Dolore al seno in gravidanza

Mercoledì, 14 Maggio 2014 22:55

Il dolore al seno si manifesta frequentemente qualche giorno prima dell’ovulazione e\o durante la mestruazione, molte donne riferiscono di sentire i seni più duri e dolenti e questo è facilmente imputabile alle modificazioni ormonali del ciclo ovarico.

È altrettanto vero che questo disturbo è spessissimo il primo sintomo della gravidanza, e la mancata mestruazione è il segno che ne da’ conferma.

La ghiandola mammaria inizia la sua modificazione proprio durante il primo trimestre di gestazione, sotto l’effetto del progesterone i seni si modificano in dimensione e consistenza.

Anche i capezzoli variano notevolmente: tendono a estroflettersi e possono risultare più sensibili. L’areola, la zona attorno al capezzolo, cambia di tonalità, si fa più scura, può aumentare di dimensione e alcune donne notano dei piccoli rigonfiamenti in questa zona. Sono i tubercoli di Montgomery, importantissimi poiché rilasciano una sostanza sebacea che rende elastica e morbida la pelle del capezzolo e dell’areola stessa preparandoli alla futura suzione del bambino (tutte le preparazioni del capezzolo in gravidanza sono superflue, il nostro corpo sa già cosa deve fare! Non strofinatevi i capezzoli col guanto di crine di cavallo, lasciamo agli equini i loro capelli!)

Le modificazioni della mammella continuano fino al terzo mese di gestazione e in alcuni casi si possono notare delle perdite lattiginose, il colostro. Questo è il primo latte che darà nutrimento al piccolo quando nascerà! L’assenza di perdita di colostro durante i mesi di gravidanza non è un cattivo segno, non significa che quella mamma non avrà latte!

Durante la gravidanza è utile indossare dei reggiseni che non stringano e che non abbiano i ferretti proprio per evitare di traumatizzare i tessuti che si stanno modificando in vista dell’allattamento, meglio usare dei reggiseni in cotone traspirante e che diano comunque un buon sostegno ai seni.

 Ostetrica Silvia Bianchi

 

Mamma Pret a Porter non è una testata medica e le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di un pediatra (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, psicologi, farmacisti, fisioterapisti, ecc.) abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non devono essere considerate come consiglio medico o legale.

Il parto in casa

Mercoledì, 14 Maggio 2014 22:54

Argomento sempre discussissimo e che scatena le polemiche di esperti e non.

“Il parto in casaaaa? Ma sei pazzaaaa? Non è sicuro!”

Questa, di solito, è la reazione di tante mamme e donne a cui presento l’opzione di dare alla luce il proprio bimbo al di fuori delle mura ospedaliere.

Dunque, sfatiamo un mito: il parto in casa è sicuro tanto quanto quello in ospedale nel momento in cui la gravidanza e il travaglio si mantengono fisiologici.

Questo non lo dico io, ma lo dice l’OMS.

Poi è indubbio che il parto spaventi gran parte della popolazione, tante future mamme hanno paura del dolore, di metterci troppo tempo, che il piccolo soffra, di perdere il controllo etc, etc…

A volte bisogna sapersi fidare del proprio corpo, delle proprie capacità ed affidarsi alla natura… se non ci siamo estinti (e per millenni le donne hanno partorito dappertutto: giungla, capanne, igloo, in casa, in campagna, in acqua) forse il parto extra-ospedaliero non è poi così assurdo. Basti pensare che in Inghilterra e in Olanda c’è il 15% di parti in casa (e non rientrane nelle specie protette né gli inglesi, né gli olandesi!)

Siamo nel 2014 e, ad oggi, è inaccettabile che si rischino delle complicanze gravi visto che spessissimo si può intervenire e salvare la situazione. D’accordissimo.

La verità sta nel mezzo, come sempre.

Il travaglio e il parto in casa sono una risorsa perché (non dovendo sottostare ai rigidi protocolli ospedalieri) i tempi di quella coppia mamma-bambino possono esprimersi in tanti modi e le ostetriche che assistono in casa lo sanno, non hanno mai visto un travaglio uguale all’altro perché ogni utero ha un ritmo e un tempo adatto al bimbo che sta ospitando.

Troppo spesso in ospedale si assiste a travagli accelerati con ossitocina sintetica perché “la dilatazione non è perfettamente come ci si aspetta” o peggio ancora “tra non molto finisco il turno, acceleriamo un po’ i tempi”… il rischio è che si interferisca con il naturale percorso di quel travaglio.

Esistono anche ospedali in cui non si è così quadrati e dove si lascia lo spazio necessario alle contrazioni e alla coppia mamma-bambino di fare un percorso armonico, in equilibrio.

Ci sono dei requisiti per poter partorire in casa?

Certo:

  • Gravidanza a termine tra le 37 settimane + 1 giorno e 41settimane + 6giorni
  • Devono esserci 2 ostetriche
  • La gravidanza deve essere a basso rischio ostetrico
  • Feto singolo in presentazione cefalica
  • Peso previsto tra 10° e 90° percentile
  • Assenza di patologie fetali e materne note
  • Placenta normo inserta
  • Insorgenza di travaglio spontaneo
  • Liquido amniotico limpido alla rottura delle membrane
  • Rottura delle membrane non superiore alle 24 ore
  • Tampone vagino-rettale negativo
  • Domicilio della donna non distante più di 20 minuti dal centro ospedaliero di riferimento

Non condanniamo chi ha scelto di partorire in casa additandola come “una pazza”, è una scelta consapevole, personale e come tale va rispettata, magari non verrà condivisa, ma merita di essere accolta.  

Ostetrica Silvia Bianchi

 

Mamma Pret a Porter non è una testata medica e le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di un pediatra (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, psicologi, farmacisti, fisioterapisti, ecc.) abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non devono essere considerate come consiglio medico o legale.

MilanoFoodWeek

Mercoledì, 14 Maggio 2014 21:03

Milano città del food, del good food direi, ma anche del family food. Infatti dal 16 al 24 maggio 2014 ospiterà la quinta edizione della Milano Food Week, maratona di oltre 300 eventi sparsi per la città per gli appassionati del mondo enogastronomico: da workshop di cucina naturale a laboratori per i bimbi, da showcooking a presentazioni di libri, la settimana del Food di Milano offre davvero tantissime proposte. Il calendario completo degli eventi lo troverete su milanofoodweek.it e allo stesso indirizzo potrete effettuare la richiesta per l'accreditamento: infatti se si sottoscrive la tessera gratuita sul sito e la si ritira dal 16 al 24 maggio presso il Milano Food Lovers Point, in Piazza San Babila si potrà partecipare gratuitamente a tantissimi eventi (in altri si ha diritto a uno sconto) e per l’intero 2014 presso molti locali della città. Al ritiro della tessera tutti i MilanoFoodLovers saranno omaggiati di un prodotto Løv Organic.

Abbiamo selezionato per voi alcuni eventi: i primi sono workshop per bambini, i secondi sono dedicati alla cucina naturale. Tutti gli eventi giorno per giorno su milanofoodweek.it

Kids friendly: 

- Food Revolution Day:  Incontri di educazione alimentare, laboratori di cucina per bambini, corsi di cucina e showcooking per promuovere una migliore educazione alimentare nei bambini. Gli eventi di quest'anno saranno ospitati nelle piazze del Centro Commerciale di Piazza Lodi a Milano e saranno dedicati ai genitori, ai bambini e ai Food Blogger, che chiuderanno la giornata con la sfida finale del food Revolution Day Contest. Durante la giornata ci sarà spazio per: incontri di educazione alimentare per genitori, tenuti dalle dietiste della Fondazione De Marchi ONLUS, laboratori di cucina per bambini tenuti dalle dietiste della Fondazione DE Marchi ONLUS, corsi di cucina dedicati ai dolci per bambini tenuti dalla Scuola Alberghiera Amerigo Vespucci di Milano, contest/show cooking per foodblogger. Prenotazione obbligatoria per i laboratori dei bambini, direttamente in loco presso l'assistenza clienti nei giorni precedenti. Giorno: 16-05-2014, dalle 12:00 alle 20:00 presso Centro Piazza Lodi, viale Umbria 4, Milano. 

In cucina con Allegria: preparazione di tre merende sane e divertenti. Prenotazione obbligatoria: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Costo al pubblico e ai Milano Food Lovers: € 20. Giorno: 17-05-2014. Dalle 15:30 alle 17:30. Location: Interno23. Indirizzo: Viale Piceno, 23

Insal’Arte libera la fantasia di grandi e piccini. Sara Bassanelli insegna ai bambini dai 3 ai 10 anni a creare magnifiche composizioni con l’insalata: un laboratorio artistico per sperimentare nuove forme e colori ed avvicinare i più piccoli al mondo delle insalate. Prenotazione obbligatoria:  www.insalarte.net/milanofoodweekGiorno: 18-05-2014. Orario: 10:00 e 11:30. Location: Appartamento Lago. Indirizzo: Via Brera, 30

Bambini in cucina…con gusto!Laboratori su cibo e dintorni dedicati ai bambini (dai 3 ai 12 anni). Laboratorio sensoriale: attraverso l’uso dei 5 sensi scopriremo odori, colori, sapori legati all’ alimentazione e al cibo. Laboratorio di cucina decorativa: decoriamo con la pasta di zucchero: fiori, foglie, piccoli animali per un percorso fantasioso in cucina. 15:30-16:30 Laboratorio sensoriale per bambini: il gioco dei 5 sensi. 16:45-17:45 Laboratorio di cucina per bambini: Piccolo cake design con pasta di zucchero. Prenotazione obbligatoria: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure 340.7666909. Per il pubblico e i Milano Food Lovers: 7 € per la quota associativa 2014 + 15 € per il laboratorio sensoriale. Oppure 25 € euro per entrambi i laboratori (sensoriale+cucina). Per i Milano Food Lovers in omaggio un cappello da cuoco o una tazza con il logo Cresci con gusto. Giorno: 20-05-2014. Dalle 15:30 alle 16:30. Location: Sunny Side UpIndirizzo: Via Col di Lana, 6

Lab bambini 5-8 anniOrsetti e pesciolini di pan di spagna, i mini plum cake per la merenda, le crostatine decorate alla frutta. €25. Prenotazione obbligatoria: info allo 02 367 457 28 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Costo al pubblico:  € 25. Per i Milano Food Lovers:  € 20. abato 24 Maggio 2014 - ore 16:00. Indirizzo:Piazza Gerusalemme, 7. Location:Cucina In.

 

Cucina Naturale: 

Atelier D’Infusione presso Boutique Løv Organic: evento dedicato a tutti gli appassionati di tè ed infusi dove sarà possibile partecipare a delle esclusive sessioni di degustazione: "L’occasione perfetta, per chiunque voglia esplorare il mondo degli infusi, lasciandosi guidare in un’ esperienza sensoriale unica. In questo modo chiunque vorrà, potrà godere di una pausa di puro piacere in un’atmosfera avvolgente, che risveglia i sensi e stimola l’istinto di evasione nel mondo della natura" cita il sito di Milano Food Week. Evento gratuito con prenotazione obbligatoria: 02 89 00 646 e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Vantaggio per i Milano Food Lovers:  sconto per acquisti in boutique del 20% su tè e infusi. T
utti i giorni dal 16 al 24 maggio. Orari e info su milanofoodweek.it/public/evento/319-atelier-d-infusione-presso-boutique-lov-organic

- Capire è già guarire: incontro interattivo del dott. Capello per comprendere i fondamenti di un nuovo concetto di Medicina, argomento del suo terzo libro (pubblicato da Tecniche Nuove) “Olismologia, la Disciplina della sintesi”. E' OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE  a: 02 66114397 – 335 7970280 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Costo per il pubblico: € 15.00, per i Milano Food Lovers:  € 13.00. Venerdì 16 Maggio 2014 - ore 14:30. Indirizzo:Via Popoli Uniti 24, Milano (MM1 Rovereto). 

- Menu per Celiaci, cereali e semiCinzia Catrini (diplomanda in Terapia alimentare e Salute della Famiglia) propone un menu per celiaci e per chiunque voglia assaggiare o realizzare ricette senza glutine, ma buone per tutti!!! Prenotazione obbligatoria: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Prezzo al pubblico: € 20, Prezzo per Milano Food Lovers:  € 18. Giorno: 16-05-2014, dalle 19:00 alle 20:30. Location: Interno23, Indirizzo: Viale Piceno, 23

- Frullato e mangiatocorso di cucina crudista sull'utilizzo di succhi e frullati per tornare in forma e imparare nuove sane abitudini alimentari. Posti limitati  
Prenotazione obbligatoria: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 02 90989224. Costo al pubblico: 50 €. Costo Milano Food Lovers: 45 €. La location verrà comunicata all'atto dell'iscrizione. 

- Vegan detox: la cucina della salute cruelty freeSfruttando le energie depurative della primavera, Serena vi guida in un percorso attraverso alimenti depurativi. Con piatti gourmet, perfettamente bilanciati dal punto di vista nutrizionale, senza proteine animali. Prenotazione obbligatoria: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o 333.4556.420, dal lunedì al venerdì, ore 16:30 – 19:30. Costo al pubblico:  € 50. Per i Milano Food Lovers:  € 40. Indirizzo: via Felice Casati 31.

La quinoa nella cucina senza glutine corso teorico-pratico organizzato in collaborazione con l’AIC Lombardia Onlus e il ristorante Il giorno Bistrot dell’Hermitage. Il corso è suddiviso in due giornate: sabato 17 maggio un rappresentante AIC farà una presentazione sulla celiachia e sugli aspetti nutrizionali della quinoa e altri cereali senza glutine, in particolare della Quinoa, pseudo cereale delle Ande; nella seconda parte della giornata lo chef Tamborrino preparerà davanti ai partecipanti (massimo 30) il seguente menù: quiche di pasta brisè agli asparagi
, risotto di quinoa con brie e noci, su crema di piselli, pollo impanato con quinoa, hamburger di quinoa alle verdure, cupcakes. Prenotazione obbligatoria: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e 02 31817461. Costo al pubblico: 59 €. Costo Milano Food Lovers: 10% di sconto. Indirizzo: Via Messina 10.

Erbe in festa: rosmarino, alloro e timoConsigli Nutrizionali e di Naturopatia  dalle ore 15.00 alle ore 18.00 (registrazione ore 14.30) Pronotazione obbligatoria a: 02 66114397 – 335 7970280 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Costo al pubblico:  Tessera Associativa annuale € 10. Contributo di partecipazione a lezione: associati € 10 – non associati € 30 iva inclusa. Costo Milano Food Lovers:  Tessera Associativa annuale € 10. Contributo di partecipazione a lezione: associati € 8. Domenica 18 Maggio 2014 - ore 14:30. Indirizzo:Via Popoli Uniti 24, Milano. Location:Centro Studi di Olismologia.

 

- I supercibi a tavolaSupercibi: cosa sono e come utilizzarli.Cibi con alti concentrati di nutrienti adatti a migliorare il benessere del nostro corpo e della nostra mente, li conoscete? Ce ne sono molti, alcuni più comuni altri più esotici, ma tutti davvero speciali. Venite a scoprire come prepararli e come reperirli! 
Prenotazione obbligatoria entro il 15 maggio - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Costo al pubblico:  € 60. Costo Milano Food Lovers: € 50. Giorno: 18-05-2014. Orario: 15:00. Location: CucinotecaIndirizzo: Via Ludovico Muratori, 32. 

- Paola Maugeri presenta "Las Vegans"Gelateria Scarlatti 5 ha un DNA internazionale: molte sue specialità, come l’Halo Halo, i gelati Ube, Langka, Macapuno, risuonano di dolci note orientali. Dall’attenzione al benessere e alla salute della dottoressa Clarissa, fondatrice e proprietaria, nasce la linea Vegan: gelati buoni dedicati a tutti i vegetariani, vegani ma soprattutto ai curiosi e a chi è attento alla salute ma non risparmia sul gusto. Domenica 18 maggio Scarlatti 5 invita tutti i Food Lovers alla presentazione di Las Vegans l’ultimo libro di Paola Maugeri. La vegan chef Karin affianca Paola in un cooking show arricchito di aneddoti, dove cucineranno ricette tratte da Las Vegans davanti ai vostri occhi, a dimostrazione che vegan è semplice, gustoso, colorato. Al termine i partecipanti potranno gustare i risultati di tanto amore. Vegetariana da più di 30 anni, vegana da 15, Paola Maugeri studia da tempo alimentazione naturale e macrobiotica. Figura di spicco del giornalismo televisivo di spettacolo, storica vj su Mtv, Italia Uno e La7, è appassionata di temi ambientali e alimentazione  consapevole. Ha raccontato l’esperienza di un intero anno vissuto a impatto zero nel primo libro La mia vita a impatto zero (Mondadori, 2012), con enorme successo. Karin Ranzani, naturopata, allieva dello chef vegano stellato Simone Salvini, nutre grande passione e interesse per l’alimentazione naturale ed energetica. Da anni cucina per gruppi di meditazione e cene benefit. È titolare con la dott.ssa Raffaella Ravasso di Vegusto.it, azienda in forte crescita e sponsor dell’evento, che offre una raffinata e gustosa alternativa vegetale al formaggio e alla carne. Prenotazione: gradita RSVP su facebook.com/GelateriaScarlatti5/events. Evento Gratuito. Domenica 18 Maggio 2014 - ore 17:00. Indirizzo:via Scarlatti, 5. 

Magie di semi: workshop con aperitivo: FunnyVegan in collaborazione con Sole&Semi organizza un seminario formativo sulle proprietà nutrizionali dei semi e i loro vari utilizzi in cucina . A seguire verrà offerto ai partecipanti un aperitivo con finger food vegan e crudisti, adatti anche per intolleranti al glutine e una copia della rivista FunnyVegan con ricette, inchieste, attualità moda e lifestyle. Relatrice: Cleo Borghi, naturopata specializzata in alimentazione naturale e fitoterapia. Prenotazione obbligatoria: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Posti limitati: 30 per il workshop – 50 per l’aperitivo. Costo al pubblico: 12 € (con 1 rivista in omaggio). Costo Milano Food Lovers:  10 € (con 1 rivista in omaggio). Lunedì 19 Maggio 2014 - ore 18:30. Indirizzo: Viale Piceno, 23. Location: Interno23.

 

- Come la cucina naturale sposa le spezie: in questo show cooking, Daniela Cicioni ex Architetto e ora Chef professionista, mostrerà in 3 originali ricette come coniugare tecniche di NON cottura, in grado di mantenere inalterato il potenziale vitale degli ingredienti e gli aromi e le spezie che la natura ci offre. Gli aromi, i sapori e i colori dati dalle spezie, dalle erbe aromatiche e dalle polveri dei vegetali sono alcuni degli strumenti usati per ottenere piatti in cui la vista e il gusto si esaltano a vicenda. In collaborazione con tuttelespeziedelmondo.it. Evento gratuito con prenotazione obbligatoria. Martedì 20 Maggio 2014 - ore 18:00
Indirizzo: LAGO STORE MILANO by MAV ARREDA Via Turati, 3. Location: Design Kitchen.

Gustiamoci la vita con la cucina della salute: la Chef Mara di Noia propone delle ricette con degustazione e suggerimenti per una cucina Veg più gustosa e leggera.Prenotazione obbligatoria: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Costo al pubblico: € 20. Martedì 20 Maggio 2014 - ore 19:30. Indirizzo:Viale Piceno, 23. Location:Interno23.

- Health coaching e showcookingKitchen Victim Events- Organizzazione di Eventi Food e di Corsi di Cucina -presenta OUR BODY DESERVES THE BEST, il primo Workshop in Italia che unisce Health Coaching e Showcooking. L’Health Coach Valentina Dolci spiegherà come orientarsi nel mondo degli alimenti che realmente nutrono il nostro corpo, per sentirsi in forma e avere più energia e Marika Elefante, Master Chef, insegnerà a cucinare piatti sani e gustosi preparati con ingredienti di qualità, abbinamenti originali, presentazioni curate, e trucchi facili da vero chef! Prenotazione obbligatoria: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o 02 36758400. Costo al pubblico: 30 Euro (Workshop + Degustazione + Dispensa). Per i Milano Food Lovers:  25 Euro (Workshop + Degustazione + Dispensa). Mercoledì 21 Maggio 2014 - ore 19:30.Indirizzo: Corso di Porta Romana, 122. Location: Kitchen Victim.

Nutrizione e bellezza secondo i 5 elementiElemento Metallo, chi di noi lo è, come dovrebbe mangiare per sentirsi meglio, l’Autunno è la sua stagione ( 18.30 - 21.00. Registrazione pubblico ore 18.00 ). Prenotazione obbligatoria a: 02 66114397 – 335 7970280 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Costo al pubblico:  Tessera Associativa annuale € 10; Contributo di partecipazione a lezione: associati € 10 – non associati € 30 iva inclusa. Per i Milano Food Lovers: Tessera Associativa annuale € 10; Contributo di partecipazione a lezione: associati € 8. Giorno: 22-05-2014. Dalle 18:00 alle 21:00Location: Centro Studi di Olismologia. Indirizzo: Via Popoli Uniti 24, Milano. 

Naturalmente buono: showcooking e degustazione, scopriamo insieme che la cucina vegana puo' essere gustosa, profumata e colorata. Quattro ricette semplici ma comunque deliziose che potrete facilmente preparare nelle vostre case. Prenotazione obbligatoria info@interno-23. Costo per il pubblico: € 20. Per i Milano Food Lovers:  € 18. Giovedì 22 Maggio 2014 - ore 19:30, Indirizzo: Viale Piceno, 23, Location: Interno 23.

Cena crudista e row foodUna cena nell’esclusivo NooN Restaurant tutta dedicata alla scelta alimentare crudista, nata in California e oggi amatissima in tutto il monto, non solo dalle star di Hollywood che l’hanno resa celebre. Il crudismo nasce dal rispetto per gli alimenti al loro stato naturale e crea una cucina che non altera le proprietà che madre natura ha conferito loro. Il nostro Chef vi accompagnerà in un incredibile viaggio alla scoperta del Row Food, affascinandovi con un intrigante gioco di alchimie e sapori. Prenotazione consigliata: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Costo al pubblico: € 45. Per i Milano Food Lovers: € 35. Giovedì 22 Maggio 2014 - ore 20:30. Indirizzo:Via Boccaccio, 4. Location:NooN Restaurant & Cocktail Bar. 

Dolcetti americani in versione vegan: show cooking con degustazione di due dolci classici della pasticceria americana moderna rivisitati nella versione vegan. Sarete sorpresi dalla loro bonta'!!! Prenotazione obbligatoria Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Costo al pubblico:  € 20. Per i Milano Food Lovers: € 18. Sabato 24 Maggio 2014 - ore 16:00. Indirizzo: Viale Piceno, 23. Location: Interno23.

Aperitivo veg: showcooking con degustazione. Super sfiziosi i piatti che Cristiano Bonolo, chef di Vegolosi.it magazine di cucina e cultura vegetariana e vegana online, preparerà durante questa serata divertente e interessante, grazie alla quale scoprire gusti e sapori nuovi!Super sfiziosi i piatti che Cristiano Bonolo, chef di Vegolosi.it magazine di cucina e cultura vegetariana e vegana online, preparerà durante questa serata divertente e interessante, grazie alla quale scoprire gusti e sapori nuovi! Prenotazione obbligatoria: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con oggetto “Aperitivo veg”. Costo al pubblico: € 10. Per i Milano Food Lovers:  € 8. Sabato 24 Maggio 2014 - ore 17:30. Indirizzo: Via Borgogna, 8. Location: De' Longhi Official Store.

Le emozioni della mamma

Giovedì, 08 Maggio 2014 03:36

Quando si pensa a una mamma col proprio bambino in braccio, si tende a immaginare una giovane donna, curata, sorridente, solare, distesa che guarda la propria creatura tra le sue braccia che dorme serena e rilassata. E, in effetti, ci sono anche momenti in cui una situazione del genere può proporsi nella vostra vita di mamme. L’errore sta nel pensare che sia sempre così. Purtroppo ci saranno anche momenti in cui non vi sentirete curata proprio come Audrey Hepburn, che il vostro bambino non dormirà sereno tra le vostre braccia ma urlerà come un disperato e voi … non avrete un’espressione serena e distesa … e non sentirete crescere in voi l’amore materno e lo spirito di accadimento … anzi, proverete emozioni negative, come la rabbia, la paura, la tristezza. Avrete pensieri indicibili e violenti e vi sentirete sull’orlo di una crisi di nervi. Benvenute nel club! Siete delle normalissime neo mamme, alle prese con il carico fisico che ciò comporta e con il peso della responsabilità del vostro nuovo importantissimo ruolo.

Possiamo dire di sentirci arrabbiate ogni tanto!

Forse si dice ancora troppo raramente che le mamme provano anche emozioni negative nei confronti dei loro bambini, è ancora un po’ troppo idealizzata la figura della super mamma sempre carica e pronta ad affrontare ogni situazione, sempre a disposizione col sorriso sulle labbra. Siamo essere umani, non dimentichiamolo! Abbiamo dei limiti fisici e psicologici. Non possiamo farci carico di tutto quel che comporta la maternità senza mai avere un attimo di cedimento. È assolutamente sano. Anzi, qui incoraggiamo la verbalizzazione delle emozioni che vengono vissute, soprattutto quelle negative. Il fatto stesso di condividerle e normalizzarle le rende meno spaventevoli e più gestibili. Il fatto di poterne parlare, e di sapere che non si è pessime madri se lo si fa, evita che questi pensieri diventino vere azioni.

L’emozione negativa più spesso provata dalle neo mamme è sicuramente la RABBIA. Le mamme si arrabbiano perché stanche dalla gestione di un bambino che chiede continuamente cure e attenzioni, frustrate dal dover essere sempre a disposizione anche quando non si hanno più energie e dal dover farsi carico di diversi ambiti in famiglia (spesso non si occupano solo del bambino ma anche delle faccende domestiche, del preparare pranzi e cene …), sono arrabbiate col loro bambino perché piange spesso, perché non sta buono col papà o con la nonna, ma si calma solo col contatto materno, perché le limita nella loro scelte di vita, perché le proprie esigenze e i propri desideri sono passati in secondo piano.. ora c’è lui! Sono arrabbiate con tutto un contesto sociale che spesso è giudicante o che le fa sentire inadeguate nel loro ruolo materno, col partner che non arriva a capire da solo quello che dovrebbe fare per essere di supporto, che lavora ( beato lui!), ed esce tutti i giorni senza aver incollato perennemente il bambino.

Le mamme provano spesso anche TRISTEZZA. Sembra inconcepibile a chi non è genitore immaginare una neo mamma che ha trascorso nove mesi in trepidazione nell’attesa del suo così tanto desiderato bambino, che ha fatto mille preparativi, che ne ha sempre parlato con gioia ed entusiasmo, diventare improvvisamente dopo il parto triste e depressa. Senza arrivare ad analizzare in cosa consista la depressione post partum, molte donne provano comunque momenti di sconforto totale, si sentono svuotate e inadeguate, senza più energie né per sé né per il bimbo.

E che dire di tutte quelle volte che si prova PAURA? Paura di non farcela, di non essere in grado, di non comprendere le esigenze del bambino, di sbagliare qualcosa, di non garantirgli una crescita sana ed equilibrata, di fargli sentire tutta la nostra ansia, di sbagliare la dose di antibiotico, di lavarlo nell’acqua troppo fredda, di averlo coperto troppo …. Tutto all’inizio può spaventare. In effetti, non abbiamo più il bambolotto di quando eravamo bambine tra le mani, stavolta si fa sul serio, è un bambino vero questo, il nostro! E mamme non si nasce, ci si diventa giorno dopo giorno…

 Dott.ssa Monica Contiero

 

 

Papà in gravidanza

Giovedì, 08 Maggio 2014 03:33

Mentre la futura mamma va a fare le visite di controllo, studia volumi interi che trattano dello sviluppo del feto, passa ore a riguardare l’ultima ecografia in 3D con tanto di lacrimuccia di commozione, sfoglia riviste di arredamento di camerette bimbi eternamente indecisa se colorare le pareti di verde mela o lilla, prepara il corredino acquistando una serie infinta di completini da neonato ,prepara la lista regali utili da far avere ad amici e parenti….il futuro papà, che fa? E soprattutto, cosa dovrebbe fare?

Anche per il genere maschile la gravidanza può essere un evento destabilizzante, che necessita del tempo per essere metabolizzato. Anche i papà potrebbero iniziare ad avere comportamenti insoliti o comunque inaspettati. Ci sono diversi modi di reagire all’evento e quindi diversi generi di futuri papà.

C’è il papà super attivo, che affronta il periodo della gravidanza con carica vitale ed energia, sempre presente e operativo, galvanizzato all’idea di diventare papà e indaffarato nella preparazione del lieto evento. Nulla è lasciato al caso. La casa diventa a misura di neonato e lui…pure!

C’è il papà ansioso, preoccupato per la salute della partner, attento a non farle fare quasi nulla perché potrebbe essere pericoloso per il bambino.

C’è poi il papà  assente, che pensa che la gravidanza sia “roba da donne”, un periodo in cui lui è fuori dai giochi , lui continua a pensare al suo lavoro e ai suoi interessi.

 

Ma come dovrebbe comportarsi un futuro papà per esserci d’aiuto durante la gravidanza?

  1. dovrebbe far sentire la futura mamma competente nel suo ruolo materno, capace quindi di affrontare parto, dopo parto, allattamento, cura del bambino, gestione delle ansie… deve fare il tifo per lei!
  2.  dovrebbe tollerare gli sbalzi d’umore, le reazioni eccessive…. Se un momento si piange disperate perché il passeggino arrivato in regalo è rosso anziché blu scuro, come desiderato, portate pazienza papà! Non siamo impazzite e non abbiamo cambiato personalità. Ritorneremo a posto…prima o poi!
  3. dovrebbe far sentire la futura mamma al centro dell’attenzione. Sono i suoi desideri ad avere la precedenza! Coccolatela, non prenderà il vizio! Si sentirà solo amata e supportata.
  4. dovrebbe far sentire la futura mamma bellissima e desiderabile. Avrà pure le caviglie gonfie e i fianchi più arrotondati, ma per voi è la più bella del mondo…almeno così dovreste dirle!
  5. dovrebbe accettare il fatto che lei potrebbe non aver voglia di avere rapporti sessuali come prima della gravidanza… con una buona relazione comunicativa  e un po’ di complicità, riuscirete a trovare modi alternativi per l’amore fisico… e con un po’ di pazienza, ritornerà tutto come prima.
  6.  dovrebbe ascoltarla quando ha bisogno di parlare delle sue emozioni, permettendole di aprirsi completamente, senza giudicarla o reprimerla.
  7. Dovrebbe condividere pensieri, emozioni e vissuti legati a questo evento con la partner, esprimere liberamente ciò che prova.
  8. dovrebbe essere il più presente possibile, senza delegare impegni o scelte a lei o a terze persone… lei ci tiene che andiate anche voi a valutare se è meglio acquistare la culla in tessuto o in vimini!
  9. dovrebbe non far paragoni in negativo tra lei e le altre mamme in dolce attesa. Che non sia mai detto che lei è ingrassata già 10 chili mentre la Sara soltanto 3!
  10. dovrebbe cominciare ad apprezzare il cibo take away o cimentarsi lui stesso in cucina!

Dott.ssa Monica Contiero

Immagine tratta da www.vitadamamma.com

Come scegliere l'asilo nido

Giovedì, 08 Maggio 2014 03:23

 Per descrivere l’asilo nido io direi che è un luogo sicuro in cui i bambini possono ricevere innanzitutto cure fisiche ed emotive, calore, vicinanza ed attenzione. Questo penso sia il primo macro obiettivo che deve avere un asilo nido: prendersi cura fisicamente ed emotivamente dei bambini. In realtà al giorno d’oggi un nido è molto di più: ai bambini viene data la possibilità di fare molteplici esperienze attraverso il gioco, socializzare, acquisire abilità e competenze come la collaborazione e la condivisione, creare legami affettivi. Esistono ancora diversi pregiudizi sull’esperienza nido, legati perlopiù al ricordo della vecchia concezione e impostazione delle strutture che un tempo gestivano l’accudimento dei bambini con modalità sicuramente meno rispondenti alle reali esigenze dei bambini. Permane ancora un po’ l’idea che siano luoghi in cui parcheggiare i bambini che poi si devono spesso autogestire, che vengano un po’ abbandonati a loro stessi e che vengano lasciati piangere. Per fortuna la realtà attuale non è così! Esistono molte strutture ben organizzate, con progetti educativi che tutelano il benessere dei bambini e ne garantiscono la serenità. Ma quali sono le caratteristiche da ricercare nella scelta di un buon nido? Che cosa “fa la qualità”?

Ecco i nostri consigli per scegliere l'asilo nido per tuo figlio: i miei suggerimenti per scegliere un nido sicuro e valido dal punto di vista educativo

L’asilo nido è e dovrebbe essere il luogo in cui il nostro bambino viene innanzitutto accolto amorevolmente e messo nella condizione di maggiore serenità e benessere possibile, in assenza della mamma. Questa è la condizione necessaria e indispensabile  alla base di tutte le possibili altre offerte educative che un asilo nido può offrire. Spesso mi capita invece di accorgermi che la valutazione e la scelta del nido per il proprio bimbo è maggiormente condizionata da altri fattori che io considero “di contorno”, e non dall’effettiva constatazione di una reale e costante predisposizione verso le sostanziali esigenze del bambino. Non è semplice districarsi tra le varie offerte formative proposte dai vari nidi del territorio e valutarne correttamente la validità. Può capitare di lasciarsi incantare dai colori, dall’appariscenza del pacchetto regalo, che pur avendo la sua importanza, non può certo essere messa a confronto con il regalo stesso. Ci lasciamo abbagliare dalla forma perdendo di vista il contenuto!

Dal mio punto di vista un nido deve necessariamente avere dei requisiti minimi indispensabili, (il regalo, per usare la metafora di prima), a cui poi si possono aggiungere tutte le attività possibili (la confezione del regalo), che permettano di raggiungere l’obiettivo primario di promuovere lo sviluppo armonico e sereno della personalità del bambino e di fargli acquisire competenze cognitive, affettive e relazionali nel rispetto e nella valorizzazione della propria individualità.

Amorevolezza e rispetto del bambino, prima di tutto!

Cerchiamo quindi di avere ben chiaro cosa vogliamo che venga offerto al nostro bambino dal posto in cui passerà dalle quattro alle otto ore al giorno, quali sono le caratteristiche ‘sine qua non’ che ci devono guidare verso la scelta del nido migliore.

UN ASILO NIDO DI QUALITA’ DEVE :

1. Avvalersi di personale qualificato e predisposto alla relazione con i bimbi.

Un nido non vale nulla senza la presenza di educatrici valide, preparate e amorevoli. Il nostro bambino trascorrerà parte della sua giornata in una relazione significativa con l’educatrice di riferimento (che deve essere l’unica che si prende cura quotidianamente di lui). Potete ben immaginare quanta importanza rivesta il fatto che questa persona abbia tratti caratteriali e strategie comportamentali consone al suo ruolo.              

2. Essere pensato e strutturato a misura di bambino, sia dal punto di vista spaziale che temporale. Spazi interni e tempi dei vari momenti di vita all’interno del nido devono essere calibrati in funzione delle necessità dei bambini.

“Uno spazio buono è uno spazio in cui il bambino si riconosce” D.Winnicott

3. Avere un progetto educativo finalizzato allo stare bene, prima che al fare. Il progetto pedagogico deve prestare attenzione al benessere del bambino e dei suoi genitori, prima che alle varie attività proposte dalla struttura. Ci deve essere piena disponibilità all’ascolto delle famiglie e delle loro esigenze, per poter strutturare insieme un percorso di crescita del bambino condiviso e costruttivo. Baby parking, no grazie! I bambini non si parcheggiano, i bambini si vivono.

La legge prevede che ogni educatrice segua al massimo otto bambini, ma la situazione ottimale, soprattutto per i più piccoli, sarebbe un rapporto 1:4 o 1:5.

4. Far partecipare i genitori alla vita del nido

Come facciamo a instaurare una relazione di stima e fiducia reciproca con le educatrici, se non ci viene permesso di entrare fisicamente negli spazi del nido? Abbiamo bisogno e piacere di constatare di persona che il nostro bambino viva bene l’esperienza all’interno del nido, ci rassicura e ci permette di separarci da lui più serenamente. Preferiamo quindi nidi in cui il saluto tra mamma e bambino al mattino e il ricongiungimento pomeridiano avvengano all’interno della spazio in cui rimane a giocare, in presenza dell’educatrice e degli altri bambini.

5. Garantire un inserimento ad hoc per ogni coppia genitore-bambino.

Generalmente il periodo dell’inserimento è di due settimane. Durante la prima settimana il bambino e la mamma (o chi per essa) trascorrono insieme qualche ora. La mamma rimane seduta a osservare il bambino che si muove nello spazio esplorandolo, e che trova rassicurazione controllando di tanto in tanto che la mamma sia sempre lì e che apprezzi ciò che sta facendo. Se il bimbo vuole stare vicino alla mamma, quest’ultima non lo forzerà e lo coccolerà finchè poi sarà lui ad allontanarsi di sua iniziativa. Durante la seconda settimana, la mamma comincia ad allontanarsi dal bambino per un breve periodo (di solito non più di venti minuti), in modo da non provocare reazioni di angoscia. Man mano i periodi di assenza della mamma diventeranno più lunghi, finchè il bambino avrà fatto esperienza che  anche se va via, la mamma torna sempre da lui e potrà quindi tollerare di restare senza di lei per tutto il tempo. L’importante è che non siano i tempi del nido a dettare i tempi dell’inserimento del bambino, ma viceversa. L’attenzione va posta sulle necessità di ogni bambino, che ha tempi e ritmi diversi. E, non dimentichiamolo, ci sono anche i tempi della mamma! Anche lei “è in inserimento”, anche i suoi tempi vanno rispettati!

 Dott.ssa Monica Contiero

Siamo fatte così

Lunedì, 28 Aprile 2014 06:26

-

-          Ma come si mette la coppetta mestruale? E se si perde in vagina dove la ritrovo??

-          Ma la vagina è lo stesso buco da cui si hanno rapporti o è quello più dietro?

-          A mia nuora hanno fatto il cesareo perché il figlio si era incastrato nell’esofago.

-          Non faccio il Pap test perché mi hanno tolto le ovaie.

…e via dicendo.

 

Queste sono alcune frasi estrapolate da conversazioni quotidiane avute con le donne che incontro per lavoro. Se qualcuna vi ha fatto sorridere, sappiate che sono veramente reali. Se non vi hanno scomposto e state cercando di ragionare per capire cosa vi sia da dover sorridere a riguardo, allora siete capitate sull’articolo esatto.

---Eh sì, perché la conoscenza del nostro corpo non è affatto così scontata come sembra. Cosa si cela oltre i nostri genitali esterni, non è dato sapersi. Forse qualcuna di voi ha avuto la fortuna di incontrare qualche ostetrica o ginecologa che si è presa la briga di colmare la laguna della biologia studiata sui banchi di scuola.

(Vi ricordate il fantastico capitolo sull’apparato sessuale immancabilmente saltato a piè pari? Ecco, appunto.)

O forse siete abbastanza curiose da averlo scoperto da voi. Se invece tutto questo è ancora avvolto dal magico mistero, e se non siete sicure di sapere cosa sia una tuba o dove sia collocato il collo dell’utero, eccoci qui a scoprirlo insieme.

 

La vagina, l’abbiamo già detto, è un canale dalla lunghezza variabile da donna a donna, che – udite udite! – non è infinita, ma ha una sorta di tetto: è quindi impossibile perdervi dentro qualcosa, state serene. In fondo alla vagina (e possiamo osservare l’immagine per aiutarci, ma anche vi invito ad esplorare con l’aiuto di un dito andando in profondità, mirando verso il basso) ecco il collo dell’utero. L’utero, meraviglioso organo speciale ed unico nel suo genere, ha la forma di una pera, si trova nella pelvi, e termina con una parte più allungata chiamata proprio “collo”, o cervice. Una parte del collo dell’utero sfocia in vagina, affacciandosi dal tetto: possiamo immaginare la vagina come l’interno di una casa, un camino con la sua canna fumaria come il collo dell’utero, che prosegue oltre il tetto con un comignolo (sempre collo del’utero), e si congiungerà all’immenso cielo azzurro (il nostro bellissimo utero). Rende l’idea? Il collo dell’utero, proprio come una canna fumaria, ha un canale al suo interno (il canale cervicale) che consente la risalita degli spermatozoi maschili, ma anche la discesa del sangue mestruale, o del muco cervicale (avete presente quelle perdite bianche-trasparenti tipiche dell’ovulazione?). Il collo dell’utero quindi mette in comunicazione interno dell’utero con la vagina. E’ nella parte del collo dell’utero che sfocia in vagina che si esegue il Pap test, il test di screening per la prevenzione del tumore del collo dell’utero.

Ma continuiamo il nostro viaggio. Passati dalla vagina, abbiamo incontrato il collo dell’utero con il suo canale, ed ecco che proseguendo arriviamo all’utero. L’utero si trova nella pelvi tra la vescica (davanti) e il retto (dietro). E’ qui dentro, nel corpo dell’utero, che ogni mese le cellule dell’endometrio (lo strato interno) crescono, le pareti si inspessiscono per preparare il nido ad una possibile gravidanza. Ed è sempre qui che, se la gravidanza non arriva (cioè se l’ovulo non viene fecondato dallo spermatozoo, o se anche se fecondato non si impianta nella parete uterina per iniziare una gravidanza), le pareti interne dell’utero si “sfaldano”, crollano, dando origine alla mestruazione, pulendo e rinnovando il tutto per creare un nuovo nido.

Ma l’ovulo da dove dovrebbe arrivare? Se osservate l’immagine, noterete due specie di braccia, una a sinistra e una a destra dell’utero, che terminano ciascuna con due ghiandole rotonde: eccoci arrivate alle tube di Falloppio(o salpingi) e alle ovaie. Ogni mese, le ovaie lavorano per far maturare un ovulo (a volte possono maturarne più di uno), preparandoci alla fecondazione. L’ovulo, quando è pronto, esce dall’ovaio e inizia il suo viaggio verso l’incontro con lo spermatozoo che, eiaculato dal pene nella vagina, ha risalito vagina, canale cervicale e utero: l’ovulo potrà essere fecondato nella tuba nell’arco di sole 24 ore, e successivamente insieme tornare nell’utero per l’annidamento e il via della gravidanza, oppure se non fecondato lasciare il corpo della donna insieme alla mestruazione. E via daccapo, per un nuovo ciclo…

 

Ora, provate a rileggere le quattro frasi iniziali.

Siamo o non siamo meravigliose?

Ostetrica Elòeonora Bernardini

www.acasaconte.com

 

 foto tratta da allthingswildlyconsidered.blogspot.com

L'ostetrica libera professionista

Lunedì, 28 Aprile 2014 06:23

-          Che lavoro fai?

-          Sono ostetrica.

-          Che bello! In che ospedale lavori?

Questo scambio di battute è quello che mi capita il 99,9% delle volte in cui qualcuno si interessa a chiedermi della mia professione. Alla mia successiva risposta “Non lavoro in ospedale...”, prima che io abbia tempo di aggiungere altro, lo sguardo dell’interlocutore assume espressioni che variano dal “Ok, quindi sei disoccupata” al “Che cosa stai dicendo, Willis?” (cit.). Ciò che non si conosce, e che non conoscevo neanche io prima di giungere alla fine del mio percorso di studi, è che esiste la possibilità anche per le ostetriche di lavorare come libere professioniste. Ma facciamo un passo indietro. 

Un’ostetrica, prima di tutto, non è quella che fa nascere i bambini. Questo compito ed onore spetta alle loro mamme. L’ostetrica, semmai, aiuta e sostiene la mamma assistendola durante la nascita, ma l’assistenza al parto è solo uno dei motivi per cui una donna potrebbe aver bisogno di un’ostetrica, nel corso della vita.

L’ostetrica, infatti, è la professionista che si occupa di promuovere e tutelare la salute della donna, durante tutto l’arco della vita: dall’adolescenza alla menopausa, passando per la maternità (gravidanza – parto – dopo parto) e la cura del bambino fino all’anno di età.

Chi ha avuto la possibilità di incontrare un’ostetrica durante la propria maternità forse l’avrà incontrata non solo in sala parto, ma anche nei reparti di ginecologia, di degenza per la gravidanza, reparto dedicato al puerperio, pronto soccorso ostetrico. O negli ambulatori, o in sala operatoria, o ancora – al di fuori dell’ospedale – nei consultori.

L’ostetrica non si occupa solo di assistenza alla maternità. Quando incontro una donna che ha già figli e che ha pensato di averne messi al mondo già abbastanza, o che non è intenzionata o possibilitata a farne, spesso mi sento dire “Sei ostetrica? Eh ormai non mi servi più!”. L’ostetrica, invece, oltre ad accompagnare i ragazzi e gli adolescenti nella scelta di una sessualità consapevole tramite incontri, colloqui, consulenze o corsi di educazione sessuale (e quindi potrebbe interessare i vostri figli o i vostri nipoti), si occupa anche della salute ginecologica della donna: mi riferisco a visite e colloqui sulla salute, sulla contraccezione e sulla salute riproduttiva, all’esecuzione di esami come il Pap test e il counselling sulla prevenzione, alla riabilitazione del pavimento pelvico, all’assistenza alle donne in menopausa, fino anche all’assistenza alla coppie con problemi di sterilità o infertilità, e alle donne con tumori. 

E chi è l’ostetrica libera professionista?

E’ un’ostetrica che, in possesso di partita iva e una particolare copertura assicurativa, lavora privatamente accanto alle donne. Per me, la possibilità di lavorare come libera professionista equivale al vantaggio di poter scegliere in che modo sostenere e assistere le mie donne. Mi piace poter spaziare, aggiornarmi di continuo e mettere in pratica tutto il mio sapere al servizio delle donne, senza rilegarmi ad un solo ambito, sviluppando tutte le mie competenze per poter seguire una donna da più punti di vista: mi occupo infatti sia di assistenza alla maternità, che di ginecologia. Con le donne, danzo, canto, nuoto, parlo, rido, bevo il tè, piango, consiglio, ascolto. Che si tratti di un disturbo legato alle mestruazioni, o alla ragade sul seno in allattamento.La bellezza di lavorare così, per me, sta anche nel potermi prendere tre ore da dedicare alla stessa donna, senza considerarlo tempo perso, e senza dover lavorare in fretta. Mi piace dedicare spazio e tempo alla relazione e al rapporto umano con le donne che incontro, di tutte le età. Un’ostetrica libera professionista inoltre è spesso viaggiatrice: lavoro spostandomi dove le donne mi chiamano, in studio, a domicilio, in clinica.

Perché scegliere un’ostetrica libera professionista?

E’ la medesima possibilità di scegliere il proprio medico per essere seguite da vicino, stringendo un rapporto di complicità e fiducia senza eguali. Pensando al percorso della maternità, ad esempio, ecco come la scelta di un’ostetrica libera professionista possa diventare davvero speciale per le future mamme. L’ostetrica può infatti seguire la gravidanza fisiologica in completa autonomia, affiancandosi al medico qualora dovessero insorgere problemi di salute. La stessa ostetrica può assistervi in travaglio a casa e accompagnarvi in ospedale affiancandovi nella nascita del vostro bambino, o assistere il parto a domicilio, e successivamente sostenervi ed aiutarvi dopo il parto, a casa. Un’ostetrica libera professionista può diventare un’importante punto di riferimento per tutta la famiglia, per tutta la vita: pensiamo, più in là, alla ripresa dei rapporti dopo il parto e dunque alla sfera sessuale, alla crescita del bambino, al rientro al lavoro, alla forma fisica della mamma, all’alimentazione neonatale e all’introduzione di cibi solidi…fino, un domani, alla menopausa e oltre!

C’è altro che dovrei sapere a riguardo?

L’ostetrica libera professionista è un’ostetrica privata, la sua assistenza è quindi a pagamento, a meno che non collabori con cliniche, enti o strutture erogando prestazioni in convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale. E’ importante assicurarsi che l’ostetrica che vi si propone come “assistenza privata” sia effettivamente legittimata a farlo: un’ostetrica ospedaliera o consultoriale dipendente non può – a meno di approvazione della propria azienda – effettuare assistenza privata. Questo va a tutela delle famiglie. In ogni caso, qualsiasi ostetrica eroghi assistenza privata deve emettere regolare fattura, che potrete inoltre portare in detrazione dalla dichiarazione dei redditi. Un’ostetrica che si improvvisa come libera professionista non sarà di certo coperta da apposita assicurazione, non rilascerà fattura e in altre parole non si sta prendendo la responsabilità del suo agire. Molti consultori hanno ottimi servizi gratuiti per le donne e le mamme a cui potersi affidare. Se scegliete un’ostetrica privata, sceglietela bene chiedendo tutte le dovute informazioni: sarà molto contenta di darvele e di iniziare il cammino insieme con fiducia e sincerità reciproca.

Dove lavora l’ostetrica libera professionista? Dopo posso trovarne una?

Potete trovare ostetriche libere professioniste nella vostra zona che lavorano a domicilio o presso cliniche o strutture private (a volte anche convenzionate). Alcune ostetriche libere professioniste si uniscono in associazione o collaborano in equipe presso uno studio. Io e le mie colleghe Silvia Bianchi e Veronica Pozza abbiamo aperto il primo studio ostetrico della Brianza “A casa con te”. Su internet esistono molti siti che raccolgono ostetriche libere professioniste di tutta Italia.

Link utili

www.acasaconte.com per scoprire di più sulle attività di uno studio ostetrico

www.ostetrichelibereprofessioniste.blogspot.com Associazione di ostetriche libere professioniste

www.nascereacasa.it Associazione di ostetriche di assistono il parto in casa

 

Il pad thai è un meraviglioso piatto completo, composto da verdure, spaghetti di riso o di altro cereale,  tofu/gamberetti/pollo/uova (fonte proteica) e anacardi o altra frutta secca sbriciolata; oltre a essere molto sano è anche estremamente versatile, in quanto come vedremo le combinazioni sono infinite e si adattano a ogni gusto. A Torino trovate il fantastico take away Wok 'n roll, che propone ottimi piatti asiatici, molti dei quali vegani (http://www.woknroll.it/). 

Per il nostro pad thai dividiamo gli ingredienti in tre gruppi. Voi potrete combinarli secondo il vostro gusto e... sperimentando!

Ricordiamoci di educare i nostri bimbi fin dallo svezzamento a più gusti, forme e consistenze possibili per evitare che arrivino a mangiare solo pasta al pomodoro (anche se ci sono bimbi che attraversano fasi, anche di anni in cui rifiutano determinate consistenze o colori a prescindere dall'educazione alimentare che abbiamo fatto). Spesso però dobbiamo anche educare a una cucina sana il papà: il masculo di famiglia normalmente disdegna le verdure e ama gusti forti. Ecco allora che lo incuriosiremo con spezie e salsine, salutari e gustose!

Ingredienti 1: LA BASE (a scelta tra)

– linguine o spaghetti di kamut o soba o altra pasta

– idem di riso

– idem di farro

– idem di grano saraceno

– spaghetti di soia (ottimo per chi non mangia carboidrati la sera)

Ingredienti 2: VERDURE tagliate sottilissime a bastoncino (a scelta o tutte insieme)

– cavolo o cavolo cinese (è la base delle ricette originali)

– cipolla

– carote

– zucchine

– germogli di soia

– funghi

– (volendo ottimi anche broccoli e cavolfiori)

Ingredienti 3: PROTEINE

– tofu

– seitan

– uova

– gamberetti

– calamari

– pollo o tacchino

Ingredienti 4: SALSE E SPEZIE

– salsa di soia

– latte o panna di cocco (io preferisco la panna di cocco)

– panna vegetale (riso, soya, kamut, farro...)

– aceto di umeboshi ("prugne" giapponesi anche se in realtà sono albicocche. le trovate nei negozi bio)

– curry

– curcuma + pepe nero (se aggiunti a fine cottura insieme sono considerati alimento anti-cancro)

– altre spezie a piacimento

– coriandolo fresco o prezzemolo fresco tritrato.

Ingredienti 5: FRUTTA SECCA POLVERIZZATA a scelta o insieme (da utilizzare tipo parmigiano)

– anacardi (non salati se possibile)

– mandorle

– noci macadamia

– noci brasiliane

– cocco in polvere

Io per non spaventare le non esperte natural (starete pensando che questa ricetta è una cosa da pazzi) utilizzerò nei procedimenti ingredienti facili facili.

In una pentola capiente metto a bollire l'acqua per gli spaghetti e seguo le indicazioni di cottura riportate sulla confezione. Polverizzo gli anacardi e le mandorle e le metto in un contenitore (io ne faccio sempre in più così posso usarlo per più volte). Prendo una pentola antiaderente (ancora meglio un wok) verso un filo d'olio e faccio rosolare le verdure (cavolo, cipolla e carota precedentemente tagliati grossolanamente a striscioline). Volendo aggiungo un po' di salsa di soia (un cucchiaio). Inserisco del tofu tagliato a cubetti (ormai si trova il tofu in tutti i supermercati nel banco frigo vicino ai formaggi). Scolo la pasta a cottura quasi ultimata (deve essere ancora un bel po' al dente) e la metto a rosolare con le verdure, aggiungo un po' di panna vegetale e del curry in polvere e faccio saltare bene in padella.

Servo in un piatto o in una ciotolina aggiungendo, come se fosse del parmigiano, la mia frutta secca polverizzata e volendo della salsa di soia. Alcuni utilizzano anche del succo di lime spremuto al momento e del coriandolo o prezzemolo fresco.

Io arricchisco la classica salsa di soya da versare sopra alla mia pasta come ulteriore condimento con dello zenzero fresco grattugiato finemente (circa 1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato ogni 5 cucchiai di salsa di soya).

Enjoy!

Giulia Mandrino

 

Una manina speciale

Domenica, 27 Aprile 2014 07:29

 

Questa foto meravigliosa denominata "Fetal Hand Grasp" , letteralmente " la mano del feto che si aggrappa" è stata scattata dal fotografo Michael Clancy e pubblicata dall' U.S. paper il 9 agosto 1999; è l'immagine di un bimbo di nome Samuel Alexander Armas, al quale fu diagnosticata la spina bifida. Non sarebbe sopravvissuto se fosse stato rimosso dal ventre materno per cui è stato necessario intervenire chirurgicamente sul bambino mentre era ancora nel ventre della mamma a sole 21 settimane.

Quando il dottore terminò l'operazione chirurgica il bambino si aggrappò al dito del dottore, che riportò di aver provato in quel momento un'emozionale tale da rimanere immobile, paralizzato per alcuni minuti. L'oprazione ha avuto un esito positivo al 100% e Samuel è nato il 2 dicembre 1999, ovviamente già famoso! Ora ha 9 anni e sta bene.

Questa foto ci insegna come la gravidanza non sia una malattia o uno stato fisico in sè: si tratta di una vita, di un essere umano al 100%. 

 

Giulia Mandrino

 

Fonte: http://www.foxnews.com/

 

Mamma Pret a Porter non è una testata medica e le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di un pediatra (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, psicologi, farmacisti, fisioterapisti, ecc.) abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non devono essere considerate come consiglio medico o legale.

Sara

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Cecilia

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