Educare con buon senso

Mercoledì, 30 Luglio 2014 04:04

Ricordo il mio ultimo anno di scuola superiore: capelli viola ed una tesina sull'anarchismo pedagogico!
Super convinta che ai bimbi andava lasciata la libertà e strenua sostenitrice della bontà intrinseca nell'uomo (poi rovinato dalla società..)
Oggi, a 15 anni da quello scritto, i miei valori sono più o meno gli stessi ma, che ci dobbiamo fare? Si invecchia un pochino e si scovano le vie di mezzo, si cerca di adattarsi un po' e di trovare strade originali per i propri figli, da una parte per crescerli come vorrei io, dall'altra per non creare dei sofferenti reietti dalla società.
Quindi di mio una mamma un po' fuori dalle righe, dall'altra una professionista che, grazie alle esperienze vissute, ha potuto lavorare sull'apertura e sul sostegno all'altro anche se molto diverso da sé.
E qui, ogni tanto perdo la pazienza...
La perdevo già nei miei ambiti di lavoro precedenti: dai campi ROM, all'HIV, alla tutela minori...
Ma in questo periodo, occupandomi, come doula e pedagogista di mamme e bimbi mi chiedo
come mai nel 2014, ove le vedute dovrebbero essere ampie e le possibilità ancora di più il giudizio fra scelte di maternage ed educazione è così netto e spesso feroce?
Perchè chi sceglie una strada pensa che tutti gli altri sbaglino e non si concede un barlume di lucidità per dirsi che siamo un mucchio di persone nel mondo e siamo diversi?
Perchè ciascuno ha la sua verità e la sbandiera ai quattro venti pur sapendo che di verità ve ne sono quante sono le mamme con i loro bimbi?
Dov'è il dialogo, il confronto, l'arricchimento?
Cosa vedo io?
Vedo che i rischi che si stanno correndo sono grandissimi e che spesso vi sono donne distrutte dal seguire in modo netto una corrente di pensiero: corrente di pensiero che spesso non si abbraccia in toto ma lo si fa per poter rimanere ancorate a quella "cerchia di pensiero" con estrema sofferenza..
Per farla breve: spero si arrivi ad un mondo in cui le mamme imparino ad ascoltarsi, sappiano "imparare a capire" ( un po' di spirito innato e lavoro quotidiano) i propri bebè e rispondere di conseguenza... Difficile?
Si, oggi come oggi e molto difficile.
Complesso e tremendo essere mamma in un mondo pieno di scelte in cui sai, che qualsiasi decisione prenderai sarai giudicata: allattona o mamma che non allatta, ad alto contatto o donna incapace di sentire i propri cuccioli, paziente o urlatrice, troppo rigida o permissiva..
Quindi dove siamo davvero?
Son la prima a dire che se si sente davvero nella pancia qualcosa la si deve perseguire in tutti i modi ma spesso.. Siamo sicure che sia davvero un nostro sentire e non quello dettato dalla società?
Ho trovato tanta sofferenza in mamme che non sono riuscite ad allattare quanta in altre che non riuscivano a staccare il bimbo dal seno o a dare ritmi alla poppata; donne spesso che lottano con dei modelli che la società sta costruendo e diffondendo, da una parte e dall'altra...
Cos'è l'essenziale? Dove si colloca l'irraggiungibile?
Dove siamo noi mamme davvero?
Riusciamo a centrarci in noi e dirci se oggi noi ed il nostro cucciolo stiamo bene?
Riusciamo a dirci che siamo "mamme sufficientemente buone"? (Winnicott ndr)
Mi piacerebbe si riscopra un po' di pedagogia del buonsenso!
Il senso buono che appartiene ad ogni donna che sa ascoltarsi!
Mi auguro che tutte noi possiamo divenire capaci di piccole e preziose perle rare..
.. Credere a noi stesse, a quello che sentiamo nella pancia, prima che a qualsiasi consiglio di specialisti (siano essi i migliori e nei quali riponiamo fiducia).. E su questo costruire le basi per affrontare le future lotte per e con i nostri cuccioli d'uomo..
.. Maturare la capacità di "capire d'aver esagerato": guardare i nostri bimbi negli occhi e chiedere loro "scusa".. e mantenere dei rapporti sinceri e leali con adulti a cui possiamo anche dire: "sto cedendo e non ce la faccio più!"..
.. Rispettare le fasi di crescita, stimolare ed aspettare che la maturazione avvenga..
.. Ed il vecchissimo "lodare in pubblico e rimproverare in privato"..
Chissà se può avvenire qualche magia!

Con amore a tutte noi..

Cora Erba

Pedagogista e Doula
3391206776

 

 

Due ricette davvero buonissime, ideali per feste di compleanno e merende speciali. Perchè possiamo realizzare caramelle e altre prelibatezze anche in casa e in pochisismo tempo. 

Ecco come relizzare in casa caramelle e gelatine: la ricetta per gelatine e caramelle in bicchierini

Pink Jelly

Le gelatine sono una tradizione dei paesi anglofoni: i bambini ne vanno pazzi proprio per la consistenza gelatinosa, i colori intensi (quasi sempre sintetici) e i gusti zuccherosi (anche questi belli chimici).

La nostra versione natural è davvero strepitosa, e i pupetti ne andranno pazzi.

- 1 vaschetta di fragole o due pesche

- 1 barbabietola (serve per fare il colore rosa acceso)

- due cucchiaini di agar agar in polvere

- un cucchiaino di zucchero intergrale di canna

- mezzo cucchiaino di vaniglia

Frullate la frutta con un pezzettino (circa un cucchiaino colmo) di barbabietola; passate poi il composto al colino. Mettere e scaldare per qualche minuto in un pentolino il liquido con l'agar agar, togliere dal fuoco a aggiungere un pizzico di vaniglia.

Versare in bicchierini (tipo quelli dei liquori), aspettare che si raffreddi e lasciare in frigorifero per almeno 5 ore. 

Potete modificare il colore delle gelatine e ovviamente i frutti: per fare l'arancione basta usare il melone, la pesca gialla o l'albicocca (se le albicocche e le pesche sono bio frullate anche la buccia), se volete creare un colore verde potete unire una pesca bianca e/o un kiwi e degli spinacini freschi, blu con i mirtilli. 

Potete anche inserire un frutto come per esempio un mirtillo o un lampone dopo aver versato la gelatina nel bicchiere: sarà una soddisfazione per il bimbo scavare nella gelatina con il cucchiaino per trovarlo!

Gelatine di frutta

Questa pozione magica è un dono della nostra Rossana Pescarolo, esperta di alimentazione naturale della redazione di Mammapretaporter. 

 

 

Lo yoga va bene per tutti? E per i bambini?

Lunedì, 28 Luglio 2014 07:28

LO YOGA È DIVENTATO MOLTO POPOLARE IN OCCIDENTE, MA È ADATTO A TUTTI?
Lo yoga è una scienza millenaria nata in India, nel tempo si è molto diversificato e ha incluso tradizioni differenti tra loro.
È straordinario osservare come questa scienza sia viva e diffusa in tutto il mondo a distanza di migliaia di anni.
È una pratica rivolta a tutti perché è un ampio contenitore che prende in esame tutti gli aspetti dell'uomo e si accorda alle più svariate esigenze individuali. Soprattutto lo yoga insegna a mantenere un atteggiamento mentale di attenzione e profonda consapevolezza delle proprie caratteristiche, quindi conferisce sicurezza di se, rispettando e rinforzando la personale identità culturale e religiosa.
Non dobbiamo perdere di vista alcune differenze fondamentali tra occidente e oriente, l'India da sempre ha adottato la postura accovacciata come posa naturale. Mentre noi già in epoca romana eravamo seduti sugli scranni. La classica postura yoga "Padmasana" – il loto, non è sempre appropriata.
Yoga non è solo una pratica ascetica, ma è calata nella realtà quotidiana. Cercare di fare qualcosa che non è adatto a se è solo foriero di dolore, dolore mentale e a volte anche fisico.
È sempre fondamentale l'atteggiamento mentale, anche la pratica più corporea, quella con la quale ci avviciniamo allo yoga, richiede stabilità e misura. Elementi che simbolicamente rappresentano l'atteggiamento mentale di equilibrio che l'individuo deve praticare nella vita.
Yoga serve nella vita quotidiana, non è fine a sé stesso.
E lo yoga per i bambini?
La scienza dello yoga deve essere adeguatamente interpretata nella proposta rivolta ai bambini, per diventare un'attività psicomotoria che riprende i concetti fondamentali della disciplina orientale riservata però agli adulti.
L' obiettivo principale è quello di promuovere e migliorare nel bambino le capacità fisiche, mentali; allo scopo di sviluppare la personalità emotiva e sociale, rafforzando il sé che ogni bambino sta formando.
La pratica yoga proposta agli adulti dovrebbe insegnare a ridimensionare l'ego, cosa che non possiamo applicare ai bambini perché sono nella fase in cui stanno costruendo il proprio ego.
Invece se adattato in forma di gioco, lo yoga per i bambini è un efficace mezzo per crescere e sviluppare in armonia corpo e mente, offrendo l'opportunità di convivere serenamente con sé stessi e con gli altri.
I bambini attraverso lo yoga possono sperimentare un percorso di ascolto di sé e del gruppo a partire dalla percezione del corpo; sviluppando l'autostima ed il rispetto verso di sé e verso gli altri, con l'obiettivo di promuovere un clima positivo di iniziativa, di scambio e di collaborazione.
Lo yoga crea relazioni armoniose, ed è un obiettivo con valore universale che rende la pratica yoga proponibile anche ai bambini.

Rachele Brambilla

immagine tratta da www.mymodernmet.com  

Gonfiore delle gambe in gravidanza

Sabato, 26 Luglio 2014 21:45

Ecco il caldo, finalmente diranno la maggior parte di voi, ma so che una quota di popolazione aborre il caldo o quantomeno ne teme gli effetti su piedi e caviglie... le donne in gravidanza!
Spesso il caldo fa gonfiare i piedi e le caviglierendendole non solo antiestetiche ma anche pesanti e doloranti.
Ma perché si gonfiano? In gravidanza (anche in inverno) gli ormoni agiscono sulla struttura artero-venosa e sulla composizione del sangue e insieme a fisiologiche modificazioni corporee (utero che aumenta di dimensione) portano alla comparsa di edemi.
In estate il caldo accentua questo fenomeno a causa della vasodilatazione.
Cosa fare?

Ecco i miei consigli per ridurre il gonfiore delle gambe in gravidanza: cosa fare per eliminare i liquidi in eccesso quando si è incinta

- mangiare poco salato o togliere il sale dalla propria alimentazione. Mangiare molti mirtilli o succo di mirtillo non zuccherato.
-passeggiare, camminare per assicurare al nostro corpo una buona circolazione sanguigna e linfatica, in particolare passeggiare in mare o in piscina con il livello dell'acqua all'altezza del bacino. 
-pediluvi con bicarbonato o sale grosso che diminuendo la temperatura della zona interessata dal gonfiore diminuiscono la vasodilatazione periferica
-massaggi dal piede verso la coscia con una crema idratante, olio oppure con una crema con ippocastano o vite rossa.
-stare con le gambe su un piano rialzato per almeno 15 minuti o comunque appena ne abbiamo la possibilità.

-bere almeno 2 litri di acqua al giorno. 

Se il gonfiore è molto e coinvolge anche il viso o le mani meglio contattare il vostro professionista di fiducia per la gravidanza così da poter misurare la pressione e valutarne i parametri.

Ostetrica Veronica Pozza

 

immagine tratta da women.mhsblogs.com

 

Mamma Pret a Porter non è una testata medica e le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di un pediatra (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, psicologi, farmacisti, fisioterapisti, ecc.) abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non devono essere considerate come consiglio medico o legale.

Spero che la maggior parte di voi, leggendo questo articolo, penserà che i contenuti siano scontati e risaputi e non debba minimamente mettere in discussione la propria modalità educativa. Mi auguro che i pochi genitori che invece si troveranno raccontati in queste righe nel loro stile educativo, possano perlomeno fare una riflessione al riguardo e mettere in discussione il fatto che questi metodi portino veramente all'obiettivo desiderato.

Parliamo di educazione violenta, di metodi che legittimizzano la violenza fisica sul bambino e che la vedono protagonista nella relazione genitori-figlio. Non stiamo parlando di quei genitori a cui ogni tanto scappa la sculacciata, in preda ad un raptus di rabbia ed esasperazione, e che poi si rendono conto di aver fallito nel proprio ruolo genitoriale cercando di recuperare la relazione col figlio attraverso parole e gesti amorevoli. Questo capita praticamente a tutti, siamo esseri umani, ogni tanto sbagliamo e anche dai nostri errori i bambini imparano e noi diventiamo genitori migliori.

Parliamo invece di quegli adulti che utilizzano la violenza come cavallo di battaglia, che sono convinti sia utile e necessaria per educare al meglio i figli, che non la controllano e ne abusano.

Sono una persona piuttosto pragmatica, ragiono per obiettivi e metodi . Mi immagino che come genitori ci si prefigga un obiettivo e si cerchi la strategia più funzionale per il suo raggiungimento. Ci sono però obiettivi a lungo termine e obiettivi a breve termine. Cosa intendo? Come genitori abbiamo sicuramente l'obiettivo comune a lungo termine di far crescere i nostri figli garantendo loro equilibrio, serenità e benessere psico-fisico; poi per ognuno di noi può essere più o meno importante operare per raggiungere altri obiettivi, sempre a lungo termine, che possono assumere per ognuno di noi valenze diverse ma che sicuramente tutti ricerchiamo, come: il fatto che sia educato, rispettoso, che sappia relazionarsi agli altri in modo adeguato, che si "comporti bene", che si impegni nelle proprie attività, che sia autonomo e responsabile...

Ci sono poi le situazioni contingenti da gestire in cui il nostro obiettivo è a breve termine: "ora sta picchiando un altro bambino e io ho l'obiettivo immediato di farlo smettere e fargli capire che quell'azione non è adeguata"; "ora mi sta disubbidendo e rispondendo male e devo fargli capire che deve portarmi rispetto". Esistono metodi educativi che spesso portano ad un immediato successo degli obiettivi a breve termine e contingenti, per cui il bambino smette di picchiare, smette di rispondere male al genitore, ma che non tengono conto dell'effetto che possono arrecare più avanti nel tempo. Certo che se intervengo con la violenza fisica mio figlio smetterà di comportarsi come io non voglio, ma non lo farà perché sta interiorizzando come è bene comportarsi, non lo farà perché mi rispetta, lo farà perché mi teme... perchè io posso provocargli dolore fisico!

Siamo sicuri che così facendo non stiamo ottenendo esattamente il risultato opposto a ciò che ci eravamo prefissati, rispetto agli obiettivi a lungo termine? Può un bambino percosso e umiliato diventare un adulto sereno, equilibrato, con un reale benessere interiore? Dove va tutta la rabbia e il risentimento che patisce mentre viene punito con la violenza? Può veramente una sberla essere un mezzo efficace per il mio macro obiettivo ? Penso che non ci sia bisogno che io scriva la risposta a questa provocazione!

La zia Ignazia, che ha vissuto nel periodo post-bellico, quando ancora le dinamiche emotive dell'infanzia non si conoscevano bene e il mondo dei bambini era secondario rispetto a quello degli adulti, potrebbe rispondere di sì... fino a qualche decennio fa l'obiettivo primario era far diventare i bambini adulti nel più breve tempo possibile, in modo che diventassero lavoratori autonomi e produttivi. Le cicatrici che si portavano poi dentro non erano interesse di nessuno.

Per fortuna la specie umana evolve ed impara dai propri errori, si rende conto che violenza porta violenza e che è indispensabile utilizzare gli strumenti giusti se si vuole veramente raggiungere lo scopo. Reprimere con la forza comportamenti infantili di cui ancora i bambini non conoscono il reale effetto, porta inevitabilmente alla chiusura relazionale e all'allontanamento emotivo. ! Sfido chiunque a sentirsi a proprio agio in una relazione costruita sulla paura e sull'autoritarismo.

Fidiamoci dell'importanza che rivestono le nostre parole e il nostro esempio positivo! Parliamo coi nostri bambini di ciò che ci aspettiamo dal loro comportamento, dell'effetto che questo produce su di noi e sugli altri in termini emotivi, e soprattutto forniamo loro un modello a cui ispirarsi. Comportandoci col nostro bambino con rispetto e pazienza così come vorremmo si comportasse lui, gli diamo un modello da imitare, da seguire e soprattutto da stimare e di cui fidarsi. Avremo così adolescenti abituati al confronto verbale, che si sentono liberi di parlare con noi dei loro vissuti e delle loro esperienze, anche quelle più spiacevoli, che potranno contare su di noi durante il loro cammino di vita. Avremo adulti che sanno come relazionarsi agli altri e che sanno gestire le loro emozioni, perché qualcuno glielo ha mostrato.

So che costa fatica, che non porta a risultati immediati, che ci vuole costanza e pazienza, ma pensiamo all'obiettivo finale, pensiamo oltre!

Dott.ssa Monica Contiero

Il latte e i derivati del latte non sono un cibo adatto per l'uomo: allora perchè li mangiamo? Perchè siamo cresciuti con latte vaccino, così come i nostri genitori e i nostri nonni. Ma lo sapevate che l'uomo sapien sapiens, specie alla quale noi apparteniamo, beve latte di altri mammiferi solo da un decimo di tempo della sua permanenza sulla terra? SEmpre più si parla di intolleranza al latte vaccino per cui il campanello d'allarme sta venendo a molti: spesso però lo si imputa all'inquinamento, ai processi produttivi alterati, allo sfruttamento intensivo e alle fisime del 2000, dove tutti o quasi siamo intolleranti a 1000 cibi e se non assumiamo l'integratore per la mattina e quello per la sera non possiamo tirare avanti. Ma se tutti questi disturbi e questi stati emotivi alterati avessero ampie radici in gran parte (anche se non solo) nell'alimentazione? Se cambiassimo le abitudini alimentari che si sono consolidate nel dopoguerra fino ad oggi, diventate insostenibili per il corpo umano?

"Chi beve latte ha nel sangue concentrazioni più alte di fattori di crescita, in particolare di Insulin-like growth factor di tipo uno (IGF-I), e chi ha più alti i fattori di crescita nel sangue si ammala di più di vari tipi di tumori, in particolare di tumori della mammella, dell’ovaio, dell’intestino e della prostata."
"Nello studio EPIC, che segue 500.000 europei che hanno fornito informazioni dettagliate sulla loro alimentazione nella prima metà degli anni Novanta, l’incidenza delle fratture dell’anca aumenta linearmente con il consumo di carne (la carne sottrae calcio alle ossa per tamponare l’acidità causata dall’eccesso di proteine, e le proteine animali acidificano più di quelle vegetali), diminuisce linearmente con il consumo di verdure (che apportano Ca, Mg, K, e soprattutto vitamina K, ritenuti indispensabili per la buona salute delle ossa), e non cambia con il consumo di latte e formaggi (che apportano molto calcio, ma anche molte proteine). Nessuno studio prospettico ha mai documentato una benché minima riduzione del rischio di fratture ossee con il consumo di latte e formaggi (alcuni hanno anzi suggerito un aumento di rischio), ma i risultati degli studi scientifici non sono sufficienti a far crollare i pregiudizi."

Franco Berrino
Dipartimento di medicina preventiva e per la prevenzione, Istituto nazionale dei Tumori, Milano

Fonte: Rivista dell'associazione italiana di epidemiologia
http://www.epiprev.it/rubrica/bevete-pi%C3%B9-latte%E2%80%A6

Dopo aver accennato alle alternative ai formaggi animali e aver introdotto le proteine vegetali ecco che vi dicimo 10 motivi principali per cui il latte di altri mammiferi dovrebbe essere evitato, o quantomeno non assunto quotidianamente (sempre prediligendo quello di capra o di pecora): perchè la tazza di latte al mattino e il grana non sono delle buone idee

1. Il latte di mucca è un latte fatto per i vitellini, come il latte di donna è fatto per i suoi figli. Sappiamo che ogni mamma produce il suo latte specificatamente idoneo per il suo bambino. Anche se subisce lavorazioni, il latte di mucca non diventerà mai adatto alla specie uomo, ma alla specie bovina, che nei primi mesi di vita cresce di circa 30 volte di massa corporea. Siamo l'unico mammifero che beve il latte di un'altra specie.

2. Ormoni: non solo solo presenti naturalmente nel latte di mucca in una concentrazione ovviamente superiore rispetto al latte di mamma, ma glie ne vengono continuamente somministrati altri per "pompare" la loro crescita e la loro produzione. Il nostro sistema ormonale è un complesso delicato di equilibri molto sensibili, e queste interferenze sono altamente dannose. Non a caso nei progetti di prevenzione del tumore al seno (progetto Diana) vengono eliminati i latticini.

3. La maggior parte delle mucche vengono nutrite con mangimi assolutamente non idonei al loro benessere, e quindi alla produzione di latte sano: spesso contengono organismi geneticamente modificati (soia e mais), prodotti animali, resti di pollo, pesticidi e antibiotici. Che latte possono produrre mucche racchiuse in una gabbia e alimentate in questo modo?

4. I prodotti caseari, come tutti i prodotti di origine animale, quando arrivano all'intestino creano acidosi. Il nostro corpo tenta costantemente di riportare l'equilibrio acido-base più verso il basico, in quando nella nostra alimentazione moderna assumiamo dal 70 al 95% in media di prodotti acidificanti. Se il nostro equilibrio tende all'acido potremmo avere una perdita importante di calcio dalle ossa (il calcio è una delle sostanze alcaline stoccate nelle ossa e chiamato in causa per alcalinizzare il corpo in caso di necessità).Le ricerche mostrano che sono proprio i paesi dove c'è un grande consumo di prodotti caseari che hanno una grande incidenza di osteoporosi.

5. La mucca come una donna per produrre il latte deve avere una gravidanza, partorire, veder stimolare i suoi capezzoli etc... esattamente come noi donne. La diferenza é che a noi lasciano i nostri bimbi, mentre alle mucche li tolgono perché il loro latte é destinato a noi, non ai loro piccoli, che disperati piangono per giorni essendo portati via dalla loro mamma. Questa però passerá la sua vita attaccata a un tiralatte: chi di voi ha provato un tiralatte capirá. I suoi piccoli maschi sono destinati a essere uccisi dopo pochi mesi, perché la carne di vitello ci piace molto. E le femmine faranno principalmente la sua fine e poi sempre macellate. Ricordiamoci che la mucca é considerata animale molto intelligente, alla stregua di un cane, tra le altre cose.

6. La maggior parte delle mucche vivono in condizioni disumane, confinate in gabbie buie, in capannoni; l'habitat della mucca è il prato, la mucca ha necessità di muoversi: il problema oltre che di spazi, è che la mucca che corre nel prato e mangia erba fa meno latte e sopratutto la sua carne non è morbida e tenera. Quindi, essendo la sua vita esclusivamente orientata alle nostre esigenze, deve vivere nelle condizioni suddette così da essere ottimale per il mercato.

7. Il latte vaccino viene pastorizzato per eliminare i possibili batteri dannosi per l'uomo. Durante la pastorizzazione le vitamine, le proteine, e gli enzimi vengono circa al 98% distrutti. Essendo il latte pastorizzato privo di enzimi è naturalmente difficile da digerire. 

8. Il latte e i suoi derivati facoriscono la produzione di muco, quindi disturbi che possono coinvolgere a vario livello l'apparato respiratorio. Se non abbiamo intenzione di eliminare i latticini all'interno della nostra alimentazione evitiamo almeno di mangiarli (e farli mangiare ai nostri figli) in presenza di muco e patologie respiratorie. Spesso inoltre le dermatiti atopiche scompaiono o sono drasticamente ridotte eliminando latte e derivati. Molti bambini che soffrono di insonnia e di incubi notturni, hanno grande sollievo se questo alimento viene ridotto.

9. Latte e derivati aumentano lo stato infiammatorio del nostro corpo, quindi riducendoli nella nostra dieta possiamo prevenire numerose patologie e migliorare quelle in corso, in particolare le artriti.

10. I pesticidi presenti nei mangimi arrivano chiaramente al latte: nel nostro corpo i pesticidi interferiscono con il sistema endocrino alterando il sistema ormonale.

Se delle alternative ai formaggi le abbiamo ben illustrate nell'articolo dedicato agli squisiti formaggi vegetali, il latte vegetale o meglio la bevanda vegetale che più si avvicina al gusto del latte vaccino é il latte di avena. Possiamo però anche alternarlo se abbiamo piacere con latte di soia, riso, migli, farro, kamut etc... mandorla, ricchissimo di calcio (controlliamo che negli ingredienti ci sia solo bevanda di mandorle, non zuccheri e sostanze stamibilizzanti).

Molti di voi queste cose le sanno già. Magari qualcuno di voi ne ha ridotto l'assunzione. Altri hanno addirittura sostituito il formaggio stagionato grattuggiato con alimenti di origine vegetale:al posto del grana, ad esempio, basta utilizzare mandorle tritate e/o del pan grattato. 

Articolo tratto da: http://www.care2.com/greenliving/11-reasons-to-stop-eating-dairy.html#ixzz38Gpmk365, 

Giulia Mandrino

 

Immagine tratta da http://rawveganliving.blogspot.it/

 

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Sarà che vivo la mia terza estate con la pancia e sono quindi avvezza a scoprirla e farle prendere un bel colorito ma sento proprio il bisogno di parlare alle donne del mito della pancia coperta al mare.
Girando per le spiagge italiane e spagnole mi sono accorta che quasi tutte le donne incinta non indossano il bikini… la prima considerazione da fare è che la “pancia è bella” ed è più saggio proteggere la cute dai raggi UVA e UVB con una buona crema ad alta protezione che coprire con un tessuto (che per altro non protegge nelle ore più calde dalla penetrazione dei raggi solari).
Mi sono anche accorta che molte stanno sotto l’ombrellone o rifuggono la vita da spiaggia (racchettoni, bagni tra le onde, castelli giganti con i figli etcetc).
La prima considerazione si riferisce alla qualità della vacanza, se siete tipe attive che amano il caldo e che adorano giocare a volano non vedo perché privarvi del vostro “sapore di mare”.
Non prendere sole e tornare bianche come si è partite equivale a mandare a monte il progetto di Madre Natura ovvero adeguare la produzione di vitamina D alle esigenze del nostro corpo.
Spesso i medici raccomandano non solo i soliti integratori ma quelli – di ultimissima generazione – con Vit D perché… bè perché non si sa mai, Madre Natura con voi potrebbe aver sbagliato qualcosa;-)
Le due fonti di assunzione di Vit D sono alimentare (con scarso successo spesso) e l’esposizione alla luce solare quindi mamme esponetevi al sole, lasciate che il vostro corpo e la vostra mente ne godano!
Postilla: la protezione per la cute deve essere buona e alta anche perchè la melanina è maggiore in gravidanza e il rischio è quello di avere macchie cutanee. Controllate sempre gli INCI delle creme e migliorate la vostra idratazione dopo l’esposizione solare con un buon idratante. Mangiate frutta e verdura di stagione (tipicamente rosse e arancioni) che renderanno l’esposizione al caldo e al sole più tollerata e gradevole.

Ostetrica Veronica Pozza

 

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Shitali: un rimedio contro l’afa e non solo

Mercoledì, 23 Luglio 2014 07:44

Nel periodo estivo, quando la temperatura esterna aumenta e la sensazione di calore ci affatica Shitali Pranayama diventa un ottimo aiuto.
Shitali è un pranayama (vedi il nostro articolo introduttivo sul pranayama) fisico, in termini ayurvedici, ha effetto disinfiammante e rinfrescante. Secondo Hatha Yoga Pradipika (HYP), uno dei testi di riferimento per lo yoga, gli effetti di questo pranayama sono legati ad un freschezza interiore. Bisogna ricordare che anticamente yoga era anzitutto un' esperienza ascetica. Le pratiche avevano lo scopo di sviluppare un ardore, un calore interno, cioè Tapas, a sostegno della disciplina spirituale.
La caratteristica di questo pranayama è soprattutto di ordine fisico, Shitali significa proprio rinfrescante, ma ha anche una valenza medica, può infatti accompagnare la medicina tradizionale in caso di febbre o di altre malattie digestive. "il saggio inspiri l'aria con la lingua, poi compia la ritenzione del respiro, infine espiri lentamente l'aria con entrambe le narici" (HYP, II – 57)
"Shitali annulla il gonfiore di stomaco, i disturbi della milza, la febbre, gli attacchi di bile, la fame, la sete e gli effetti negativi delle sostanze tossiche" (HYP, II – 58 )
La tecnica
Nel pranayama è fondamentale togliere la fretta.Prima di eseguire Shitali stenditi al suolo e prepara la respirazione profonda, per utilizzarla al meglio nel pranayama successivo. Cercate di sentire lo sviluppo infinito del respiro. Quanto ti senti in sintonia portati a sedere, il dorso è ben eretto.
L'inspirazione si effettua a bocca aperta con la lingua allungata all'esterno e atteggiata a U, aspira l'aria attraverso la lingua cosi sistemata, sentirai un suono sibilante (sit).
Al termine della lunga inspirazione ritrai la lingua e con la bocca chiusa sospendi il respiro finché ti senti a tuo agio. Poi espira lentamente dalle due narici. Ripeti, da 6 a 12 cicli, apprezzando l'effetto rinfrescante che il respiro produce.

Rachele Brambilla, insegnante di yoga e formatrice di insegnanti yoga presso la scuola AIPY

Immagine tratta da http://otramedicina.imujer.com/

 

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Pranayama, l'arte del respiro

Mercoledì, 23 Luglio 2014 07:36

In situazioni confuse e cariche di tensioni, non prendere decisioni affrettate, fermati, respira a pieni polmoni e sorridi.
Nello yoga la respirazione ha un'importanza fondamentale. Ciascuno di noi è marcato dal tempo e l'elemento che regola e misura il nostro tempo è la respirazione.
Il respiro è la nostra energia vitale.Secondo la tradizione indiana "Pranayama" è la padronanza del soffio vitale, cioè una serie di tecniche che possono agire sui processi biochimici governati dal respiro.
Nello yoga la struttura umana è vista come un insieme di parti interdipendenti, costituita dal corpo fisico/anatomico e vari "corpi" via via più sottili.
Il respiro ha un riflesso non solo sul corpo fisico, ma diventa più penetrante e si aggancia ad elementi sottili. Tutti abbiamo sperimentato, almeno una volta, come l'agitazione della mente produca una variazione nel respiro. Ugualmente anche il nostro stato emotivo influenza il nostro modo di respirare.

Pranayama è una pratica molto antica e in origine aveva un significato rituale, consisteva nell'offrire al creatore il proprio respiro, la propria energia vitale.
Nel tempo gli antichi Yogin hanno osservato come l'energia del respiro potesse influenzare le fluttuazioni della mente, hanno così utilizzato questa disciplina per ricercare uno stato di armonia e unione tra corpo e mente.
L'arte del respiro yogico era completamente sconosciuta in occidente, solo in tempi recenti il pranayama è diventato argomento di interesse anche per noi e con il rispetto della sacralità che il respiro sottintende, beneficiamo di queste tecniche per migliorare la nostra salute psicofisica.
Le tecniche di pranayama sono molto articolate, alcune hanno una valenza maggiore sul corpo fisico. Altri pranayama hanno un effetto più mentale e avvicinano il praticante allo stato meditativo.

La pratica yoga è sempre accompagnata da una respirazione profonda e consapevole, dove i pranayama più fisici sono adatti a inizio seduta perché, tra le varie funzioni, riducono la fatica fisica e favoriscono un atteggiamento mentale positivo, mentre quelli di tipo meditativo sono indicati a fine seduta.

Rachele Brambilla, insegnante di yoga e formatrice di insegnanti yoga presso la scuola AIPY

 

Immagine tratta da ohmanda.com  

 

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Borsa estiva per mamme natural: baby version

Martedì, 22 Luglio 2014 13:56

Ecco i prodotti selezionati per voi per vacanze all'insegna del benessere e della sicurezza:

PROTEZIONE SOLARE 50+ AVENE


Non è certificato icea e contiene prodotti sintesi ma è una protezione solare ottima per i bambini. Ho deciso di scegliere questo prodotto in quanto spesso i solari di biocosmesi utilizzano come protezione lo zinco, non semplicissimo da spalmare e per pelli atopiche e allergiche non particolarmente adatto, che già si irritano con la sabbia e l'acqua di mare: in natura infatti non sono per ora stati scoperti altri strumenti per conferire una protezione altissima al solare se non l'ossido di zinco appunto.
Il solare Avene contiene un complesso di principi attivi fotoprotettori complementari e sinergici che assicurano un numero minimo di filtri chimici nelle formule
Contiene inoltre acqua termale Avène, dalle naturali proprietà lenitive ed addolcenti ed ha una azione seboregolatrice grazie alla Curcurbita pepo.
In farmacia.
15,00 euro circa.

 

LATTE-CREMA IDRATANTE BIOBABY ANTHYLLIS


Con Aloe vera e Crondo Crispo
Lo abbiamo scelto perchè è certificato Icea, perchè è particolrmente delicato, anche adatto a pelli con tendenza atopica.
La presenza di Aloe Vera gli conferisce le sue proprietà lenitive e adatte dopo l'esposizione al sole. L'Estratto di Alghe Marine permette alla pelle sensibile di ritrovare morbidezza e benessere.
Aiuta a lenire le irritazioni dell'epidermide riducendo così i pizzicori e le sensazioni di malessere.
Contribuisce ad aumentare la resistenza della pelle contro i fattori irritanti esterni.
Lo potete trovare da Biogiorno, negozio di Biocosmesi di Seregno e innumerosi ecostore online.
7,60 euro

OLIO DI NEEM + OLIO ESSENZIALE DI LAVANDA IBRIDA LA SAPONARIA


E' un ottimo repellente per gli insetti, in particolare per formiche e zanzare. Il suo odore non è molto gradevole neppure per noi per cui vi consigliamo di aggiungere qualche goccia di olio essenziale di lavanda, che potrete poi utilizzare per bagnetti, massaggi e aromadiffusione.
Lo potete trovare da Biogiorno, negozio di Biocosmesi di Seregno e nell'online store della Saponaria e su ecostore online come Macrolibrarsi. 
7,90 euro costo dell'olio di neem.

URTICA GEL BY WELEDA


Urtica Gel è la soluzione naturale in caso di puntura da insetti, contatto da medusa e cause urticanti in genere. È una speciale composizione a base di Urtica urens e Arnica montana che dona benessere e sollievo immediato.
In erboristeria e in farmacia.
9,00 euro circa.

GEL ALL'ARNICA WELEDA


Il gel all'Arnica si può applicare localmente per far sparire lividi ed ematomi, e in generale subito dopo piccoli traumi che non necessitano l'utilizzo del ghiacchio oppure in combinazione con questo.
ricco di preziosa arnica montana proveniente da raccolta spontanea certificata in terreni che vengono gestiti e curati in modo sostenibile. Il fiore giallo dell'arnica montana è una rimedio naturale per i piccoli traumi e le contusioni superficiali. Weleda ne utilizza un estratto purissimo per questo gel non grasso che regala un sollievo immediato e favorisce il naturale processo di guarigione.
In erboristeria e in farmacia.
8,00 euro circa.

UNGUENTO ALLA CALENDULA BY WELEDA


L'Unguento alla Calendula è invece il rimedio perfetto in caso di ferite, escoriazioni ed infiammazioni superficiali della pelle e dei tessuti sottostanti.
A base di olio d'arachidi, lanolina e cera d'api naturale sostiene le funzioni fisiologiche della pelle. La calendula officinalis di Weleda proviene esclusivamente da coltivazioni biodinamiche controllate, viene raccolta e lavorata nei laboratori dell'azienda, pressata e filtrata con grande attenzione per ottenere un estratto ricchissimo di principi attivi in grado di mitigare la reazione che si produce in una ferita fresca, favorendo un rapido processo di guarigione.
In erboristeria e farmacia.
8,00 euro circa.

RIMEDI OMEOPATICI E FIORI DI BACH


1. Rescue remedy o auxilium in spray: sono rimedi di floriterapia in spray specifici per le urgenze e i traumi.
3. Arnica 30 ch GRANULI: fantastico via orale per i traumi!
4. Apis 6 ch GRANULI: da utilizzare in caso di punture di insetto
5. Ledum palustre: rimedio per prevenire le punture di zanzara e da utilizzare in caso di ferite per prevenire infezioni e tetano

Giulia Mandrino

 

Sara

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Cecilia

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