Cosa sono, come si scelgono e come di usano i Fiori di Bach

Cosa sono i fiori di Bach? Come si utilizzano? Quali sono i principi che li rendono efficaci, quando è possibile ricorrere a loro, quali sono le malattie che possono essere battute in maniera così naturale?
Le domande attorno ai fiori di Bach sono molte, anche per il loro essere un punto cardine delle terapie alternative e della naturopatia. Ecco allora una breve guida per voi che state pensando di iniziare ad utilizzarli, senza sapere ancora dove girarvi.

Un'introduzione ai fiori di Bach: cosa sono, come si scelgono e come si utilizzano i fiori di Bach

 

Cosa sono i Fiori di Bach

Innanzitutto, la terapia con i fiori di Bach si basa su un principio, che è quello di guarire il corpo attraverso (anche) la psiche: l’uomo può tornare a uno stato di benessere profondo se viene ricondotto al suo “progetto di vita”, ossia il percorso naturale che la persona è portata a compiere in questo mondo, come un fiore che sboccia. Che si impedisce al fiore di sbocciare ecco che compare sofferenza fisica e mentale.

I Fiori di Bach sono dei rimedi assolutamente e totalmente naturali, privi di effetti collaterali ed esenti da danni. Anche per questo oltre che sugli adulti, la floriterapia è particolarmente indicata nei bambini: bastano alcune informazioni basilari che vi daremo e una conoscenza profonda del bimbo per capire quali rimedi di Bach siano indicati per “far sbocciare il fiore” e quindi aiutarlo a crescere felice.

La terapia con i fiori di Bach prende il nome direttamente dal suo ideatore, il britannico dottor Edward Bach. Nacque nel 1886 e morì nel 1936, ma il suo metodo è ancora altamente attuale. La sua formazione prese avvio in seno alla medicina ufficiale, ma ben presto ne prese le distanze: dopo un primo periodo di pratica in ospedale, infatti, si rese conto che i suoi colleghi si concentravano troppo sulle malattie senza tenere in considerazione i benessere reale del paziente e la personalità del paziente, che, riteneva, aveva un ruolo molto più fondamentale di quello che si credesse.

La sua teoria trovò riscontro nella pratica, in maniera incredibilmente personale: gli fu infatti diagnosticato un cancro; gli dissero che avrebbe vissuto al massimo tre mesi. Ma lui non si perse d'animo, si buttò sugli studi e dopo qualche tempo si rese conto che la malattia era regredita e stabilizzata, confermandogli la sua teoria: che lo spirito, l'animo e la psiche giochino un ruolo di primo piano nella salute fisica di un individuo.
Negli anni successivi, quindi, lavorò presso un ospedale omeopatico, e subito dopo decise di dedicarsi completamente ai suoi studi: capì che per un medico è fondamentale conoscere la psiche e l'animo del paziente, prima che la patologia fisica, e si votò quindi alla ricerca di una terapia e di uno strumento terapeutico naturale che agisse sullo stato d'animo della persona trattata.

Giunse così anche a definire la sua filosofia, che si basa su una natura umana divisa in due parti: la prima è il Sé Superiore, e cioè quello immortale (per Bach l'umano è assolutamente religioso); la seconda è il Sé Terreno, quello della personalità costituita da uno stato fisico, mentale/psichico e spirituale.

Il Sè Superiore secondo Bach conosce il progetto di vita dell'individuo, che non è tanto il suo destino, quanto il percorso che ognuno dovrebbe compiere per crescere in perfezione (realizzando il sé in maniera completa e scegliendo anche la giusta professione, quella che si adatta alle proprie attitudini). Lo stato di perfezione, in ogni caso, lo si raggiunge anche conoscendo i propri vizi e limiti: l'uomo deve saperli superare e averne consapevolezza per trovare la sua armonia.

Secondo questo suo principio si giunge anche ad un pensiero didattico infantile molto interessante; e cioè quello secondo cui il bambino è già un individuo a sé stante, con una sua indole e una sua personalità. Pertanto genitori ed educatori dovrebbero ascoltare questa sua natura, cercando di veicolarla e indirizzarla senza spegnerla.

Tutto questo porta alla causa delle malattie. Secondo Bach, infatti, se un individuo fin da piccolo è spinto verso il completamento del sé senza intoppi e senza obblighi allora crescerà armonioso in corpo e spirito. Se, al contrario, l'uomo viene limitato, costretto e indirizzato scorrettamente, allora si attiva quel conflitto tra il Sé Superiore e la personalità terrena che crea la disarmonia psichica che alimenta le patologie.

In poche parole, quando c'è disequilibrio psichico, l'uomo sta male, perde la sua capacità combattiva e si lascia sopraffare dagli influssi nocivi. Pensate solo ai periodi tristi, di stress, di malumore e di tensione: non sono spesso accompagnati da malanni improvvisi? E, allo stesso modo, non vi sembra che quando state bene mentalmente, quando siete rilassati, le vostre difese immunitarie funzionino meglio?

Essere vulnerabili è una verità, e lo confermano anche i più recenti studi sui disturbi di PsicoNeuroEndocrinoImmunologia: la mente è un organo fortissimo che agisce direttamente su tutto l'organismo!
Detto questo, se state pensando di ricorrere ai fiori di Bach per risolvere i problemi o per rasserenarvi, il consiglio è quello di rivolgervi ad un naturopata, che saprà indirizzarvi verso le essenze adatte alla vostra persona e procederà con la preparazione. Una preparazione che in realtà è davvero molto semplice, proprio come la natura di questo rimedio.

La semplicità sta racchiusa nel fatto che alla base delle miscele ci stanno proprio i fiori, e nessun composto chimico. Questi fiori (ognuno sarà indicato per un problema specifico) vengono colti, come da insegnamento del dottor Bach, di primo mattino, in una giornata serena e quando si presentano nel pieno della loro fioritura.

I metodi sono quindi due: il primo è la solarizzazione. In questo caso si tagliano i fiori e li si fa cadere dentro ad una ciotola piena d'acqua (non bisogna mai toccarli con le dita durante tutto il processo), facendo sì che tutti tocchino la superficie. Dopodiché si lascia questa bacinella al sole per tre/quattro ore, lasciando afflosciare e scolorire i fiori. In questo modo sarà pronta la tintura madre, che verrà poi versata in flaconcini scuri con contagocce in vetro mischiata con un quarto di brandy (per conservare il tutto, ma anche perché essendo un distillato della vita contiene già molte proprietà fitoterapiche).
Il secondo metodo è quello della bollitura: in una casseruola in ceramica riempita d'acqua si adagiano i fiori ed un rametto di circa 15 cm della stessa pianta. Si procede quindi con l'ebollizione del tutto (circa 30 minuti), si toglie la casseruola dal fuoco e la si lascia raffreddare con il coperchio. Alla fine basterà filtrare la tintura e inserirla nella boccetta come per la solarizzazione.

Come si scelgono

I rimedi di Bach si trovano nelle farmacie e nelle erboristerie in boccettine di vetro che appunto contengono il fiore. Come dicevamo, ogni fiore è indicato per un particolare disturbo. Per questo motivo spesso vengono miscelati tra loro, creando delle sinergie molto utili. Al massimo è consigliabile utilizzare 5 fiori in una miscela per non inviare segnali troppo confusi al corpo.
I fiori agiscono quindi su un determinato problema. Ma quali sono i disturbi e i fiori corrispondenti? Nel corso della sua vita il dottor Bach ne individuò 38: 38 fiori per 38 disturbi.

All'interno del nostro sito trovate numerose miscele di Fiori di Bach sia per bambini che per adulti. Per esempio:

- Fiori di Bach per rilassare il bambino

- Fiori di Bach per il post parto e l'allattamento

- Fiori di Bach per favorire il concepimento

- Fiori di Bach per una gravidanza serena

- Fiori di Bach per aumentare la pazienza di noi genitori

- Fiori di Bach per il rientro a lavoro della mamma 

Il dott. Bach ha poi creato lui stesso una miscela di fiori chiamata Soccorso, da utilizzare appunto in situazioni di emergenza. Qui trovate maggiori informazioni in merito.  

Come si usano

Le sinergie o i singoli fiori posso essere utilizzati secondo varie modalità. Quella più comune è la via sublinguale, quindi verranno versate 4 gocce sotto la lingue (le essenze agiscono tramite le mucose) per quattro volte al giorno. I momenti migliori sono dopo la colazione (e dopo essersi lavati i denti: è sempre bene avere la bocca pulita), dopo pranzo, nel pomeriggio e prima di coricarsi.

Ma per quanto tempo? Questo varia da persona a persona, da trattamento a trattamento. Generalmente si effettua un percorso di almeno 3 settimane, anche per avere dei risultati significativi e importanti è meglio prulungarlo a 3 mesi. Il bello è che, non avendo controindicazioni, si può proseguire per il tutto il tempo necessario. Ad esempio, se lo squilibrio è momentaneo e legato ad un periodo in particolare potrebbero bastare anche solo pochi giorni di trattamento (per esempio l'ansia prima dell'esame); al contrario, se lo squilibrio è più profondo, come per esempio la sensazione di non essere all'altezza delle situazioni, la paura degli esami, e una generale insicurezza ecco si potrebbe pensare a un percorso di un anno almeno, modificando la miscela a seconda dell'evoluzione.

Per quanto concerne i bambini invece ecco alcune indicazioni utili per la somministrazione dei Fiori di Bach.

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