7 consigli per stimolare l'appetito dei bambini che non mangiano

Tuo figlio non mangia. Tua figlia non mangia. Non amano niente. In qualche caso hanno un piatto preferito e mangerebbero solo quello: latte con i cereali (cola-cena ogni giorno!), spaghetti in bianco, pizza, pastina in brodo... Ogni bimbo ha il suo piatto preferito e da quello non si sposta.

Altro fatto: davanti al piatto, non vogliono proprio mangiare, e più insistiamo, più si ritraggono. Piuttosto non mangiano, vanno a letto senza cena.

Sono i cosiddetti "picky eaters", i bambini schizzinosi che non mangiano. Che non vogliono mangiare. Che ci fanno disperare!

Ma ecco alcuni trucchetti che la Mayo Clinic, uno degli ospedali più importanti degli Stati Uniti, ha svelato, per far sì che i bambini che non mangiano siano meno schizzinosi e per assicurare loro tutti gli elementi nutrizionali di cui hanno bisogno.

7 consigli per stimolare l'appetito dei bambini "che non mangiano": i trucchi per far sì che anche i più schizzinosi assaggino quello che hanno nel piatto

Rispettare la routine

Come sempre, le routine sono fondamentali per i bambini (come ad esempio quella della buonanotte o quella dei compiti). Avere punti fissi lungo la giornata è per loro davvero benefico a livello fisico e mentale. Anche sul cibo, quindi, cerchiamo di trovare una routine, che può essere diversa per tutti. Magari certi bambini saltano il pranzo sostanzioso ma poi mangiano due snack nel pomeriggio; oppure altri bambini è meglio che evitino gli snack altrimenti non mangiano a cena. L'importante è trovare la routine adatta e soprattutto offrire sempre snack o pasti sani e nutrienti.

Evitare di preparare cibi apposta per loro

Lo sappiamo: a volte è più semplice cedere e preparare un pasto apposta per il bambino schizzinoso, altrimenti non mangia. Ma sarebbe meglio resistere! Insegniamo ai bambini a mangiare ciò che hanno davanti (o almeno ad assaggiare). Piano piano, eviteranno di chiedere sempre qualcosa di diverso (soprattutto quando ci siamo già seduti tutti a tavola).

Rendere il pasto più divertente

I bambini sono bambini e a volte puntare sul gioco è una buona idea. Quando un cibo non gli piace, proviamo a renderlo più giocoso: aggiungiamo la salsa che adorano, ritagliamolo in forme strane...

Rispettare l'appetito

Se il bambino proprio non ha fame, non forziamolo. Viceversa, se ha fame evitiamo di negargli il cibo. Nei bambini schizzinosi e con meno appetito questo renderebbe i pasti un momento ansioso. Troviamo quindi una soluzione, come ad esempio servire porzioni più piccole, o spezzare la giornata, oppure evitare snack se questi causano poi inappetenza... Conosciamo, insomma, l'appetito dei nostri figli e rispettiamolo (per quanto possibile).

Portare pazienza con i nuovi cibi

I nuovi sapori non sono mai semplici, nemmeno per noi adulti. Proponiamo quindi nuovi piatti piano piano, accanto a cibi che già sappiamo piacere, e proviamo a descriverli, a disegnarli, a prendere confidenza con essi...

Coinvolgere nella spesa

Al mercato o al supermercato, chiedere ai bambini di aiutarci (soprattutto sui cibi sani e non sugli snack!) è molto utile: chiediamo loro di scegliere la frutta più bella, quella che gradirebbero mangiare; parliamo dei bellissimi colori... A casa, poi, facciamo lo stesso: chiediamo aiuto nel lavare la verdura (magari con la centrifuga per asciugarla!), nell'impiattamento...

Dare il buon esempio

Come sempre, l'esempio è sempre la prima educazione. Mostriamo quindi ai bambini che noi per primi mangiamo variegato, che assaggiamo, che mangiamo sano... Non è una regola granitica o standard, ma i bambini con genitori che mangiano sano hanno più probabilità di farlo a loro volta.

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Cecilia

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