5 idee di tende per bambini

Mercoledì, 24 Luglio 2019 13:18

Bambini e tende: un connubio davvero magico, e anche inevitabile. La tenda è infatti un luogo suggestivo, intrigante, necessario come il costruire per gioco tane e nascondigli!

Il campeggio in casa è dunque una bellissima idea: costruire tende bambini con coperte, tovaglie, lucine, cuscini e accessori trovati in casa è meraviglioso, economico, ecologico e semplicissimo! E mettere una tenda stabile in cameretta è ancora più bello: diventerà uno dei luoghi prediletti dei bambini, dove leggere, giocare, nascondersi, sbollire, rilassarsi…

Ecco dunque qualche idea-ispirazione se state decidendo di mettere una tenda per bambini in casa.

5 idee di tende per bambini: le ispirazioni per chi sta pensando di allestire una tenda in salotto o in cameretta

La prima è la classica tenda indiana per bambini: in tessuti chiari e naturali, realizzata semplicemente con dei bastoni circolari in legno legati tra loro e una copertura in lino, è davvero suggestiva e sognante.

DIY-Kids-Teepee-Tent-5-778x11672x.jpg

Credit: https://apairandasparediy.com/2018/12/diy-kids-teepee/

Questa, invece, ricorda proprio il campeggio all’aria aperta, per i bimbi che amano l’outdoor e che vogliono vivere avventure green anche quando stanno in casa.

1212d58f3dfd2f24849156039b0ed1df--kids-teepee-tent-teepees.jpg

Credit: https://usa.forme.space/2019/03/12/image/ 

Stesso concetto per questa tenda da campeggiatori avventurosi che troviamo su Amazon: sembra fatta proprio per i piccoli esploratori (ed è favoloso metterla in cameretta, accendere solo qualche lucina e qualche torcia e leggere “Il libro delle avventure perdute” dell’avventuriero ignoto!).

41nvn2qqUFL.jpg

Da interno o da esterno, questa semplicissima tenda indiana è fatta apposta per i bambini (si trova su Amazon): la si costruisce, dopodiché la possiamo riempire con cuscini, coperte, libri, piccole luci a led…

61sjcs8lbL._SL1000_.jpg

Infine, per il giardino, una tenda semplice e bellissima con all’esterno una piccola veranda, proprio come un vero campeggio da grandi. Se mamma e papà hanno manualità non serve molto: dei listelli di legno lavorato (per non avere schegge), del tessuto (anche riciclato!) e tanta inventiva.

playtent_with_canopy_angle_smallpeastudio.gif

Credit: http://smallpea.squarespace.com/journal/2013/6/25/play-tent-with-canopy-for-kids.html 

Il gioco Montessori per imparare le tabelline

Mercoledì, 24 Luglio 2019 08:59

Dopo lo strumento montessoriano che aiuta i bambini a visualizzare meglio le moltiplicazioni, ecco un altro metodo per imparare le tabelline seguendo la didattica Montessori: si tratta di un gioco semplicissimo ma interessante e divertente che permette ai bambini di imparare le moltiplicazioni e le tabelline in maniera diversa, concreta, visualizzando al meglio la successione delle operazioni.

Il gioco Montessori per imparare le tabelline: come utilizzare la tavola delle tabelline di Maria Montessori per imparare la moltiplicazione

Questo gioco Montessori per imparare le tabelline (che possiamo acquistare qui) è davvero utile e divertente e si presenta in questo modo:

tabelline-montessori.jpg

Di Montessoriano ha l’ordine, il fatto di essere racchiuso in un perimetro ordinato e il fatto di essere in legno dipinto, un materiale resistente e naturale che, rispetto alla plastica e ai colori troppo accesi, permette al bambino di mettere in campo una concentrazione maggiore.

All’interno della confezione c’è un sacchetto con cento dadi. Su ogni dado è presente una moltiplicazione, dall’1x1 al 10x10. Sul retro di ogni cubetto c’è quindi la “soluzione” dell’operazione.

Ad ogni dado corrisponde quindi, sulla tavola, una rientranza. In ogni rientranza i bambini possono inserire il cubetto, andando per ordine, leggendo di volta in volta la moltiplicazione e i risultati e capendo, in questo modo, la successione e la logica dietro alle tabelline.

In un primo momento (in terza o in quarta elementare, anni in cui solitamente si cominciano a imparare le tabelline) i bambini possono inserire i cubi in successione, prendendo confidenza con la tabellina, via via, di un certo numero, per colonna e per riga. Dopodiché il gioco si fa più interessante, con i cubetti che possono essere estratti dal sacchetto e inseriti via via nella casella giusta, indovinando prima il risultato dell’operazione scritta sul dado.

Il fatto di essere un gioco manuale permette ai bambini di memorizzare più facilmente le tabelline, coinvolgendo manualità, abilità, esperienza diretta (e non astratta come nella memorizzazione classica delle tabelline) e visualizzazione.

Perdere le staffe non è una prerogativa di noi adulti. Siamo esseri umani, e chi più chi meno è soggetto a momenti di rabbia. Il problema sorge semplicemente quando, grandi o piccoli, non sappiamo gestire questo sentimento. E imparare da piccoli a incanalare le sensazioni rabbiose per rispondere meglio, gestire al meglio la situazione e vivere le emozioni in maniera positiva è importantissimo.

Ecco quindi 6 attività che aiuteranno i bambini a rilassarsi, ma soprattutto ad affrontare la rabbia in maniera positiva e propositiva.

6 attività rilassanti anti-rabbia per i bambini: come combattere la rabbia dei bambini con 7 semplici ed efficaci strumenti

Riconoscere i segnali fisici

La rabbia, come tutte le emozioni, nasce dal cervello e dal cuore, ma si manifesta in determinate zone del corpo. Imparare a riconoscere le emozioni, negative o positive, vuol dire anche capire quando stanno arrivando ascoltando il nostro corpo. Insegniamo quindi ai bambini a riconoscere i segnali, prima in un momento di calma e poi durante gli sfoghi. Dove sentono la rabbia? Da dove pare avere origine? Da dove esce? Dalla bocca? Dalla testa? Possiamo anche realizzare un disegno stilizzato del corpo umano e colorare le zone in rosso, o chiedere al bambino di disegnare la rabbia sul disegno proprio come la interpreta lui.

Costruire una calming jar o una calming box

La calming jar (qui le istruzioni per costruirla) e la calming box sono due strumenti davvero efficaci. Il primo è un barattolo semplicissimo che grazie ai colori e alla fluidità riporta il bambino in uno stato di calma, mentre il secondo è una scatola contenente tutti gli oggetti che aiutano il bambino a rilassarsi, secondo la sua esperienza.

Il disegno dell’iceberg

Proprio come un iceberg, la rabbia è solo la punta di una serie di emozioni che il nostro corpo vuole proteggere, perché ci fanno stare male, perché ci vergogniamo o semplicemente perché non riusciamo ad esternarle in altro modo. Quando i bimbi perdono la calma cerchiamo di capire, dialogando insieme a loro, qual è la ragione più profonda dell’arrabbiatura, disegnando poi un iceberg. La punta sarà in superficie, mentre sotto le onde starà la parte nascosta. Scriviamo “rabbia” sulla punta e lasciamo poi che il bambino esplori le ragioni di fondo di questa rabbia (che possono essere disparate: la vergogna, la frustrazione, l’essere infastidito da qualche comportamento, la voglia di qualcosa, le preoccupazioni…) e scriviamole sulla parte profonda di questo iceberg.

Elencare le situazioni che fanno scattare

In un momento di calma può essere utile, in famiglia, fare elenchi delle situazioni che ci fanno scattare. Ognuno può avere differenti situazioni che lo mettono in uno stato di rabbia: quando qualcuno dice “no”, quando non ci fanno fare ciò che vogliamo, quando ci rubano qualcosa, quando bisogna per forza mangiare qualcosa che non ci piace, quando si perde ad un gioco… Ognuno scrive le proprie e poi le si confronta. In questo modo il bimbo indagherà le sue emozioni concretizzandole, e nel momento della rabbia potremo parlare con più cognizione.

Realizzare un angolo morbido

A volte la rabbia nei bambini si manifesta con la violenza nei confronti di se stessi e degli altri, ovvero con le mani addosso. Per incanalare questa forza fisica in maniera più sicura e positiva possiamo in casa creare un angolo morbido, con cuscini, peluche, la calming box, la calming jar… Nel momento dello scoppio della rabbia il bambino imparerà a dirigersi proprio lì, sfogando fisicamente la rabbia su qualcosa di morbido e non pericoloso (e soprattutto non su di noi o sugli altri bambini!) trovando allo stesso tempo ciò che lo fa calmare.

Personificare la rabbia

A volte la rabbia è difficile da affrontare e da incanalare positivamente perché i bambini, dopo un po’, si identificano con quel sentimento. Come quando gli si dice “Sei così”, loro si sentono così. Uno strumento, quindi, può essere quello di dare un nome alle arrabbiature: in questo modo nello scoppio della rabbia il bambino potrà parlare di “Gino”, “Lella” o qualunque nome scelga e spiegare quali sono le ragioni per cui “Gino” o “Lella” sono usciti fuori. Utile è anche descrivere fisicamente questa rabbia: può essere, ad esempio, uno stregone cattivo, una Maga Magò con i capelli spettinati, un polipo gigante che vive sotto i mari, un orso affamato… Creando una sorta di distacco tra la persona e la rabbia smetteranno, pian piano, di identificarsi con la rabbia, ma, anzi, vedranno che è possibile riconoscerne i motivi e i momenti in cui esce, incanalandoli e affrontandoli meglio.

Teli mare, costumi, crema solare 50+, braccioli, secchielli, libri, ciabatte, scarponcini per la montagna, borracce riutilizzabili… La valigia per le vacanze estive deve essere sempre fornita ed efficiente! Ma non solo a livello di abbigliamento e attrezzatura: anche i prodotti per la cura e l’igiene del bambino e della famiglia devono essere scelti con cura, per avere a portata di mano tutto ciò di cui abbiamo bisogno nel rispetto della pelle e della naturalezza!

Per esperienza, nella nostra borsa del mare e della montagna non mancano mai questi tre prodotti, da usare quotidianamente o all’occorrenza per rendere le giornate estive sicure e senza pensieri.

I 3 prodotti top per l’estate da portare in vacanza: quali prodotti per la pelle portare al mare o in montagna durante le vacanze estive in famiglia

Talco non Talco

Innanzitutto, nella nostra valigia estiva non manca mai il Talco non Talco, un prodotto di Fiocchi di Riso versatile, sicuro ed efficace. A differenza del normale talco, si presenta in forma fluida (e non in polvere) e la sua formulazione regola naturalmente gli odori e la sudorazione, mantenendo la pelle fresca e asciutta e proteggendola con il suo naturale aroma barriera, senza l’uso di repellenti.
È utile proprio per regolare la sudorazione nei mesi più caldi, ideale dopo la doccia serale o il bagnetto (ma anche durante l’intera giornata). E poi lascia la pelle freschissima e morbida!

9_ProdottiTopEstateMPAPINTERNO3.jpeg

Le salviettine Acqua non Acqua

Si sa, in vacanza i pannolini sporchi in situazioni di emergenza e gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo, soprattutto durante le gite o le giornate all’aperto. Ma non sempre è possibile ricorrere all’acqua corrente o al bagno per pulire e arginare la situazione! Ecco perché nella borsa delle vacanze estive non dovrebbero mai mancare le salviette Acqua non Acqua di Fiocchi di Riso, utili non solo per il cambio pannolino ma anche per pulire viso e mani di tutti i componenti della famiglia, in ogni situazione.

Si tratta di un preparato originale pensato per preservare la cute senza aggredirla, lasciandola idratata e pulendola al meglio, delicatamente, e non arrossando la pelle del sederino durante il cambio pannolino. Sono in tessuto morbido e biodegradabile, pensate quindi per l’utilizzo fuori casa. L’aroma è lo stesso del Talco non Talco, e anche nella loro formulazione contengono estratto di riso.

9_ProdottiTopEstateMPAPINTERNO1.jpeg

La Pasta Emu

Per completare il cambio pannolino in maniera naturale, delicata anche fuori casa non dovrebbe mai mancare la Pasta Emu di Fiocchi di Riso, con aloe vera e Omega 3,6 e 9, a base di olio di emu (ricchissimo di lipidi naturali). Perché è utile averla nella borsa delle vacanze?

La sua un’azione restitutiva e lenitiva ridona alla pelle stressata il suo naturale stato, rigenerando e ripristinandone le normali condizioni fisiologiche. Valida non solo in caso di sederino arrossato ma anche per punture di insetto o di medusa e in caso di lievi scottature.

9_ProdottiTopEstateMPAPINTERNO2.jpeg

Tutti questi prodotti, come tutta la gamma di preparati originali Fiocchi di Riso, sono Nickel Tested, dermatologicamente testati e sono privi di 1,4-Diossano.

I più bei lettini Montessori del mondo

Lunedì, 22 Luglio 2019 13:50

Ormai i letti montessoriani sono stati sdoganati: da pedagogia un po’ bistrattata, quella di Maria Montessori è rientrata nuovamente nella top ten delle teorie didattiche più seguite, anche quando si tratta di nanna.

Il lettino Montessori, dunque, si sa, è un letto molto basso e confortevole che permette al bambino, da quando è in grado di reggersi in piedi, di scendere e salire a piacimento, senza sbarre e senza impedimenti, per supportare la sua crescita verso l’indipendenza.

Ecco quindi una carrellata dei lettini Montessori più belli del mondo, i letti montessoriani da cui prendere spunto per la cameretta del proprio bambino.

I più bei lettini Montessori del mondo: i migliori letti montessoriani che possiamo trovare sul web da cui prendere ispirazione per la camera dei bambini

Un lettino montessori meraviglioso, questo fatto a tenda (è acquistabile a questo link): basso e di legno di pino (materiale perfetto e montessoriano), è solido ma leggero ed è davvero magico, anche per stimolare l’immaginazione dei bambini.

91oen7i0LtL._SL1500_.jpg

Nordico ed essenziale, dalle linee geometriche ma allo stesso tempo morbide, questo letto Montessori è davvero magnifico, perfetto in tutte le camerette.

IMG_1286_1024x1024.jpg

Credit: https://sprout-kids.com/products/low-montessori-floor-bed-for-toddlers

Sempre su Amazon troviamo un lettino montessori a forma di casetta, economico rispetto a tanti sul mercato ma sicuro e di nuovo in legno di pino (disponibile anche dipinto di bianco). Il materasso sta proprio a terra, ma appoggiato su comode doghe in legno per il benessere del sonno.

71asY0ynG4L._SL1000_.jpg

Con un piccolo baldacchino da decorare come si vuole, questi lettini sono davvero molto carini: si tratta di semplici materassi appoggiati a terra racchiusi in una cornice DIY in legno dipinto.

33738BD8-C748-4B88-8E90-319C6D0A724A-2.jpg

Credit: https://mommyonthemound.com/2018/11/23/modern-kids-shared-bedroom-with-floor-beds/

La semplicità a volte è la scelta migliore e questo lettino lo conferma: appoggiato al muro, con un semplice paracolpi a salsiccia, il lettino montessori sembra una “scatola” molto bassa su cui appoggiare il materasso.

37-What-Montessori-Bedroom-Is-and-What-it-Is-Not_251.jpg

Credit: http://dizzyhome.com/2019/03/15/37-what-montessori-bedroom-is-and-what-it-is-not/37-what-montessori-bedroom-is-and-what-it-is-not_251/#main

E, proprio perché la semplicità è un’ottima scelta, a volte i lettini montessoriani migliori sono quelli essenziali, ovvero semplici materassi appoggiati a terra, in un angolo, corredati da comode e confortevoli lenzuola o piumoncini.

8a16810d-75df-4108-9158-12136de814c7.gif

Credit: https://www.thebump.com/a/9-simple-steps-to-setting-up-a-montessori-style-toddler-bedroom

Infine, i deliziosi lettini montessori di Woodly, a forma di macchinina, davvero stupendi!

montessori-floor-bed.jpg

Imparare le tabelline è croce e delizia di genitori e bambini. Le tabelline sembrano infatti quell’argomento che quasi catapulta i nostri bimbi nella scuola dei grandi, non è vero? Eppure sono moltissimi i bambini che fanno una fatica immane a imparare queste benedette tabelline.

A volte basta però cambiare metodo. Avete mai provato, ad esempio, ad utilizzare il metodo Montessori per imparare le tabelline? Al posto del metodo “a memoria” questa strategia permette ai bambini di visualizzare meglio il concetto, concretizzandolo, e imparare le tabelline risulterà molto più semplice.

Imparare le tabelline con il metodo Montessori: come utilizzare la ruota montessoriana per imparare le tabelline

Innanzitutto, per imparare le tabelline con il metodo Montessori avremo bisogno di una ruota montessoriana. Possiamo comprarla, oppure realizzarla (qui l’articolo per creare una ruota montessoriana o mandala delle tabelline).

La ruota montessoriana è un cerchio con 10 chiodi lungo il bordo. Aiutandosi con dei fili di lana, i bambini potranno visualizzare meglio le relazioni tra i numeri: basterà annodare il filo allo zero in alto e i bambini potranno raggiungere con il filo i numeri in base alla tabellina. Ma capiamo meglio come.

Per la tabellina del tre, ad esempio, il bambino partirà tenendo il filo annodato allo zero con le dita. Tenderà il filo fino al 3 e lo farà girare sul chiodo, “fissandolo”. Continuerà quindi contando tre e arrivando al numero 6 e annodando di nuovo il filo al chiodo, dopodiché arriverà al 9 e così via, aggiungendo sempre tre (e passando quindi poi dal 2, dal 6, eccetera, come se fossero le decine successive).

Si creerà così una sorta di astrazione, di visualizzazione geometrica, che gli risulterà molto utile per capire la sequenza di numeri e le relazioni tra essi, associando anche visivamente la distanza.

Ruota-o-mandala-delle-tabelline-Montessori-25.jpg

(https://www.lapappadolce.net/ruota-o-mandala-delle-tabelline-montessori/)

Ripetendo questo esercizio con tutte le tabelline si creeranno disegni molto diversi tra loro. Pensiamo a quella del quattro: si creerà una stella a cinque punte. Mentre con quella del cinque formerà una linea verticale che passerà sempre dallo zero e dal cinque.

Il disegno geometrico, insomma, cambia a seconda della tabellina, e il bambino ricorderà proprio questo disegno geometrico, trovando così un appiglio visivo e concreto e dando forma ad un concetto che non sarà più solo mnemonico, e quindi difficile, ma vissuto, e quindi più semplice.

Ci sono davvero moltissimi disegni per bambino da colorare. C’è chi non li ama, perché li vede come una costrizione e come una limitazione alla creatività, e c’è chi li adora. In ogni caso, colorare è un’attività che piace moltissimo ai bambini, quindi se state cercando nuovi soggetti, nuovi disegni per bambini da scaricare e nuove idee ecco i nostri siti preferiti da cui scaricarli.

10 siti in cui prendere i disegni da colorare per i bambini: dove scaricare i disegni per bambini da colorare

Su Stampa e colora ci sono davvero moltissimi disegni da salvare, stampare e colorare. Ci piace perché ci sono tutti i cartoni animati più conosciuti, ma anche i soggetti dei film come “Animali fantastici” e i vecchi cartoni animati come i Looney Tunes, Bambi e Babar.

Anche su Cartoni Online c’è una bellissima sezione download con i più disparati soggetti dei cartoni animati, in ordine alfabetico e fatti davvero molto bene!

Su coloratutto.it oltre ai classici cartoni troviamo una miriade di sezioni divise per soggetto, e i disegni da colorare riguardano così gli animali, le festività, la scuola, la musica, la natura…

Se amate i mandala e volete coniugare il colorare con il relax (anche i bambini apprezzano, non sono solo da adulti!), su disegnidacoloraregratis troviamo una sezione super fornita di mandala in moltissime fantasie.

Anche su i-humanblog c’è una sezione interamente dedicata ai mandala: qui, addirittura, per ogni mandala da colorare c’è una spiegazione sulla forma e sulla concentrazione che richiede.

Su supercoloring i disegni per bambini da colorare sono davvero bellissimi, con sfumature e un tratto morbido. Ci sono gli animali, lo sport, la scienza, la natura, i cartoni, gli anime, la religione, la frutta…

Sempre su supercoloring ecco la bellissima sezione Arte&cultura con la sottosezione Dipinti Famosi: interessante proporre ai bambini le opere d’arte più famose, anche per vedere come le interpretano.

Super belli sono i doodle presenti su justcolor, adatti sia ai bambini sia agli adulti, più caotici e minuziosi dei disegni da colorare per bambini e quindi pensati per i bimbi che già hanno confidenza con le tecniche del colore. Sono davvero moltissimi e bellissimi!

Per i bambini che amano i mezzi di trasporto, ecco il sito giusto: Acolore. Qui troverete disegni di mezzi di trasporto da scaricare e stampare, dal triciclo al camion, dalle automobili alle navi.

E per chi ama le fate, ecco invece la sezione a loro dedicata su portalebambini con una decina di bellissime fate da colorare dopo averle scaricate e stampate gratis.

Cos’è la leucorrea gravidica

Giovedì, 18 Luglio 2019 13:49

Una parola strana, ma che nasconde semplicemente un fastidio di cui moltissime donne in gravidanza soffrono: la leucorrea gravidica sono le perdite bianche tipiche della gravidanza, che spesso vengono confuse con perdite da infezione. Saperle riconoscere è però importante! Ecco dunque tutto ciò che c’è da sapere sulla leucorrea gravidica.

Cos’è la leucorrea gravidica: come riconoscere le perdite bianche della gravidanza

Le perdite bianche sono un fenomeno che le donne in età fertile vivono continuamente. Durante il ciclo mestruale l’utero che si modifica e gli ormoni in circolo portano infatti ad avere perdite biancastre, che nella maggior parte dei casi si rivelano semplicemente come muco fertile. C’è chi ha più muco e chi meno muco, e quando questo è troppo abbondante o si modifica (a livello di colore e odore) allora significa che c’è in corso un’infezione e una visita dal ginecologo è d’obbligo.

Durante la gravidanza, tuttavia, ci si trova di fronte ad un diverso fenomeno, ovvero la leucorrea gravidica. Ci troviamo di nuovo di fronte a delle perdite bianche vaginali, che rappresentano anche qui una condizione fisiologica della gravidanza. Meglio non “combatterle” tentando di lavarsi di più o facendo lavande vaginali: si rischierebbe di compromettere la flora batterica, rendendo la vagina più attaccabile da parte dei batteri.

Rispetto al normale ciclo mestruale, la leucorrea gravidica può manifestarsi più densa e più abbondante: ecco perché per molte donne in attesa rappresenta un disagio e un fastidio. Tuttavia nella maggior parte dei casi queste perdite sono di nuovo fisiologiche. L’importante è che abbiano un colore dal bianco intenso al quasi trasparente e che siano inodori. Non importano l’intensità e la frequenza: c’è chi le ha più abbondanti e chi più rade, e soprattutto possono essere irregolari.

Queste perdite bianche in gravidanza hanno origine dalla cervice (sono emesse dalle ghiandole del collo dell’utero), sono dovute all’aumento di estrogeni e sono necessarie per lubrificare la vagina, per ammorbidire le pareti degli organi genitali e per favorire la pulizia degli stessi. Se hanno l’aspetto di cui parlavamo non devono dunque assolutamente preoccupare le future mamme, poiché sono un fenomeno assolutamente fisiologico e naturale, che non ha nulla a che vedere con le infezioni vaginali come la vaginosi batterica o la candida.

Nel caso in cui le perdite siano sintomo di altre infezioni, infatti, il colore e la consistenza del muco saranno differenti: nella candidosi, ad esempio, le perdite sono bianche e molto dense (simili a ricotta) e sono accompagnate da prurito e bruciore intimo. Con la vaginosi, invece, le perdite si accompagnano ad un odore forte e sgradevolissimo. In questi casi è necessario rivolgersi al proprio ginecologo, così come nel caso in cui siano presenti striature di sangue nel muco.

La leucorrea gravidica accompagna quindi le donne lungo quasi tutta la gravidanza, ma è bene farvi attenzione in prossimità del parto. Man mano si avvicina la data presunta del parto, infatti, queste perdite biancastre si modificano per consistenza: divengono infatti più liquide, mettendo sull’attenti la gestante, che può iniziare a pensare alla possibilità che si stiano rompendo le acque.

Nelle ultime settimane di gravidanza potrà poi verificarsi la perdita del tappo mucoso: in questo caso sulle mutandine si troverà un grumo denso e filamentoso di muco, ad indicare che l’utero e il corpo si stanno preparando al parto. Anche in questo caso niente paura: solo nel caso in cui il tappo sia striato di sangue è bene contattare il proprio medico, soprattutto prima della trentaseiesima settimana di gestazione.

 

Mamma Pret a Porter non è una testata medica e le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di un pediatra (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, psicologi, farmacisti, fisioterapisti, ecc.) abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non devono essere considerate come consiglio medico o legale.

Il momento della nanna può essere bellissimo, o, al contrario, terribile. Alcuni bambini amano calmarsi e addormentarsi, magari cullati da abitudini consolidate. Altri, invece, manifestano nervosismo ed energia da scaricare, rendendo il momento dell’andare a letto un dramma ogni sera. Questo è dovuto alla natura dell’essere umano: alcuni bambini, infatti, vivono con ansia il momento della nanna perché lo percepiscono inconsciamente come un lungo periodo nel quale staranno da soli, durante il quale mamma e papà non si prendono cura di loro.

A volte, tuttavia, basta cambiare le abitudini o optare per attività rilassanti (o scaricanti, nel caso in cui ci sia bisogno di buttare fuori l’energia) nelle ore che precedono la nanna. Proprio come queste dieci, che renderanno il momento dell’andare a letto piacevole per tutti i bambini e per i genitori.

10 attività per rendere il momento della nanna più rilassato: cosa fare per trasformare il momento della nanna da dramma a piacere

Nel caso in cui ci sia energia da buttare fuori, con i bimbi più agitati che non ne vogliono proprio sapere di calmarsi, è bene cavalcare l’onda. Ecco perché una buona strategia per rendere la nanna più rilassata è scatenarsi: fare un piccolo spazzolino-party, ad esempio, con tutta la famiglia che si lava i denti a ritmo di musica, può essere una buona abitudine. Si butta fuori lo stress, l’energia rimasta, dopodiché ci si calma, si entra nel letto e si dorme.

Sembra scontato, ma anche abituarsi a leggere un libro insieme è una buonissima abitudine. L’importante è farlo scegliere ai bambini, in modo che si appassionino e non si annoino, e rendere il momento piacevole e divertente. Ci sono bambini che amano le vocine in base ai personaggi, altri che vogliono luce soffusa e voce bassa. Basta capire quale modalità è la più amata dal bambino. In questo modo percepirà il momento della lettura come qualcosa di bello, che si ha voglia di fare.

Dello stesso tipo è quest’altra attività: le marionette. I teatrini sono infatti un modo ancora più coinvolgente e d’intrattenimento per raccontare storie (magari inventandole insieme ai bambini).

Ascoltare musica può essere un altro modo per rendere il momento della nanna super piacevole. Ognuno sceglie la sua canzone preferita, o quella che si ha voglia di ascoltare in quel momento, e la si ascolta con attenzione.

Per rilassare i bambini che hanno bisogno di rilassamento profondo è utile anche provare dello yoga della buonanotte o della meditazione per bambini (qui trovate quattro semplici tecniche). Un’abitudine, questa, che non renderà piacevole solo la nanna, ma che avrà aspetti positivi per la vita e per le giornate.

Anche gli oli essenziali possono essere una buona abitudine della buonanotte: scegliamoli insieme ai bambini, accendiamo insieme il diffusore e ascoltiamo insieme i profumi, descrivendoli e descrivendo le sensazioni che ci provocano.

Scrivere è un’altra attività che calma molto e rilassa. E, sì, lo si può fare anche a letto: se i bimbi amano le poesie e le filastrocche, inventiamone qualcuna insieme. Oppure scriviamo sul nostro diario segreto, insieme, ognuno sul proprio. Dopodiché si ripone il diario nel comodino, si spegne la luce e si dorme!

Pregare o elencare le cose per cui siamo grati, le cose che la giornata passata ci ha donato, è un altro metodo efficace e profondo, pieno di significato. Come ogni altra attività che coinvolge il pensiero e lo spirito, aiuta a concentrarsi, a respirare meglio, a pensare profondamente a se stessi. Ed è una cosa che i bambini apprezzano, quando li abituiamo a farla!

I massaggi sono poi bellissimi, la sera. L’importante è farseli a vicenda, con i bimbi che li fanno a noi e, successivamente, noi che li facciamo a loro: in questo modo i bimbi si “stancheranno” prima (perché fare i massaggi è comunque faticoso!) e si rilasseranno dopo, dormendo poi benissimo.

Infine, un modo per rendere la nanna non traumatica è parlare della giornata successiva, partendo dalla colazione (da pianificare insieme!) ed elencando tutti gli impegni che abbiamo. Essendo la notte un momento che stressa i bambini, sapere che a poche ore di distanza ci si sveglia e si torna alla normalità può essere davvero benefico, anche a livello inconscio.

Uno dei momenti certamente più emozionanti nella vita di una famiglia arriva verso settembre, quando si sceglie finalmente lo zaino per la scuola! Forse perché è uno dei primi strumenti “da grandi” dei nostri figli, forse perché anche loro si entusiasmano tantissimo a scegliere il colore preferito, fatto sta che è davvero un momento molto importante.

Detto questo, non sempre ci si trova di fronte una scelta semplice, perché per quanto siano belli, gli zaini per la scuola per i nostri bambini non sempre sono pensati per loro, per la loro schiena. L’ergonomia, insomma, non viene contemplata, quando invece dovrebbe essere il primo criterio di scelta, non credete?

La schiena dei nostri figli è importantissima: ecco perché dovremmo scegliere uno zaino che sia bello, che piaccia ai nostri bambini e che sia, soprattutto, comodo ed ergonomico. Proprio come ergobag, che ci piace perché incarna al meglio tutte queste caratteristiche!

ergobag, gli zaini (finalmente) ergonomici per i nostri bambini: lo zaino per la scuola comodo, ergonomico, bello e sicuro

Uno zaino per la scuola fatto come si deve, dovrebbe per prima cosa distribuire il peso dalle spalle alla zona pelvica in maniera stabile. Non sempre, però, gli zaini in commercio sono pensati in questo senso. Ecco perché ergobag è la scelta migliore: perché è uno zaino pensato apposta per i bambini negli anni di scuola, per la loro schiena diversa dalla nostra, che spesso si ritrova addosso il peso non indifferente di quaderni e di tanti, tanti libri.

ergobag è il risultato di una attentissima ricerca che ha portato a sviluppare questo zaino per la scuola che coniuga i principi ergonomici degli zaini da trekking (quindi pensate alla sicurezza e alla comodità!) unendoli alla praticità e alle necessità dei bambini durante i loro anni scolastici.

I bambini, con ergobag, possono dunque distribuire il peso di libri e quaderni sulle spalle e sulla schiena in maniera omogenea e comodissima, regolando le bretelle e lo zaino a seconda della necessità. E questa regolazione è davvero utile: lo zaino, grazie ad essa, cresce infatti insieme al bambino (da 1m a 1,5m di altezza)!

come_indossare_ergobag_interno1.jpg

Questo zaino, quindi, asseconda il benessere della colonna vertebrale dei bambini in tutte le diverse fasi di crescita, grazie all’ampia cintura lombare imbottita (che sposta il carico dalle spalle alle anche), alle barre stabilizzatrici in alluminio e allo schienale imbottito (proprio come quelli degli zaini da trekking) e alla distribuzione del peso sulla zona pelvica. Gli spallacci, poi, si possono regolare lungo le barre di alluminio in base alla statura del bambino, con un gesto semplicissimo e molto naturale.

Ovviamente, quando si sceglie lo zaino per la scuola, però, non si guarda solo all’ergonomia (anche se questa è il primo fattore di scelta). Giustamente, bisogna anche guardare alla sicurezza, alla versatilità e allo stile. Già, lo stile: non sottovalutiamolo! Per un bambino, infatti, la scelta dello zaino diventa anche un’affermazione personale. In base al colore e al disegno, i nostri figli affermano in qualche modo la loro individualità, il loro gusto personale, e per questo è giusto che la scelta finale sia loro.

Con ergobag anche questo è possibile: lo zaino ergonomico è infatti disponibile in moltissime varianti e colori, con soggetti vari e diversi (dalle ballerine ai mostri, dagli animali ai calciatori, dagli unicorni alle astronavi)! Non solo: grazie ai Kletties, i patch di ergobag, i bambini possono scegliere il loro motivo preferito, personalizzandolo con un configuratore virtuale e realizzando così la propria personale patch.

E per quanto riguarda la sicurezza, interessanti e utili sono le superfici di ergobag, dotate di materiali rifrangenti che rendono lo zaino visibile anche al buio, grazie al coefficiente di intensità luminosa molto alto.

Non ultimo: gli zaini di ergobag sono super ecologici, realizzati con tessuti riciclabili al 100% in PET, un aspetto assolutamente da non sottovalutare!

ergobag_sostenibilità_interno2.jpg

 

Cecilia

Untitled_design-3.jpg