Cos’è il seitan e con quale frequenza utilizzarlo

Alimento estremamente proteico, naturale e vegano, è un alleato di chi sceglie di mangiare meno carne o di chi, del tutto, non mangia derivati animali: ma il seitan cos’è? È buono, versatile e nutriente. Ma quali sono le sue proprietà? Come si compone? E con quanta frequenza mangiare il seitan?

Cos’è il seitan e con quale frequenza utilizzarlo: il seitan, le sue proprietà e i consigli su ogni quanto mangiarlo

Il seitan è un ricavato del glutine del grano tenero e dei cereali più comuni, ed è quindi un alimento di origine vegetale. Lo si ottiene dall’estrazione del glutine dalla farina di frumento, che viene impastato e lessato in acqua arricchita con salsa di soia, aromi e alga kombu. Da questo processo si ottiene un panetto dalla consistenza morbida e dal sapore delicato che può essere utilizzato in cucina in varie forme e preparazioni, prendendo anche la forma degli alimenti ai quali siamo abituati, come le salsicce, lo spezzatino, le bistecche… Ed è anche molto comodo, perché si può usare anche in preparazioni veloci, essendo già cotto all’origine.

Questo alimento ha origini orientali (come si può capire anche dagli ingredienti utilizzati nella sua preparazione) ed è utilizzato soprattutto nella cucina giapponese.

Le proprietà benefiche del seitan stanno essenzialmente nelle proteine: ne è infatti ricchissimo ed è per questo che è considerato il sostituto ottimale della carne. Ne contiene circa il 20% del totale del suo peso. Ciò detto, tuttavia, accanto alle proteine contiene pochissimi amminoacidi (soprattutto, è povero in lisina), essendo estratto dal glutine, ed è per questo consigliato abbinarlo comunque, nella stessa giornata, a legumi come ceci o fagioli, che al contrario del seitan contengono molti amminoacidi. In questo modo si otterranno la giusta quantità di proteine e di amminoacidi.

Accanto al beneficio delle proteine, il seitan contiene anche pochi grassi (solo ll’1,5%, al contrario della carne), zero grassi saturi e zero colesterolo. A livello di calorie è molto energetico: ne contiene 130 ogni 100 grammi.

Come ogni alimento, il seitan può essere assunto una o due volte a settimana: la dieta, infatti, deve rimanere varia al di là dei benefici di un alimento. Il seitan è infatti abbastanza benefico, come abbiamo visto, e non ha particolari controindicazioni se non per chi soffre di celiachia o per chi ha una comprovata intolleranza al glutine. In questi casi il seitan è da evitare assolutamente, essendo “glutine pure”, se così vogliamo dire.

Anche in caso di diabete è sconsigliato mangiare il seitan, proprio come nel caso di tutti i cereali raffinati, poiché il seitan possiede un alto indice glicemico e può portare a bruschi aumenti della glicemia nel sangue.

Di nuovo, sempre come per tutti i cereali, il seitan è sconsigliato a chi soffre di colon irritabile e a disturbi del tratto gastroenterico.

In ogni caso si consiglia un consulto del proprio medico curante o del proprio dietologo: in base alla propria anamnesi saprà indicare se è consigliabile o no mangiare il seitan e, nel caso in cui non ci siano controindicazioni, ogni quanto mangiarlo.

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Cecilia

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