Per molte mamme è una vera e propria impresa: riuscire a far mangiare la verdura ai propri bimbi sembra davvero impossibile e si può arrivare a perdere davvero ogni speranza. I più piccoli infatti non amano troppo i vegetali ed è difficile che li apprezzino al primo colpo, senza fare capricci o rifiutarsi di mangiarli. Eppure, con qualche semplice trucchetto possiamo riuscire in quella che sembra un’impresa impossibile e convincere anche i bambini più restii a gustare le verdure. Vediamo come fare.
Il primo trucco è quello di utilizzare le verdure come ingrediente di un piatto ed evitare di proporle come semplice contorno. Si possono preparare dunque dei tortini, dei muffin salati, delle frittate e via dicendo, in modo che il bimbo non sia completamente consapevole di quello che sta mangiando. Spesso e volentieri, camuffare i vegetali è l’unico modo per proporli anche ai bambini più difficili, non solo perché non si vedono e hanno una forma differente ma anche perché sono mescolati ad altri ingredienti e dunque il loro sapore non è troppo evidente. Online è possibile trovare diverse ricette bio per bambini che prevedono l’utilizzo delle verdure, sono sane e al tempo stesso gustose dunque basta sperimentare!
Per i bambini, anche il colore ha la sua grande importanza e di certo proporre loro delle verdure marroncine non è una grande idea, specialmente se già di loro non amano i vegetali. Bisogna ricordare che anche il verde non è un colore particolarmente amato dai più piccoli quando sono a tavola, dunque conviene preferire le verdure arancioni, rosse, gialle: quelle insomma più invitanti. Con le altre, che sono comunque importanti e non si possono escludere a priori solo per via del loro colore poco appetibile, si può sempre realizzare una ricetta più elaborata come abbiamo visto sopra.
Un trucco che funziona quasi sempre è quello di coinvolgere i bambini nella preparazione dei piatti, compresi quelli a base di verdure. Se infatti una pietanza è stata preparata direttamente da loro, ci hanno messo impegno e possono vedere il frutto del loro lavoro, difficilmente resisteranno alla tentazione di assaggiarla. Ricordiamoci del resto che spesso e volentieri i bambini non mangiano le verdure solo per partito preso e non perché non gradiscono il loro sapore.
Infine, una regola che vale tanto per gli adulti quanto per i bambini. Non possiamo sperare di far apprezzare i vegetali ai più piccoli se glieli proponiamo nella loro versione peggiore: è importante cercare di renderli il più gustosi possibili, pur sempre evitando metodi di cottura poco sani. Se mettiamo in tavola delle carote bollite ad esempio, è piuttosto normale che i bambini non le apprezzino e storcano il naso, facendo i capricci per non mangiarle. Se però proviamo a proporle in modo differente, sotto forma di vellutata oppure saltate in padella, saranno sicuramente più gustose ed appetibili.
Sono divertenti, ma non solo: le filastrocche sono uno strumento ludico ed educativo imprescindibile durante l'infanzia, uno strumento utile per l'apprendimento di nuove parole, di nuovi significati, di nuove pronunce.
Attraverso le cantilene, le poesie, le rime, i suoni piacevoli e le storielle buffe, bambine e bambini trovano la possibilità di distinguere le parole, le sillabe, i fonemi, ad analizzare tutti i vocaboli una volta che imparano a memoria le filastrocche, a riconoscere alcune lettere, prima a livello sonoro e in seguito anche scritto, di esercitare la memoria...
Pensiamo per esempio alle allitterazioni, ovvero alle ripetizioni veloci di lettere che troviamo in numerose filastrocche per l'infanzia: si tratta di scioglilingua che provocano ilarità, ma che al contempo permettono di esercitare la pronuncia di lettere difficili e ostiche.
Il bello è che esistono filastrocche per tutte le occasioni e per tutti i periodi dell'anno. Ad Halloween, per esempio, puoi imparare e insegnare ai bimbi e alle bimbe una di queste.
Ecco le 8 filastrocche di Halloween (in italiano e in inglese) più belle e divertenti!
Il vampiro
che s'alza dalla bara
sta cercando sul comò
la sua amica zanzara.
Succhiare sangue
è passione sfrenata,
che la notte di Halloween
sia quella fortunata?
Una bella scorpacciata
sta davanti a loro,
attenti bambini!
Per loro siete oro.
"Dolcetto o scherzetto?"
mormorò la zucca scendendo dal letto.
Lo scherzetto sarebbe spassoso,
ma il dolcetto è proprio delizioso!
"Andiamo in cucina, vediamo che c'è!",
si disse la zucca pensando tra sé.
E lì sul tavolaccio ecco un pentolone,
è arrivato il momento di mescolare una pozione!
Unghie di tartaruga, pidocchi di parrucca,
ecco il dolcetto agnonato dalla zucca!
Halloween, halloween, che notte paurosa!
Di scherzi e di burle se ne fanno a iosa.
Che maschera hai scelto?
Vuoi essere un pipistrello?
Forza, non c'è più tempo!
Indossa il tuo mantello!
Zucche, bacchette, cappelli e bastoni,
ecco la notte dei più feroci scherzoni,
si alza la luna, il buio si spande,
è ora di lanciare un incantesimo sognante!
Five little ghosts flying out the door,
one flew away and that left four.
Four little ghosts playing happily,
one flew away and that left three.
Three little ghosts yelling "boo boo boo!",
one floew away and that left two.
Two little ghosts having spooky fun,
one flew away and that left one.
One little ghost sleeping in the sun
flew back home and that left none.
I'm a little pumpkin short and stout,
here are my eyes and here is my mouth.
When it's Halloween and you are out,
just lift my lid and hear me shout. BOO!
In the graveyard, in the graveyard,
when the moon begins to shine,
there's a doctor, crazy doctor,
and his monster Frankenstein.
Oh, my monster, oh my monster!
Oh, my monster, Frankenstein!
You are very, very scary,
don't come near me, Frankenstein.
(Sulla musica di "Oh my darling Clementine")
Zoom, zoom, zoom,
We are flying past the moon.
Zoom, zoom, zoom,
We are riding on our broom.
If you'd like to take a trip,
Climb aboard my broomstick,
Zoom, zoom, zoom,
We are flying past the moon.
Cacao e mandorle: sapori che si sposano benissimo tra loro. E che, in pochissimi passaggi, si trasformano in piccoli biscotti deliziosi e irresistibili, perfetti per la colazione o per il tè delle cinque.
Ecco la ricetta semplicissima dei facilissimi biscotti alle mandorle e cacao, per uno sfizio fatto in casa che profuma tutta la cucina.

Le fake news non risparmiano nemmeno l’argomento “procreazione assistita”. Eppure si tratta di un ambito medico importante, una branchia alla quale moltissime famiglie si rivolgono. Ecco perché è fondamentale sfatare miti e smontare le false notizie: la salute riproduttiva è quanto mai delicata, e il supporto passa prima di tutto dall’informazione corretta.
Sono stata quindi molto felice di partecipare all’ultimo degli incontri organizzati da concepiamo.it e da Quimamme, condotto dal giornalista Matteo Grandi.
La bufala da smontare? Che gli stili di vita non contino. Sembra strano doverlo sottolineare, ma le abitudini quotidiane hanno un impatto enorme sulla riproduzione, anche nel caso di procreazione mediamente assistita.
Secondo un’indagine del 2017 condotta dal Censis, 15 milioni di italiani ogni anno cercano informazioni relative alla salute su internet, e 9 milioni credono alle fake news che vi leggono. La buona notizia? Le buone pratiche e la giusta informazione fanno davvero moltissimo.
Ciò di cui ho parlato io è la nostra esperienza con Mamma Pret A Porter: le mamme e i papà, qui, nel nostro spazio di condivisione, sono consapevoli di come lo stile di vita influenzi fertilità e buona riuscita della PMA, ma spesso si pensa solo ed esclusivamente al corpo del genitore partoriente, e non del partner.
L’importante è essere consapevoli del ruolo delle proprie abitudini, in entrambi i casi. E non solo quelle più “distruttive” e palesi, come il fumo, l’alcool e la sedentarietà, oppure le tremende malattie sessualmente trasmissibili che ogni giorno 1 milione di persone contraggono, compromettendo la propria salute riproduttiva.
La fertilità va infatti preservata e tutelata sin dai primi anni di vita. Eppure, la si prende in considerazione solo in età adulta e soprattutto nel momento in cui si pensa alla genitorialità.
Ma quali sono gli stili di vita da prendere in considerazione? Quali i fattori per tutelare la propria fertilità?
Prima di tutto il proprio peso, perché un peso corporeo non adeguato (alto o basso) altera il flusso mestruale e ora produzione di ormoni. Avere problemi di peso aumenta di quattro volte il tempo di ricerca di una gravidanza, ma influisce anche sulla riuscita della PMA, come conferma la Professoressa Alessandra Andrisani, direttrice dell’unità di Procreazione medicalmente assistita (Pma) dell’Azienda Ospedale Università di Padova.
In questo senso, il Dottor Andrea Luchi, specialista in medicina interna e medico nutrizionista, spiega come i nutrienti del cibo siano fondamentali per la salute dell’apparato riproduttivo, e come soprattutto la persona in gravidanza debba essere pronta a cedere i nutrienti al bambino, sottintendendo l’importanza di un giusto apporto di vitamine e sali minerali già prima del concepimento. La regola? Mangiare il più possibile ciò che fornisce madre natura, evitando le produzioni industriali e i cibi processati.
Attenzione, poi, anche al fumo, che sia attivo o passivo, con le sostanze nocive che danneggiano il DNA degli ovociti e degli spermatozoi portando anche a maggiori complicanze in gravidanza e aumentando il rischio di aborto. In questo caso, è ben visibile come sia necessario parlare di stili di vita di entrambi i genitori.
E l’alcool? Sempre secondo la Professoressa Andrisani, un uso anche minimo di alcool durante la PMA può inficiare la riuscita dei trattamenti: il consiglio, da parte sua, è ridurre anche il classico bicchiere di vino o di birra.
Anche la caffeina è sconsigliata, in questo quadro: compete, infatti, con gli estrogeni necessari alla corretta crescita della cellula uovo. Assumere una quantità elevata di caffè ogni giorno, quindi, nelle persone che si sottopongono a PMA può ridurre la produzione (essenziale!) di cellule uovo.
Non dimentichiamo l’attività fisica, che tuttavia va presa a piccole dosi: durante il percorso di Procreazione Medicalmente Assistita, infatti, la vita sedentaria è assolutamente da evitare, ma l’eccesso di sport può portare a un eccessivo consumo energetico e a uno stress fisico con conseguenti ormoni che disturbano i trattamenti.
La buona riuscita della PMA, così come i fisiologici stati di salute, dipendono moltissimo da questo. Da noi, dalle nostre scelte e dalla condivisione familiare degli intenti!
Mamma Pret a Porter non è una testata medica e le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di un pediatra (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, psicologi, farmacisti, fisioterapisti, ecc.) abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non devono essere considerate come consiglio medico o legale.
Halloween: feste mascherate, dolcetti e scherzetti, teschi, zombie, streghe, maghi, zucche, autunno...
Ormai, questa festività di tradizione anglosassone è parte integrante dell'esperienza autunnale anche da noi. E se anche voi amate moltissimo la notte che precede Ognissanti, ecco una selezione di frasi per celebrarla come si deve, entrando fino in fondo nelle sue atmosfere spooky, stregate, da brivido!
Film, libri, personaggi... Ecco le più belle frasi su Halloween e sul periodo più spettrale dell'anno! Che, tuttavia, può essere allo stesso tempo cozy e confortevole.
Per alcuni di noi, Halloween è tutti i giorni.
Tim Burton
Filetto di serpe che nel fango strisci,
Nel pentolone cuoci e arrostisci;
Occhio di salamandra e dito di rane,
Vello di nottola e lingua di cane,
La forca dell’aspide e dell’orbetto lo stocco,
La zampa del ramarro e l’ala dell’allocco,
Per una malia di possente male,
bolli e ribolli come un brodo infernale.
William Shakespeare, "Macbeth"
Più ci siamo allontanati dalla magia e dal mistero del nostro passato, più abbiamo sentito la necessità di Halloween.
Paula Curan
Ognuno di noi è una luna con una faccia nascosta che non mostra a nessuno.
Mark Twain
La nonna finge di non sapere chi tu sia a Halloween.
Erma Bombeck
Mi piacerebbe che ogni giorno fosse Halloween. Potremmo indossare maschere tutto il tempo. Potremmo andarcene in giro e conoscerci prima di andare a vedere come appariamo sotto la maschera”
R.J. Palacio, "Wonder"
Ogni Halloween mi veniva nostalgia di quando ero bambina, di quando potevo travestirmi e mangiare un sacco di dolciumi. Ora ciò che mi è rimasto è mangiare un sacco di dolciumi. Niente male.
Jennifer Armentrout, "Obsidian"
...Ed è li che ho realizzato: quando sei bambino, non ti serve un costume, tu SEI Superman".
Jerry Seinfeld, "Halloween"
Ottobre era così vicino che Halloween stava bussando al suo cuore.
Barry Eysman
La maggior parte della gente vi dirà che crescere significa smettere di credere nelle cose di Halloween. È il contrario. Si inizia a crescere quando si capisce che la roba che ti spaventa di più fa parte dell'aria che respiri.
Peter Straub
Halloween è il giorno in cui ci si ricorda che viviamo in un piccolo angolo di luce circondati dall'oscurità di ciò che non conosciamo. Un piccolo giro al di fuori della percezione abituata a vedere solo un certo percorso, una piccola occhiata verso quell'oscurità.
Stephen King
Non è solo bellissima da vedere e perfetta per decorare casa nel periodo più spooky dell'anno, ovvero Halloween: la zucca intagliata è anche un pretesto per fare un lavoretto insieme ai bambini, aiutandoli con le parti più difficili e progettando insieme il design.
Intagliare la zucca infatti permette di mettere in circolo la creatività, di sperimentare (supervisionati!) la manualità fine e la precisione, di fare i conti con il pericolo e il rischio (d'altra parte si usano coltelli e coltellini, e il principio è lo stesso alla base dell'utilizzo delle forbici con i bambini). E alla fine il risultato è sempre mega soddisfacente!
Ma come fare per evitare le classiche zucche? In che modo intagliare la zucca di Halloween per far sì che sia ancora più graziosa, originale e stregata?
Ecco 7 divertenti e stilosissime ispirazioni per intagliarla!
Con i bambini più piccoli, se non vuoi utilizzare coltelli e utensili pericolosi puoi sfruttare pennarelli e indelebili, per una classica Jack O'Lantern, ma disegnata.

Lo stesso principio puoi traslarlo per una zucca color pastello, da dipingere completamente con le tempere e da decorare poi con dei pennarelli con punta in feltro e indelebili.

E se invece del tradizionale mostriciattolo-zucca optassi per un animale? Per esempio un accogliente gufo, signore della notte e amico delle streghe!

Intagliando una bocca particolarmente larga, potrai infilare tra le fauci della tua Jack O'Lantern una piccola zucca decorativa, per un effetto davvero mostruoso, spaventoso e inquietante quanto basta.

Un altro tema ricorrente di Halloween sono le ossa e gli scheletri dei morti viventi che tornano nel mondo nella notte tenebrosa! Invece di intagliare il classico personaggio, disegna un teschio e segui questa linea per una zucca alternativa.

Hai mai pensato di aggiungere un tocco elegante ed etereo alla tua zucca? Un'idea è intagliare gli occhi a forma di luna e stelle, invece che con i classici buchi inquietanti, per una zucca divinatoria da vere streghe e stregoni.

"Boo!", "Spooky", "Dolcetto o scherzetto": quali sono le frasi e le parole che più ricordano Halloween? Scegline una e intagliala pian piano sulla superficie della zucca per una decorazione particolare e unica.

Chi non segue una dieta vegana, probabilmente mangia formaggi più volte a settimana. E moltissime persone ne sono proprio ghiotte. Che fare, allora, quando si è in gravidanza? Domandarsi se ci siano formaggi consumabili durante i nove mesi di attesa e se esistano formaggi sconsigliati durante la gestazione è giusto: non tutti, infatti, sono adatti a chi è in dolce attesa.
In questo articolo, quindi, troverai una lista chiara e pratica per sapere al volo quali formaggi è possibile mangiare in gravidanza e quali è meglio lasciare al dopo parto. Durante la gestazione, infatti, ci sono numerosi cibi che si devono evitare. Anche per quanto riguarda la categoria dei formaggi.
Innanzitutto, chi non segue una dieta vegana può continuare tranquillamente a consumare formaggio (tra quelli consentiti!), senza esagerare. Come fanno sapere anche da Un Pediatra Per Amico, il formaggio rientra tra gli alimenti che consentono di ottenere il giusto apporto di proteine.
Accanto ai legumi (che sono sempre da preferire a tutte le altre fonti proteiche), al pesce (un paio di volte a settimana al massimo) e alla carne (solo occasionalmente), c'è infatti il formaggio, che può essere mangiato una o due volte a settimana.
Sono diverse le tipologie di formaggio che si possono consumare durante la gestazione, e tra queste troviamo il parmigiano e il grana padano, il provolone dolce, il pecorino e il caprino stagionati, l'asiago e la mozzarella.
Anche crescenza, fiocchi di latte, gruviera, emmental e alpigiana sono tranquillamente consumabili.

Bisogna però fare sempre molta attenzione alla conservazione: se i formaggi presentano muffa, se la confezione non è integra, se non sono a base di latte pastorizzato e se la confezione è gonfia non vanno assolutamente mangiati.
La feta, per esempio, può essere consumata, ma solo se a base di latte pastorizzato.
Prima di addentrarci nell'elenco dei formaggi che non si possono mangiare in gravidanza, è bene capire il motivo di questa restrizione: alcuni formaggi particolarmente umidi, essenzialmente, potrebbero potenzialmente essere contaminati dal batterio che causa la Listeriosi, un'infezione potenzialmente dannosa non solo per chi porta in grembo il feto (che potrebbe anche contrarre l'infezione in maniera asintomatica), ma soprattutto per quest'ultimo.

Quali sono i formaggi pericolosi per la Listeriosi? I formaggi molli con crosta bianca, quelli erborinati e quelli che derivano dal latte crudo.
In generale, quindi, è meglio dire di no a gorgonzola, roquefort, taleggio, brie e tutte le altre varietà simili.
Mamma Pret a Porter non è una testata medica e le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di un pediatra (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, psicologi, farmacisti, fisioterapisti, ecc.) abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non devono essere considerate come consiglio medico o legale.
Oltre ai disagi più evidenti e alle tragedie più palesi, la pandemia da Covid19 che da quasi tre anni ha sconvolto il mondo ha portato con sé diverse conseguenze più sottili, nascoste, ma altrettanto negative. Perché più subdole.
A farne le spese sono soprattutto - nel post pandemia - i bambini più piccoli. E in particolare quelli nati proprio nel periodo peggiore dell'epidemia mondiale.
Un nuovo studio recentemente pubblicato nella rivista Disease in Childhood mette in luce e conferma quella che fino a poco tempo fa era solo un'ipotesi: i bambini nati nel 2020 si stanno dimostrando più lenti per quanto riguarda l'apprendimento delle skill di comunicazione.
L'ipotesi da cui sono partiti i ricercatori era un pensiero che moltissime persone si sono fatte negli ultimi anni. Osservando la chiusura forzata e le nuove regole di distanziamento - che si stanno allentando solo ora - veniva naturale chiedersi come queste avrebbero influenzato la crescita e l'apprendimento dei bambini più piccoli. I loro primi anni di vita, infatti, si sono rivelati massicciamente diversi rispetto a quelli dei bambini più grandi, abituati fin da subito a una diversa socialità.
Una socialità limitata, insomma, poteva avere conseguenze negative sulle competenze di comunicazione (e quindi il linguaggio, per esempio), sui pandemic kids?
Lo studio a cui ci riferiamo si intitola Social communication skill attainment in babies born during the COVID-19 pandemic: a birth cohort study, ovvero Lo sviluppo delle competenze sociali comunicative nei bambini durante la pandemia da Covid19. A condurlo è stato un gruppo di studiosi e studiose coordinati dalla dottoressa Susan Byrne del dipartimento Paediatrics and Child Health dell'University of Medicine and Health Sciences, Royal College of Surgeons di Dublino.
Ciò che hanno osservato è un cambiamento rispetto al passato. Se infatti prima dei lockdown i bambini tendenzialmente puntavano il dito verso gli oggetti intorno ai 9 mesi e parlavano a partire da circa 1 anno d'età, ora questi tempi si sono dilatati. Secondo i dati da loro raccolti, i bimbi e le bimbe nati tra marzo e maggio 2020 a un anno d'età hanno dimostrato peggiori doti comunicative rispetto ai bambini nati tra il 2008 e il 2011.
Le capacità osservate erano una decina, ma per capire la situazione possiamo prendere in considerazione le skill di linguaggio. Se l'89% dei bambini pre-pandemia a un anno era in grado di dire le parole "ciotola" e "tazza" ("bowl" e "cup"), la percentuale nei pandemic kids si abbassa al 77%.
Anche la capacità di indicare gli oggetti caduti con il dito e quella di salutare con la manina hanno risentito degli isolamenti, abbassandosi nel primo caso dal 93% all'84%, e nel secondo caso dal 94% all'88%.
Questi risultati sono importanti e starà agli esperti e alle esperte formulare le conclusioni. Ma quella più palese - ovvero l'importanza della socialità per la crescita e l'apprendimento dei bambini - fa già molto riflettere, facendoci rendere conto di quanto gli stimoli, le relazioni e lo scambio con altri bebè e persone più grandi siano essenziali per la vita.
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Avevi in programma una gita allo zoo, una partita di calcetto da spettatore o una passeggiata in bici al parco con il tuo bambino, ma ha cominciato a piovere? Non scoraggiarti, i modi per tenere il tuo bambino impegnato a casa sono molti. Trasforma l’imprevisto in un’occasione, sperimenta con il bambino nuove attività che possano divertirlo o insegnargli qualcosa di nuovo. Non è detto che un pomeriggio in casa debba essere noioso o, peggio ancora, divenire una perdita di tempo. L’unica cosa di cui hai bisogno è un po’ di immaginazione, ci penseranno i nostri consigli a coinvolgere i più piccoli in qualcosa che li diverta.
Di seguito alcuni spunti giocosi e altri veramente originali che lasceranno nel tuo bambino un ricordo indelebile e piacevole di questo vostro pomeriggio insieme.
Le barzellette sono probabilmente il gioco più antico del mondo e non possiamo credere che tu non ne conosca nemmeno una. Si raccontano in classe tra compagni, in gita scolastica, in palestra e in qualsiasi luogo di aggregazione. Le barzellette per bambini sono un passatempo estremamente semplice, ma che diverte davvero tutti, anche i grandi. Ovviamente temi e parole in una barzelletta devono tenere in considerazione una cosa: l’età del bambino. Infatti, la barzelletta deve rispettare il suo livello di conoscenze delle cose e la sua età anagrafica. Tra le barzellette che piacciono di più ai bambini ci sono quelle che prendono come bersaglio i maestri e i genitori. Inoltre, questo gioco può anche trasformarsi in una piacevole gara a squadre, in cui vince chi risulta più divertente.
Chi dice che sfilare non sia un’attività che può divertire i bambini? Ovviamente non si tratta di una vera e propria sfilata di moda tradizionale, ma di qualcosa mi molto originale. Potrebbe essere incredibilmente stimolante dare al bambino la possibilità di sperimentare abbinamenti bizzarri e divertenti e impersonare il ruolo che preferisce: ballerino, impiegata, idraulico, pirata, dottoressa, domatrice di leoni, ecc. Inoltre, per te può essere una buona occasione per dare un’occhiata nell’armadio e lasciare da parte tutti quei vestiti, in buone condizioni, che non indossi e potresti donare ad altri. Fotografa il tuo bambino durante la sfilata, rendilo pienamente protagonista di questo pomeriggio alternativo.
Creare una scatola dei ricordi più belli per la vostra famiglia più che un gioco è un’attività emotivamente coinvolgente per ogni membro. Costruisci con i piccoli una scatola super colorata e decorala con ritagli di giornale, frasi e parole scritte con pennarelli colorati o piccoli disegni. Inserite nella scatola ciò che vi sta più a cuore: il primo dentino, alcune fotografie, le cartoline prese in vacanza, ecc.
La cartapesta è uno dei materiali più semplici e divertenti da manipolare e, quindi, adatto anche ai bambini molto piccoli. Collaborate e date pieno sfogo alla fantasia. Creare la cartapesta e decorarla è un gioco da ragazzi, e necessita di pochimateriali: pezzi di vecchi giornali; colla vinilica; acqua e colori.
Mangiare legumi è importante, e sicuramente anche il vostro medico o la vostra medica ve lo conferemeranno: le proteine vegetali sono fondamentali per l'organismo. Ma ne consumiamo abbastanza?
Spesso i legumi non rientrano nella dieta abituale, ma inserirli nell'alimentazione settimanale è quanto mai consigliato. E per fortuna c'è un legume che piace un po' a tutti: si tratta dei piselli, che fini o medi tendenzialmente incontrano il gusto di tutta la famiglia.
Ecco dunque un risotto un po' diverso per fare mangiare i piselli ai bambini e alle bambine, per un pranzo o una cena caldi e sostanziosi, davvero gustosi e allo stesso tempo eleganti.