Ci sono periodi di emergenza in cui ci troviamo costretti a farlo (come durante questo isolamento, durante il quale il lievito comincia a scarseggiare al supermercato), oppure semplicemente ci va di provare a creare in casa qualcosa “from scratch”, come dicono in inglese, ovvero “dal niente”: il lievito di birra possiamo anche farlo in casa! Basta averne una bustina o un panetto avanzato per ricrearlo potenzialmente all’infinito.

Ecco dunque una ricetta davvero molto preziosa, da stampare e da utilizzare ciclicamente per non restare più senza lievito in frigorifero.

Lievito fatto in casa: la ricetta del lievito di birra da moltiplicare a casa per non restare mai senza agenti lievitanti

 

Se la vitamina C è così famosa (potremmo tranquillamente chiamarla la star delle vitamine) un motivo ci sarà. La sua importanza per il nostro organismo è provata, conosciuta e innegabile, e lo sapevano bene in passato i poveri marinai che, per mancanza di frutta e verdura fresche, si ritrovavano con lo scorbuto.

Lo scorbuto non è altro che la mancanza dell’acido ascorbico, meglio conosciuto come vitamina C. Esserne carenti, infatti, porta a moltissimi problemi, come le anemie, i disturbi digestivi, le emorragie e le iperpigmentazioni cutanee.

Oggi incorrere nello scorbuto è difficile, certo, ma non è così difficile essere carenti di vitamina C, perché purtroppo non sempre attraverso l’alimentazione riusciamo ad ottenere le dosi giornaliere raccomandate.

E per i bambini? La vitamina C è altrettanto importante, se non di più. Vediamo quindi di cosa si tratta e come assicurarsi di assumerne a sufficienza.

Vitamina C e bambini, l’importanza di assumerne abbastanza: perché è giusto integrare la vitamina C e sceglierla NATURALE.

Facendo un passo indietro, la vitamina C è una vitamina idrosolubile, che si scioglie quindi in acqua. Per questo motivo il nostro organismo non riesce ad accumularla, ma deve continuare a procurarsene attraverso l’alimentazione.

Il ruolo della vitamina C per l’organismo è fondamentale, perché è grazie a essa se riusciamo a sintetizzare gli aminoacidi, gli ormoni e il collagene, oltre che a mettere in atto molte reazioni metaboliche. Oltre a questo, sono noti i suoi benefici: aumenta le difese immunitarie del corpo, previene il rischio di tumori, aiuta a neutralizzare i radicali liberi…

Come accennato, non potendo accumularla, il nostro organismo deve sempre cercare di assumerla, attraverso cibi freschi (e non cotti, dal momento che la vitamina C è un elemento molto sensibile al calore e viene distrutta durante la cottura in acqua calda). Frutta e verdura fresca ne sono piene, in quantità maggiori o minori in base alla varietà.

Le arance, ad esempio, ne contengono moltissima, così come i kiwi, l’acerola, i pomodori, i broccoli…

Ma come fare se non abbiamo a disposizione sempre frutta e verdura fresche e se i nostri bambini non gradiscono ciò che gli offriamo? Non possiamo certo lesinare sulla vitamina C, che anche per loro è importantissima (tanto nei mesi freddi quanto in quelli caldi).

L’ideale, in questo caso, è puntare su degli integratori di vitamine naturali. E NON chimiche! Cosa significa? Significa fare attenzione a scegliere integratori che siano composti da vitamine naturali, e non create in laboratorio. Vari studi dimostrano infatti che le vitamine naturali sono molto più efficaci di quelle chimiche, essendo assimilabili più velocemente ed eliminabili più lentamente e garantendo così una percentuale di vitamina molto più alta. È il caso, ad esempio, della vitamina C estratta dal succo di acerola rispetto a quella prodotta chimicamente.

Tra i vari integratori uno molto valido - per mia esperienza personale! - è Arkovital Acerola 1000 di Arkopharma , un integratore di vitamina C naturale 100% e vegetale che non contiene nulla di chimico, né tra gli ingredienti, né tra gli eccipienti, né tra i coloranti. Fonte di vitamina in questo caso è proprio l’acerola, di cui parlavamo, un piccolo frutto che ricorda la ciliegia originario dell’America Latina, ad altissimo contenuto di acido ascorbico.

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L’ho provato perché già conoscevo i benefici dell’acerola, frutto che tuttavia fatico a trovare qui in Italia. Ho dunque acquistato Arkovital Acerola, e l’abbiamo assunto sia io che il mio bambino, che aveva bisogno di ritrovare un po’ di energia a causa del cambio di stagione, che ci lascia sempre tutti un po’ fiacchi. La vitamina C dell’acerola è infatti perfetta per ristabilire le energie e per diminuire la stanchezza, oltre che essere indicata per contrastare lo stress ossidativo e l’invecchiamento cellulare.

E per chi fuma è davvero consigliato, questo integratore! Fumare, infatti, riduce la quantità disponibile di vitamina C, rispetto al non fumare.

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Come vi ho detto, sia io che il mio bambino l’abbiamo assunta: Arkovital Acerola è pensata per bambini dai 6 anni che possono assumerla nella misura di mezza compressa al giorno, in modo da rinforzare le difese immunitarie e combattere lo stress e la stanchezza.

Come rilasciare la rabbia per stare meglio

Giovedì, 09 Aprile 2020 14:37

Arrabbiarsi per le piccole fatiche e per i piccoli (e grandi) fastidi quotidiani è una normale risposta allo stress. Il nostro corpo, insomma, cerca di difendersi dai litigi con i colleghi, dalle lavatrici dimenticate, dai compiti dei bambini che non hanno voglia di studiare, dalle scadenze delle tasse…

Ma provare sempre rabbia è comunque deleterio per la mente e il corpo e arrabbiarsi continuamente fa alzare la pressione sanguigna e aumenta il senso di ansia.

Ciò che dovremmo fare è rilasciare queste arrabbiature in maniera sana e positiva, benefica, incanalandole e lasciandole andare ciclicamente. Come? Ecco qualche strategia.

Come rilasciare la rabbia per stare meglio: i metodi per rendere le arrabbiature più sopportabili, sentendosi meglio mentalmente e fisicamente

Respirare

Molti lo trovano banale o inutile, ma il respiro gioca un ruolo fondamentale nell’equilibrio del nostro benessere. Nei momenti in cui ci sentiamo più frustrati e arrabbiati, cerchiamo quindi un angolo tranquillo e silenzioso e una sedia comoda (oppure sediamoci a terra in una posizione che troviamo agevole). Rilassiamo le spalle, chiudiamo gli occhi e respiriamo a pieni polmoni con il naso, ascoltando la pancia che si allarga. Espiriamo quindi dalla bocca. Ripetiamo finché non ci siamo calmati e finché non sentiamo che il senso di rabbia è uscito insieme all’aria attraverso le nostre narici.

Visualizzare

Non la nuvoletta di rabbia, ma piuttosto il luogo felice nel quale vorremmo essere in quel momento. Sempre in un angolo tranquillo, sempre respirando, pensiamo ad un luogo immaginario o reale nel quale ci sentiamo felici, sereni e sicuri e visualizziamolo in tutta la sua interezza, non solo visiva ma anche olfattiva, uditiva e tattile. Respiriamo, guardiamoci attorno e lasciamo che l’ansia pian piano si calmi.

Urlare

Per molti la rabbia è come un’esplosione inespressa, rimasta bloccata dentro. Ma urlare e sfogarsi non è sempre possibile, e questa continua a montare. Se tuttavia sentiamo di non farcela più, cerchiamo un modo per farlo. Come attraverso un cuscino, o in automobile quando siamo da soli.

Muoversi

La rabbia e l’ansia sono sensazioni mentali, ma anche fisiche, e spesso anche senza rendercene conto in certe posizioni, come da seduti, le acutizziamo. Nei momenti più difficili, quindi, cerchiamo di alzarci, di muoverci, ma con consapevolezza, rilasciando mentalmente le emozioni negative, scuotendole. A volte anche solo camminare aiuta, ma sono ancora più efficaci lo yoga, l’attività fisica e il danzare senza regole.

Cambiare prospettiva

A volte rimettere nella giusta prospettiva i problemi è davvero un toccasana. Perché i problemi esistono, ma si superano anche, e soprattutto possiamo guardarli con altri occhi. Per esempio, con gli occhi dei “noi del futuro”, di domani mattina, di quando ci sveglieremo e saremo più freschi.

Cambiare prospettiva DAVVERO

E con DAVVERO intendiamo fisicamente. Se la rabbia ci sta facendo del male e ci sta sopraffacendo, usciamo dal luogo in cui siamo, spostiamoci, facciamo un giro. Farà bene ai nostri occhi, alla nostra mente e al nostro corpo.

Lego Hack, idee creative con i mattoncini

Giovedì, 09 Aprile 2020 08:22

Non solo per giocare e costruire, non solo per imparare la matematica divertendosi: i mattoncini e le costruzioni Lego possono diventare uno strumento fantastico per creare oggetti, nuovi giocattoli e nuove opere d’arte. Basta solo un po’ di fantasia, perché grazie alla loro forma e al fatto di poter essere incastrati in moltissimi modi, i mattoncini diventano davvero un materiale per costruire qualsiasi cosa.

Ecco dunque qualche Lego Hack, ovvero qualche metodo per modificare il solito uso delle costruzioni per creare moltissime cose nuove.

Lego Hack, idee creative con i mattoncini: come utilizzare le costruzioni in maniera diversa dal solito per creare un sacco di cose nuove

Il labirinto

Bellissimo, vero? È super semplice, e bastano il rettangolo piano-base e i classici mattoncini. Se non abbiamo il piano, possiamo costruirlo con altri mattoncini, servirà solo un po’ di pazienza. Dopodiché, possiamo giocare con le biglie.

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https://thecraftymummy.com/2014/07/kids-lego-marble-run/

L’orologio

Qui mamma e papà possono fare un buco al centro del piano, infilando poi delle lancette con batteria e decorando le ore con le figure che preferiamo!

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http://ournerdhome.com/diy-lego-clock/

Il porta chiavi

Un perfetto porta chiavi da appendere all’ingresso di casa per averle sempre ordinate! Ed è molto semplice da costruire, oltre che personalizzabile appieno.

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https://www.instructables.com/id/Lego-Key-Holder-and-Note-Clip/

I sottobicchieri

Possiamo costruirli utilizzando mattoncini parchi mezzo centimetro, alternando quelli lunghi a quelli corti, come un puzzle-tetris.

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Il tavolo

Incollando con della colla a caldo un piano Lego ad un tavolino per bambini avremo una postazione stabile e ordinata su cui possono giocare in cameretta o in salotto.

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https://www.diys.com/lego-organizer/diy-lego-play-table/

Il vassoio portatile

E per i bambini che invece i mattoncini se li vogliono portare dappertutto, ecco un comodo vassoio, ottenuto di nuovo incollando il piano Lego ad un vecchio di legno.

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https://busycreatingmemories.com/diy-lego-tray-play-station/

I ritratti

Un gioco che può diventare un’opera d’arte da appendere in casa sono i ritratti con i mattoncini: ognuno di noi può fare l’autoritratto, oppure i bambini possono ritrarre noi e noi viceversa “disegnare” loro. L’effetto è bellissimo e super divertente, oltre che stimolante durante l’esecuzione!

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https://mamapapabubba.com/2017/06/14/lego-self-portraits/

Diciamo caffeina ma intendiamo anche la teina: caffè e tè sono le bevande calde che nel mondo vanno per la maggiore, e in effetti anche noi italiani in quanto a caffeina non ci andiamo leggeri. La moka della mattina, il caffè dopo pranzo, il cappuccio al bar, il tè del pomeriggio… Quanta ne assumiamo? Boh, non lo sappiamo nemmeno noi.


Ma se in piccole quantità la caffeina e la teina hanno benefici, nella misura in cui le beviamo noi non fanno poi così bene, anzi. E dire di no, rinunciando a caffè e tè, ha moltissimi benefici.

Smettere con la caffeina, i benefici e le alternative: perché evitare caffè e tè fa bene alla salute e cosa bere al loro posto

Il primo beneficio è spesso dato per scontato, ma è fondamentale: rinunciando alla caffeina si dorme meglio. E lo sa chi si dà come regola il non bere tè o caffè dopo un certo orario (solitamente da metà pomeriggio in poi). La caffeina sveglia e sballa i ritmi del sonno, ed evitandola dormiremo molto meglio, svegliandoci più rilassati e più energici (un circolo virtuoso, dato che avremo meno bisogno del nostro caffè mattutino!).

In secondo luogo, a beneficiarne è - come molti sanno - il nostro sistema cardiocircolatorio. La caffeina e la teina, infatti, alzano la pressione sanguigna, stimolando il sistema nervoso, e a lungo termine aumentano il rischio di malattie cardiovascolari.

Anche i nostri ormoni (femminili) ne traggono beneficio: smettere di bere caffè, infatti, rimette in equilibrio i livelli di estrogeni, che sono fondamentali per la salute. Abbassare il loro livello significa diminuire il rischio di molte malattie legate all’apparato riproduttivo e agli ormoni.

Smettendo di bere caffeina e teina, poi, riduciamo lo stress e l’ansia, evitiamo di macchiare i denti, riduciamo il rischio di sviluppare emicranie croniche, digeriamo meglio… Certo, all’inizio sarà dura, anche fisicamente, perché la caffeina dà spesso dipendenza, soprattutto al mattino. Ma piano piano staremo davvero meglio e la caffeina non ci mancherà.

Le alternative?

Se amate il gusto del caffè, puntate semplicemente sul decaffeinato, anche al bar e anche in versione cappuccino, americano, macchiato… Idem per il tè: per evitare la teina, basta scegliere quelli deteinati.

Ci sono poi un sacco di bevande calde naturalmente prive di caffeina e teina. Prima di tutto il caffè d’orzo, il cui sapore amaro ricorda molto quello del caffè, ma che lascia una sensazione più leggera e da bevanda più “calma”. E poi ci sono mille tisane e infusi di frutta davvero deliziosi e privi di teina e caffeina.

Oltre alle classiche preoccupazioni che possono esserci in gravidanza, questo periodo porta con sé pensieri aggiuntivi dovuti al covid19. Gravidanza e coronavirus, insomma, non è una bellissima accoppiata. Ma per fortuna gli ospedali e i medici cercano di essere presenti per tutti e di dare tutto il supporto necessario alle future mamme.

La Clinica Mangiagalli Policlinico di Milano, ad esempio, dopo le informazioni specifiche dedicate alle future mamme che si apprestano a partorire in tempo di coronavirus, ha pensato ad un corso preparto online per le partorienti in questo periodo di emergenza durante il quale recarsi all’ospedale è davvero sconsigliato e gli assembramenti sono vietati.

Il corso preparto è una tappa davvero importante nel percorso della gravidanza, poiché risponde alle domande delle future mamme e le prepara a ciò che dovranno affrontare durante il parto. Ecco come fare, quindi, per seguire il corso direttamente da casa approfittando del sapere dei professionisti e dei medici.

Il corso preparto online della Clinica Mangiagalli: il percorso di accompagnamento alla nascita della Clinica Mangiagalli di Milano

Il percorso di accompagnamento alla nascita proposto dalla Clinica Mangiagalli Policlinico di Milano vuole rispondere alle domande classiche delle donne in gravidanza, offrendo allo stesso tempo informazioni specifiche su questo momento d’emergenza da coronavirus, come ad esempio il quando recarsi in ospedale, come affrontare il parto in una situazione del genere, come proteggersi...

Come in tutti i corsi preparto, poi, le ostetriche, i ginecologi, gli psicologi, i neonatologi, gli infermieri pediatrici e gli anestesisti informeranno le gestanti su tutto ciò che c’è da sapere sul parto, dal travaglio e dal parto vero e proprio per arrivare ai primi giorni del bambino, alla sua alimentazione, l’allattamento al seno, il corpo che cambia durante la gestazione…

Per seguire il corso preparto online basta andare alla pagina dedicata sul sito del Policlinico di Milano e seguire di volta in volta una delle 14 clip video, che accompagnano la gestante dai primi mesi, parlando dell’alimentazione e dei test clinici, fino al dopo parto.

Il corso è aperto a tutti i futuri genitori, e non solo a quelli di Milano. Chi sceglierà la Clinica Mangiagalli per partorire, invece, potrà anche visitare virtualmente la clinica e le sale parto e concordare con i medici le visite.

Che parlino o che non parlino, con i bambini piccoli spesso ci troviamo a fare diagnosi basandoci solo su ciò che vedono i nostri occhi, dal momento che la maggior parte delle volte non esprimono ciò che sentono. Possiamo, ad esempio, intuire un mal di gola quando sono inappetenti e non vogliono ingoiare nulla, ma è solo una delle moltissime situazioni in cui possiamo trovarci.

Anche la disidratazione nei bambini è qualcosa a cui dobbiamo prestare attenzione, soprattutto in primavera e in estate. I bimbi, infatti, a volte non dicono che hanno sete, o che si sentono affaticati, ma le conseguenze dell’idratare poco il proprio corpo sono davvero pesanti.

Ecco quindi gli aspetti a cui dobbiamo prestare attenzione per evitare che i nostri bimbi piccoli si ritrovino disidratati, tanto nelle giornate più calde quanto tutto il resto dell’anno.

Come capire se il nostro bambino è disidratato: i segnali a cui prestare attenzione per evitare che i bambini si disidratino

Innanzitutto, chiariamo che la disidratazione è qualcosa di importante, da non prendere alla leggera. Quando ci disidratiamo, il nostro corpo si ritrova a non avere l’acqua necessaria alle funzioni vitali, e questo è davvero pericoloso.

I segni da leggere sono quindi importantissimi perché ci permettono, semplicemente osservando i nostri bambini, di evitare che arrivino al punto di disidratarsi, soprattutto in estate (a causa del sudore), ma anche in caso di febbre e influenza, diarrea, vomito e malattie croniche come il diabete (in questo caso, attenzione alla sete eccessiva: è proprio segno di diabete). E durante l’esercizio fisico e il gioco più energico.

 

Ecco dunque i segnali:

  • Le labbra secche e tagliate
  • La pipì scura ed esigua
  • Borse nere sotto gli occhi o occhi che paiono incavati
  • Pelle secca
  • Leggeri buchi che affiorano sulla testa (nei lattanti)
  • Poca energia
  • Respiro affannoso
  • Assenza di lacrime nel momento in cui piangono

 

Nel momento in cui ci accorgiamo della disidratazione, evitiamo di dare troppi liquidi tutti insieme. Diamo ai bambini, invece, acqua a dosi calibrate, piano piano, fino a che l’urina non torna chiara.

Offriamo anche della frutta fresca: in questo modo, i bambini reintegreranno anche i sali minerali e le vitamine.

E se la causa della disidratazione è il vomito? In questo caso, la situazione è un cane che si morde la coda, poiché i bambini non riescono a tenere giù l’acqua, vomitandola immediatamente e causando così la disidratazione. In questo caso, cerchiamo di dare l’acqua a piccolissimi sorsi (in modo da non causare il vomito) durante la giornata.

 

Mamma Pret a Porter non è una testata medica e le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di un pediatra (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, psicologi, farmacisti, fisioterapisti, ecc.) abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non devono essere considerate come consiglio medico o legale.

Creatività e tradizione: decorare le uova pasquali in questo periodo è consigliatissimo. Prima di tutto perché è un modo per mettere in moto la creatività e per tenersi impegnati in un’attività manuale deliziosa, e poi perché, pur chiusi a casa, possiamo respirare l’atmosfera pasquale in famiglia, trovando un po’ di serenità.

Ecco quindi come decorare le uova pasquali con le tempere, i glitter, la curcuma...

Come decorare le uova a Pasqua con i bambini: i modi per colorare le uova pasquali per festeggiare la Pasqua in famiglia

Innanzitutto, è necessario svuotare le uova, e per farlo servono degli spilli e una siringa. Il procedimento è spiegato molto bene qui.

Naturalmente, non si deve sprecare nulla! Ecco perché è doveroso svuotare le uova in una tazza, tenendole da parte, per cucinare poi, una volta terminato il lavoretto, ciò che preferiamo.

Ora possiamo dunque decorare le uova.

Il modo più semplice è con pennelli e tempere, con i bambini che possono disegnare o semplicemente colorare (e quindi anche i bimbi più piccoli, decorando in maniera astratta le loro uova).

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Con gli acquerelli il risultato sarà simile, ma molto più pastellato e delicato.

E basterà usare un pennarello indelebile a punta fine per aggiungere dettagli più definiti, creando disegni e trame.

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Con i glitter il procedimento è più caotico e disordinato, ma l’effetto è wow! In questo caso utilizziamo anche della colla vinilica. La stendiamo sull’uovo con un pennello, dopodiché, immediatamente, spolveriamo con i brillantini dei colori che preferiamo.

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Con i salvabuchi adesivi che girano per casa possiamo invece creare le uova a pois. Incolliamoli in maniera disordinata sul guscio, quindi coloriamo all’interno dei buchi. I salvabuchi faranno un effetto stencil: una volta asciutta la tempera, stacchiamo gli adesivi e il risultato sarà una miriade di pallini.

Con lo stesso procedimento-stencil possiamo creare sulle uova le forme che vogliamo: ritagliamo da un foglio le forme e incolliamole all’uovo temporaneamente con dello scotch biadesivo incollato sul retro. Dipingiamo con la tempera o con gli acquerelli tutta la superficie dell’uovo (anche la forma scelta!), lasciamo asciugare e stacchiamo.

Infine, possiamo tingere le uova con degli ingredienti naturali, quasi come fosse un esperimento. Per farlo, dobbiamo fare bollire gli ingredienti in acqua, e poi fare riposare le uova nella stessa acqua colorata e fredda per diversi minuti.

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https://www.kitchentreaty.com/easter-eggs/

Per il giallo, usiamo la curcuma: facciamo bollire due cucchiai di curcuma in due tazze di acqua, quindi lasciamo raffreddare. Poniamo poi le uova nell’acqua per trenta minuti.

Per il rosa, usiamo della barbabietola, facendone bollire una (una rapa) in due tazze di acqua. Una volta fredda, le uova ci dovranno riposare per cinque minuti. Più lasceremo in ammollo, più diventeranno rosse.

Per il blu, invece, usiamo il cavolo rosso (bollendone mezzo in due tazze di acqua). Le uova resteranno nell’acqua così colorata per venti minuti, prima di diventare blu.

Il dolce più tradizionale di Pasqua? Certamente la colomba, una sorta di "panettone" primaverile a forma di volatile, morbida e gustosa. La preparazione è lunga, è vero, ma la soddisfazione è enorme!

Ecco quindi la nostra ricetta della colomba di Pasqua senza burro!

La colomba di Pasqua senza burro: la ricetta del dolce pasquale in versione vegana

 

Non stiamo parlando del dolore alla schiena in travaglio: quello è un’altra cosa, per quanto comune. Oggi parliamo invece del dolore alla schiena che colpisce la maggior parte delle donne durante tutta la gravidanza, e in particolare nel secondo e nel terzo trimestre.

Con qualche accorgimento, tuttavia, è possibile alleviarlo efficacemente, evitando allo stesso tempo che questo mal di schiena passeggero si trasformi in qualcosa di più permanente.

6 modi per alleviare il mal di schiena in gravidanza: come farsi passare il dolore alla schiena durante i mesi con il pancione

Fare esercizio

Se la nostra gravidanza non è a rischio, l’esercizio fisico è consigliato, soprattutto se leggero e pensato apposta per il nostro stato. Su YouTube possiamo trovare video e corsi per stare attive in gravidanza. Fare esercizio ci aiuterà a tenere in moto i muscoli della schiena, ad allungarli, a muoverli dopo ore di posizioni scomode, e farà davvero molto bene, soprattutto se gli esercizi verranno eseguiti in maniera costante.

Mantenere una postura corretta

Non è semplice normalmente, quindi immaginatevi in gravidanza. Ma mantenere una postura corretta sta alla base della salute della schiena. Le donne in gravidanza che passano molto tempo sedute al lavoro dovrebbero tenere un timer sulla scrivania e farlo suonare ogni ora: allo scadere del tempo, è bene alzarsi e camminare e rimettersi a sedere prestando attenzione a come ci sediamo, in una posizione naturale e non gobba né inarcata.

I cuscini per la gravidanza

Sono quei serpentoni morbidi che possiamo poi usare anche durante l’allattamento, e che durante la gravidanza ci tornano super utili perché possiamo posizionarli nella maniera che più ci aggrada e nel modo che più ci porta sollievo quando dormiamo.

Farci massaggiare

Dal nostro partner o da un professionista (meglio!): farci massaggiare è una buonissima idea se soffriamo di mal di schiena durante la gravidanza. I massaggi danno sollievo ai muscoli doloranti, li scaldano, stimolano il flusso sanguigno…

Fare un bagno caldo

Il bagno caldo e la doccia calda sono consigliati anche durante il travaglio, poiché il calore aiuta a rilassare i muscoli e a farci provare così meno dolore. Sfruttiamo l’acqua calda anche durante la gravidanza quando il mal di schiena si fa sentire: farà molto bene alla schiena, soprattutto alla parte bassa.

Nuotare

È un luogo comune, un cliché: il nuoto è uno sport completo. Ed è verissimo! Mette in moto tutti i muscoli e, quando eseguito in maniera spinta, diventa un ottimo esercizio aerobico. E in gravidanza possiamo sfruttare il potere dell’acqua nuotando in maniera più lieve, rilassata: sentiremo meno il peso del pancione e la nostra scena si muoverà trovando un po’ di pace.

 

Cecilia

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