Il Rotavirus, come riconoscerlo e cosa fare

Giovedì, 16 Maggio 2019 09:57

Da mamme, vi sarete certo trovate nella situazione in cui il vostro bimbo, sfortunatamente, si ritrova a vomitare senza sosta e senza perché, o con una dissenteria che lo debilita moltissimo. In questi casi, un po’ di panico sale, soprattutto se la gastroenterite sembra eccessivamente forte e si dilunga nel tempo.

Molti non lo sanno, ma molte di queste gastroenteriti sono causate dal Rotavirus, che colpisce quasi tutti i bambini sotto i cinque anni, portandoli ad avere forte vomito e forte diarrea, che portano a importante disidratazione e, nei casi peggiori, al ricovero in ospedale.

Ma come riconoscere questo Rotavirus? E cosa fare per prevenirlo?

Il Rotavirus, come riconoscerlo e cosa fare: il virus che causa la gastroenterite nei bambini sotto i cinque anni

Vomito e diarrea sono disturbi molto frequenti nei bambini. Ma quando gli attacchi diventano gravie accadono più volte al giorno (possono arrivare fino a venti!), allora è importante agire per combattere questa situazione. La gastroenterite acuta, infatti, molto spesso è dovuta al contagio da Rotavirus e può diventare pericolosa, portando i bambini ad un grave stato di disidratazione e arrivando a dover richiedere l’ospedalizzazione (nei casi più gravi).

Ciò che dobbiamo sapere è che, essendo il Rotavirus molto contagioso, quasi la totalità dei bambini sotto ai cinque anni lo contrae (si parla del 95% dei bambini), e il primo contagio avviene solitamente già nel primo o nel secondo anno di vita. I lattanti, dunque, sono particolarmente soggetti a questo virus: fra i tre e i ventiquattro mesi, quindi, potrebbero manifestare i tipici sintomi, ovvero febbre, vomito e diarrea persistenti (che, in rari ma gravi casi, arrivano a interessare anche il sistema respiratorio, quello epatico, renale, linfodonale e neurologico).

Man mano che cresceranno, tuttavia, i bambini svilupperanno difese più efficaci nei confronti del virus e la gastroenterite, una volta contratta, risulterà via via meno potente. Di conseguenza, è bene sapere che la prima infezione da Rotavirus (in questi mesi) sarà la più grave.

Nei neonati, invece, i sintomi sono di solito modesti o quasi assenti, grazie alla presenza degli anticorpi materni. E i più soggetti? Sono i bambini sotto i 24 mesi (come accennato), i bambini nati prematuri e quelli nati con un basso peso, che si ritrovano più vulnerabili.

Il contagio avviene per via oro-fecale, ma anche per via respiratoria o per semplice contatto (tra persone ma anche con superfici e cibi contaminati, poiché il Rotavirus è molto resistente), ed è per questo che i bambini ne sono molto soggetti, essendo facile entrare in contatto con il virus.

Il problema della gastroenterite da Rotavirus è proprio la disidratazione a cui accennavamo, poiché vomito e diarrea, se non compensati, causano uno squilibrio idroelettrolitico che diviene pericoloso. Il trattamento clinico, dunque, è simile a quello delle semplici forme diarroiche: il bambino andrà reidratato efficacemente (per via orale o, se il bimbo è ospedalizzato per una forma grave di gastroenterite, per via endovenosa o con sondino naso-gastrico), affiancando anche probiotici e sali minerali (lo zinco).

Essendo un virus ed essendo così contagioso, la prevenzione del Rotavirus non è semplice, poiché l’igiene e la pulizia non bastano (come bastano, invece, per prevenire altre forme diarroiche). Aiutano, certo, ma non sono sufficienti.

Ciò che dobbiamo fare, dunque, è parlare con il medico, che saprà consigliarci come muoverci per evitare il contagio. Soprattutto, sarà necessario rivolgersi al pediatra nel momento in cui il nostro bambino manifesterà i sintomi del Rotavirus (malattia che, dopo un periodo di incubazione di due giorni, dura solitamente tra i 3 e gli 8 giorni), che sono i seguenti:

Febbre (anche a 40° o più)
Frequenti attacchi di vomito e di diarrea, abbondanti
Sonnolenza, dolore e irritabilità
Segnali di disidratazione come bocca secca, poca pipì, sete eccessiva e pianto senza lacrime.

A mio parere l’edicola è un luogo magico per i nostri bambini. Per due motivi, principalmente. Primo: perché mi piace da matti vedere i miei figli che scelgono le riviste che più amano, i fumetti che li appassionano e i giornalini che adorano leggere. Secondo: perché tra figurine e giocattoli, scoprono il mondo delle collezioni, che io da bambina ho amato moltissimo e che sono contenta stiano adorando anche loro.

In quest’ultimo anno mio figlio si è appassionato soprattutto ad una collezione: quella dei SuperZings, piccoli personaggi divertentissimi da raccogliere e da sfruttare in numerosissimi giochi (che il mio bambino ama inventare!). Ora però abbiamo scoperto anche i MojiPops, che mi piacciono perché attraverso il gioco e la collezione parlano ai bambini - in maniera super divertente - le emozioni!

Superzings e MojiPops, le collezioni in edicola che ci piacciono: le collezioni di personaggi per giocare e divertirsi imparando la bellezza del collezionare

Il mondo cambia, e i giocattoli con lui. Ma anche se cambiano d’aspetto, le emozioni di fondo non cambiano. Basta pensare al magnifico ricordo che tutti abbiamo delle sorpresine degli ovetti di cioccolato, o dei mostriciattoli e dei piccoli oggetti di cartoleria che trovavamo nelle merendine, no? Bene, anche i nostri bambini, figli di una generazione diversa, hanno le loro piccole collezioni, e quelle che a me personalmente piacciono di più sono quelle che troviamo in edicola.

Noi abbiamo un piccolo rituale: ogni domenica andiamo nell’edicola della piazza vicino a casa nostra e scegliamo una rivista per uno, per goderci la lettura in relax. Mi piace però anche fare sempre un regalino ai miei figli, lasciando che scelgano qualcosa di sfizioso. E guarda caso finiscono sempre sui SuperZings e sui MojiPops (che sono appena arrivati nelle edicole italiane, se vi state chiedendo cosa sono!).

I SuperZings forse li conoscete già: si tratta dei piccoli personaggi collezionabili, supereroi in miniatura intenti a combattere i supercattivi della città sui loro superjet. Dopo la serie 1 in questi giorni è arrivata la serie 2: inutile dirvi che siamo corsi in edicola.

Nella nuova serie ci sono 80 personaggi collezionabili, ed è possibile acquistare il classico pacchetto con un personaggio oppure i pacchetti con i nascondigli, con i superjet, la guida a fumetti … E come nella prima serie, i bambini possono riconoscere i buoni dai cattivi (sono tutti oggetti o alimenti quotidiani resi simpaticamente buoni o cattivi), giocando alla rivalità in maniera positiva e costruttiva, giocando con gli amici, creando scenari e scambiando le figure.

Come dicevo, in edicola sono arrivati però anche i MojiPops, super carini e divertenti, per creare scenari, giocare, collezionare e scambiare, di nuovo dai creatori dei SuperZings (MagicBox). In Italia è da poco arrivata la serie 1 di questo magico mondo ambientato a Moji City, nel quale i MojiPops lavorano, si svagano e giocano.

I MojiPops sono interessanti non solo per le possibilità di gioco, ma soprattutto perché si fondano sul concetto dell’espressione delle emozioni attraverso i loro piccoli volti, con 12 facce che riflettono 12 emozioni. Si dividono in otto categorie e sono ispirati come i Superzings alla quotidianità (con gli oggetti della casa che diventano animati), agli animali, agli esseri umani, alle professioni…

I bambini possono partire dallo starter pack, un pacchetto nel quale troviamo la guida a fumetti per capire bene bene il mondo dei MojiPops e i giochi che possiamo fare con loro, oltre ad un primo pacchetto con tre personaggi e degli adesivi speciali.

Ci sono la gelateria, il campo da calcio, gli strumenti musicali, il mondo dello sport, quello dei videogiochi… E poi ci sono i PhotoPop, perché i MojiPops sono appassionati di selfie e di set fotografici, e i bambini possono divertirsi a creare questi set dove i MojiPops si maschereranno e scatteranno divertentissime e bellissime fotografie!

I SuperZings e i MojiPops si trovano, come dicevamo, in edicola, ma anche nei migliori negozi di giocattoli!

No, non stiamo parlando di gioielli raffiguranti i personaggi Disney, quelli ce ne sono già a bizzeffe. Stiamo parlando di collane, orecchini e pendenti ispirati all’immaginario dei cartoni animati più amati!

Avete presente la magnifica collana di Jasmine? O quella di Aurora della Bella Addormentata nel Bosco? E i classici orecchini in cristallo che rendono Cenerentola una principessa a tutti gli effetti? Sono piccoli dettagli che hanno reso i personaggi Disney più amati le icone che conosciamo, i modelli - anche a livello di stile - ai quali ispirarci. Le principesse Disney si possono amare o odiare, insomma, ma questi dettagli sono davanti agli occhi di tutti e quante volte da bambini abbiamo sognato di indossarli? 

Ora è possibile, grazie a Diamond Treats!

I gioielli ispirati dai personaggi Disney, una magia che diventa realtà: Diamond Treats ha finalmente reso realtà i gioielli iconici dei personaggi di Walt Disney

Diamond Treats è un’azienda orefice del Regno Unito, la gioielleria online dello storico negozio Satyan Jewellers, che da più di 35 anni si occupa di gioielli in UK. Si trova a Londra, ma vende in tutto il mondo, e i i suoi gioielli sono davvero meravigliosi.

La novità nel loro catalogo sono proprio questi gioielli ispirati dai personaggi Disney. Il pensiero alla base è il fascino che i cartoni animati Disney suscitano in tutto il mondo da quando nel 1937 debuttò Biancaneve e i Sette Nani: le canzoni, i volti dei personaggi, le ambientazioni… Tutto oramai è entrato nell’immaginario comune, come per tutti i lungometraggi firmati Walt Disney.

Ma se ci pensiamo non sono solo gli abiti magnifici e le ambientazioni a suscitare fascino. Ci sono anche tutti quei piccoli dettagli, come i gioielli, che tutti abbiamo sognato. Io personalmente ricordo quanto amavo la collana di Jasmine di Aladdin, o gli orecchini a cerchio di Esmeralda del Gobbo di Notre Dame… E se mi avessero detto che un giorno avrei potuto indossarli, beh, prima non gli avrei creduto, e poi avrei subito fatto gli occhi a cuore!

Guardate ad esempio la famosa collana di Jasmine…

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O quella di Aurora…

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E poi ci sono gli anelli visti in Robin Hood…

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La collana indiana di Pocahontas…

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La tiara di Elsa (per la gioia di tutti i bambini della nuova generazione!)…

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Gli orecchini della Regina di Cuori di Alice nel Paese delle Meraviglie…

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Tutti sono meravigliosi e, soprattutto, assolutamente indossabili, e non carnevalate.

Per ora questi gioielli sono solo rendering 3D perfetti, creati dal team di designer della Diamond Treats. Per gli interessati, l’azienda spedisce i disegni in CAD su richiesta: basta inviare una mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o visitare il loro sito.

Dove comprare i giochi Montessori

Lunedì, 13 Maggio 2019 14:35

Sono sempre di più i genitori che decidono di dare una linea montessoriana all’educazione dei propri figli, e questo significa fornire loro sin da piccolissimi un ambiente consono alla loro crescita indipendente (con, ad esempio, il lettino montessoriano), ma anche optare per giocattoli montessoriani, che siano quindi in materiali naturali e che abbiano uno scopo educativo e di aiuto al “fare da soli”.

Ma dove comprare i giochi montessoriani? In effetti i giocattoli definiti “montessoriani” non costano poco. Ma se facciamo attenzione possiamo trovare giochi Montessori vari e diversi anche a prezzi più contenuti. Ecco la nostra selezione.

Dove comprare i giochi Montessori: dove trovare i giocattoli montessoriani online e nei negozi vicino a noi

Innanzitutto, all’Ikea: come sappiamo il colosso svedese dei mobili e degli accessori low-cost punta molto sui materiali naturali come il legno, e nella sezione dei mobili per bambini troviamo moltissimi spunti montessoriani. Ad esempio, questi 11 giochi Montessori da Ikea, come la cucina per bambini per imitare la vita adulta di mamma e papà, la lavagna per esprimere la creatività, le tazzine giocattolo o le tende.

Su Amazon, poi, troviamo moltissime proposte, come questo cubo per gli incastri in legno, semplice ma utile (acquistabile qui).

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Oppure come questa tavola per incastri, un puzzle di nuovo in legno che aiuta i bambini con la coordinazione occhio e mano e che presenta oggetti e figure della natura e di uso quotidiano (e può quindi diventare uno strumento per aiutare il linguaggio con storie e racconti). Lo troviamo qui.

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Bellissima ed economica è la tavoletta delle curve montessoriana, utile per i bambini che si avviano verso le elementari e che avranno bisogno di un aiuto (efficacissimo!) per la preparazione alla scrittura. Ed è davvero divertente, oltre che utile, e i bambini si divertono moltissimo concentrandosi e rilassandosi. La troviamo qui.

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Sempre per sviluppare al meglio (divertendosi) la manualità fine e la coordinazione occhio-mano per Maria Montessori sono importanti i lacci. Qui troviamo la scarpa dei lacci, un giocattolo super economico (costa 7 euro) per imparare ad allacciarsi le scarpe, un’attività indirizzata anche all’indipendenza.

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La casa editrice L’Ippocampo ha da poco sviluppato anche dei cofanetti deliziosi e super utili per imparate giocando le forme, i colori, gli oggetti di casa, gli animali… Qui ad esempio trovate il cofanetto sui colori, per imparate le tonalità e le classificazioni anche attraverso la sensorialità.

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Infine, molto montessoriano è anche il gioco dei chiodini, per sviluppare la manualità fine con attenzione (perché viene stimolato anche il senso del pericolo, insieme a quello della precisione). Qui ne troviamo uno molto bello e accessibile a tutte le tasche.

Se avete seguito le mie stories su Instagram sapete già che giovedì sono stata al Salone del Libro di Torino, per seguire questa edizione e sbirciare le novità editoriali per bambini. Il mio interesse, però, non era solo rivolto ai libri per ragazzi, ma anche alle proposte didattiche più innovative, come quella di MyEdu, che offre un servizio per scuole e famiglie davvero incredibile.

Già conoscevo questa realtà, ma giovedì mattina ho potuto anche assistere ad un loro laboratorio per le scuole elementari attorno al tema dell’educazione civica, materia alla quale sono molto affezionata e che sono convinta debba tornare nelle scuole. Perché educazione civica non significa solo e meramente sapere la Costituzione e le regole generali di convivenza, ma vuol dire imparare cosa significano il rispetto, l’empatia, le emozioni e il loro riconoscimento… Educazione civica, insomma, significa saper vivere bene con gli altri e con se stessi, e MyEdu ha centrato in pieno l’obiettivo!

MyEdu al Salone del Libro, un’esperienza didattica unica: vi racconto i servizi educativi di MyEdu, che ho conosciuto da vicino la scorsa settimana

MyEdu, un’iniziativa di FME Education S.p.A., si occupa di realizzare contenuti didattici innovativi per lo studio e la formazione dei ragazzi, a scuola e a casa, per le famiglie e per gli insegnanti. Mi piace molto perché i loro servizi sfruttano in maniera intelligente, efficace e creativa gli strumenti digitali e la tecnologia, aiutando i ragazzi a vivere meglio ogni materia, divertendosi e imparando allo stesso tempo.

Giovedì al Salone del Libro di Torino, nell’ambito dell’iniziativa Riconnessioni della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, gli esperti di MyEdu hanno quindi tenuto un laboratorio per le classi della scuola primaria, per trasmettere i valori dell’educazione civica attraverso attività digitali interattive, che permettono ai bambini di partecipare attivamente alla lezione, in maniera collettiva e individuale. Insomma: giocando!

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I bambini sono stati coinvolti dall’inizio alla fine in una lezione poco frontale ma molto partecipata, nella quale hanno costruito insieme all’animatrice il percorso alla scoperta dell’educazione, del rispetto e delle emozioni, argomenti secondo me fondamentali per una crescita armoniosa, sana e completa, soprattutto in un mondo nel quale le emozioni spesso non vengono affrontate come si deve.

Ma i servizi di MyEdu non si fermano qui. Questa lezione era solo uno degli esempi che il pubblico ha potuto vedere e toccare con mano anche nello stand E86 all’interno del Salone, nel Padiglione 1: passando di lì ogni bimbo ha la possibilità di provare concretamente gli strumenti e i servizi, studiare il fondo del mare toccando direttamente le alghe e i pesci, ad esempio, ascoltare le musiche e i suoni, provare le applicazioni per il tablet per fare i compiti divertendosi

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Questa, infatti, è la mission di MyEdu, che offre agli insegnanti e ai genitori dei programmi per tablet davvero divertenti, ludici ed efficaci, che aiutano i bambini ad acquisire nozioni attraverso il gioco. Perché a volte le classiche lezioni non bastano, oppure non c’è tempo di approfondire, ed è allora che i servizi di MyEdu diventano preziosi!

I servizi coprono tutto il mondo della scuola dell’obbligo: ogni bambino e ragazzo, insomma, può trovare il programma che fa per lui, per preparare al meglio la materia o l’argomento che deve approfondire. E senza aggiungere peso agli impegni, perché l’aiuto che dà MyEdu è leggero ed efficace, mirato e divertente. Il tutto, naturalmente, in linea con le direttive ministeriali, dal momento che il MIUR sta promuovendo l’utilizzo degli strumenti multimediali come strumenti preziosi per la crescita e l’apprendimento.

Se MyEdu vi ha incuriosito quanto ha incuriosito me, vi consiglio di fare un giro sul sito internet. Qui troverete i servizi per la famiglia e per le scuole, e le indicazioni su come costruire una proposta didattica su misura per i bambini!

Non so voi, ma io, lavoro o non lavoro, sono sempre di fretta. Credo sia una prerogativa delle mamme: siamo praticamente delle Super Women che corrono di qua e di là, e al di là dei momenti di scoramento e stanchezza, solitamente ce la facciamo a fare tutto.

Detto questo, sono moltissime le cose alle quali rinuncio per incastrare tutto, e ormai ho imparato trucchi e scorciatoie per riuscire comunque a fare ciò che amo e ciò che devo fare quotidianamente. E credo che per moltissime mamme sia così: a volte ci concediamo una cena delivery, l’estetista ormai siamo noi stesse nei momenti ritagliati, lo shopping lo facciamo insieme ai bambini. Arriviamo stanchissime la sera, ma è una soddisfazione, vero?

Beh, proprio a proposito dell’estetista voglio dirvi una cosa: è vero, ogni tanto mi concedo il parrucchiere e una ceretta nel centro estetico, ma mica ho tempo ogni settimana di farmi coccolare! Ecco perché mi ritaglio quasi sempre dieci minuti al giorno per me, anche solo per fare una maschera veloce o per uno scrub rigenerante, rigorosamente in casa. Ed ecco perché quest’anno mi sento di consigliare un regalo per la festa della mamma che può aiutare tutte le super mamme dalla vita frenetica a non rinunciare ai momenti dedicati alla cura della bellezza!

Il regalo perfetto per le super mamme sempre di corsa: per la festa della mamma ecco Foreo Iris, per la skincare quotidiana delle donne frenetiche

Il regalo perfetto quest’anno, dunque, è Foreo, una piccola coccola da regalare alla propria mamma per concederle un momento di skincare quotidiano, efficace e rilassante, da utilizzare dove e ogni volta che si vuole!

Foreo è un dispositivo di bellezza pratico, comodo, piccolo e super efficace, per una coccola quotidiana veloce (e quindi è perfetto per le mamme sempre di corsa!) che permette di dare una spinta alla pelle del viso con mini trattamenti velocissimi. Insomma, lo si tiene in borsa o in bagno, lo si sfodera nei momenti di pace o di bisogno e ci si lascia rigenerare! Anche perché spesso e volentieri capita di non avere i venti minuti che le classiche maschere viso richiedono, no?

Volete un esempio? Io mi sono innamorata di Iris, per il contorno occhi, che devo dire essere un po’ il mio punto debole, dal momento che lo stress e la stanchezza influiscono moltissimo sulla pelle attorno agli occhi. Bene, con Iris (che è stato approvato da un team di oculisti) posso fare un trattamento della durata totale di un minuto (30 secondi a occhio) dopo aver applicato le mie solite creme e siero. E si ricarica tramite USB.

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Grazie alla tecnologia T-Sonic™ alternata per ridurre l’insorgere di occhiaie, borse sotto gli occhi e rughe che aggiungono anni indesiderati al tuo viso, Iris agisce direttamente sulle rughe, sulle borse e sulle pieghe, con un massaggio super piacevole, per ridurle e darmi immediatamente un aspetto più rilassato e rimpolpato.

Il bello è che ci sono due modalità di massaggio: in modalità Pure, Iris riproduce delicatamente la sensazione di un massaggio agli occhi manuale con un leggero movimento tamburellante per prevenire i segni dell’invecchiamento prima della loro comparsa. La modalità Spa combina il tamburellamento con delicati impulsi, per eliminare gli inestetismi più pronunciati. Tutto questo leviga la zona del contorno occhi riducendo tutti gli inestetismi.

Dove si trova Foreo? Innanzitutto sul loro sito, oppure in tutti i punti vendita Sephora, dove per la festa della mamma troveremo due diversi set selezionati dai loro esperti in edizione limitata!

Si chiama “The oil cleansing method” e da qualche tempo va moltissimo. Chi lo utilizza nota benefici a lungo termine non indifferenti ed è quindi molto provato. Si tratta di un metodo attraverso il quale ci si lava la pelle del viso attraverso degli oli, e non più saponi, per renderla più luminosa, sana, meno sensibile e meno grassa (a seconda della nostra pelle).

Perché funziona? Innanzitutto perché non vengono più utilizzati elementi chimici e derivati dal petrolio, che a lungo andare danneggiano la pelle. Soprattutto, però, ad aiutare la cute è il fatto di utilizzare proprio l’olio. Quando infatti ci laviamo il viso con il sapone o i detergenti classici, rimuoviamo quasi del tutto lo strato oleoso di protezione della nostra pelle ed essa si ritrova a compensare creando altro olio. Inoltre i prodotti che utilizziamo sono spesso arricchiti con profumi e sostanze che irritano la pelle, e le pelli più sensibili ne risentono moltissimo.

Tutti i tipi di pelle ne possono quindi beneficiare, ma qui ecco una ricetta perfetta sia per la pelle grassa sia per quella secca, da mettere nella nostra routine quotidiana sostituendo il classico lavaggio del viso con sapone.

Detergere la pelle grassa e secca grazie agli oli: come lavare la pelle del viso con l’oil cleansing method e ritrovare una pelle più sana

Per la pelle grassa, l’olio da scegliere è fondamentale. Ad esempio, non andrà bene quello di cocco, poiché tende ad occludere i pori. Il migliore è invece l’olio di semi di vinacciolo, o di semi d’uva, esattamente quello estratto dagli acini. Oppure, ottimi sono anche quello di camelia, di albicocca, di cartamo o di semi di meadowfoam (detto anche la schiuma del prato). Si trovano tranquillamente in erboristeria.

Per preparare questo olio per la detersione del viso di pelli grasse servono solo una boccetta contagocce (che è la più indicata per l’utilizzo), l’olio di semi di vincciolo e qualche olio essenziale che ora vi indicheremo.

Direttamente nel boccettino, versiamo due gocce di olio essenziale di geranio, due di tea tree, due di rosmarino e due di menta piperita. Aggiungiamo quindi 30 ml di olio di vinacciolo e 30 ml di olio di camelia e mescoliamo bene.

Per utilizzarlo come detergente, possiamo fare cadere cinque gocce di questo olio su un dischetto di cotone e utilizzarlo come un normale struccante.

Oppure, ancora meglio, passiamo velocemente il viso con dell’acqua tiepida e asciughiamo picchiettando un asciugamano, quindi versiamo sul palmo di una mano cinque gocce di olio e massaggiamo per un minuto sul viso. Per rimuoverlo, usiamo un asciugamano tiepido, picchiettando per rimuoverlo ma non del tutto. Asciugherà poi da solo, lasciando la pelle molto liscia.

Come dicevamo, funziona su tutti i tipi di pelle poiché gli oli lasceranno la pelle idratata (quindi è ideale per le pelli secche) e non innescheranno quel processo per il quale la pelle grassa tende a ingrassarsi sempre di più perché arida e affamata di idratazione!

8 ricette primaverili con le crocifere

Lunedì, 06 Maggio 2019 13:51

Le crocifere sono verdure quali i broccoli, i cavoletti di bruxelles, i ravanelli, il cavolo nero, la rucola, il crescione… La loro particolarità è quella di essere ricchissime di vitamine e minerali e di essere super benefiche, tanto che si parla di verdure antitumorali.

Per farle mangiare ai bambini non serve puntare sul classico (e a volte noioso) bollito di verdure, ma è bene renderle sfiziose e più appetitose. Anche in primavera!

8 ricette primaverili con le crocifere: come proporre in tavola in primavera le verdure più benefiche di tutte

Le chips di cavolo viola

Sono deliziose e ne mangeresti una dietro l’altra: veggie chips a base di cavolo viola (ma anche con quello nero sono ottime!) che croccano e soddisfano quasi più delle patatine normali. Provate per credere!

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La passata di broccoli

Una vellutata a cui possiamo aggiungere del crescione sminuzzato o lasciato a foglioline alla fine, come guarnizione, per un’incetta di crocifere davvero completa. Ed è super primaverile, ma adatta soprattutto alle ultime serate più fresche. La ricetta è qui.

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La cheesecake di verdure

Utilizzando come base questa ricetta, possiamo aggiungere rucola, crescione e cavolfiore per una bomba di vitalità, gusto e salute! La ricetta è questa.

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Polpette di salmone e broccoli

Per i bimbi che non amano vedere i piatti troppo verdi (per usare un eufemismo) e per quelli che dicono di non amare la verdura, ecco delle polpette al cui interno possiamo nascondere i nostri broccoli!

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Pasta ai broccoli e pomodori

Semplicissima e veloce da preparare (anche con i broccoli surgelati: basta sbollentarli un attimo nell’acqua della pasta prima di mettere quest’ultima e saltarli poi in padella con i pomodorini) questa ricetta è ottima per pranzo, perché dà l’energia giusta per la giornata. Ecco la ricetta.

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Pesto di rucola

È molto simile al pesto genovese al basilico e in effetti basta sostituire al basilico la rucola. Frulliamo quindi 100 grammi di rucola fresca con 3 cucchiai di pecorino grattugiato, 20 grammi di pinoli, tre cucchiai di olio evo e un pizzico di sale, aggiungiamo un goccio d’acqua di cottura e condiamo con questo sugo delle trofie o degli strozzapreti di pasta fresca.

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Toast di ravanelli

Un semplice toast adatto anche a pranzo per rendere i ravanelli più piacevoli anche ai bambini, che potrebbero trovarli piccanti: per mitigare questa loro caratteristica basta adagiarli tagliati su un letto di humus di ceci oppure di formaggio cremoso spalmabile, con qualche seme misto, su una fetta di pane integrale tostato.

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Gli involtini di verza

In alcune regioni si chiamano capponi, in altre semplicemente involtini. Rimane il fatto che la forma dell’involtino piace spesso ai bambini, e questi avvolti nelle verze sono deliziosi, sostanziosi e super golosi! La ricetta la trovate qui.

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Come usare la fascia per neonato

Lunedì, 06 Maggio 2019 09:49

Portare fin dalla nascita si può. L'importante è scegliere i supporti adeguati e osservare alcuni principi di ergonomia e sicurezza:

- rispetto della naturale curvatura della schiena del neonato a C
- rispetto della naturale divaricazione delle gambe (ogni neonato ha la sua apertura)
- ginocchia sempre più alte del sedere
- rispetto del baricentro del portatore che deve essere allineato o inferiore rispetto al sederino del neonato
- neonato ben aderente al corpo del portatore
- rispettare "altezza bacio", piegando la nostra testa dobbiamo riuscire a baciare il capo del nostro bambino
- viso del neonato sempre scoperto e in vista

Quale supporto scegliere?

Due sono le opzioni quando si inizia il percorso con un neonato: una fascia elastica o una fascia rigida.

La fascia elastica è la più consigliata e indicata con neonati e anche prematuri in quanto morbida, avvolgente e facile da utilizzare. La sua semplicità è data dal fatto che il tessuto elastico facilita il posizionamento del neonato anche se la legatura non è perfetta. Consente di portare fino a 6/7 kg circa, poi non sostiene più adeguamente il peso del bambino. Con questo supporto è possibile un solo tipo di legatura, il triplo sostegno preannodato davanti; vuol dire che è una legatura a tre strati e che permette di togliere e mettere il bambino senza doverla rifare ogni volta. Risulta molto comoda nei sali-scendi dall'auto o in molte occasioni, come ad esempio se si deve allattare.

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La fascia rigida è l'alternativa all'elastica e può sostituire quest'ultima nei mesi più caldi. È bene scegliere una fascia di bassa grammatura, in cotone o bamboo. In questo caso è possibile effettuare con un neonato la croce fasciata davanti. Si tratta di una legatura per portare pancia a pancia, in monostrato o se si aprono i lembi in triplo strato, ma non è preannodata quindi necessita di essere rifatta tutte le volte.

Per capire come fare, ecco un video: https://www.youtube.com/watch?v=yhhFkwektsk 

Chiara Miragoli, consulente Babywearingschool

Pulizia del viso, un rituale mamme e figlie

Venerdì, 03 Maggio 2019 13:04

Prendersi cura di noi stesse è un piacere, oltre che un dovere: mentre facciamo del bene al nostro organismo, la nostra mente ne trae benefici immensi. Anche quando si tratta del viso: la pelle è un organo importantissimo, che va curato e coccolato al meglio, anche attraverso routine quotidiane e settimanali rilassanti e super soddisfacenti.

E no, non è solo dall’adolescenza che è importante cominciare con le creme e le pulizie del viso: anche le nostre bimbe possono iniziare a coccolarsi il viso, imparando fin da piccole l’importanza di una routine per prendersi cura della pelle e i piaceri rilassanti di questa abitudine!

Pulizia del viso, un rituale mamme e figlie: con Foreo il regalo perfetto per la festa della mamma, per imparare con le nostre bimbe l’importanza e il piacere della pulizia del viso

Fin da piccoli, i nostri figli dovrebbero imparare, insieme all’igiene generale, l’importanza di una corretta routine di pulizia del viso e della pelle, proprio come un insegnamento tramandato per il benessere della persona.

Oltre ai massaggi e al lavaggio quotidiano con sapone delicato, e oltre all’utilizzo della crema idratante per nutrire al meglio la pelle, importantissima è la pulizia del viso, e quest’anno per la festa della mamma c’è una bella notizia proprio in questo senso: l’azienda svedese Foreo produce infatti piccoli dispositivi belli e pratici per praticare il massaggio viso purificante!

LUNA, il dispositivo per la pulizia del viso di Foreo, può essere quindi un bellissimo regalo per la festa della mamma, piccolo e discreto, utile e bello, che diventa uno strumento per creare un piccolo rituale familiare tra mamma e bimbi, che ogni mese possono giocare sensorialmente a pulire il viso in maniera rilassante super soddisfacente. Già, perché il lavaggio quotidiano con le mani basta solo fino ad un certo punto: una volta al mese la nostra pelle si rigenera e subisce un processo di eliminazione delle cellule morte. Queste cellule morte hanno però bisogno di una mano per essere eliminate al meglio, altrimenti il rischio è quello di secchezza della pelle, macchie fastidiose e pori ostruiti, che provocano imperfezioni.

Luna, in silicone non poroso, permette quindi di pulire ed esfoliare in maniera delicata, rilassante e naturale queste cellule morte, favorendo il rinnovamento cellulare. Ed è super igienico.

Nei negozi Sephora in questi giorni troviamo quindi due bellissimi set per la Festa della Mamma, e sul sito troviamo invece tutti i prodotti Foreo. I nostri preferiti? Il classico Luna 2, una rivoluzionaria spazzola viso T-Sonic con sistema anti-aging progettata per ridurre al minimo la comparsa di imperfezioni rispondendo efficacemente all’invecchiamento cutaneo.

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Il range LUNA si avvale della tecnologia T-Sonic Pulsations, che permette di incanalare nella pelle 8000 pulsazioni al minuto per un’esfoliazione super efficace in grado di rimuovere le cellule morte e tanto delicata da permettere l’utilizzo giornaliero. Test clinici hanno dimostrato che le spazzole del range LUNA rimuovono fino al 99.5% di sporcizia e sebo regalando al contempo un piacevole massaggio del viso.

Altro dispositivo che amiamo è UFO, perfetto per le mamme dalla vita frenetica che non possono permettersi venti minuti per una maschera viso idratante! In soli 90 secondi, infatti, Ufo fa l’effetto di una maschera viso. E possiamo quindi farlo ogni volta che vogliamo, anche più volte al giorno!

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