Tutto ciò che c’è da sapere sul parto cesareo

La maggior parte di noi crede che “taglio cesareo” derivi da Giulio Cesare e dal fatto che lo stesso imperatore nacque attraverso un taglio. In realtà, semplicemente deriva dal latino (come specifica l’enciclopedia Treccani), dal termine “caesareus” e dal verbo “caedo, is, cecīdi, caesum, ĕre”, ovvero “tagliare”.

In ogni caso, il parto cesareo è quel parto che avviene tramite intervento chirurgico per estrarre il feto dalla parete addominale e uterina della partoriente, e non dal canale vaginale come durante il parto naturale.

Il taglio cesareo può essere programmato o eseguito urgentemente in fase di parto, e pur non privo di rischi, è sempre più diffuso, tanto che nel nostro paese una donna su tre lo subisce.

Ecco quindi tutto ciò che c’è da sapere sul parto cesareo, che sia programmato o urgente.

Tutto ciò che c’è da sapere sul parto cesareo: un vademecum sul taglio cesareo

Innanzitutto, il taglio cesareo solitamente viene deciso preventivamente per problemi pregressi della partoriente, e solo in rari casi viene eseguito per assecondare la paura e l’ansia delle future mamme, che non vogliono assolutamente un parto naturale perché terrorizzate dal dolore. Anche perché il taglio cesareo non è privo di rischi. Anzi.

Come fanno sapere i medici di Un Pediatra per Amico, il parto cesareo quando eseguito senza valido motivo aumenta il rischio di morte per la mamma e per il bambino. E nemmeno quando viene eseguito d’urgenza in fase di parto naturale è sicuro.

Ecco perché è bene essere informati e chiedere al proprio ginecologo tutto ciò che riguarda il parto cesareo, soprattutto quando programmato per prevenire altri problemi. Ciò che dobbiamo chiedere al medico è: quali sono i rischi di un parto naturale? E quali sono quelli di un parto cesareo? Perché spesso i medici si concentrano sui pericoli del parto, glissando sui pericoli del taglio chirurgico che si apprestano a fare.

La prima cosa da avere ben presente quando si parla di parto cesareo, infatti, è che si tratta di un vero e proprio intervento chirurgico, a differenza del parto naturale (qui le fasi del parto naturale). E come tutti gli interventi chirurgici presenta dei rischi (come il rischio di infezione o di emorragia). E per il bambino, il pericolo è quello di non riuscire ad adattarsi a livello respiratorio: rispetto al parto naturale, infatti, aumenta il rischio di “polmone bagnato”, dal momento che gli alveoli polmonari non vengono “spremuti” come durante il passaggio naturale dal canale vaginale.

Ecco perché solitamente anche quando il cesareo è programmato i medici consigliano di eseguirlo comunque a travaglio cominciato, in modo che le contrazioni agiscano e contribuiscano a questa spremitura.

Detto questo, la programmazione del parto cesareo avviene (o dovrebbe avvenire) solo in caso di comprovati problemi e rischi. E quando viene eseguito urgentemente, e quindi in fase di parto e non in maniera programmata, avviene sempre in comprovata presenza di problemi e complicanze che potrebbero mettere in pericolo di vita la mamma e il bambino.

Le situazioni che portano i medici a optare per il parto cesareo al posto di quello vaginale possono essere la sofferenza fetale, il distacco della placenta, la gestosi, il diabete, alcune nefropatie della mamma…

Dopo il taglio cesareo, il tempo di recupero della mamma è più lungo rispetto al parto naturale, e i giorni in ospedale saranno pertanto maggiori. Detto questo, i tempi si accorciano un pochino quando il cesareo è stato programmato. La ripresa sarà invece più lenta nel caso in cui la madre abbia subito un parto cesareo d’urgenza.

E la cicatrice? Molte mamme si preoccupano del “poi”, ovvero di ciò che resterà visibile, la cicatrice. Ogni donna è a sé e ogni taglio è a se, ma la visibilità dipenderà dall’entità del taglio, dai tessuti della mamma (più sono elastici, meno visibile sarà la cicatrice), da eventuali complicazioni (come alcune infezioni del taglio) e dal luogo dell’incisione, così come dalla tecnica utilizzata dal chirurgo.

I tagli eseguiti tra ombelico e pube sono quelli che restano solitamente più visibili. Quelli eseguiti appena sopra la linea dei peli, invece, rimarranno più nascosti.

Detto questo, un'incisione chirurgica non rende una mamma meno mamma. Un parto cesareo non è meno importante di un parto naturale. E il corpo di una mamma che partorisce con un taglio cesareo non ha sbagliato nulla. 

 

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Cecilia

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