Ho assaggiato i macaroon a Parigi per la prima volta a 23 anni mentre stavo facendo un servizio per la mia redazione: avevo uno stipendio di 1000 euro netti, vivevo a casa di mia mamma, felicemente mantenuta e la mia più grande preoccupazione economica era il disappunto nel dover aspettare il mese successivo se volevo comprami un outfit o se volevo fare un week end lungo in una città europea con il mio boy. Ero 58 kg per 1, 75 di altezza. A quell'assaggio parigino i macaroon mi son sembrati dolci, di un dolce sdolcinato che dava nausea. Sono sempre stata una che preferiva il salato al dolce anche se difficilmente riuscivo a finire una pizza. Quando ero in vena di schifezze mi mangiavo un po' di cioccolato fondente o dei biscotti. Il gelato non mi ha mai garbato.
Poi sono rimasta incinta, e con estremo stupore di mio marito e del quasi disgusto delle mie colleghe una pizza sola era proprio poco, la sazietà la raggiungevo con due pizze ai 4 formaggi; mio marito correva disperato a cercare una gelateria aperta il lunedì sera a gennaio perchè proprio non ne potevo fare a meno. Il mio pasto preferito era pesche ripiene di cioccolato e ameretti, era estate, insomma, avevo bisogno di rinfrescarmi un po'. Ho preso 26 kg. Ho preso 26 kg e non me ne sono accorta. Non avendo mai avuto problemi di peso semplicemente non mi pesavo; poi tutti mi dicevano che ero solo pancia, si forse un po' di gonfiore. In un paio di settimane sarei tornata come nuova.
Poi ho partorito: la pancia mi è rimasta enorme, non avevo un bozzetto come le altre, avevo l'Etna. Vabbè, passerà. Ma la fame non passava, anzi aumentava la voglia di dolci, ma non di paste secche, briochine, cose da professionisti: panna montata e meringhe al cioccolato o la variante delle due insieme. Senza ritegno. Dopo un anno e mezzo circa avevo raggiunto quasi sembianze umane ed ero tornata, con qualche accorgimento e tante sigarette di nuovo, a 62 kg. Ho pensato allora bene di cercare il secondo figlio, che è arrivato forse quando l'ho pensato. Gravidanza devastante causa primo figlio, marito assente (che novità) etc etc... partorito e invece di sgonfiare sono diventata un pallone! I dottori hanno detto che l'ipertensione che avevo avuto in gravidanza, essendo rientrata dopo il parto, si stava riversando sui tessuti circostanti. Oltre a quello si era riversato sulla mia autostima. Dopo 3 mesi ho deciso che IO VOLEVO DIMAGRIRE. Era il periodo "fai la Dukan che va tutto bene", così l'ho fatta, ho perso ben 15 kg in 5 mesi e poi ne ho ripresi 20 nei mesi successivi.
La base è che:
1. le mie dosi di cibo sono diventate da camionista. Mi dai 80 gr di pasta e penso sia una porzione da bambino.
2. mio marito mangia come un bue e non ingrassa; è uno di quegli uomini che se gli fai l'insalata mista ti guarda e ti dice se siamo in carestia per cui cucini e cucini. E io non sono una di quelle persone che dopo un pomeriggio intero passato con due figli, una tappa alle Poste Italiane e lavoro arretrato che non puoi fare perchè hai deciso di fare la mamma tutti i pomeriggi, rifiuta un piatto di pasta: "No amore, tu mangia pure la pasta al ragù (sono vegana quindi ragù di soia) io mangio un'insalatina.
3. credo in qualche modo di non voler dimagrire: se vedo le foto di me prima dei bimbi mi vedo esile (non lo ero assolutamente dopo 12 anni di basket) mentre ho la malsana idea in mente forse della mamma solida, forte, ben piazzata, la base della famiglia.
4. adoro i macaroon e la panna montata. Anche se nel mentre sono diventata vegana se mi faccio andare un pacco di biscotti vegani o 15 macaroon vegani etc... non va proprio bene.
5. solitudine: se sei mamma sai cosa vuol dire la solitudine ma sai anche che a parte quando stanno male puoi uscire e tutto più o meno passa. Se sei mamma di due bimbi vicini e sotto i 4, sai cos'è la solitudine e sai che spesso le cose non puoi controllarle tu, ma che si creano concatenazioni di eventi per cui tu non riesci a fare ciò che avevi pensato e a vedere altre persone. Spesso sei talmente stanca ed esausta che non puoi neanche pensare ad alzare la cornetta e organizzare. Per cui stai a casa, sola con loro e mangi.
6. se sei come me libera professionista vuol dire che per guadagnare devi:
-trovare clienti
- riuscire a capire quello che alla fine porti a casa (con la partita iva non dei minimi porti a casa una miseria se lavori part time).
- trovare una sistemazione per i tuoi figli mentre lavori o lavorare mentre loro dormono (nel mentre attacchi la lavatrice e stiri).
- tutti di dicono: "Ma tanto sei a casa dai" per cui devi far capire a tuo marito e alla gente che tu stai lavorando, come loro quando vanno in ufficio tutte le mattine.
- farti pagare dai clienti. In questo periodo proprio non va di moda pagare, è un po' retrò.
- non hai maternità decente, mutua, ferie e probabilmente pensione.
Con queste premesse il cibo aiuta, ti riempie, ti appaga ed è sempre a disposizione.
Ora vorrei dimagrire, o forse vorrei ricercare me stessa, una me stessa che si guarda allo specchio e si piace. Una me stessa che ha tempo di fermarsi e di chiedersi come sta, di cosa ha bisogno.
Una me stessa che ha tempo per amarsi e sentirsi appagata in altre modalità differenti dal cibo.
Quando diventi mamma sembra che il mondo sia quasi solo un luogo di doveri. C'è bisogno di guardarsi allo specchio, di guardare quel corpo che ospita la nostra anima e che in questi anni è stato sottoposto a grande stress e che ha fatto una cosa meravigliosa, ha creato delle nuove vite, e ringrazialo, accarezzarlo, mostrargli gratitudine e non rimprovero. C'è bisogno di tenerezza, di dolcezza ma sopratutto di ritrovare un po' di spensieratezza e un pizzico di follia. D'altronde prima di essere madri, siamo anche figlie noi stesse.
p.s. odio la palestra e la corsa
Papavero 3
foto di Jead Beall appartenente al progetto a Beautiful body, tratta dal sito www.minutebuzz.com
Le cose che fanno i personaggi dello spettacolo ci sembrano sempre più fighe, così per partito preso, solo
per il fatto che le fanno loro, ma essere famosi è un duro mestiere e ad un certo punto subentra l’invidia e
le malelingue di chi, non avendo fama ed ancor meno lode, cerca miseramente di farci cadere i nostri miti:
NO, non ce la farete!
Certo, anche loro hanno difetti e fanno cavolate come noi (a volte molto più plateali), ma noi li adoriamo
comunque, siamo capaci di sorvolare su scivoloni macroscopici in nome di addominali scolpiti e occhi
celesti.
Come prima cosa vorrei mandare un caloroso “vaffa” a quello che ha messo in giro la voce che Brad Pitt
non si lava e puzza.
A parte che non credo gli manchino i soldi per il sapone, a parte che non penso che Angelina Jolie abbia la
sinusite cronica, ma alla fine… se anche fosse? Tu che cerchi di farmi credere che Brad puzza, beh? Pensi mi
freghi qualcosa? E’ talmente, oggettivamente, stupenderrimo che, dai, ma chi se ne frega! Poi non penso
che gli avrebbero proposto la pubblicità di Chanel n. 5?!
Appello: Brad, se anche non ti fai il bidet da due settimane e non ti deodori da tre, sentiti libero di bussare
alla mia porta, alla peggio userò il tappo per il naso della piscina, ma tu vieni, io non mi formalizzo! E poi se
Jennifer Aniston ha sopportato il dolore di divorziare da uno così, vuoi che io non sopporti un po’ di puzza?!
Secondo esempio di beltà oltreoceano è Antonio Banderas.
Dato che a Hollywood non ci sono le briokes si è stabilito nel Mulino. Ora, non è che brilli di galanteria
uno che usa il cornetto per fare la scarpetta nel cioccolato e poi, quando “assaggia” il plumcake ne ingolla
uno intero! Ci avete fatto caso? Fa per assaggiarlo e se lo infila intero in quello che più che una bozza è un
forno! Gli resta in mano solo poche briciole e la carta. Cosa? Dite che non è il vostro tipo? Che è passato di
moda?
Appello: Antonio se vuoi puciare un biscotto (del Mulino) chiamami, io ti saprò fare le Coccole e gli
Abbracci, tu per me sei un bel Galletto!
George Clooney: se un uomo di mezza età si facesse vedere ogni sei mesi con una tipa (figa e giovane)
diversa, a bordo della sua moto, diremmo che ha la sindrome di Peter Pan e una botta di andropausa, lui
invece per tutti è il più ambito scapolo.
Recentemente si è fidanzato con un’altra mora, bella, famosa, ricca … niente di nuovo … una famosa
avvocatessa, così famosa che prima di stare con lui non la conosceva nessuno!
Lui le ha regalato un brillocco di circa mezzo chilo montato su un anello che, si vocifera, abbia disegnato
lui stesso! Com’è l’anello? Un cerchio con una pietra rettangolare sopra. Ma diciamoci che, anche se non è
proprio un progetto di ingegneria aerospaziale, ricevere un anello di quella portata e da George Clooney…
non ha prezzo!
Cosa? Vi è giunta voce che facendo pubblicità, con tutti quei caffè è diventato nevrotico?
Appello: George, io per venire a Como ci metto circa un’oretta e guarda, non ti chiedo l’anello, mi basta un
cappuccino!
Dai, sono pezzi da novanta! Bisogna ammetterlo!
Se la tirano? Sì! Se lo possono permettere? Anche!
Mica come certi vip che se la tirano per niente, le peggiori? Le donne! Una che mi viene in mente? Monica
Bellucci.
A parte che fa la figa parlando in italiano con finto accento straniero: bella sei cresciuta a cime di rapa e
pane come tutte noi! Lei che parla con quel filo di voce come se stesse per piangere, sembra che le stiano
facendo la ceretta all’inguine! E poi vip? Ti atteggi? Famosa? Ma perché tutti la vogliono e tutti la cercano?
Ditemi il titolo di un suo film in tre secondo… uno, due, tre… niente? Lo sapevo!
Io continuo a sognare: Brad, Antonio, George… io mi trasferisco al Mulino per farmi un Nespresso vestita
solo con due gocce di Chanel n. 5, poi succeda quel che succeda…
Nella vita di ogni essere umano s'incontrano momenti cruciali, momenti di passaggio che fanno si che nulla potrà mai più essere come prima.
Per una ragazzina il menarca segna l'entrata nel mondo delle Donne e la gravidanza ed il successivo parto segnano il passaggio dall'essere Donna ed Amante all'essere Madre.
Durante questi passaggi nel corpo e nell'intimo delle Donne si scatenano forze spesso contrastanti ma che possono condurre a livelli di comprensione e di percezione sempre maggiori.
Il percorso di maternità soprattutto, permette alla Madre di iniziare a comunicare con il proprio bebè, con chi per 40 settimane occupa il suo ventre. Le Mamme che imparano a porsi in ascolto delle parti più profonde ed ancestrali di sé non sentono il bisogno di troppe visite ed esami che avvallino o meno la salute del loro piccolo, lo sanno già e devono permettere al loro “sentire” di guidarle e di tracciare la linea che porterà all'accoglienza delle nuova Vita.
Questo permette una grossa rivoluzione: quella che fa si che le Donne divengano protagoniste del “Dare alla Luce” perchè sanno perfettamente cosa occorre, in quel dato momento a quella piccola anima che si sta incarnando in quel piccolo corpo.
I modi per entrare in comunicazione con le parti più segrete del nostro sentire sono infinite, bisogna partire da ciò che ci fa stare bene e ci piace: camminare, danzare, cantare, respirare, cogliere fiori, accogliere il nostro compagno, leggere, scrivere, tornare in Natura... Il segreto è dare rilievo alle nostre sensazioni purchè esse siano “autentiche” e ripulite dai condizionamenti culturali da cui spesso siamo sommerse.
Il Diventare madre inizia molto prima e si conclude nel momento del parto.
Lo stesso momento del parto dovrebbe essere capace di avvicinarci alla dimensione del trascendente. Un parto indisturbato, in cui la Donna può gestire il momento in intimità e senza essere troppo disturbata permette di sfoderare forze ed energie inaspettate, permette di sentire altri mondi, di superare paure, di accogliere l'estasi..
La Madre deve permettersi di “lasciare andare”, di farsi guidare dal suo corpo e dalle sue sensazioni, assecondando e dando sempre fiducia alla Vita..
Un parto con una Donna capace di ascoltarsi e di legarsi ad “altre dimensioni” permette al Bimbo ed alla Mamma di lavorare insieme per incontrarsi in un primo eterico abbraccio che diviene reale.
Quel primo abbraccio getterà le basi per la Vita, ricordando al cucciolo degli occhi rassicuranti che lo cullano ed accarezzano.
Se questo momento non ha la possibilità di essere così saldo e potente nulla è perduto: mamme e bimbi sanno sempre ritrovarsi (e parlo per esperienza personale, il mio primo cucciolo mi è stato strappato via al momento della nascita), ci vorrà tanto sentire, tanta consapevolezza e lavoro connotato d'amore...
Se ne avete la possibilità, ascoltatevi, ascoltate le vostre pance ed i vostri cuccioli.. Seguite il vostro sentire e date ai vostri bimbi la nascita per voi migliore...
Cora Erba, doula e pedagogista
Nella vita di ogni essere umano s'incontrano momenti cruciali, momenti di passaggio che fanno si che nulla potrà mai più essere come prima.
Per una ragazzina il menarca segna l'entrata nel mondo delle Donne e la gravidanza ed il successivo parto segnano il passaggio dall'essere Donna ed Amante all'essere Madre.
Durante questi passaggi nel corpo e nell'intimo delle Donne si scatenano forze spesso contrastanti ma che possono condurre a livelli di comprensione e di percezione sempre maggiori.
Il percorso di maternità soprattutto, permette alla Madre di iniziare a comunicare con il proprio bebè, con chi per 40 settimane occupa il suo ventre. Le Mamme che imparano a porsi in ascolto delle parti più profonde ed ancestrali di sé non sentono il bisogno di troppe visite ed esami che avvallino o meno la salute del loro piccolo, lo sanno già e devono permettere al loro “sentire” di guidarle e di tracciare la linea che porterà all'accoglienza delle nuova Vita.
Questo permette una grossa rivoluzione: quella che fa si che le Donne divengano protagoniste del “Dare alla Luce” perchè sanno perfettamente cosa occorre, in quel dato momento a quella piccola anima che si sta incarnando in quel piccolo corpo.
I modi per entrare in comunicazione con le parti più segrete del nostro sentire sono infinite, bisogna partire da ciò che ci fa stare bene e ci piace: camminare, danzare, cantare, respirare, cogliere fiori, accogliere il nostro compagno, leggere, scrivere, tornare in Natura... Il segreto è dare rilievo alle nostre sensazioni purchè esse siano “autentiche” e ripulite dai condizionamenti culturali da cui spesso siamo sommerse.
Il Diventare madre inizia molto prima e si conclude nel momento del parto.
Lo stesso momento del parto dovrebbe essere capace di avvicinarci alla dimensione del trascendente. Un parto indisturbato, in cui la Donna può gestire il momento in intimità e senza essere troppo disturbata permette di sfoderare forze ed energie inaspettate, permette di sentire altri mondi, di superare paure, di accogliere l'estasi..
La Madre deve permettersi di “lasciare andare”, di farsi guidare dal suo corpo e dalle sue sensazioni, assecondando e dando sempre fiducia alla Vita..
Un parto con una Donna capace di ascoltarsi e di legarsi ad “altre dimensioni” permette al Bimbo ed alla Mamma di lavorare insieme per incontrarsi in un primo eterico abbraccio che diviene reale.
Quel primo abbraccio getterà le basi per la Vita, ricordando al cucciolo degli occhi rassicuranti che lo cullano ed accarezzano.
Se questo momento non ha la possibilità di essere così saldo e potente nulla è perduto: mamme e bimbi sanno sempre ritrovarsi (e parlo per esperienza personale, il mio primo cucciolo mi è stato strappato via al momento della nascita), ci vorrà tanto sentire, tanta consapevolezza e lavoro connotato d'amore...
Se ne avete la possibilità, ascoltatevi, ascoltate le vostre pance ed i vostri cuccioli.. Seguite il vostro sentire e date ai vostri bimbi la nascita per voi migliore...
Cora Erba, doula e pedagogista
I semi sono "il potenziale" della pianta, sono il veicolo della riproduzione. Questi alimenti non sono spesso presenti nella nostra alimentazione moderna: in realtà sarebbe molto importante introdurli in quanto fonti di acidi grassi essenziali, proteine, minerali, vitamine. E' importante mangiare i semi nel loro guscio, in quanto potente anti radicali-liberi.
Se pensiamo che il consumo di semi oleosi sia connesso all'obesità sbagliamo alla grande: i semi, così come la frutta secca, producono un senso di sazietà molto in fretta, per cui favoriscono la diminuzione di crisi di fame "nervosa".
Possiamo aggiungerli allo yogurt vegetale durante la colazione, sgranocchiarli come spuntino, inserirli all'interno delle insalate; in commercio ci sono numerose barrette che contengono al loro interno semi (si trovano nei negozi bio).
I semi che vi consigliamo di inserire nella vostra alimentazione sono:
- SEMI DI GIRASOLE: sono ricchi di acido folico (ottimo quindi in gravidanza o per chi sta provando a concepire), selenio, vitamina E, rame, la cui assunzione è consigliata per la prevenzione di malattie cardio-vascolari.
-SEMI DI LINO: questi semi prodigiosi contiengono acido linoleico, un acido grasso omega 3 che la maggior parte di noi riesce a convertire in acido gamma-linoleico: l'acido linoleico è un acido grasso essenziale, ossia un acido grasso che il corpo non riesce a produrre da solo ma deve necessariamente prendere da alimenti assunti. Per vegetariani e vegani sono la principale fonte di omega 3 necessaria per bilanciare quella di omega 6 (normalmente assumiamo molti più omega 6 che omega 3). Per incrementare l'assorbimento dei semi di lino bisognerebbe tritarli prima di mangiarli: è possibile conservarli in frigorifero per un massimo di 3 giorni.
- SEMI DI SESAMO: fonte particolarmente abbondante di calcio, vitamina B1 e di fosforo. Favoriscono l'abbassamento della pressione e del colesterolo e la loro assunzione è particolarmente indicata in gravidanza e in menopausa per la prevenzione dell'osteoporosi. Guarda la nostra ricetta del gomasio, condimento a base di semi di sesamo.
- SEMI DI ZUCCA: i semi di zucca contengono acidi grassi omega 3, zinco e carotenoidi, potenti antiossidanti in gradi di incrementare le prestazioni del nostro sistema immunitario. Sembra inoltre che i semi di zucca siano degli alimenti importanti nella prevenzione del cancro alla prostata e più in generale i fitosteroli in essi contenuti sono benefici anticancro e anticolesterolo.
- SEMI DI CANAPA: i semi di canapa sono una importante di proteine vegetali in quanto contengono 10 dei 12 aminoacidi essenziali per l'uomo. Sono anche una importante fonte di approvvigionamento di fibre, di omega 3 e omega 6 in perfetto equilibrio e di fitosteroli. Secondo alcune ricerche i semi di canapa sono da considerarsi particolarmente benefici per la prevenzione di malattie degenerative del sistema nervoso e di numerose patologia cardiache.
- SEMI DI CHIA: sono semi ancora poco conosciuti ma che stanno avendo una grande diffusione in questi ultimi anni. Sono delle preziose fonti di calcio, proteine, omega 3 e antiossidanti, ma anche di fibre; hanno funzioni benefiche a livello del metabolismo degli zuccheri per cui sono consigliati in particolare a chi ha problemi di controllo del peso.
Possiamo mangiare i semi anche sotto forma di oli: tra questi è importante citare l'olio di semi di lino, da inserire SEMPRE E SOLO A CRUDO in insalate, zuppe e pietanza. Ottimo sarebbe avere in casa oltre che l'olio extra vergine di oliva anche olio di semi di lino, girasole e canapa, da alternare a crudo.
Parlando di oli è fondamentale ricordare che gli oli che possono essere cotti sono: OLIO DI OLIVA e OLIO DI SESAMI. Sull'olio di cocco la comunità scientifica è divisa, in quanto alcune correnti lo ritengono estremamente benefico, altre dannoso.
Gli oli che invece non devono assolutamente essere usati per la cottura sono tutti gli altri presenti in commercio, in particolare olio di mais, riso, soia, lino, girasole: il calore infatti cambia la loro struttura chiamica, trasformandoli in acidi grassi trans, molto dannosi per la nostra salute. Questi oli però sono ottimi da alternare a crudo nelle insalate, vellutate come abbaimo consigliato sopra.
La qualità degli oli acquistati è fondamentale per beneficiare delle loro proprietà: bisogna controllare che l'olio venga spremuto a freddo e non mediante solventi chimici e che non sia raffinato. L'olio raffinato è quello a cui sono state tolte quelle che in termini commerciali vengono chiamate "impurità", ossia vitamina E, lecitina, clorofilla, carotenoidi..., tutte sostanze estremamente utili per il nostro benessere; per renderci conto della differenza basta assaggiare un olio grezzo, quindi un extra vergine di oliva non lavorato (noi abbiamo degli amici che ci portano l'olio dei loro famigliari dalla Basilicata) e quello che si trova al supermercato, magari non extra vergine: la differenze è abissale, tanto che ad alcune persone questi oli dal gusto deciso non piacciono. Bè, vuol dire che olio che usiamo quotidianamente ha proprio pochi nutrienti e tantissimi residui di solventi. E' importante quindi acquistare solo oli spremuti a freddo.
Un'attenzione particolare è rivolta agli oli e grassi vegetali: si trovano in numerosissimi prodotti, in primis margarine, fritti, biscotti e merendine, ma anche in molti prodotti cosmetici. Si dividono in due categorie, idrogenati e non idrogenati: sono da evitare entrambi, in quanto molto dannosi per la nostra salute. Da evitare anche prodotti che contengono la dicitura olio di palma, in quanto estremamente ricco di grassi saturi (olio di palma contiene 50%, quello di palmisto 80%) e causa di selvaggi disboscamenti in America Latina con le conseguenti implicazioni sulle popolazioni locali e sulla flora e la fauna (stermini di orango). Vengono utilizzati perchè costano molto meno rispetto al sano olio di oliva o a alimenti come burro e latte e performano molto bene a livello di morbidezza nelle merendine e spalmabilità nelle creme, sia cosmetiche sia alimentari come la nutella (vedi la nostra facile ricetta di nutella homemade).
Giulia Mandrino
immagine tratta da www.telegraph.co.uk
Mamma Pret a Porter non è una testata medica e le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di un pediatra (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, psicologi, farmacisti, fisioterapisti, ecc.) abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non devono essere considerate come consiglio medico o legale.
Mia nonna aveva una latteria. Fino a 21 anni mi alimentavo con: pasta tradizionale, pomodoro e mozzarella, carne impanata, carne alla valdostana. Ora sono al 95% vegana. E' stato un percorso molto lungo, con periodi in cui riuscivo ad alimentarmi decentemente, altri meno, sopratutto dopo la nascita dei miei figli e interminabili giornate in casa dove l'unica cosa che potevo fare oltre che badare a loro e pulire era mangiare.
Ho sempre detto che non avrei potuto vivere senza formaggi... in effetti 10 anni fa non era semplice ma ora in confronto è tutto una passeggiata!
Ecco i miei formaggi preferiti:
1. Mozzarisella: costa circa 4,50 euro ottima alternativa per la mozzarella. La uso per la pizza (si scioglie benissimo e in poco tempo), per le insalate, per la caprese, per fare le mozzarelle impanate.http://www.mozzarisella.com/
2. Creamy risella: costa sempre intorno ai 4,00 euro. E' tipo la crescenza per cui è davvero fantastica da spalmare sui crostini. Noi la usiamo anche con il pesto da mettere dentro le tigelle oppure come ripieno di involtini di zucchine o di affettato di mopour (si trova sempre nei negozi bio e si avvicina molto al gusto della bresaola). Ottimo anche sulle focacce e piadine estive. http://www.mozzarisella.com/
3. Smokey risella: sempre sulla stessa fascia di presso la smokey risella ha un gusto affumicato tipo scamorza e la conistenza morbida della mozzarisella. La usiamo fa mettere sulla pizza e per antipasti sfiziosi.
4. Lo spalmabile Valsoia: formaggio cremoso spalmabile. Il suo costo è intorno ai 3 euro. E' molto ricco di grassi saturi, quindi non amo molto utilizzarlo.
5. Spalmabile soia e fantasia: idem per lo spalmabile Valsoia questa crema è molto ricca di grassi saturi e contiene olio di palma, che sappiamo essere non benefico per il nostro organismo e davvero causa di deforestazione e stragi di animali in Sudamerica. Anche in questo caso il gusto è buono e può essere utilizzato in molti modi, dal tiramisù alla cheesecake.
6. Tofu: il tofu è un alimento ricchissimo di proteine ma il gusto in sè davvero pessimo, o meglio non ha gusto. Ha però un gran pregio: è utilizzabile praticamente ovunque, dal salato al dolce per dare la consistenza cremosa, "budinosa", "gelatosa", croccante... Insomma, basta accompagnarlo con ingredienti molto gustosi e possiamo utilizzarlo davvero in mille modi. Io lo uso sia nella variante compatta, sia alla piastra, sia cremosa. Il tofu si trova sia nei supermercati sia nei negozi bio.
7. Formaggi Vegusto: il loro costo è di 6,50 e sono una vera meravigliosa delizia. Ci sono davvero molte varianti, per cui potrete scegliere tra quello simile al pecorino (no-Muh aromatico, il mio preferito) a quello alle noci, a quello spalmabile. Sono tutti deliziosi. www.vegusto.it. I bambini adorano grattuggiarlo sulla pasta e sulle vellutate. Io amo anche aggiungerlo alla pizza oppure tagliarlo a cubetti come da aperitivo.
Nelle prossime settimane farò lo sporco lavoro di assaggiare per voi i formaggi di i-vegan e di Vegan Mattapoisette. Vi farò sapere! Ho già l'acquolina in bocca!
Giulia Mandrino
immagine tratta da www.cornucheese.com
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I bambini adorano le cose impanate. E' abbastanza un dato di fatto. Il problema è che quelle acquistate nel reparto surgelati e ancor più quelle che si trovano nei fast food hanno le seguenti caratteristiche:
1. carne proveniente da allevamenti scadenti, caratterizzati dall'uso di mangimi ricchi di antibiotici
2. non si è certi quale parte del corpo venga utilizzata
3. le farine utilizzate per l'impanatura sono farine di scarto
4. le uova utilizzate probabilmente non sono provenienti da allevamenti a terra e sono davvero molto inquinate
5.gli oli utilizzati per friggere sono oli che una volta portati ad alte temperature diventano tossici per l'organismo e cancerogeni (ex olio di palma)
6. lo sfruttamento intensivo degli animali e le modalità con cui vengono uccisi sono a dir poco barbare, tanto quanto la qualità della loro vita
7. "Nel recente rapporto "Borneo in Fiamme" Greenpeace ha dimostrato, presentando prove inconfutabili, come proprio i principali produttori di olio di palma della RSPO, tra fornitori della multinazionale Unilever stiano perpetrando crimini ambientali gravissimi come il taglio a raso della foresta pluviale del Borneo, l'incendio e degrado delle ultime torbiere indonesiane e la cattura ed uccisione degli ultimi oranghi del Borneo e di Sumatra". fonte http://www.greenpeace.it/. Se probabilmente alla maggiorparte di voi poco importa degli orango, le foreste pluviali sono un patrimonio inestimabile di ossigeno per il pianeta, quindi pensare di contribuire a un ecosistema che possa offrire un futuro per i nostri figli e i nostri nipoti non sarebbe proprio male.
Ecco quindi la mia proposta per una impanatura facile, veloce e buonissima.
Possiamo sostituire il classico pollo con seitan e tofu oppure il tacchino, meno "contaminato" rispetto al pollo.
Foto Credits: http://www.cheekykitchen.com/
MonaVie è un'azienda americana produttrice di integratori basati sulle bacche di acai: questi frutti sono delle piccole bacche di colore blu-violaceo originarie del sudamerica con grande potere antiossidante. Gli antiossidanti sono sostanze chimiche che rallentano l'ossidazione, reazione chimica che può produrre radicali liberi, responsabili di processi di danneggiamento delle cellule. Le bacche di acai hanno un alto contenuto di antocianine, sostanze antiossidanti appunto, particolarmente efficaci a livello di microcircolo.
Monavie propone diversi integratori: il primo che ho provato personalmente e ho trovato molto interessante sono i succhi che contengono una miscela di bacca Acai berry brasiliana e di 18 altri frutti benefici, tra cui mela, uva, pera, ananas, mirtillo rosso, frutto della passione, sambuco, prugna secca, kiwi, mirtillo, mora, bacca di goji, ciliegio, melograno, litchi, acerola, banana. Sul mercato italiano è presente anche una variante che contiene glucosamina, sostanza che contribuisce alla formazione del collagene, indispensabile per garantire la normale funzione della cartilagine.
MonaVie è presente anche in Italia con bevande energetiche, o meglio rivitalizzanti composte da succo d frutta, estratto di tè verde e Palatinose ® (isomaltulosio), che forniscono un'energia piú duratura, migliorano il rendimento e i livelli di concentrazione, favoriscono la resistenza; non sono da confondere con le bevande energetiche da supermercato formulate con stimolanti sintetici che provocano numerosi effetti collaterali a livello di sistema nervoso.
Per il controllo del peso MonaVie propone RVL, un shake mix che contribuisce allo sviluppo della massa muscolare magra, combatte la fame, aiutando a consumare meno calorie. Inoltre contiene 26 vitamine e minerali essenziali come le vitamine A, C ed E, che aiutano a raggiungere la vostra dose giornaliera raccomandata, promuove una buona gestione del peso e aiuta a ridurre l'appetito.
Infine MonaVie balance è l'integratore naturale pensato per aiutare persone soggette a periodi di stress intenso. Favorisce anche un buon riposo notturno.
Uno dei lati interessanti dell'azienda è che vende solo tramite il network: noi di Mamma pret a porter promuoviamo molto questo tipo di vendita in quanto sostiene forme lavorative idonee per le mamme, per far si che si possa crescere i propri figli senza rinunciare completamente a se stesse. Come evidenziato da fonti Istat "Nel 2010 erano occupate il 64,7% delle donne incinta, diventano il 53,6% due anni dopo la nascita del bambino. Quelle che sono state licenziate sono il 23,8%, quelle il cui contratto non è stato rinnovato o l’azienda ha chiuso sono il 15,6%, quelle che dichiarano di essersi licenziate sono il 56,1%. Il dato che preoccupa è che in dieci anni, dal 2002 al 2012 le donne che hanno perso il lavoro sono aumentate del 40%. Nel 2012 quasi una madre su quattro a distanza di due anni dalla nascita del figlio non ha più un lavoro, un dato stabile nel tempo" (http://www.lastampa.it/2014/03/01/economia/mamme-fuori-dal-mercato-del-lavoro-una-su-quattro-lo-perde-entro-due-anni-MYhNow5fvvTO7cNHotqP3L/pagina.html). SE in parte le donne hanno perso il lavoro a causa della crisi, molte altre hanno deciso di lasciare la propria occupazione a causa degli alti costi di gestione di un neonato (babysitter e asili nido) oppure per mancata concessione del part time.
Crediamo che se pian piano più donne decidessero di acquistare un integratore, piuttosto che un make-up, piuttosto che unna crema da una mamma che fa vendita diretta si potrebbe creare un mercato del lavoro per mamme molto interessante ed etico. Per cui COMPRIAMO DALLE MAMME!
Per informazioni e acquisto dei prodotti:
Roberta Riva Fontana
roberta.riva.fontana@gmail.
339-2239496
La cheesecake è uno dei miei piatti forti, tanto che è stato il dessert del mio matrimonio. Altro che pan di spagna e panna, qui non si scherza!
La cheesecake è composta da tre strati: una base biscottosa, una centrale cremosa e una superiore gelatinosa o marmellatosa. Io vi darò due varianti per strato, che potete abbinare voi a seconda del tempo che avete a disposizione e a seconda dei vostri gusti.
Base:
Variante 1
- 250 g di biscotti tipo digestive
- 65 g di olio d'oliva o di cocco oppure potete utilizzare della margarina
Sbriciolate bene i biscotti e poi aggiungete l'olio oppure la margarina in modo da creare un impasto compatto; stendetelo sulla teglia e infornate a 180° per 10 minuti circa. Fate raffreddare per almeno 45 minuti e intanto preparate la crema.
Variante 2:
- 250 gr a scelta tra nocciole, mandorle, anacardi, noci brasiliane, noci macadamia (io faccio un mix di tutto)
- 7-9 datteri denocciolati
- 250 g di farina di cocco
Frullare bene tutto e versate uno strato di questo composto sulla teglia,ben pigiato, facendolo tostare a 180 g per dieci minuti.
Crema:
Variante 1:
- 2 confezioni di formaggio di soia cremoso Valsoia (il mio consiglio è quello di non incasinarsi la vita con gli altri tipi ma di usare solo quello in polvere).
- 200 ml di panna vegetale oppure latte vegetale
- 2 yogurt di soia al naturale
- 3 cucchiaini di agar agar in polvere
Variante 2:
- 400 gr di tofu
- 200 gr di panna di riso, soia o cocco
- 4 cucchiai di zucchero di canna integrale
- 2 cucchiai di agar agar in polvere
- un bicchiere scarso di latte di riso o altro latte vegetale
Frullate bene il composto e versarlo di un pentolino aggiungendo l'agar agar; portatelo a ebollizione per circa 5 minuti. Lasciatelo poi raffreddare e quando sarà appena tiepido versatelo sulla vostra base. Lasciate riposare in frigo per almeno 3 ore.
Potete personalizzare la vostra crema con gocce di cioccolato (da inserire a fine cottura e dopo aver fatto raffreddare il composto), oppure scorza di limone, marmellata di fragole, cannella, vaniglia, cocco... insomma, spazio alla vostra fantasia. C'è anche chi propone due tipi di crema sovrapposti. In questo caso si fa il primo poi si lascia raffreddare in frigorifero, e poi il secondo.
Guarnizioni
Variante 1:
Marmellata senza zucchero a scelta
Variante 2
Frutta fresca o sciroppata
Variante 3
Gocce di cioccolato
Variante 4:
Spolverata di cioccolato o di scorza di limone oppure cocco o ancora scaglie di mandorle.
Inserite la vostra guarnizione dopo aver fatto raffreddare bene in frigorifero per almeno 3 ore la crema sottostante: in caso contrario correrete il rischio che si sfaldi tutto.
Enjoy!
Giulia Mandrino
Immagine tratta da www.allysonkramer.com
Prima dell’arrivo di Cucciola (che all’inizio pensando fosse maschio chiamavo Ringhio) mi ero più o meno
documentata sui libri ed internet per poi, come in tutte le situazione, scoprire che la vera esperienza ce la si
fa “sul campo”.
Io – Appoggia piano la gabbietta altrimenti le sembrerà di stare sulle montagne russe…
Lui – Ok…
Io – Attento, attento …
Lui – Mmmmmmm … ho capito ….
Io – Apri piano lo sportellino … siamo a casa … ti piace?!
Lui – Si! Ma che domande …
Io – Non dico a te … chiedevo sai casa nuova, ambiente nuovo, genitori nuovi …
Lui – Vabbè …
Io – Allora …
Lui – Cos’è quello il prontuario del coniglio felice?!
Io – Ridi, ridi… allora qui dice di aprire la gabbietta e di allontanarsi di qualche passo…
Lui – Elena…
Io – Aspetta … dice di lasciare lo spazio al nuovo arrivato per non farlo sentire oppresso dalla nostra
presenza…
Lui – Elena …
Io – Aspetta … dice che sarà il cucciola a decidere, una volta che si sente al sicuro, il momento giusto per
uscire dalla gabbietta …
Lui – Elena …
Io – Aspetta … dice anche di non forzarlo, potrebbero volerci ore, anche un giorno intero, bisogna avere
pazienza per non spaventalo e farlo sentire a casa, certo con i suoi tempi…
Lui – Elana…
Io – Dimmi…
Alzo lo sguardo e quel batuffolo è lì, sul pavimento che mi guarda e mi ascolta leggere, con gli occhietti più
piccoli e teneri del momento – fatto, sono uscito, adesso? –
Io – Cavoli, è già uscito…??
Lui – Sì, al tuo primo “allora”!
Io – Bene e adesso… cazz...olina ma dov’è, capperi l’ho visto infilarsi sotto al divano!
Mi chino e guardo, è lì sotto al divano senza doversi abbassare o sforzare, mi guardava quasi sorridente –
bella tana, hai visto, l’ho trovata subito - .
Lui – Ambientarsi eh! Adesso? Ho un’idea prendi l’aspirapolvere.
Io – No dico ma sei scemo!
Lui – La scopa?
Io – Mmmmm, farò finta di non aver sentito!
Lui – Ma mica gli do la scopa in testa, la infilo sotto, magari la vede ed esce da solo.
Io – Logicamente ho un’idea migliore! Togliamo i cuscini dal divano, per alleggerirlo, poi tu sollevi il divano e
io lo prendo delicatamente.
Lui – Vabbè proviamo.
Io – Ok accatastiamo qui, per terra, dai dobbiamo fare in fretta, magari è spaventato… ok fatto ora solleva,
io mi abbasso.
E mentre guardo sotto, accovacciata con la faccia che sfiora il pavimento, da dietro vedo spuntare un paio
di baffetti, un musino mi si affianca, poi mi guarda – cosa cerchi? Posso aiutarti? Anche tu trovi splendido
infilarsi sotto? Vero?! –
Io – Oh cavoli era già sbucato dall’altro lato, tanto lavoro per nulla…
Lui – Bene, appena arrivato e già a nemmeno due mesi ci prende per il culo… ottimo!
Io – Bravo, te la sei cavata da solo, sei intraprendente, curioso ed intelligente! Bene, tutto tua madre!
Mi guarda, annusa in maniera convulsa ogni cosa e sfrega il musino ovunque (quando i conigli sfregano il
muso lo fanno per “marcare il territorio”, usando le ghiandole che hanno poste sotto il mento, lasciano il
loro odore (che noi non sentiamo)come a dire – è mio -)
Io – Vieni annusatore impazzito, vieni qui.
Mi siedo a terra, la schiena appoggiata al muro, le gambe distese sul pavimento.
- Come sei lunga… i piedi miei – sfregatina di muso – caviglie mie, pantaloni miei, ora salgo se riesco –
Un saltino e sui miei pantaloni eccolo, un po’ in equilibrio precario, che si avanza passin passino fino ad
arrivare alle cosce.
- Mi sdraio un attimo, sono stanco, oggi ho fatto un sacco di cose: siamo stati in macchina, la casa nuova, il
divano, abbiamo cercato sotto qualcosa che non si trovava, chiudo un attimo gli occhi e … -
Quello che vedete in questa vecchia foto è il risultato: sdraiata sulle mie gambe a fare un pisolino.
Ora aprite la mano e guardatevi il palmo, poi guardate la foto, tanto per avere un’idea delle dimensioni!
Siamo a casa!
