Come risparmiare durante il primo anno del bambino

Quindicimila euro: una media, certo, ma una stima veritiera. Così costa un figlio durante il suo primo anno di vita (come riporta Repubblica). Ed è una cifra che fa effettivamente paura, soprattutto di questi tempi.

La buona notizia, tuttavia, è che non tutti i costi sono necessari. Un bambino nel suo primo anno di vita ha bisogno di moltissime cose, è vero, ma è anche circondato di strumenti pressoché inutili che possono tranquillamente diventare costi da tagliare.

Ecco quindi come risparmiare durante il primo anno di vita del bambino, per non spendere eccessivamente garantendo comunque tutte le comodità e coprendo le necessità.

Come risparmiare durante il primo anno del bambino: i trucchi per tagliare i costi durante il primo anno di vita dei nostri figli

Innanzitutto, facciamo una scelta ecologica ed economica e cerchiamo di accettare tutto ciò che ci offrono gli altri. Spesso amici e familiari quando un bambino cresce si offrono di “passare” giocattoli, vestiti e strumenti che non servono più. Se qualcuno a noi vicino ci offre questa possibilità, accettiamola senza storcere il naso: basta lavare tutto in lavatrice e l’igiene è assicurata, ed è una scelta eco-sostenibile ammirevole, oltre che modo per risparmiare e per ricevere davvero moltissime cose utili senza spendere un euro.

Allo stesso modo, possiamo rivolgerci ai negozi di zona o online che si occupano di strumenti per bambini di seconda mano. I bambini utilizzano le loro cose pochissimo: ecco perché in questi negozi troviamo sempre ciò di cui abbiamo bisogno in condizioni pressoché perfette!

Per quanto riguarda i pannolini, un modo per risparmiare è evitare l’accumulo. Spesso ci si fa ingolosire da pacchi enormi di pannolini a prezzi convenienti, ma il problema è che i bambini crescono alla velocità della luce, e ritrovarsi con taglie di pannolini non utilizzabili è un rischio concreto. Il consiglio, quindi, è quello di acquistare i pannolini di mese in mese, facendo attenzione alla crescita del bambino. In questo caso, per risparmiare è possibile rivolgersi a servizi che offrano i pannolini in abbonamento ad un prezzo conveniente rispetto al costo standard.

Come ad esempio Lillydoo, marchio di pannolini super sicuri, senza profumi, senza lozioni e con fantasie deliziose che arrivano direttamente a casa ogni mese, con la possibilità di cambiare taglia man mano i bambini crescono e con l’opzione di reso delle confezioni chiuse nel caso in cui ci dimentichiamo di cambiare in tempo. Per provare i pannolini Lillydoo possiamo ricevere a casa un pacchetto prova al solo costo delle spese di spedizione.

Altro trucco per risparmiare è evitare di acquistare strumenti inutili. Le cose basilari da avere sono il passeggino trio, l’ovetto per i viaggi in automobile, il marsupio, i pannolini, i biberon, i ciucci, i vestiti e la culla (e compagnia bella). Il termometro per l’acqua del bagnetto? Possiamo usare il nostro gomito. Il box? Quello è meglio non averlo proprio. E il lettino? Possiamo usare (montessorianamente!) un materasso a terra a partire dai 12 mesi, quindi perché comprare la struttura? La vaschetta per il bagnetto? Se abbiamo un lavello in cucina bello spazioso i primi mesi sarà perfetto come vasca. Basta insomma pensare a cosa è davvero NECESSARIO e a cosa non possiamo rinunciare (qualche comodità possiamo pretenderla), evitando di acquistare il resto.

Quando arriviamo allo svezzamento, poi, è consigliato preparare le pappe in casa. Sì, ci vuole più tempo, ma preparare gli omogeneizzati e le pappe permette di risparmiare moltissimo, oltre che di offrire ai bambini cibi certamente più salutari. Un trucco è quello di cucinare tutto un giorno alla settimana, conservando poi il resto in frigorifero e nel congelatore, avendo poi tutto pronto per il momento della pappa.

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Cecilia

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