3 modi per tranquillizzare i bambini preoccupati per il Coronavirus

I bambini hanno infinite risorse, e lo sappiamo: cerchiamo sempre di tenerli al sicuro, ma il mondo è difficile, la vita è difficile. Ma non per questo i bambini soccombono, anzi. Hanno una resistenza e una resilienza incredibili, e ce ne rendiamo conto ogni giorno. Soprattutto in questo periodo: non capita a chiunque di vivere in un periodo di pandemia mondiale. E per quanto cerchiamo di proteggere i nostri bambini dalle notizie e dal clima che si respira, stanno vivendo anche loro il coronavirus.

Sentono le notizie, percepiscono il cambiamento, rispettano le regole, si adattano alle nuove abitudini stravolte… Spesso con il sorriso. Ma capita, e non bisogna vergognarsene o preoccuparsi eccessivamente, che certi bambini vivano questo periodo con ansia e paura. È normale, è fisiologico. Soprattutto nel momento in cui si rendono conto del pericolo.

Che fare? Cosa dire? Ecco alcune frasi e alcuni consigli per aiutare i bambini a vivere la pandemia da Coronavirus con serietà ma senza eccessiva ansia e preoccupazione.

3 modi per tranquillizzare i bambini preoccupati per il Coronavirus: le frasi e i gesti per contenere l'ansia da coronavirus nei bambini

Innanzitutto, cosa sanno i bambini del Coronavirus? Se percepiamo che si sentono preoccupati e che hanno dubbi, la prima cosa da fare è indagare e dialogare. Sediamoci con i bambini, creiamo un ambiente tranquillo e confortevole in casa, quindi chiediamo loro cosa sanno di questa situazione.

Anche se non ne parliamo apertamente e crediamo che i bambini non sappiano cosa stia accadendo, o che ne sappiano lo stretto necessario, anche i più piccoli captano, ascoltano e percepiscono ciò che sta attorno a loro, e di conseguenza sanno molto più di quello che crediamo. Meglio, quindi, cercare di capire cosa sanno, cosa credono, cosa hanno sentito. C’è verità? La loro mente ha ingigantito o ridotto la cosa? Certe notizie false hanno raggiunto anche loro?

In questo modo possiamo fare chiarezza, parlare con sincerità e insegnare ai bambini le cose vere e le cose false, rimediando alla mala informazione che potrebbero avere assimilato. Essere informati è anche il primo passo verso la tranquillità: sapere è potere, anche sulle emozioni. E per sapere ancora meglio, possiamo affidarci agli strumenti per bambini, come questa guida.

Il secondo passo è insegnare ai bambini a focalizzarsi su ciò che possiamo fare in prima persona. Spesso la paura è data dall’imprevedibilità della situazione e dal non sapere cosa accade. Ma per arginare il contagio possiamo noi per primi metterci in gioco: lavarsi benissimo le mani, indossare la mascherina, non toccarsi la faccia, non toccare gli altri anche quando giochiamo, cercare di proteggere i nonni… In questo modo possiamo prendere in mano la situazione, e farà meno paura, perché faremo ciò che è in nostro potere per lasciare il virus fuori dalla porta!

Infine, cerchiamo di capire cosa fa paura in concreto ai bambini. La loro paura di certo è diversa dalla nostra. Parliamone. Ci sono bambini che hanno paura della malattia, o di attaccarla a qualcuno, e in quel caso il punto precedente è ottimo per far fronte alla preoccupazione. Ci sono invece bambini che temono più di tutto la distanza sociale dagli amici e dai compagni. In questo caso, via libera a videochiamate e a ristrette uscite con gli amichetti, sempre in sicurezza (magari all’aperto, dove possiamo stare distanti). E chi invece teme lo stravolgimento delle abitudini e che non si torni più alla vita di prima, cerchiamo di mantenere il più possibile le abitudini precedenti e le routine consolidate, concedendo un po’ di più gli “sfizi” confortevoli. 

In questo modo possiamo fare chiarezza, parlare con sincerità e insegnare ai bambini le cose vere e le cose false, rimediando alla mala informazione che potrebbero avere assimilato. Essere informati è anche il primo passo verso la tranquillità: sapere è potere, anche sulle emozioni. E per sapere ancora meglio, possiamo affidarci agli strumenti per bambini, come questo libro, “Virus e altri guai” di Silvia Bergonzoli e Marco Giusfredi.

Si tratta di un libro scritto “con gli occhi dei bambini e le parole dei grandi”, pensato per i bimbi a partire dai 3 anni e per i loro genitori (ma anche per gli insegnanti e gli educatori!) per parlare in maniera schietta e con il loro linguaggio delle minacce dei piccoli virus che si aggirano tra noi. La pandemia è di fatto un evento traumatico, non dimentichiamocelo e non sottovalutiamolo! E questo libro aiuta davvero a superarlo e soprattutto ad affrontarlo, ascoltando le nostre emozioni e raccogliendo le informazioni che ci servono.

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