Le proprietà straordinarie e gli usi del finocchio

Ne conosciamo la bontà, sappiamo delle sue proprietà digestive che lo rendono un ottimo dopopasto. Ma conosciamo davvero il finocchio? Sappiamo quali sono i benefici che apporta al nostro organismo? Eccoli!

Le proprietà straordinarie e gli usi del finocchio: cosa significa per il nostro organismo consumare regolarmente questo ortaggio dal sapore inconfondibile e qualche ricetta per valorizzarlo

Il finocchio è coltivato praticamente in tutte le zone temperate del mondo, e in Italia, in particolare, cresce nella zona del Centro e del Sud, dal momento che questo ortaggio ama soprattutto il clima tendente al caldo.

Lo si conosce soprattutto per le sue proprietà digestive, che sono assolutamente reali: l’elemento che infatti contraddistingue il finocchio è l’anetolo, una sostanza che effettivamente agisce direttamente sul sistema gastrointestinale, riequilibrandolo e agendo sulle contrazioni addominali che causano il dolore.

Tuttavia, il finocchio è un toccasana più generico, poiché contiene moltissima acqua e sali minerali, tra i quali spiccano potassio, calcio e fosforo. Anche le vitamine sono moltissime e importantissime: in primis la vitamina A, seguita da quelle del gruppo B (B1, B2, B3, B5 e B6) e dalla C.

Grazie all’alta presenza di flavonoidi, il finocchio può essere annoverato tra gli alimenti antiossidanti: protegge infatti dai pericolosi radicali liberi causa dell’invecchiamento cellulare, e in particolare protegge dall’artrite reumatoide e dai dolori articolari generali.

E’ anche depurativo: il finocchio aiuta infatti il fegato e l’organismo a depurarsi dalle tossine. Ed è un potente antinfiammatorio naturale che agisce soprattutto (e di nuovo) sul tratto gastrointestinale, in particolare nei confronti del colon.

Sempre per queste sue proprietà benefiche per il sistema digestivo, il finocchio è utile in caso di aerofagia e flatulenza: la presenza di acido aspartico lo rende infatti utilissimo contro questo problema, sia per gli adulti sia per i bambini.

E per concludere la carrellata di proprietà benefiche, esso è protettivo del sistema cardiocircolatorio (abbassa la pressione!), aiuta le mamme ad aumentare la produzione del latte e ad alleviare i sintomi della menopausa ed è utile ad alleviare i sintomi fastidiosi della tosse (basta un decotto con i suoi semi).

Riprendendo quindi quest’ultimo utilizzo, e cioè attraverso un decotto, chiariamo subito che il finocchio è davvero benefico se assunto attraverso questa modalità. Rispetto alle tisane, i decotti si preparano a partire dai semi, che rilasciano le loro proprietà solo dopo qualche minuto in acqua bollente (al contrario di molte erbe che invece, se bollite, perderebbero i loro benefici). Basterà quindi tenere un bel sacchetto di semi di finocchio in dispensa per ogni evenienza, e metterne a bollire qualche cucchiaio per dieci minuti. In questo modo otterrete una bevanda calda perfetta contro l’indigestione, la flatulenza e la tosse (aggiungendo in questo caso anche un cucchiaino di miele). Oppure seguite la nostra ricetta della tisana contro il mal di pancia, che oltre al finocchio prevede l’utilizzo di cardamomo, zenzero e liquirizia.

Oltre agli infusi e ai decotti, tuttavia, il finocchio è buonissimo sia cotto che crudo in moltissime ricette.

A noi piace affettarlo per insalate estive davvero fresche, abbinandolo ad arance e misticanza e condendolo con olio e sale aromatizzato alle erbe.

Buonissimo è però anche il curry di verdure, nel quale non può mancare il finocchio: è semplicissimo, poiché prevede la cottura in padella con un filo d’olio delle verdure che preferiamo tagliate a dadini (patate, carote, finocchio…) con l’aggiunta di un cucchiaio di brodo di verdure e di un cucchiaino di curry di Madras, il curry non troppo piccante perfetto per i bambini (e che contiene già anche i semi di finocchio: una bomba di salute, quindi!).

 

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