I preziosi nutrienti del sorgo

Il sorgo è un cereale, quinto per importanza nel contesto dell’economia agricola. Privo di glutine e ricco di fibre è perfetto anche per il regime alimentare dei celiaci.

Ecco allora tutti i preziosi nutrienti del sorgo: le caratterische di questo cereale gluten free. 

Il Sorghum Vulgare, o sorgo, è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Graminacee. Dopo il grano, il riso, il mais e l’orzo è considerato il quinto cereale per importanza nell’economia agricola.
La pianta del sorgo è una delle prime piante a essere stata coltivata, perché semplice da accudire e da coltivare, grazie alla sua naturale capacità di resistere alla siccità. Oggi il sorgo è coltivato nel mondo nelle aree tropicali dell’Asia, nel Centro-Sud America, mentre in Europa è coltivato soprattutto in Francia e nelle regioni centrali dell’Italia, come la Toscana, le Marche e l’Umbria.
Il sorgo contiene molte fibre, circa l’80%, ed è privo di glutine, motivo per cui questo alimento può essere facilmente integrato nell’alimentazione dei celiaci. La composizione conta anche una certa percentuale di amminoacidi essenziali, da associare ai legumi per ottenere tutta la gamma che l’organismo necessita.

Il gorgo è molto digeribile, facilmente assimilabile e contiene una varietà di importanti sali minerali, come il ferro, il calcio, il potassio e le vitamine, oltre a una buona dose di antiossidanti e fitocomposti.
Fa parte della famiglia dei cereali e rappresenta un’ottima fonte di energia, oltre ad essere stato individuato come alimento dalle grandi proprietà benefiche, prima fra tutti per la sua azione antinfiammatoria e antiossidante.
Al suo interno sono presenti i tannini, sostanze chimiche della famiglia dei polifenoli che, se presenti in quantità rilevanti, agiscono contro la corretta nutrizione, ostacolando la digeribilità e l’assimilazione delle proteine. Per questo motivo, il mercato preferisce puntare sul sorgo privo di tannini.

Sul mercato esistono numerosi impieghi del gorgo; farina di sorgo, pasta di sorgo, pane di sorgo e sorgo fermentato, con cui si può produrre la birra. I fusti e le foglie sono utilizzati come foraggio, mentre alcune varietà di questa specie sono utilizzate per la fabbricazione di spazzole e scope. Per questo motivo il gorgo è chiamato anche “saggina”.

La redazione di mammapretaporter.it

 

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Sara

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Cecilia

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