Perché smettere di bere bibite gassate

La pancia che si gonfia praticamente immediatamente è solo un campanello di allarme. Perché dovremmo bere qualcosa che il nostro corpo subito etichetta come dannoso dandoci una sensazione spiacevole e un risultato estetico che nessuno vorrebbe? Sì, stiamo parlando delle bibite gassate.

L’alternativa è semplice: acqua (tanta acqua), tisane, acque aromatizzate, succhi senza zuccheri aggiunti, succhi vivi estratti a casa, centrifugati… Basterà sapere i danni veri che le bibite provocano al nostro organismo per decidere di eliminare questa abitudine dalla nostra alimentazione!

Perché smettere di bere bibite gassate: i danni che le bibite gasate provocano all’organismo sono il motivo per smettere di berle

Inutile dirlo: se vogliamo perdere peso o tenere sotto controllo la nostra forma fisica le bibite gassate sono la prima bevanda alla quale dire finalmente addio. Perché? Non solo per il gonfiore che provocano ma anche per il fatto di essere zeppe di zuccheri. Bevendo non sembra di metter su peso, ma bevendo bibite questo accade comunque, perché le calorie sono moltissime (basta leggere le etichette per rendersene conto). Ad esempio, in una sola lattina di cola sono presenti 10 cucchiaini di zucchero. Dieci!

Lo zucchero bianco fa malissimo, come spieghiamo in questo articolo: incrementa il rischio di obesità (anche e soprattutto nei nostri bambini), il rischio di incorrere nel diabete di tipo 2 e il rischio di sviluppare malattie del sistema cardiocircolatorio.

Un’altra malattia molto pericolosa collegata al consumo di bevande gassate e zuccherate è la steatosi epatica non alcolica, una condizione simile alla cirrosi (ma senza il coinvolgimento, come dice il nome, dell’alcol) e collegata al diabete causata dall’accumulo di grassi nel tessuto del fegato.

Oltre agli zuccheri (di cui sono prive se a calorie zero - ma anche in quel caso le bibite sono dannose poiché l’organismo, ingannato dal gusto, produce comunque insulina per contrastare gli zuccheri e in questo modo aumentano il senso di fame e le cellule di grasso), le bibite contengono anche una quantità enorme di coloranti artificiali e aromi potenzialmente cancerogeni.

Questi coloranti, tuttavia, non sono pericolosi solo dal punto di vista dell’organismo, ma anche della testa e delle funzionalità in generale, poiché è ormai risaputo che alcuni di essi, ad esempio, provochino iperattività nei bambini. Attenzione al giallo numero 5 (la tartrazina).

Nemmeno la bellezza resta immune dal consumo di bevande gassate: è ormai risaputo che bere due lattine di bibite frizzanti e zuccherate ogni giorno fa invecchiare più velocemente rispetto al non berle affatto. L’acido fosforico responsabile del sapore di molti drink, infatti, compromette l’assorbimento del calcio da parte del nostro corpo causando scompensi renali, osteoporosi, perdita muscolare e diminuzione della densità ossea.

Per non parlare, infine, dei danni ai denti (l’aumento di carie impenna), dello spreco di denaro, della gastrite, dell’alterazione del gusto che provocano alle nostre papille gustative e del risvolto ecologico: le lattine nelle quali sono contenute sono dannosissime per il nostro ambiente, e purtroppo la raccolta della differenziata è solo la punta dell’iceberg dei rifiuti prodotti e dispersi nell’ambiente dall’uomo. Smettere di bere bibite gassate, dunque, è anche una scelta responsabilissima dal punto di vista green (e non solo dal punto di vista dei rifiuti, ma anche dell’acqua potabile risparmiata non bevendone).

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