Consigli per gestire la dermatite atopica

La dermatite atopica nel bambino e nel neonato è sempre più diffusa: se la base è genetica, possiamo affermare che è causata anche da una scorretta alimentazione ricca di proteine animali. Anche fattori ambientali, come per esempio le temperature estreme e l'inquinamento, possono in parte contribuire a questi stati infiammatori (anche se dal nostro punto di vista il fattore determinante nei primi anni di vita è la relazione con la mamma e l'alimentazione).

Sembra difficile da credere, ma nella quasi totalità dei casi, eliminando i latticini, la dermatite atopica nei bebè miracolosamente scompare. Togliere i latticini ad un bambino sembra una cosa da pazzi, ma come spieghiamo nel nostro libro Mamme pret a porter, il primo anno insieme, Mental Fitness Publishing, il latte e i suoi derivati solo alimenti da limitare, per il bambino così come per l'adulto. Il calcio utile in quanto assimilabile dal nostro corpo perchè non all'interno di alimenti non consoni al nostro organismo si trova in molte fonti: dalle mandorle a tutta la verdura a foglia verde. Dovremmo più pensare a non perdere calcio dalle urine e far si che il nostro organismo sia in condizioni di assimilarlo, piuttosto che introdurne una grande quantità. 

Oltre a far assumere quotidianamente formaggi (e se lo facciamo è sempre meglio preferire quelli non stagionati e non vaccini, quindi meglio di capra o di pecora) l'altro errore assolutamente da evitare nell'ambito dell'omeopatia è l'utilizzo di farmaci e dell'amico cortisone: nella prospettiva dell'omeopatia unicista così come in naturopatia la soppressione del sintomo non è mai un'idea geniale. La manifestazione della malattia nei suoi sintomi non è mai la vera causa: è sulla causa primaria che si deve lavorare in quanto la malattia è la modalità che utilizza il corpo per tornare in equilibrio. Sopprimere i sintomi non significa quindi "far star bene" il bambino, ma peggiorare lo stato generale di salute (bronchiti, bronchioliti etc...). Ma anche semplici creme possono non essere idonee in quanto contenenti prodotti come derivati del petrolio che non solo irritano ma soffocano la dermatite atopica, quindi soffocano il processo naturale del corpo di eliminazione delle tossine attraverso la pelle. La pelle, infatti, è un organo emuntore, ossia un organo deputatato allo smaltimento delle scorie che il corpo utilizza quando gli organi emuntori principali (fegato, reni e intestino) sono "intasati". Sopprimere questo processo indica "spingere" le scorie verso l'interno, impedendo al corpo di eliminarle. 

Ecco quindi i nostri consigli per gestire la dermatite atopica: cosa fare e cosa non fare per prevenire e curare in maniera naturale la dermatite atopica nel bambino

- seguire lo svezzamento naturale che potete trovare step by step sul nostro libro Mamme pret a porter, Il primo anno insieme, Mental Fitness Publishing (lo trovate in tutte le librerie) oppure nel libro del pediatra Luciano Proietti, Figli Vegetariani, Edizioni Sonda. 

- Alcuni sostengono che la dermatite atopica sia legata all'assuzione di latte e formaggiIn realtà gli ultimi studi non raccomandano l'eliminazione, ma è sempre bene ridurne l'assunzione, utilizzando latte materno o latte in polvere a base vegetale fino ai due anni almeno, e integrare a piacere con latti/bevande vegetali come riso, avena e mandorla.

- sostituire il più possibile le proteine animali (carne-uova-pesce) con proteine vegetali, in particolare legumi

- mangiare frutta e verdura di stagione in quanto il nostro corpo è in sincronia con i ritmi della natura, non con quelli del supermercato

- eliminare le salviette detergenti se non per vere urgenze. Utilizzare sempre e solo acqua

- non fare più di uno-due bagnetti/docce a settimana 

- utilizzare creme delicate, molto delicate: il burro di karitè puro al 100% (solo con aggiunta di vitamina E come conservante) è un ottimo lenitivo ma in stati di grande infiammazione non basta.

Un ottimo prodotto uscito a settembre che ho personalmente testato con mio figlio di 5 anni che ha una pelle con tendenza atopica è la nuova linea Weleda alla Malva bianca specifica per pelli sensibili. Oltre a non contenere petrolati e ingredienti aggressivi per la pelle, ha come principio attivo la malva bianca all'interno della quale risiede una delicata mucillagine, sostanza che si forma in tutte le parti della pianta, in particolare nelle radici, che Weleda impiega sotto forma di estratto idroalcolico a base di radici essiccate. La mucillagine, infatti, ha un effetto particolarmente lenitivo e calmante nei confronti degli stimoli esterni ed avvolge la pelle in un involucro protettivo, sostenendola nel suo sano sviluppo. La pelle atopica ha quindi ciò di cui ha bisogno, viene avvolta da una mucillaggine che la protegge e ne supporta la rigenerazione, senza bloccarne la secrezione, senza soffocare la spinta esterna.  

La nuova Linea Weleda Baby Derma Malva Bianca si compone di Crema fluida, Crema Viso e Crema Protettiva, un trattamento completo e altamente lenitivo, formulato appositamente per la pelle ipersensibile del bambino e particolarmente indicato per la dermatite atopica.

Malva Bianca Crema Viso Prezzo: 9,50 euro

Malva Bianca Crema Fluida: 15,00 euro

Malva Bianca Crema Protettiva: 9,00 euro

Giulia Mandrino

Immagine tratta da lecconews.lc

 

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