Il contatto occhi a occhi è uno dei più potenti: la comunicazione e il contatto risiedono quasi tutti lì! Lo sappiamo come adulti, perché l’esperienza di vita ci ha insegnato molto, ma spesso lo diamo per scontato. Soprattutto con i nostri bambini: appena diventiamo genitori, giustamente, pensiamo che la comunicazione con i nostri figli, almeno nei primi tempi, stia tutta nell’ascolto del loro pianto e del loro corpo. Ma gli occhi sono importantissimi!

Guardare il proprio bambino negli occhi non è quindi solo dolcissimo e tenero. È fondamentale per la comunicazione e per il contatto!

Guarda negli occhi il tuo bambino: solo così connetterai fino in fondo

Quando ci perdiamo nei loro occhi tutto è magico. Scambiarsi gli sguardi, tra genitori e figli, è meraviglioso, soprattutto nei primi mesi della loro vita, quando passeremmo ora ad osservarli. Ma la buona notizia non sta solo nella tenerezza di questo gesto: guardarsi negli occhi, infatti, è una forma di comunicazione potentissima, soprattutto con i bambini piccoli, che ancora non sanno comunicare a parole.

Oltre al pianto e al contatto fisico, e oltre all’ascolto dei bisogni toccando il corpo dei nostri figli, c’è quindi lo sguardo. E a confermare il fatto che la comunicazione ne giovi tantissimo è uno studio intitolato “Lo sguardo di chi sta parlando aumenta lo scambio di informazioni tra il cervello dell’adulto e del neonato”. Già dal titolo possiamo quindi capire il succo del discorso: guardare negli occhi il proprio bambino aumenta il successo della comunicazione.

I bambini, dunque, possono comunicare anche attraverso quei loro dolcissimi occhi, e non solo con il pianto. E il motivo è semplice: come nella comunicazione tra adulti, il contatto visivo rende più forte il messaggio.

Lo studio è stato condotto da alcuni ricercatori della University of Cambridge e della Nanyang Technological University di Singapore e mostra come il contatto visivo avvicini e metta in contatto il cervello dei due comunicanti, anche nel caso in cui uno di questi due sia un infante. E questo contatto tra i due cervelli è il primo passo per migliorare la comunicazione, sia nel momento presente sia nel futuro. Insomma: comunicare oggi con i bambini anche attraverso lo sguardo migliora la comunicazione che avremo con loro quando cresceranno.

Lo studio si è basato sull’osservazione di diciassette bambini di otto mesi attraverso un elettroencefalogramma mentre venivano mostrati loro dei video di adulti intenti a cantare filastrocche e ninna-nanne. Alcuni di questi video mostravano persone che guardavano direttamente negli occhi il bambino, mentre gli altri includevano adulti che non guardavano direttamente in camera, o comunque con lo sguardo non direttamente rivolto al bimbo.

Il risultato è stato che i bambini connettevano subito con i video che mostravano gli adulti che guardavano direttamente nei loro occhi, con il cervello che si attivava maggiormente. Quando gli occhi degli adulti erano rivolti altrove, la connessione era molto più debole.

La comunicazione, dunque, risulta più forte, perché i bambini pongono più attenzione nel momento in cui c’è contatto di sguardi. E il bello è che si attivano i neuroni specchio, con il cervello dei bambini e quello degli adulti che si trovano, per così dire, a metà strada, divenendo un po’ più simili tra loro per migliorare la comunicazione e la comprensione.

Il motivo sta un po’ nel messaggio che gli occhi portano: quando un bambino si trova di fronte qualcuno che lo guarda negli occhi, sa istintivamente che quel qualcuno sta cercando di comunicare con lui. E viceversa sa che per comunicare con qualcuno è necessario il contatto occhi a occhi.

Questa connessione non è una novità: da adulti sappiamo che quando vogliamo parlare con qualcuno con la certezza che il messaggio arrivi è bene guardare negli occhi la persona che abbiamo di fronte. E diversi studi in passato hanno dimostrato l’efficacia dello sguardo: quando due persone stanno comunicando e si capiscono vicendevolmente, le onde dell’elettroencefalogramma mostrano una sorta di sincronia.

Ecco perché possiamo tranquillamente affermare che guardare negli occhi il proprio bambino è assolutamente benefico per la comunicazione: i nostri cervelli cercheranno una lunghezza d’onda comune, ci si capirà meglio, il messaggio verrà recepito (vicendevolmente) meglio e i bimbi impareranno anche in maniera più efficace tutto ciò che vogliamo insegnare loro.

Quindi, no, mamme, non è solo una sensazione: quando guardiamo i nostri bambini negli occhi si crea DAVVERO una connessione profonda, che non è fatta solo di dolcezza, ma anche di forza. Guardiamoli quindi sempre negli occhi: a beneficiarne sarà la relazione con loro per tutta la vita.

Durante lo svezzamento i bambini cominciano a scoprire nuove consistenze e, soprattutto, nuovi sapori. È quindi consigliatissimo variare le pappe, per colore, sapore, ingredienti… In questo modo i bambini prendono confidenza con tutto, assicurandosi i giusti nutrimenti (naturalmente introducendo i vari ingredienti in base ai mesi del bambino, secondo le indicazioni del pediatra).

La pappa dolce, dunque, è in questo senso un alimento ideale per introdurre i bambini al sapore dolce, in maniera tuttavia “sana”, ovvero non puntando sullo zucchero, ma sul sapore naturalmente dolce degli ingredienti.

Come preparare la pappa dolce per lo svezzamento: le ricette della pappa dolce per abituare i bambini al sapore dolce in maniera naturale durante lo svezzamento

Per introdurre il sapore dolce ai bambini, come dicevamo, sarebbero da evitare i classici biscotti, lo zucchero e i dolcetti. Se i bimbi si abituano da subito al sapore dolce naturale, quello insito negli ingredienti naturali, allora anche le loro abitudini alimentari si regoleranno su quello, in maniera più salutare. Ma da dove prendere allora il sapore “zuccherino”? Dalla frutta, prima di tutto, e poi da tutti gli ingredienti naturalmente dolci, come il latte di mandorla, l’uvetta, la cannella…

La prima pappa dolce che vi proponiamo è quella classica, la pappa dolce a base di latte di mandorla, farina di riso, mandorle e uvetta. La ricetta è qui e il procedimento è davvero molto semplice. Vitaminica e nutriente, piace davvero moltissimo ai bambini.

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La pappa dolce della sera può essere preparata anche con una base di latte di roso o avena e di altre farine, anche in base alle intolleranze del bambino. Ecco dunque la ricetta della pappa dolce della sera, da introdurre al bambino con gradualità, anche in base a quando cominciano a tollerare il dolce anche nelle ore serali.

Anche la vellutata dolce di cannella e avena è davvero deliziosa per i bambini, ed essendo a base di avena è introducibile nello svezzamento anche prima del nono mese, grazie alle proprietà non infiammanti di questo cereale senza glutine. La ricetta è questa. Come vedrete, il dolce è dato da ingredienti davvero sani e buoni: la cannella, ma anche la mela e la zucca.

Infine, una pappa dolce molto colorata, quella rosa a base di fragola. Questa ricetta è più che semplice, semplicissima, ed è irresistibile anche per noi adulti. Solo un accorgimento: proponiamola ai bambini solo quando il pediatra dà l’ok, ovvero una volta che sono stati introdotti nella dieta i frutti rossi, potenzialmente allergizzanti e quindi da introdurre con cautela. Quando il bimbo non presenta allergie, invece, via libera!

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8 idee di risotto estivo con le verdure

Giovedì, 25 Luglio 2019 13:41

Chi l’ha detto che il risotto è un piatto invernale o autunnale? C’è chi lo ama tutto l’anno, anche in estate, e in effetti anche la stagione calda è ottima per preparare deliziosi risotti, soprattutto con le verdure (ma non solo!) che gli orti e i mercati estivi ci offrono.

Ecco dunque 8 idee per risotti d’estate deliziosi sfruttando le verdure di stagione.

8 idee di risotto estivo con le verdure: come preparare il risotto in estate utilizzando frutta e verdura di stagione

Mirtilli e primo sale

Come dicevamo, non solo verdure: i risotti sono buonissimi anche con i frutti rossi e questa ricetta è davvero magica. Per preparare il risotto con mirtilli e primo sale mettiamo a scaldare del brodo di verdure, quindi tostiamo in una padella con un soffritto di cipolle e olio del riso integrale (la quantità varia in base alle persone). Nel frattempo, prendiamo due manciate di mirtilli bio e mettiamoli in un pentolino con un goccio di acqua, scaldandoli per dieci minuti. Trascorso questo tempo, frulliamoli Dopodiché, procediamo a sfumare il riso con il brodo, aggiungendo due mestoli di brodo alla volta e continuando ad aggiungere brodo ogni volta che il riso l’ha assorbito, fino a cottura ultimata (con la ricetta base del risotto, insomma). Durante gli ultimi cinque minuti di cottura aggiungiamo anche la purea di mirtilli e una bella fetta di primo sale a bocconcini, lasciando che si sciolga. Serviamo guarnendo con dei mirtilli in superficie.

Risotto al sugo verde di spinaci

Un sugo semplicissimo da fare, per condire pasta e risotto, a base di spinaci: qui trovate la ricetta. Dopodiché preparate il classico risotto base, e negli ultimi minuti aggiungete questo delizioso e verdissimo sugo!

Risotto alle erbette

Altro risotto assolutamente perfetto in estate è quello con le erbette, da realizzare con le erbe a foglia che preferite, quelle che avete nell’orto o che trovate al mercato. Ecco la ricetta.

Risotto con zucchine e curry di Madras

Le zucchine sono di certo le regine della verdura estiva. Per preparare il risotto con zucchine e curry di Madras (adatto anche ai bambini perché non troppo forte né piccante) prepariamo il nostro risotto normale, aggiungendo però le zucchine tagliate a dadini o rondelle subito nel soffritto iniziale, prima di tostare il riso. Prima di terminare la cottura, quindi, aggiungiamo anche due cucchiaini di curry di madras e, per completare con una mantecatura, del pecorino grattugiato.

Alle barbabietole

Se avete in casa delle barbabietole bollite, frullatele con un goccino di acqua: serviranno per rendere il classico risotto più gustoso e colorato. Basterà aggiungere questo succo durante la mantecatura del risotto!

Risotto ai fagiolini

Detti anche cornetti, i fagiolini piacciono molto ai bambini. Per preparare un risotto ai fagiolini basterà tagliarne qualcuno a pezzetti e aggiungerlo al soffritto di cipolla prima di buttare il riso.

Risotto bietole e robiola

Gnam! Un risotto davvero goloso. Per prepararlo, usiamo circa 300 grammi di bietole, da lavare bene e sbollentandole per pochi minuti. Scoliamole e teniamole da parte. Intanto prepariamo il nostro riso, mettendo a soffriggere mezza cipolla tagliata finemente in un goccio di olio. Versiamo il riso, tostiamolo, aggiungiamo il brodo e cuociamolo. Cinque minuti prima della fine della cottura aggiungiamo anche le bietole precedentemente sbollentate e tagliate grossolanamente, mantecando con 100 grammi di robiola.

Risotto lime e avocado

Sembra strano ma è semplicemente buonissimo! Soffriggiamo una cipolla tagliata finemente in padella, aggiungiamo il riso e il brodo e a metà cottura grattugiamo dentro la scorza di un lime. Lo stesso lime, nel frattempo, lo utilizziamo per preparare una crema di avocado, frullando la polpa di un avocado maturo con il lime spremuto. Questa crema servirà a metà cottura per mantecare il risotto!

5 idee di tende per bambini

Mercoledì, 24 Luglio 2019 13:18

Bambini e tende: un connubio davvero magico, e anche inevitabile. La tenda è infatti un luogo suggestivo, intrigante, necessario come il costruire per gioco tane e nascondigli!

Il campeggio in casa è dunque una bellissima idea: costruire tende bambini con coperte, tovaglie, lucine, cuscini e accessori trovati in casa è meraviglioso, economico, ecologico e semplicissimo! E mettere una tenda stabile in cameretta è ancora più bello: diventerà uno dei luoghi prediletti dei bambini, dove leggere, giocare, nascondersi, sbollire, rilassarsi…

Ecco dunque qualche idea-ispirazione se state decidendo di mettere una tenda per bambini in casa.

5 idee di tende per bambini: le ispirazioni per chi sta pensando di allestire una tenda in salotto o in cameretta

La prima è la classica tenda indiana per bambini: in tessuti chiari e naturali, realizzata semplicemente con dei bastoni circolari in legno legati tra loro e una copertura in lino, è davvero suggestiva e sognante.

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Credit: https://apairandasparediy.com/2018/12/diy-kids-teepee/

Questa, invece, ricorda proprio il campeggio all’aria aperta, per i bimbi che amano l’outdoor e che vogliono vivere avventure green anche quando stanno in casa.

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Credit: https://usa.forme.space/2019/03/12/image/ 

Stesso concetto per questa tenda da campeggiatori avventurosi che troviamo su Amazon: sembra fatta proprio per i piccoli esploratori (ed è favoloso metterla in cameretta, accendere solo qualche lucina e qualche torcia e leggere “Il libro delle avventure perdute” dell’avventuriero ignoto!).

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Da interno o da esterno, questa semplicissima tenda indiana è fatta apposta per i bambini (si trova su Amazon): la si costruisce, dopodiché la possiamo riempire con cuscini, coperte, libri, piccole luci a led…

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Infine, per il giardino, una tenda semplice e bellissima con all’esterno una piccola veranda, proprio come un vero campeggio da grandi. Se mamma e papà hanno manualità non serve molto: dei listelli di legno lavorato (per non avere schegge), del tessuto (anche riciclato!) e tanta inventiva.

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Credit: http://smallpea.squarespace.com/journal/2013/6/25/play-tent-with-canopy-for-kids.html 

Il gioco Montessori per imparare le tabelline

Mercoledì, 24 Luglio 2019 08:59

Dopo lo strumento montessoriano che aiuta i bambini a visualizzare meglio le moltiplicazioni, ecco un altro metodo per imparare le tabelline seguendo la didattica Montessori: si tratta di un gioco semplicissimo ma interessante e divertente che permette ai bambini di imparare le moltiplicazioni e le tabelline in maniera diversa, concreta, visualizzando al meglio la successione delle operazioni.

Il gioco Montessori per imparare le tabelline: come utilizzare la tavola delle tabelline di Maria Montessori per imparare la moltiplicazione

Questo gioco Montessori per imparare le tabelline (che possiamo acquistare qui) è davvero utile e divertente e si presenta in questo modo:

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Di Montessoriano ha l’ordine, il fatto di essere racchiuso in un perimetro ordinato e il fatto di essere in legno dipinto, un materiale resistente e naturale che, rispetto alla plastica e ai colori troppo accesi, permette al bambino di mettere in campo una concentrazione maggiore.

All’interno della confezione c’è un sacchetto con cento dadi. Su ogni dado è presente una moltiplicazione, dall’1x1 al 10x10. Sul retro di ogni cubetto c’è quindi la “soluzione” dell’operazione.

Ad ogni dado corrisponde quindi, sulla tavola, una rientranza. In ogni rientranza i bambini possono inserire il cubetto, andando per ordine, leggendo di volta in volta la moltiplicazione e i risultati e capendo, in questo modo, la successione e la logica dietro alle tabelline.

In un primo momento (in terza o in quarta elementare, anni in cui solitamente si cominciano a imparare le tabelline) i bambini possono inserire i cubi in successione, prendendo confidenza con la tabellina, via via, di un certo numero, per colonna e per riga. Dopodiché il gioco si fa più interessante, con i cubetti che possono essere estratti dal sacchetto e inseriti via via nella casella giusta, indovinando prima il risultato dell’operazione scritta sul dado.

Il fatto di essere un gioco manuale permette ai bambini di memorizzare più facilmente le tabelline, coinvolgendo manualità, abilità, esperienza diretta (e non astratta come nella memorizzazione classica delle tabelline) e visualizzazione.

Perdere le staffe non è una prerogativa di noi adulti. Siamo esseri umani, e chi più chi meno è soggetto a momenti di rabbia. Il problema sorge semplicemente quando, grandi o piccoli, non sappiamo gestire questo sentimento. E imparare da piccoli a incanalare le sensazioni rabbiose per rispondere meglio, gestire al meglio la situazione e vivere le emozioni in maniera positiva è importantissimo.

Ecco quindi 6 attività che aiuteranno i bambini a rilassarsi, ma soprattutto ad affrontare la rabbia in maniera positiva e propositiva.

6 attività rilassanti anti-rabbia per i bambini: come combattere la rabbia dei bambini con 7 semplici ed efficaci strumenti

Riconoscere i segnali fisici

La rabbia, come tutte le emozioni, nasce dal cervello e dal cuore, ma si manifesta in determinate zone del corpo. Imparare a riconoscere le emozioni, negative o positive, vuol dire anche capire quando stanno arrivando ascoltando il nostro corpo. Insegniamo quindi ai bambini a riconoscere i segnali, prima in un momento di calma e poi durante gli sfoghi. Dove sentono la rabbia? Da dove pare avere origine? Da dove esce? Dalla bocca? Dalla testa? Possiamo anche realizzare un disegno stilizzato del corpo umano e colorare le zone in rosso, o chiedere al bambino di disegnare la rabbia sul disegno proprio come la interpreta lui.

Costruire una calming jar o una calming box

La calming jar (qui le istruzioni per costruirla) e la calming box sono due strumenti davvero efficaci. Il primo è un barattolo semplicissimo che grazie ai colori e alla fluidità riporta il bambino in uno stato di calma, mentre il secondo è una scatola contenente tutti gli oggetti che aiutano il bambino a rilassarsi, secondo la sua esperienza.

Il disegno dell’iceberg

Proprio come un iceberg, la rabbia è solo la punta di una serie di emozioni che il nostro corpo vuole proteggere, perché ci fanno stare male, perché ci vergogniamo o semplicemente perché non riusciamo ad esternarle in altro modo. Quando i bimbi perdono la calma cerchiamo di capire, dialogando insieme a loro, qual è la ragione più profonda dell’arrabbiatura, disegnando poi un iceberg. La punta sarà in superficie, mentre sotto le onde starà la parte nascosta. Scriviamo “rabbia” sulla punta e lasciamo poi che il bambino esplori le ragioni di fondo di questa rabbia (che possono essere disparate: la vergogna, la frustrazione, l’essere infastidito da qualche comportamento, la voglia di qualcosa, le preoccupazioni…) e scriviamole sulla parte profonda di questo iceberg.

Elencare le situazioni che fanno scattare

In un momento di calma può essere utile, in famiglia, fare elenchi delle situazioni che ci fanno scattare. Ognuno può avere differenti situazioni che lo mettono in uno stato di rabbia: quando qualcuno dice “no”, quando non ci fanno fare ciò che vogliamo, quando ci rubano qualcosa, quando bisogna per forza mangiare qualcosa che non ci piace, quando si perde ad un gioco… Ognuno scrive le proprie e poi le si confronta. In questo modo il bimbo indagherà le sue emozioni concretizzandole, e nel momento della rabbia potremo parlare con più cognizione.

Realizzare un angolo morbido

A volte la rabbia nei bambini si manifesta con la violenza nei confronti di se stessi e degli altri, ovvero con le mani addosso. Per incanalare questa forza fisica in maniera più sicura e positiva possiamo in casa creare un angolo morbido, con cuscini, peluche, la calming box, la calming jar… Nel momento dello scoppio della rabbia il bambino imparerà a dirigersi proprio lì, sfogando fisicamente la rabbia su qualcosa di morbido e non pericoloso (e soprattutto non su di noi o sugli altri bambini!) trovando allo stesso tempo ciò che lo fa calmare.

Personificare la rabbia

A volte la rabbia è difficile da affrontare e da incanalare positivamente perché i bambini, dopo un po’, si identificano con quel sentimento. Come quando gli si dice “Sei così”, loro si sentono così. Uno strumento, quindi, può essere quello di dare un nome alle arrabbiature: in questo modo nello scoppio della rabbia il bambino potrà parlare di “Gino”, “Lella” o qualunque nome scelga e spiegare quali sono le ragioni per cui “Gino” o “Lella” sono usciti fuori. Utile è anche descrivere fisicamente questa rabbia: può essere, ad esempio, uno stregone cattivo, una Maga Magò con i capelli spettinati, un polipo gigante che vive sotto i mari, un orso affamato… Creando una sorta di distacco tra la persona e la rabbia smetteranno, pian piano, di identificarsi con la rabbia, ma, anzi, vedranno che è possibile riconoscerne i motivi e i momenti in cui esce, incanalandoli e affrontandoli meglio.

Teli mare, costumi, crema solare 50+, braccioli, secchielli, libri, ciabatte, scarponcini per la montagna, borracce riutilizzabili… La valigia per le vacanze estive deve essere sempre fornita ed efficiente! Ma non solo a livello di abbigliamento e attrezzatura: anche i prodotti per la cura e l’igiene del bambino e della famiglia devono essere scelti con cura, per avere a portata di mano tutto ciò di cui abbiamo bisogno nel rispetto della pelle e della naturalezza!

Per esperienza, nella nostra borsa del mare e della montagna non mancano mai questi tre prodotti, da usare quotidianamente o all’occorrenza per rendere le giornate estive sicure e senza pensieri.

I 3 prodotti top per l’estate da portare in vacanza: quali prodotti per la pelle portare al mare o in montagna durante le vacanze estive in famiglia

Talco non Talco

Innanzitutto, nella nostra valigia estiva non manca mai il Talco non Talco, un prodotto di Fiocchi di Riso versatile, sicuro ed efficace. A differenza del normale talco, si presenta in forma fluida (e non in polvere) e la sua formulazione regola naturalmente gli odori e la sudorazione, mantenendo la pelle fresca e asciutta e proteggendola con il suo naturale aroma barriera, senza l’uso di repellenti.
È utile proprio per regolare la sudorazione nei mesi più caldi, ideale dopo la doccia serale o il bagnetto (ma anche durante l’intera giornata). E poi lascia la pelle freschissima e morbida!

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Le salviettine Acqua non Acqua

Si sa, in vacanza i pannolini sporchi in situazioni di emergenza e gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo, soprattutto durante le gite o le giornate all’aperto. Ma non sempre è possibile ricorrere all’acqua corrente o al bagno per pulire e arginare la situazione! Ecco perché nella borsa delle vacanze estive non dovrebbero mai mancare le salviette Acqua non Acqua di Fiocchi di Riso, utili non solo per il cambio pannolino ma anche per pulire viso e mani di tutti i componenti della famiglia, in ogni situazione.

Si tratta di un preparato originale pensato per preservare la cute senza aggredirla, lasciandola idratata e pulendola al meglio, delicatamente, e non arrossando la pelle del sederino durante il cambio pannolino. Sono in tessuto morbido e biodegradabile, pensate quindi per l’utilizzo fuori casa. L’aroma è lo stesso del Talco non Talco, e anche nella loro formulazione contengono estratto di riso.

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La Pasta Emu

Per completare il cambio pannolino in maniera naturale, delicata anche fuori casa non dovrebbe mai mancare la Pasta Emu di Fiocchi di Riso, con aloe vera e Omega 3,6 e 9, a base di olio di emu (ricchissimo di lipidi naturali). Perché è utile averla nella borsa delle vacanze?

La sua un’azione restitutiva e lenitiva ridona alla pelle stressata il suo naturale stato, rigenerando e ripristinandone le normali condizioni fisiologiche. Valida non solo in caso di sederino arrossato ma anche per punture di insetto o di medusa e in caso di lievi scottature.

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Tutti questi prodotti, come tutta la gamma di preparati originali Fiocchi di Riso, sono Nickel Tested, dermatologicamente testati e sono privi di 1,4-Diossano.

I più bei lettini Montessori del mondo

Lunedì, 22 Luglio 2019 13:50

Ormai i letti montessoriani sono stati sdoganati: da pedagogia un po’ bistrattata, quella di Maria Montessori è rientrata nuovamente nella top ten delle teorie didattiche più seguite, anche quando si tratta di nanna.

Il lettino Montessori, dunque, si sa, è un letto molto basso e confortevole che permette al bambino, da quando è in grado di reggersi in piedi, di scendere e salire a piacimento, senza sbarre e senza impedimenti, per supportare la sua crescita verso l’indipendenza.

Ecco quindi una carrellata dei lettini Montessori più belli del mondo, i letti montessoriani da cui prendere spunto per la cameretta del proprio bambino.

I più bei lettini Montessori del mondo: i migliori letti montessoriani che possiamo trovare sul web da cui prendere ispirazione per la camera dei bambini

Un lettino montessori meraviglioso, questo fatto a tenda (è acquistabile a questo link): basso e di legno di pino (materiale perfetto e montessoriano), è solido ma leggero ed è davvero magico, anche per stimolare l’immaginazione dei bambini.

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Nordico ed essenziale, dalle linee geometriche ma allo stesso tempo morbide, questo letto Montessori è davvero magnifico, perfetto in tutte le camerette.

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Credit: https://sprout-kids.com/products/low-montessori-floor-bed-for-toddlers

Sempre su Amazon troviamo un lettino montessori a forma di casetta, economico rispetto a tanti sul mercato ma sicuro e di nuovo in legno di pino (disponibile anche dipinto di bianco). Il materasso sta proprio a terra, ma appoggiato su comode doghe in legno per il benessere del sonno.

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Con un piccolo baldacchino da decorare come si vuole, questi lettini sono davvero molto carini: si tratta di semplici materassi appoggiati a terra racchiusi in una cornice DIY in legno dipinto.

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Credit: https://mommyonthemound.com/2018/11/23/modern-kids-shared-bedroom-with-floor-beds/

La semplicità a volte è la scelta migliore e questo lettino lo conferma: appoggiato al muro, con un semplice paracolpi a salsiccia, il lettino montessori sembra una “scatola” molto bassa su cui appoggiare il materasso.

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Credit: http://dizzyhome.com/2019/03/15/37-what-montessori-bedroom-is-and-what-it-is-not/37-what-montessori-bedroom-is-and-what-it-is-not_251/#main

E, proprio perché la semplicità è un’ottima scelta, a volte i lettini montessoriani migliori sono quelli essenziali, ovvero semplici materassi appoggiati a terra, in un angolo, corredati da comode e confortevoli lenzuola o piumoncini.

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Credit: https://www.thebump.com/a/9-simple-steps-to-setting-up-a-montessori-style-toddler-bedroom

Infine, i deliziosi lettini montessori di Woodly, a forma di macchinina, davvero stupendi!

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Imparare le tabelline è croce e delizia di genitori e bambini. Le tabelline sembrano infatti quell’argomento che quasi catapulta i nostri bimbi nella scuola dei grandi, non è vero? Eppure sono moltissimi i bambini che fanno una fatica immane a imparare queste benedette tabelline.

A volte basta però cambiare metodo. Avete mai provato, ad esempio, ad utilizzare il metodo Montessori per imparare le tabelline? Al posto del metodo “a memoria” questa strategia permette ai bambini di visualizzare meglio il concetto, concretizzandolo, e imparare le tabelline risulterà molto più semplice.

Imparare le tabelline con il metodo Montessori: come utilizzare la ruota montessoriana per imparare le tabelline

Innanzitutto, per imparare le tabelline con il metodo Montessori avremo bisogno di una ruota montessoriana. Possiamo comprarla, oppure realizzarla (qui l’articolo per creare una ruota montessoriana o mandala delle tabelline).

La ruota montessoriana è un cerchio con 10 chiodi lungo il bordo. Aiutandosi con dei fili di lana, i bambini potranno visualizzare meglio le relazioni tra i numeri: basterà annodare il filo allo zero in alto e i bambini potranno raggiungere con il filo i numeri in base alla tabellina. Ma capiamo meglio come.

Per la tabellina del tre, ad esempio, il bambino partirà tenendo il filo annodato allo zero con le dita. Tenderà il filo fino al 3 e lo farà girare sul chiodo, “fissandolo”. Continuerà quindi contando tre e arrivando al numero 6 e annodando di nuovo il filo al chiodo, dopodiché arriverà al 9 e così via, aggiungendo sempre tre (e passando quindi poi dal 2, dal 6, eccetera, come se fossero le decine successive).

Si creerà così una sorta di astrazione, di visualizzazione geometrica, che gli risulterà molto utile per capire la sequenza di numeri e le relazioni tra essi, associando anche visivamente la distanza.

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(https://www.lapappadolce.net/ruota-o-mandala-delle-tabelline-montessori/)

Ripetendo questo esercizio con tutte le tabelline si creeranno disegni molto diversi tra loro. Pensiamo a quella del quattro: si creerà una stella a cinque punte. Mentre con quella del cinque formerà una linea verticale che passerà sempre dallo zero e dal cinque.

Il disegno geometrico, insomma, cambia a seconda della tabellina, e il bambino ricorderà proprio questo disegno geometrico, trovando così un appiglio visivo e concreto e dando forma ad un concetto che non sarà più solo mnemonico, e quindi difficile, ma vissuto, e quindi più semplice.

Ci sono davvero moltissimi disegni per bambino da colorare. C’è chi non li ama, perché li vede come una costrizione e come una limitazione alla creatività, e c’è chi li adora. In ogni caso, colorare è un’attività che piace moltissimo ai bambini, quindi se state cercando nuovi soggetti, nuovi disegni per bambini da scaricare e nuove idee ecco i nostri siti preferiti da cui scaricarli.

10 siti in cui prendere i disegni da colorare per i bambini: dove scaricare i disegni per bambini da colorare

Su Stampa e colora ci sono davvero moltissimi disegni da salvare, stampare e colorare. Ci piace perché ci sono tutti i cartoni animati più conosciuti, ma anche i soggetti dei film come “Animali fantastici” e i vecchi cartoni animati come i Looney Tunes, Bambi e Babar.

Anche su Cartoni Online c’è una bellissima sezione download con i più disparati soggetti dei cartoni animati, in ordine alfabetico e fatti davvero molto bene!

Su coloratutto.it oltre ai classici cartoni troviamo una miriade di sezioni divise per soggetto, e i disegni da colorare riguardano così gli animali, le festività, la scuola, la musica, la natura…

Se amate i mandala e volete coniugare il colorare con il relax (anche i bambini apprezzano, non sono solo da adulti!), su disegnidacoloraregratis troviamo una sezione super fornita di mandala in moltissime fantasie.

Anche su i-humanblog c’è una sezione interamente dedicata ai mandala: qui, addirittura, per ogni mandala da colorare c’è una spiegazione sulla forma e sulla concentrazione che richiede.

Su supercoloring i disegni per bambini da colorare sono davvero bellissimi, con sfumature e un tratto morbido. Ci sono gli animali, lo sport, la scienza, la natura, i cartoni, gli anime, la religione, la frutta…

Sempre su supercoloring ecco la bellissima sezione Arte&cultura con la sottosezione Dipinti Famosi: interessante proporre ai bambini le opere d’arte più famose, anche per vedere come le interpretano.

Super belli sono i doodle presenti su justcolor, adatti sia ai bambini sia agli adulti, più caotici e minuziosi dei disegni da colorare per bambini e quindi pensati per i bimbi che già hanno confidenza con le tecniche del colore. Sono davvero moltissimi e bellissimi!

Per i bambini che amano i mezzi di trasporto, ecco il sito giusto: Acolore. Qui troverete disegni di mezzi di trasporto da scaricare e stampare, dal triciclo al camion, dalle automobili alle navi.

E per chi ama le fate, ecco invece la sezione a loro dedicata su portalebambini con una decina di bellissime fate da colorare dopo averle scaricate e stampate gratis.

 

Cecilia

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