Cosa si intende per pet therapy? Sono semplici coccole di un animale che "fanno bene" ad un essere umano? In realtà è molto, molto di più. Abbiamo intervistato Spartia Piccinno, psicomotricista, laureata in psicologia della comunicazione, ideatrice del metodo "pet therapy psicomotoria", operatrice e insegnante anche al Master di Pet Therapy all'Università Cattolica di Milano e autrice del libro "Un Mondo di Pet Therapy", Mental Fitness Publishing.
"La pet therapy è un trattamento con scopi terapeutici che viene effettuato da personale qualificato in discipline dell'educazione/psicologiche/mediche e una formazione in pet therapy (educatori, insegnanti, terapisti della riabilitazione, psicologi). L'animale, principalmente il cane, di proprietà del terapista, è il mezzo attraverso il quale si effettua la terapia. La terapia si svolge con obiettivi quantificabili in termini di miglioramento dei parametri sui quali si è deciso di intervenire appunto attraverso questa forma di terapia. Gli ambiti di applicazione di questa disciplina sono molteplici, dalla riabilitazione motoria a quella cognitiva, psichiatrica ect... Spesso l'operatore di pet therapy lavora in équipe con altri specialisti. Per esempio nel caso di un bambino con un rallentamento cognitivo che necessita di incrementare i tempi attentivi, il lavoro con il cane con un'attività come tirare la pallina può essere d'aiuto per l'aumento dei tempi di attenzione e di concentrazione: infatti in seguito, misurando il tempo che intercorre tra l'attività iniziale e quella finale, dovremmo verificare che il bambino sta notevolmente più tempo su una medesima attività. Misurando step by step con dei test cognitivi dell'età evolutiva l'aumento dei tempi di concentrazione, si valuta per quanto tempo perdura la sua concentrazione. La terapia di pet therapy è un miglioramento specifico in un'area specifica, quindi una riabilitazione (per esempio quante volta tira la pallina?). No per quanto dura la concentrazione su una stessa attività
E' necessario differenziare il concetto di "pet therapy come terapia" da quello di "attività di pet therapy": mentre la terapia ha degli obiettivi specifici e misurabili, con valutazioni normalmente trimestrali, l'attività di pet therapy ha l'obiettivo di migliorare lo stato generale di benessere dell'individuo. Inoltre a differenza della prima, nella seconda non è necessario avere un qualifica in ambito educativo, psicologico o medico, ma è sufficiente il percorso di operatore di pet therapy. Uno dei tanti ambiti di applicazione per esempio quello della demenza senile e dell'Alzheimer al fine di contenere i danni procurati nell'ambito della memoria, della deambulazione etc... andremo invece a misurare il suo grado o quoziente di felicità! il nostro obiettivo potrebbe essere, ad esempio, valutare se l'anziano sarà più motivato a camminare o a partecipare ai gruppi.
Un'altra doverosa precisazione è quella tra operatore di pet therapy e il conduttore di cani da pet therapy: normalmente il conduttore è un educatore cinofilo o appassionato di cinofilia che addestra il cane a compiere determinati esercizi come raccogliere le chiavi e aprire gli stipetti che vanno ad essere di aiuto a persone con disabilità motorie perché li aiutano nello svolgimento di esercizi pratici. Questa figura non può lavorare da sola con il paziente ma deve essere affiancato da uno specialista. Quindi nel setting sarà presente il conduttore di cane da pet therapy, il cane, lo specialista (ad esempio il fisioterapista) ed il paziente."
Quali animali possono essere utilizzati per la pet therapy?
"Sono davvero numerosi gli animali che possono essere utilizzati, i più comuni sono il cane, il gatto e il coniglio. Il benessere dell'animale è fondamentale e ripeto fondamentale in questa disciplina; se l'animale non è nel suo stato di benessere ottimale, la pet therapy non è efficace.
Quindi il gatto e il coniglio che sono animali che non possono essere portati in giro in quanto particolarmente territoriali sono meno utilizzati rispetto al cane, che invece ama uscire da casa."
Come si diventa operatore di pet therapy?
"Basta avere un diploma di scuola superiore ed affrontare un percorso di formazione parallelo, per sè e per il proprio cane all'interno di una scuola di pet therapy. La mia scuola per esempio prevede 128 ore distribuite in 8 mesi (un week end al mese circa) ha sede a Ovada in provincia di Alessandria. www.pettherapyitalia.it".
Quali razze sono più idonee per questo tipo di lavoro? Come si fa a capire se il proprio cane è adatto a fare un percorso di questo tipo?
"Di razze non si parla in realtà, si fa un discorso di carattere. Deve essere un cane docile sia con altri cani che con le persone e deve avere un istinto innato al salvataggio. Sono cani naturalmente portati ad aiutarci nel lavoro. Fin da cuccioli hanno determinati comportamenti:
- Guardano molto negli occhi
- Stanno molto vicino al padrone seguendolo in casa (cane ombra)
- Manifestano un atteggiamento di protezione e cura del nucleo famigliare
Poi si effettua una valutazione in senso generale. Il cane deve avere un'educazione di base: più di 6-8 mesi con un
percorso di educazione di base:
1. Rispondere al richiamo
2. Non tirare il guinzaglio
3. Non mordere mani se gli diamo da mangiare
4. Non saltare addosso (anche per salutarci)
La pet therapy, sia a livello di attività che di terapia, è meglio effettuarla con due cani, in quanto il
tempo in cui possiamo beneficiare del lavoro del cane è limitato, per cui è consigliabile averne due per poterli alternare."
Se invece un cane si adotta, come consigliamo sempre noi di fare?
"Certamente, basta che emergano queste caratteristiche di cui abbiamo parlato. E che non abbia subito imprinting negativi"
Giulia Mandrino
Sono appassionata di te fin da quando sono piccola. Mi ricordo che collezionavo le latte di Te Twinings che amavo mettere in fila e ogni tanto aprire per assaporare le differenze di aroma tra i diversi tipi. E fino a quando sono diventata mamma ho sempre prediletto i tè sfusi, sia per il gusto e le proprietà che riescono mantenere anche dopo il confezionamento sia per il piacere di preparare il rito del tè. Ora con due vivacissimi pupetti w le sante bustine che mi tolgono lavoro.
Ecco la mia selezione o meglio la mia classifica:
Clipper

Già dal packaging sei trasportato in un mondo di sapori e di dolcezza. La Clipper nasce nella casa di Mike e Lorraine Brehme davanti a due tazze di te Assam. Nonostante il Regno unito sia una nazione di bevitori di tè Mike e Lorraine, very e propri master tasters, credevano che fosse arrivato il momento di rivoluzionare il mercato e portare al mondo una selezione di tè che unissero altissima qualità e una filiera etica. Così iniziarono con due tipi di te nero nel lontano 1984, per arrivare a essere già nel 1996 tra i leader mondiali del mercato dei tè biologici e fortemente etici. A differenza dei tè che ho elencherò in seguito che hanno l'obbiettivo di favorire alcuni processi di alterazione dello stato di benessere (ansia, mal di gola etc...), i tè e gli infusi della Clipper si concentrano soprattutto nell'offrire momenti di benessere specifici per ogni occasione. Se curiosate sul sito inglese troverete tanti consigli per scegliere l'infuso adatto al mood della vostra occasione d'uso http://www.clipper-teas.com/our-drinks/infusions/.
Hari Tea

Sono degli infusi molto preziosi creati dal maestro indiano Guru Dev Singh, che ha sapiente unito le sue consocenze del mondo della medicina ayurvedica e dello yoga con il sapiente uso delle spezie nelle tradizioni spirituali messicane dove ha svolto un periodo di ricerca. Gli Hari Tea sono una gamma di 11 tisane, divise in quattro categorie: Fisico, Ispirante, Mentale e Spirituale. Sono miscele artigianali di erbe e spezie biologiche contenute all'interno di una bustina di cotone. La Magic Box (fotografia a fianco) è un'ottimo modo per provarli tutti in quanto contiene all'interno una bustina per tipo di tè. Ottima anche l'altra linea di infusi dell'azienda Hari's Treasure che si chiama Shoti Maa: i sacchetti non sono in cotone e i profumi sono meno intensi ma la qualità e il gusto sono davvero unici.Dal punto di vista del gusto sono forse quelli che più mi hanno colpito. Al momento potete acquistarli sono online nel sito shop.ilgiardinoblu.it
Yogi tea

Gli Yogi Tea si trovano davvero in tutti i negozi bio e spesso anche in negozi di prodotti ti alta qualità ed erboristerie. Si ispirano alla tradizione ayurvedica e se amate le spezie questi sono i tè per voi. In particolare il classic nelle fredde giornate invernale dove si ha bisogno di scaldare il corpo e la mente è davvero un portento con la sua fragrante aroma di cannella. Ma la scelta è davvero tanta! http://www.yogitea.eu/.
Giulia Mandrino
Mamma Pret a Porter non è una testata medica e le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di un pediatra (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, psicologi, farmacisti, fisioterapisti, ecc.) abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non devono essere considerate come consiglio medico o legale.
Siamo entrati in autunno... stagione di passaggio periodo di depurazione, l'olio essenziale di limone è sicuramente uno dei più indicati , ma non solo, questo olio coltivato in gran parte nel nostro mezzogiorno, e ottenuto attraverso la pressione a freddo della parte esterna della parte del frutto, ha le proprieta' per essere considerato un antibatterico, antisettico, antivirale, fluidificante sanguigno, tonico digestivo e litolitico.
Con il suo apporto di vitamina C, aiuta a fissare il ferro nel sangue combattendo stati di anemia. Da tutto ciò derivano le sue indicazioni per malattie da contagio, problematiche epatiche, digestive e pancreatiche, colesterolo e calcoli, obesità, couperose, stasi venose e drenaggio linfatico. Molto utile anche per acne, verruche ed herpes. Per questo motivo è bene ricordare che l'olio essenziale di limone è un fotosensibilizzante dunque da non applicare in assoluto sulla pelle se si prevede un esposizione al solo entro le 48 ore in quanto potrebbe dare origine a macchie cutanee.
Interessanti sono le sue proprietà al livello psichico:
molto indicato per la perdita di concentrazione e fatica cerebrale come ottimo tonico. Attenzione ai dosaggi per gli ipertesi, ma in realtà dalle 4 / 6 gocce al giorno nell'obellico puro o diluito con olio vegetale di buona qualità, ricordando che gli oli essenziali riescono a oltrepassare la barriera dell'epidermide fino da entrare in profondità portando con se l'indotto. La sua assunzione prevede di non superare i tre mesi .
Gabriella Ceccarelli
informatore aromaterapico
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La tradizione indiana considera l'inizio dell'autunno un importante passaggio. Con la luna nuova nel mese lunare di Ashvina (settembre – ottobre ) l'India festeggia Navaratri, letteralmente "nove notti".
È una festa dedicata alla Madre Divina, la grande Dea, l'espressione femminile di Dio.
Durante Navaratri si osservano rituali che possono variare a seconda dell'area geografica o dalle usanze e tradizioni delle singole famiglie.
Nel nord dell'India, Navaratri è conosciuta anche come "la festa di Durga" e durante i festeggiamenti si venerano le nove forme di Durga celebrata in quanto Maha Devi, la grande Dea.
Durga rappresenta l'energia creatrice – Shakti, sovente è rappresentata mentre cavalca la tigre, ha un carattere ambivalente: può avere l'aspetto benevolo e pertanto è venerata come madre dell'universo, ma può anche essere terribile. Quando occorre, Durga assume un aspetto furioso e distruttivo.
Nel sud dell'India molte tradizioni dedicano i primi tre giorni di Navaratri a Durga, l'espressione della divina forza capace anche di distruggere i demoni. Nei tre giorni centrali, Durga prende il nome di Lakshmi, l'espressione della generosità, della luce che distrugge l'ignoranza e dona prosperità fisica e spirituale. I tre giorni finali sono dedicati a Sarasvati, espressione della pura conoscenza e dell'arte.
Navaratri è una celebrazione di tutte le donne, venerate e rispettate in quanto espressione più pura della Devi, della Madre.
In India, secondo molte tradizioni, le donne della famiglia sono invitate a sedere nella casa e simbolicamente sono adorate come la Devi, viene offerto loro del cibo, abiti nuovi, danze ecc.
Navaratri rappresenta anche l'inizio del nuovo anno, un momento in cui ci si purifica dai propri errori e si ricomincia con energie spirituali vivificate e più forti
Buona ripartenza Dea!
Rachele Brambilla, http://www.aipy.it/
Premetto che sono infoiata, incavolata nera, mi frullano a tremila, mi girano così tanto che se non mi tengo al tavolo prendo il volo, sono così nera che mi azzarderò in paragoni forti e provocatori, di cui sono certa coglierete il senso.
Oggi è un giorno come tanti e nella casella della posta ho trovato un volantino come tanti, sponsorizza un Garden come tanti qui in Brianza; lo sfoglio e inorridisco come poche volte in vita mia (!!!): qui è pieno di cazzate, anzi di garden-cazzate.
Noooooo, qui si promuove la delinquenza, l'abbandono, la noncuranza, la superficialità, questa è la stupidaggine fatta voltantino, l'apoteosi della vaccata!
Leggo testualmente ... "approfitta delle nostre promozioni... bla bla bla... con l'acquisto di una gabbia, un coniglio nano in regalo, con l'acquisto di una gabbia una cavia in regalo ... o un criceto o un pappagallino, con l'acquisto di un acquario un pesce in regalo e con l'acquisto di una vaschetta, in regalo una tartaruga.
In regalo... con l'acquisto di una gabbia in regalo un animale???!!!
Cavolo se fossi in loro comprerei una testa, magari gli regalano un cervello!
Mi telefoni il genio del crimine che ha ideato questa merdosa merdata.
1) Gli animali non si acquistano: si adottano!
2) Una vita, una qualunque vita, non è in saldo e tantomeno in regalo!
Qui se vendessero passeggini ti regalerebbero un bambino...?
Adesso penso di averle viste tutte, è proprio vero, la mamma dei cretini è sempre incinta.
Adesso vorrei avere davanti l'ideatore della garden-cazzata e guardarlo dritto negli occhi e augurargli nell'ordine: che durante una gita in campagna con la sua tipa conosciuta da poco, mente guida la sua bella macchina con la capote abbassata e gli occhiali da sole ultima moda, capelli al vento ed atteggiamento da figo, venga colto da un attacco di diarrea a spruzzo e l'inevitabile, forzata sosta lo porti ad accucciarsi su un campo di ortiche; spero che durante un'importante riunione di garden-cazzoni, davanti al suo capo supremo, senta nella pancia quella sensazione di una corsa di rally e non potendosi trattenere sganci una bomba pestilenziale nell'ufficio presidenziale; mi auguro che, starnutendo, non ci accorga del moccio giallo che gli pende dal naso e si presenti così la domenica a casa dei futuri suoceri.
Dico, scherziamo?
Proviamo a soffiargli nel naso o gridargli nelle orecchie, dovremmo sentire l'eco nella testa vuota.
Ma chi l'ha inventata sta garden-cazzata?
Di mille campagne contro l'abbandono e poi ricevi un animale in regalo, così, acquistando una gabbia poi!
Ma stacci tu in gabbia che non ti comprerei nemmeno in saldo, sei difettoso, ti manca almeno una rotella.
Dov'eri quando hanno distribuito il buonsenso? A casa a lavorare la maglia?
Magari sei pure laureato in strategie di vendita all'università della cazzonia?
Sei un oltraggio alla nostra intelligenza di persone.
No vabbè, ripigliati e, nel frattempo, magari, fatti un esame di coscienza!
Si può allattare dopo il taglio cesareo? E se si quali sono i suggerimenti più utili? Ecco i consigli dell'ostetrica Angela Dinoia, autrice del libro Il Neonato e i suoi segreti, Mental Fitness Publishing.
"È importante che qualcuno, il compagno o un parente, stia il più possibile con la mamma, in modo da aiutarla ad allattare il bambino a richiesta senza grandi difficoltà. Superati i primi giorni, con l'arrivo della montata lattea, si avvia l'allattamento e intanto anche le condizioni generali della donna sono nettamente migliorate ed è più facile prendersi cura del bambino autonomamente. Muovendosi da sola lo prende in braccio quando desidera, attaccandolo al seno spesso. Se il taglio cesareo avviene in condizioni di urgenza, il vissuto della donna può essere emotivamente più faticoso, dato che le aspettative per la nascita erano differenti. Motivo in più per cui debba essere sostenuta in questo delicato passaggio prima dell'allattamento.
Suggerimenti utili per le mamme che hanno partorito con taglio cesareo:
– Tenete il bambino il più possibile con voi e cercate di attaccarlo al seno frequentemente.
– Accordatevi con la vostra ostetrica affinché venga ad aiutarvi prima possibile. Fate in modo che il vostro compagno o un familiare gradito restino con voi durante il giorno. Di notte potete fare riferimento al personale dell'ospedale.
– Non dovete sentire dolore! Esistono farmaci analgesici sicuri e compatibili con l'allattamento. Usateli se la ferita causa male, soprattutto mentre allattate.
– Privilegiate, per le poppate dei primi giorni, la posizione sdraiata sul fianco oppure quella sdraiata supina. Sono più comode e servono ad avvertire meno dolore in zona addominale."
Angela Dinoia, Il neonato e i suoi segreti, Mental Fitness Publishing
Mamma Pret a Porter non è una testata medica e le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di un pediatra (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, psicologi, farmacisti, fisioterapisti, ecc.) abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non devono essere considerate come consiglio medico o legale.
La dermatite atopica nel bambino e nel neonato è sempre più diffusa: se la base è genetica, possiamo affermare che è causata anche da una scorretta alimentazione ricca di proteine animali. Anche fattori ambientali, come per esempio le temperature estreme e l'inquinamento, possono in parte contribuire a questi stati infiammatori (anche se dal nostro punto di vista il fattore determinante nei primi anni di vita è la relazione con la mamma e l'alimentazione).
Sembra difficile da credere, ma nella quasi totalità dei casi, eliminando i latticini, la dermatite atopica nei bebè miracolosamente scompare. Togliere i latticini ad un bambino sembra una cosa da pazzi, ma come spieghiamo nel nostro libro Mamme pret a porter, il primo anno insieme, Mental Fitness Publishing, il latte e i suoi derivati solo alimenti da limitare, per il bambino così come per l'adulto. Il calcio utile in quanto assimilabile dal nostro corpo perchè non all'interno di alimenti non consoni al nostro organismo si trova in molte fonti: dalle mandorle a tutta la verdura a foglia verde. Dovremmo più pensare a non perdere calcio dalle urine e far si che il nostro organismo sia in condizioni di assimilarlo, piuttosto che introdurne una grande quantità.
Oltre a far assumere quotidianamente formaggi (e se lo facciamo è sempre meglio preferire quelli non stagionati e non vaccini, quindi meglio di capra o di pecora) l'altro errore assolutamente da evitare nell'ambito dell'omeopatia è l'utilizzo di farmaci e dell'amico cortisone: nella prospettiva dell'omeopatia unicista così come in naturopatia la soppressione del sintomo non è mai un'idea geniale. La manifestazione della malattia nei suoi sintomi non è mai la vera causa: è sulla causa primaria che si deve lavorare in quanto la malattia è la modalità che utilizza il corpo per tornare in equilibrio. Sopprimere i sintomi non significa quindi "far star bene" il bambino, ma peggiorare lo stato generale di salute (bronchiti, bronchioliti etc...). Ma anche semplici creme possono non essere idonee in quanto contenenti prodotti come derivati del petrolio che non solo irritano ma soffocano la dermatite atopica, quindi soffocano il processo naturale del corpo di eliminazione delle tossine attraverso la pelle. La pelle, infatti, è un organo emuntore, ossia un organo deputatato allo smaltimento delle scorie che il corpo utilizza quando gli organi emuntori principali (fegato, reni e intestino) sono "intasati". Sopprimere questo processo indica "spingere" le scorie verso l'interno, impedendo al corpo di eliminarle.
- seguire lo svezzamento naturale che potete trovare step by step sul nostro libro Mamme pret a porter, Il primo anno insieme, Mental Fitness Publishing (lo trovate in tutte le librerie) oppure nel libro del pediatra Luciano Proietti, Figli Vegetariani, Edizioni Sonda.
- Alcuni sostengono che la dermatite atopica sia legata all'assuzione di latte e formaggi. In realtà gli ultimi studi non raccomandano l'eliminazione, ma è sempre bene ridurne l'assunzione, utilizzando latte materno o latte in polvere a base vegetale fino ai due anni almeno, e integrare a piacere con latti/bevande vegetali come riso, avena e mandorla.
- sostituire il più possibile le proteine animali (carne-uova-pesce) con proteine vegetali, in particolare legumi
- mangiare frutta e verdura di stagione in quanto il nostro corpo è in sincronia con i ritmi della natura, non con quelli del supermercato
- eliminare le salviette detergenti se non per vere urgenze. Utilizzare sempre e solo acqua
- non fare più di uno-due bagnetti/docce a settimana
- utilizzare creme delicate, molto delicate: il burro di karitè puro al 100% (solo con aggiunta di vitamina E come conservante) è un ottimo lenitivo ma in stati di grande infiammazione non basta.
Un ottimo prodotto uscito a settembre che ho personalmente testato con mio figlio di 5 anni che ha una pelle con tendenza atopica è la nuova linea Weleda alla Malva bianca specifica per pelli sensibili. Oltre a non contenere petrolati e ingredienti aggressivi per la pelle, ha come principio attivo la malva bianca all'interno della quale risiede una delicata mucillagine, sostanza che si forma in tutte le parti della pianta, in particolare nelle radici, che Weleda impiega sotto forma di estratto idroalcolico a base di radici essiccate. La mucillagine, infatti, ha un effetto particolarmente lenitivo e calmante nei confronti degli stimoli esterni ed avvolge la pelle in un involucro protettivo, sostenendola nel suo sano sviluppo. La pelle atopica ha quindi ciò di cui ha bisogno, viene avvolta da una mucillaggine che la protegge e ne supporta la rigenerazione, senza bloccarne la secrezione, senza soffocare la spinta esterna.
La nuova Linea Weleda Baby Derma Malva Bianca si compone di Crema fluida, Crema Viso e Crema Protettiva, un trattamento completo e altamente lenitivo, formulato appositamente per la pelle ipersensibile del bambino e particolarmente indicato per la dermatite atopica.
Malva Bianca Crema Viso Prezzo: 9,50 euro
Malva Bianca Crema Fluida: 15,00 euro
Malva Bianca Crema Protettiva: 9,00 euro

Giulia Mandrino
Mamma Pret a Porter non è una testata medica e le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di un pediatra (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, psicologi, farmacisti, fisioterapisti, ecc.) abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non devono essere considerate come consiglio medico o legale.
Le proprietà dell'aloe erano conosciute in tutte le culture dell'antichità in ogni parte del pianeta: dagli antichi Egizi, ai Maya, dalle civiltà dell'India antica ai Romani. La troviamo sul mercato sottoforma di succo o di gel. L'aloe è la pianta detox per eccellenza in quanto ricco di polisaccaridi, lectine, aminoacidi, vitamine, enzimi e acidi organici. L'aloe è inoltre ricco di minerali e vitamine che lo rendono un potente antiossidante: per questo anche nelle culture tradizionali era considerato un importante antiage. Gli steroidi contenuti in esso forniscono grandi benefici nel contrastare gli stati infiammatori, confermata da numerosi studi scientifici (paragonabile a quella di diversi farmaci ma senza i loro effetti collaterali).
Possiamo utilizzare il succo di aloe come ottimo detox in autunno e primavera. Se avete un balcone esposto al sole o un piccolo spazio in casa molto soleggiato potete coltivare voi stessi la vostra pianta di aloe ma attenzione, non estraete quel succo di aloe in quanto la pianta dell'aloe assorbe tutte le sostanze che ha intorno e le porta al suo interno, per cui se coltivata vicino alle città tutte le polveri sottili,l'inquinamento ecc verrebbero a contatto con il gel interno alla pianta ed assumendone il contenuto il nostro organismo verrebbe intaccato dalle sostanze nocive, quindi è consigliato il solo scopo ornamentale senza utilizzarla anche solo per uso topico poichè il nostro corpo respira anche tramite la pelle e quindi le sostanze verrebbero assorbite al nostro interno ugualmente.
Molte sono le aziende in Italia e nel mondo che commercializzano succo e gel di aloe. Due sono i nostri consigli principali per sceglierlo: fate attenzione che la bevanda non contenga antrachinoni. Questi infatti sono sostanze dannose presenti nell'aloina che si trova nella foglia della pianta; l'aloina è una sostanza che la pianta usa per difendersi dagli insetti ed è fortemente lassativa a tal punto da creare se usata in maniera smodata problematiche croniche. La posologia in etichetta dell'aloe fogliare deve essere specificata per un utilizzo di 10 giorni e poi sospensione per evitarne i danni.
Una secondo consiglio è quello di scegliere aloe che provengano da regioni controllate e incontaminate, questo perchè, come abbiamo visto prima parlando della coltivazione casalinga di aloe, questa pianta assorbe l'inquinamento e altre sostanze di scarto che trattiene poi all'interno: estrarreil succo da queste piante inquinate e berlo come potete immaginare non è molto salutare.
Oggi abbiamo scelto di intervistare Solarino Rosario, partener Forever Living.
"Buongiorno Giulia, ecco qualche spiegazione sul nostro aloe: la nostra azienda nasce nel 1978 dall'idea del nostro fondatore Rex Maughan che volle unire le fantastiche qualità di una pianta ad un sistema di mercato unico nel suo genere ma allo stesso tempo semplicissimo e di antico stampo, il passaparola. Un sistema che premia unicamente i prodotti di migliori qualità e i migliori marketing. Così facendo l''azienda che iniziò il suo viaggio nel lontano 1978 con 45 persone, oggi è una multinazionale che conta al suo attivo 155 paesi e 12 milioni di distributori in tutto il mondo. Numeri ancora più incredibili se si pensa che l'azienda è ancora a conduzione familiare e controlla senza nessun azienda terziaria, tutto il ciclo produttivo. Dalla pianta al prodotto a te, tutta questa qualità infatti è garantita dai marchi internazionali più prestigiosi al mondo. La Forever Living detiene da oltre trent'anni è leader mondiale nella produzione, lavorazione e distribuzione di aloe vera grazie ai brevetti che detiene in esclusiva mondiale, tra i quali i più importanti: estrazione del gel a freddo senza Aloina, stabilizzazione con prodotti naturali (vitamina C ed E) e totale assenza di alcol e zucchero.Infatti la "nostra" aloe (rigorosamente Aloe Barbadensis Miller) viene raccolta a mano e in meno di 2 ore viene lavorata per garantire un prodotto finale, fresco puro e vivo. Le foglie vengono rimesse nei campi in cui cresce l'Aloe e le altre piante della Forever Living, concime naturale e quindi non si utilizzano ne fertilizzanti chimici nè pesticidi. Le coltivazioni sono di nostra proprietà e sono lontane da fonti di inquinamento e sono situate nella valle del rio grande in Texas, nella Repubblica domenicana e nei Caraibi. I rigorosissimi controlli del prodotto vengono svolti da laboratori esterni alla nostra azienda in modo da garantirne l'imparzialità e una volta che viene messa in commercio, viene sottoposta nuovamente a controlli da parte dei vari ministeri della sanità che rilasciano il benestare finale per poter commercializzare il prodotto. Inoltre tre religioni pongono i loro sigilli di garanzia, Ebraica, Mussulmana ed Islamica che lo certificano e lo dichiarano "cibo spiritualmente puro"."
La nostra aloe viene esaminata in Italia dall'università di Salerno per controllarne i contenuti in metalli pesanti al suo interno e dare una garanzia in più al consumatore, e risulta ben al di sotto degli standard fissati dalla comunità europea. I 75 elementi nutritivi (vitamine, sali minerali, aminoacidi, enzimi ecc)rilevati scientificamente all'interno dell'Aloe Vera sono considerati elementi indispensabili per la nostra salute. E trovare tutti questi principi in un prodotto vegetale permette all'Aloe di essere un valido supporto anche per vegetariani e vegani .
Il gel non è nè omogeneizzato nè filtrato quindi si consiglia di agitare la bottiglia per ottenere il massimo beneficio. Non è bollita, pastorizzata, liofilizzata,tritata,tutti questi procedimenti ne rovinerebbero i principi attivi. "
Nel mentre approfitto e faccio una piccola degustazione di alcuni tipi di aloe, che trovo di gusto piacevole. Poi proseguiamo la nostra intervista.
"Bene,hai visto ed anche assaggiato quanto è buona la nostra aloe e se vorrai diventare mia cliente ne proverai anche i benefici e vorrei anche parlarti del sistema di commercializzazione che consiste nel mettere in contatto diretto il cliente con la fabbrica che produce saltando i passaggi di un mercato tradizionale che per ottenere un prezzo competitivo al pubblico ne penalizza la qualità. Quindi se ti affidi al mio sito " divertiti.succoaloevera.it " è come se andassi direttamente nei campi di aloe sceglierti la tua,dal produttore al consumatore."
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Mamma Pret a Porter non è una testata medica e le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di un pediatra (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, psicologi, farmacisti, fisioterapisti, ecc.) abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non devono essere considerate come consiglio medico o legale.
W le patatine! Io le adoro in ogni modo! E sono un modo semplice e facile per fare un aperitivo speciale in famiglia o con amici.
Per acquistare le patatine al supermercato il mio consiglio e questo: controllate nell'inci che gli ingredienti siano solo patate, olio di oliva, sale. Se all'interno dell'inci trovate olio vegetale, olio di palma ecco che è meglio evitare in quanto questi oli sono altamente dannosi per la nostra salute oltre che per il pianeta.
Se invece vogliamo farle in casa, magari senza friggere ecco la nostra ricetta.
Questa ricetta è la base per creare tantissimi dolcetti al cucchiaio. E' un'ottima alternativa per chi non può mangiare la soia. Ottimo anche già a sette mesi al posto dello yogurt.