Sebbene la figura della madrina e del padrino sia perlopiù religiosa - esiste in diverse culture e in diversi credi - il ruolo dei godparents (madrine e padrini) è importante anche a livello sociologico ed educativo. Lasciando quindi da parte per un attimo le implicazioni strettamente legate alla religione, è interessante indagare come avere un padrino o una madrina (o entrambi) sia benefico per i bambini e le bambine, che hanno la possibilità di trovare in questa persona una figura di riferimento, fondamentale in tutte le fasi della crescita.
Le madrine e i padrini sono delle figure solitamente vicine alla famiglia che vengono scelte per accompagnare i bambini durante il battesimo e che, soprattutto, durante la loro vita avranno un ruolo di guida all'interno della crescita religiosa, portando il proprio esempio e conducendo i bimbi nella vita cristiana.

Questo avviene nella Chiesa cattolica, ortodossa o protestante, così come in altri credi (anche se in maniera leggermente diversa), come oer esempio l'ebraismo. E anche alcune culture non religiose prevedono la nomina di un "godparent". In Cina, per esempio, ogni bambino e ogni bambina viene affidato a una madrina o a un padrino, figure non religiose di guida nella crescita.
Nel corso dei secoli, tuttavia, anche nel mondo occidentale il ruolo di padrino e madrina ha sconfinato la sola guida religiosa, per diventare una figura di riferimento affettiva ed educativa. Ecco perché, anche nelle famiglie non religiose, può capitare che delle persone amiche vengano nominate madrine o padrini, o zii e zie putativi (in alcune regioni italiane si chiamano "zii costoni"), e che abbiano un importante ruolo nell'educazione del bambino o della bambina.
E no, non si tratta di ruoli ufficiali o legali, e non si tratta delle persone a cui automaticamente i bimbi verrebbero affidati nel caso di scomparsa prematura dei genitori (come spesso si tende a credere). Potrebbero, certo, ma solo se i genitori li indicassero legalmente nelle loro volontà.
Al di là dei risvolti religiosi, le madrine e i padrini sono figure adulte di riferimento a cui i bambini possono guardare e rivolgersi con una libertà diversa rispetto a quella che sentono di avere con i genitori.
Come spiega la dottoressa Catherine J. Mills alla rivista online Parents, madrine e padrini sono fondamentali per il benessere mentale dei ragazzi, che hanno sempre bisogno di stabilità e supporto (soprattutto in un mondo scombussolato come quello post-Covid), ma anche di consiglio sincero. "A volte i bambini hanno domande che vorrebbero rivolgere a degli adulti fidati che non siano i propri genitori, e avere un padrino o una madrina può essere benefico in questo senso".
Ma quindi come si sceglie una madrina o un padrino? Non c'è, naturalmente, una regola comune, ma se l'intento è quello di nominare una madrina o un padrino per il battesimo cattolico, la Chiesa suggerisce di scegliere una persona credente e che possa essere d'esempio soprattutto per quanto riguarda il lato più religioso e di credo.
Le madrine e i padrini, tuttavia, ricoprono - come abbiamo visto - un ruolo anche educativo e affettivo. Meglio quindi puntare su persone che sappiamo essere sempre presenti nella vita dei bambini, che siano davvero coinvolte nella loro vita e che non si facciano vedere solo nelle occasioni di precetto come compleanni e diplomi.
Infine, pensiamo bene a cosa rappresentano queste persone. Per quanto affettivamente a voi vicine, dovrebbero quantomeno rappresentare il vostro stile di vita, avere idee simili alle vostre ed essere in accordo sull'educazione dei vostri figli. È inutile, infatti, decidere di nominare madrina o padrino una persona molto amata, ma la cui mentalità è molto lontana dalla nostra, dal momento che ricoprirà un ruolo importante nella crescita sociale, mentale e affettiva dei nostri figli, costruendo con loro un rapporto speciale e intimo, di fiducia e di affidamento.
A meno che l'intento sia quello di offrire una guida diametralmente opposta alla nostra, in modo che i bimbi sperimentino punti di vista molto diversi! Questo è lecito, ma chiaramente quando si parla di pensieri e fondamenti è difficile trovarsi d'accordo con chi la vede esattamente al contrario rispetto a noi (per esempio per quanto riguarda i diritti civili, il rispetto, oppure la permissività educativa, la religione, la politica...). Ed è difficile pernsare che dei genitori affidino a persone così distanti l'educazione dei propri figli.
Cetrioli, alghe wakame e sesamo: questi i tre ingredienti principali della ricetta del sunomono, l'insalata fresca giapponese da abbinare al riso bianco oppure da proporre come contorno sfizioso.
Si prepara molto velocemente, è sano e fresco ed è davvero delizioso: un piatto della cucina orientale da scoprire e da riproporre a casa per gustare in maniera diversa i cetrioli.
Non sono per forza libri sulla maternità, ma libri che in generale potrebbero piacere a mamme amanti della lettura. I generi? Un po' di tutto: romanzi sentimentali, gialli, thriller, classici, young adult, autobiografie, true crime, graphic novel... Questa lista può diventare una fonte d'ispirazione, spuntando i titoli già letti e annotando i libri da leggere, quelli che ingrandiranno ancora un po' la classica pila sul comodino!
Perché confermate che anche voi avete una pila di libri sul comò, vero?
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In estate i frutti rossi e i frutti di bosco abbondano, ed è giusto fare grandi scorpacciate! Un po' meno acquistare questa frutta in autunno e inverno, quando è fuori stagione. Perché? Perché comprare frutta e verdura fuori stagione inquina moltissimo: per averla, infatti, le aziende sono costrette o a sprecare moltissima energia in serre riscaldate, oppure a importare i prodotti da lontano, con conseguente utiizzo di combustibili fossili durante il trasporto.
Mangiare frutti rossi e di bosco tutto l'anno però è possibile: basta conservarli nella giusta maniera.
Un esempio? La marmellata di more fatta in casa è un'ottima modalità di conservazione, per consumare questi piccoli frutti di bosco a colazione o a merenda (o sulla cheesecake!) anche quando non sono di stagione.
C'è però un accorgimento importante: per conservare la marmellata fatta in casa è necessario sterilizzare BENISSIMO i barattoli in cui la si verserà, come specificato dal Ministero della Salute nel dossier dedicato alle conserve alimentari casalinghe.
Un po' tutti abbiamo quell'amico che, in adolescenza, era il più scapestrato di tutti. Quell'amica che, dato che i suoi genitori non le permettevano di avere il cellulare, usava quello delle altre sfruttando ancor di più la segetezza. O quell'amica che, in barba ai numerosissimi divieti che le imponevano mamma e papà, scavalcava la finestra, faceva serata con gli altri, si ubriacava e tornava al mattino di nascosto da tutti.
O, forse, quell'amica o quell'amico siamo addirittura noi.
La sostanza non cambia: queste persone sono il perfetto esempio che si porta quando si prova a scardinare l'efficacia della severità. Chissà perché - si dice - gli adolescenti più ribelli erano quelli che in casa avevano più divieti e restrizioni. Quelli con i genitori più rigidi.
Un cliché? Uno stereotipo? Una convinzione senza basi? In realtà no. In realtà - rullo di tamburi - in moltissimi casi è così.
È vero: la rigidità educativa e l'eccessiva severità portano - spesso - alla ribellione. E quelli che sembravano gesti fatti per instillare serietà, responsabilità ed educazione - e soprattutto per tenere i propri figli al sicuro - si rivelano, al contrario, armi a favore dell'irrequietezza.
I genitori restrittivi sono quelli che impongono moltissimi divieti. Quellli che osservano sempre da vicino i figli (chiamati recentemente genitori elicottero), quelli che preferiscono la vecchia tecnologia a quella nuova, queli che vietano programmi ritenuti sconvenienti e app - giustamente - viste come pericolose. Tutte scelte encomiabili e responsabili, sia chiaro.
Il problema arriva quando queste restrizioni diventano eccessive. Quando diventano la regola. E soprattutto, quando sono fini a se stesse. Imporre le regole senza spiegare il perché, oppure mettere paletti senza lasciare che i figli si responsabilizzino, infatti, limita moltissimo la possibilità di crescita e di comprensione dell'ambiente circostante.
E, non ultimo, chiude le porte del dialogo.
Il dialogo, infatti, è importantissimo durante la crescita. Così come lo sono gli errori e le esperienze dirette. Negarne alcune significa renderle tabù, appoggiando su esse un velo di fascino pericoloso. Un fascino pericoloso che si associa, d'altra parte, anche all'ignoranza: ignorare qualcosa, non conoscerlo e non farne esperienza significa poi affrontare il mondo senza i giusti strumenti.
Allo stesso tempo, non parlare di certi argomenti o calare una serranda su altri può portare a una pericolosa chiusura. Se i ragazzi non si sentono compresi, saranno meno propensi a parlare con i genitori, creando così rischiose zone d'ombra.
Anche la dottoressa Emily Edlynn, psicologa clinica, in un'intervista alla rivista Parents ha spiegato che sono diverse le ricerche che mostrano come il dialogo e l'apertura, a differenza delle rigide restrizioni, siano alla base della crescita armoniosa di bambini sani ed equilibrati. Non solo: l'esperta mette in guardia dal fascino dei divieti. Quando a qualcuno viene detto di non fare qualcosa, infatti, questo divieto incrementa il desiderio di fare quella cosa. Perché? Perché si percepisce la regola come un tentativo di limitazione alla propria libertà.
Infine, importante è considerare il bisogno di indipendenza per gli adolescenti, che non è solo un capriccio, ma un passaggio fondante per la crescita. Se le regole sono troppo ferree, spiega Edlynn, la restrizione limita l'esperienza di indipendenza, e questo in età adulta porta potenzialmente a comportamenti dannosi, come l'abuso di sostanze o la difficoltà a fare i conti con le questioni mentali.
In estate rinfrescarsi con il ghiacciolo non è solo gustoso, ma anche importante: permette di idratarsi, anche nel caso di persone (grandi o piccole) che solitamente fanno fatica a bere.
Meno benefica è però la scelta di mangiare i ghiaccioli industriali, zeppi di zucchero e di coloranti. Una scelta comoda, è vero, ma solo perché si crede che fare in casa i ghiaccioli sia difficile o faticoso. Niente di più sbagliato!
Questa ricetta dei ghiaccioli al mango homemade, per esempio, è di una facilità disarmante. Ed è senza zucchero aggiunto! Il mango, infatti, è un frutto già molto dolce e zuccherino di suo e non è necessario dunque aggiungere altro saccarosio.
Ecco la ricetta dei ghiaccioli al mango.
Dopo la lunga lista di libri per bambini da leggere almeno una volta nella vita, ecco una selezione dei romanzi e dei libri per ragazzi, ragazze e adolescenti che vale la pena leggere!
Si tratta di libri diversi, sfaccettati, di differenti generi, pensati per soddisfare tutti i gusti. Libri che parlano di amicizia tra ragazze, tra ragazzi, di storie d'amore, di storie fantasy, di immaginari distopici, di fatti storici...
Tutto naturalmente varia a seconda delle abitudini di lettura: ci sono ragazzi che leggono da sempre e che sono già pronti per letture impegnate, o al contrario adolescenti più grandi che si approcciano per la prima volta alla lettura, preferendo titoli più leggeri. In ogni caso, questi sono i più belli, i più coinvolgenti, i più educativi. Ma anche quelli più leggeri che fanno davvero appassionare alla lettura. Senza storcere il naso!
Gli imperdibili, insomma. E non secondo una classifica! L'ordine è puramente casuale.
I classici sono classici, e non hanno età. Anche i libri "per bambini".
Sì, è vero: sono considerati letteratura per l'infanzia. Ma di infantile hanno ben poco!
Li hai mai letti? E i tuoi figli e le tue figlie li hanno mai letti o ascoltati? Ecco una lista dei 50 migliori libri per bambini da leggere almeno una volta nella vita, i più belli, i più educativi, i più sorprendenti e i più divertenti.
Non è una classifica, ma un elenco un po' disordinato di titoli della letteratura per l'infanzia che noi abbiamo adorato particolarmente, e che i bambini e le bambine di tutto il mondo apprezzano sempre moltissimo.
Che tra questi ci sia il prossimo libro preferito dei vostri figli?
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Nei giorni scorsi vi abbiamo proposto la ricetta dello yogurt fatto in casa senza yogurtiera. Con piccoli accorgimenti, è possibile preparar in casa senza alcuno strumento specifico anche quello vegetale!
Se preferisci evitare derivati animali (per intolleranze, etica o ambiente) e se ti piace lo yogurt, quindi, la buona notizia è che puoi preparare lo yogurt vegetale fatto in casa, sfruttando i batteri di un vasetto di yogurt che ti permetteranno di fare fermentare potenzialmente all'inifinito il latte vegetale, avendo così ogni giorno e ogni settimana a disposizione il tuo yogurt casalingo. Tieni sempre da parte 125 grammi del tuo yogurt, e riutilizzalo così senza acquistarne nuovi barattoli!
Per prima cosa, sai cos'è lo yogurt? Lo yogurt è un alimento derivato del latte (o delle bevande vegetali) che viene prodotto grazie alla fermentazione operata da batteri come lo Streptococco e il Lactobacillo.
Molte persone sono convinte che sia difficilissimo da fare, che servano attrezzature apposite e che non valga la pena farlo in casa. Ma visti i rincari sulle materie prime, e vista quanta soddisfazione dà questa preparazione, fare in casa lo yogurt è una scelta davvero ottima.
Prima di tutto, si prepara in men che non si dica. E poi si risparmia. E infine si può preparare di qualunque gusto, scegliendo per esempio la frutta fresca di stagione.
Ecco dunque come preparare in casa lo yogurt anche se non si ha a disposizione una yogurtiera, per averne sempre a disposizione.
