8 libri sull’educazione all’aperto

Giocare all’aperto? Uno dei pilastri dell’infanzia. Non solo perché fa bene al fisico e allo spirito, ma anche perché fa bene alla mente e alla crescita. È un dato di fatto: i bambini che spendono più tempo nella natura e non al chiuso oltre ad avere un sistema immunitario più forte sviluppano migliori capacità motorie fini. E imparano direttamente dall’esperienza, ampliando il loro bagaglio intellettivo. Ma i motivi per scegliere l’oudoor non si fermano qua!

Ecco allora 8 libri sull’argomento per capire meglio cosa significa per un bambino stare all’aria aperta e cosa possiamo fare noi genitori per cambiare la nostra mentalità “chiuso-centrica” che ci fa preferire le aule scolastiche e le pareti di casa ad una bella passeggiata quotidiana.

8 libri sull’educazione all’aperto: le letture imprescindibili per capire quanto la natura e l’educazione outoor facciano bene ai nostri bambini

  • "A piedi nudi nel verde" di Albertina Oliviero e Anna Oliviero Ferraris mette in luce come la vita odierna non sia fatta per i bambini. Ritmi assurdi, chiusure in casa, città che hanno inghiottito il verde e quindi assenza di ambienti naturali adatti al contatto quotidiano con il verde... Un libro che è un suggerimento per cercare di cambiare le abitudini, uscendo più spesso e staccandosi dal televisore e dalla playstation.

  • Iniziamo da “La scuola nel bosco” di Michela Schenetti, Irene Salvaterra e Benedetta Rossini. Ne abbiamo parlato spesso, delle scuole all’aperto, come l’asilo nel bosco o la scuola al mare di Ostia: queste tipologie di scuole preferiscono sempre, quando possibile, le uscite all’esterno piuttosto che le lezioni frontali in classe, e questo libro spiega come ci sia urgenza di riportare i bambini a questo contatto con la natura, ormai perso. Un contatto che dovrebbe essere continuativo, e non sporadico come siamo ormai abituati a pensarlo! Ecco quindi la loro esperienza, utile per capire quanto siano innovative e valide le scuole nel bosco e per costruire nuovi percorsi di educazione attiva.

  • Alexandra Schwarzer ha scritto invece “Giocare tra gli alberi”. Il sottotitolo dice molto: “Attività nel bosco con le corde secondo la pedagogia della natura”. Insomma, questo libro, attraverso varie attività con le corde e con i nodi, suggerisce come passare più tempo nella natura sfruttando quei momenti per giocare e al contempo imparare.

“Outdoor education - L’educazione si-cura all’aperto” è il prossimo libro che vi proponiamo. Leggete bene il titolo: “Si-cura”. Già, perché spesso per i genitori uscire all’aperto significa entrare nella bocca del leone, gettando i bambini in pasto ai pericoli più temibili del mondo. Certo che il mondo esterno è pieno di pericoli. Ma è anche il luogo migliore per imparate. E anche il rischio è un valore da fare proprio, no? E il beneficio è sempre quello dell’educazione all’aperto, e cioè l’insegnamento diretto da parte della natura e l’esperienza concreta del bambino che può imparare attraverso la sua curiosità.

  • Forse dal titolo non vi sembrerà pertinente, ma questo libro è interessantissimo se letto in quest’ottica: “Pedagogia hip hop” è uno studio di Davide Fant che ha preso ad esempio i giovani ragazzi cresciuti nei ghetti newyorkesi, culla dell’hip hop, per capire come abbiano fatto a sviluppare capacità incredibili di resilienza, autonomia e serietà. Parla di hip hop, certo, ma parla anche di come questi ragazzi siano cresciuti in libertà, e di come questa libertà possa essere un valore inestimabile.

  • Infine ecco “Evviva il maltempo”, un libro che raccoglie più di settanta attività da svolgere con i bambini all’aperto anche quando piove, anche con la neve, quando c’è freddo e quando non ci sembra il caso di uscire. Perché è sempre il caso! Lo diciamo sempre: non esiste cattivo tempo, solo cattivo abbigliamento!

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