L'estate è finalmente arrivata, portando con sé lunghe giornate di sole e calde serate. Per rinfrescarsi e godersi appieno la stagione estiva, non c'è niente di meglio di un delizioso cocktail analcolico all'anguria.

Questa bevanda rinfrescante e colorata è perfetta per tutti, dai bambini agli adulti, e può essere preparata in modo semplice e veloce. Ecco come realizzare in pochi passaggi questo gustoso e salutare drink.

Il cocktail analcolico all'anguria perfetto per l'estate

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In estate, l'aumento delle attività all'aria aperta può esporre i piccoli al rischio di sviluppare eritema solare, comunemente noto come scottatura.

L'eritema è un problema comune che colpisce la pelle dei bambini, ma con la giusta prevenzione e trattamento, è possibile proteggere i più piccoli dai danni causati dai raggi del sole.

Cos'è l'eritema solare

L'eritema solare è "un'infiammazione della cute causata da un'esposizione eccessiva ai raggi ultravioletti.

Le conseguenze non sono solo l'arrossamento e l'irritazione. L'eritema solare nei bambini provoca infatti anche:

  • edema
  • calore
  • prurito
  • bruciore
  • desquamazione
  • vescicole e bolle.

Come prevenirlo

La migliore strategia per proteggere i bambini dall'eritema è prevenire le scottature solari. Ecco alcune misure preventive da adottare:

  • Applicare una crema solare adeguata: Utilizzare una crema solare con un fattore di protezione solare (SPF) di almeno 50 o superiore è essenziale. Assicurarsi di applicarla generosamente e uniformemente su tutte le aree esposte della pelle, come viso, braccia, gambe e collo, almeno 30 minuti prima di uscire e ripetutamente durante la giornata.
  • Vestiti protettivi: Coprire la pelle del bambino con indumenti leggeri ma protettivi, come magliette a maniche lunghe, pantaloncini e cappelli a tesa larga. Questi indumenti aiuteranno a schermare la pelle dai raggi del sole.
  • Evitare l'esposizione al sole nelle ore di punta: Durante le ore più calde della giornata, generalmente tra le 10:00 e le 16:00, cercare di evitare di stare all'aperto o trovare luoghi ombreggiati per proteggere i bambini dalla luce solare diretta.
  • Occhiali da sole: Gli occhi dei bambini sono particolarmente sensibili alla luce solare. Fornire loro degli occhiali da sole con protezione UV per proteggere gli occhi dagli effetti dannosi dei raggi solari.

Come trattarlo

Nonostante le misure preventive, può ancora verificarsi l'eritema nei bambini. In tali casi, è importante trattare le scottature in modo adeguato per alleviare il dolore e accelerare il processo di guarigione, chiedendo prima di tutto consiglio a medici, mediche e farmacie. Nel frattempo, ecco cosa si può fare:

  • Raffreddamento: Applicare subito compressi freddi o bagni freschi ma non freddi sulla pelle colpita. Ciò aiuterà a ridurre il calore e il rossore causato dall'infiammazione.
  • Idratazione: Mantenere il bambino ben idratato, sia bevendo acqua che applicando creme idratanti sulla pelle. L'eritema può causare disidratazione, quindi è essenziale reintegrare i liquidi persi.
  • Evitare ulteriore esposizione al sole: Dopo aver sviluppato un'eritema, è fondamentale proteggere ulteriormente la pelle colpita evitando l'esposizione diretta al sole fino a quando il rossore e il gonfiore non si sono completamente attenuati.
  • Creme lenitive: Utilizzare creme a base di aloe vera o idrocortisone per lenire la pelle irritata e ridurre l'infiammazione. Evitare l'utilizzo di creme a base di olio o burro, poiché potrebbero intrappolare il calore e peggiorare l'eritema.

 

Fonti mediche: Ospedale Bambino Gesù | Santagostino Bimbi

 

Mamma Pret a Porter non è una testata medica e le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di un pediatra (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, psicologi, farmacisti, fisioterapisti, ecc.) abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non devono essere considerate come consiglio medico o legale.

Avere a cuore il benessere dei bambini e delle bambine significa anche curare l’ambiente in cui vivono. Arredare la cameretta in maniera esteticamente accattivante — oltre che montessorianamente comoda — è quindi un segno d’amore, per niente frivolo. 

Sono diversi gli elementi che possono essere considerati per creare un ambiente stimolante e accogliente, e la scelta della carta da parati è sicuramente una delle opzioni più interessanti da prendere in considerazione. La carta da parati in cameretta può essere una buona idea per diversi motivi, che vanno dalla versatilità delle opzioni disponibili alla loro capacità di creare un ambiente allegro e giocoso (e se stai pensando di installarla, puoi avere uno sconto del 20% sul sito Photowall, valido fino al 18 agosto 2023: inserisci «mammapretaporter20» durante il checkout).

La versatilità

Innanzitutto, una delle ragioni principali per cui la carta da parati è una buona scelta per la cameretta è la sua versatilità. Ci sono così tanti motivi e disegni tra cui scegliere che è possibile trovare la carta da parati perfetta per ogni tipo di camera, indipendentemente dal tema o dallo stile preferito. 

Che si tratti di personaggi dei cartoni animati, animali, astronavi o fantasie floreali, c'è sicuramente una carta da parati che si adatterà al gusto del tuo bambino o della tua bambina. Inoltre, spesso c’è la possibilità di personalizzare la carta da parati, consentendo di creare un’atmosfera unica e speciale per la stanza.

L’ambiente giocoso

Un altro punto a favore della carta da parati in cameretta è la sua capacità di creare un ambiente allegro e giocoso senza strafare. 

I bambini e le bambine amano colori vivaci e disegni divertenti, e la carta da parati può offrire proprio questo. Le pareti decorate con una carta da parati (o con decorazioni murali di altra natura) possono stimolare l’immaginazione e rendere la stanza un luogo piacevole in cui passare il tempo. La carta da parati può trasformare dunque una stanza ordinaria in un mondo fantastico, dove il bambino può sognare, giocare e crescere.

La praticità

La carta da parati è inoltre una scelta pratica per la cameretta dei bambini e delle bambine. A differenza della pittura, che richiede tempo e competenze per essere applicata, la carta da parati può essere installata in modo relativamente semplice, nel caso di quella autoadesiva. 

Inoltre, molte carte da parati moderne sono progettate per essere lavabili e resistenti, il che significa che possono sopportare gli schizzi e le macchie di colore degli attacchi d’arte. Questo aspetto può essere particolarmente importante se si considera che i bambini tendono a essere più attivi e inclini a sporcare le pareti!

Non ultimo: la carta da parati può essere facilmente sostituita se il bambino cambia gusti o interessi nel corso del tempo. Mentre una pittura richiederebbe uno sforzo maggiore per essere rimossa o coperta, la carta da parati può essere cambiata in modo relativamente semplice. Ciò offre la flessibilità di adattare la decorazione della cameretta alle esigenze e alle preferenze in evoluzione, senza dover affrontare una ristrutturazione completa della stanza.

La vitiligine è una condizione cutanea cronica che colpisce milioni di persone in tutto il mondo, compresi i bambini.

Questa malattia autoimmune può avere un impatto significativo sulla vita dei piccoli pazienti e delle loro famiglie, soprattutto in età adolescenziale, ma può essere anche vista come una ricchezza.

Cos'è la vitiligine

La vitiligine è una malattia autoimmune della pelle che porta alla graduale comparsa di macchie più chiare rispetto alla propria carnagione.

Circa l'1-2% della popolazione ha la vitiligine, che è familiare (ovvero ereditaria) in circa un terzo dei casi. La causa, quando non è la familiarità, non è del tutto chiara. Oltre alla genetica, si ipotizza che ci sia una reazione immunitaria contro i melanociti, che sono le cellule cutanee che producono il pigmento melanina. A volte, infatti, è associata ad altre malattie autoimmuni, come diabete, celiachia, tiroidite di Hashimoto o connettivite.

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Come si riconosce?

La vitiligine si manifesta con macchie bianche o chiarissime sulla pelle. Queste macchie hanno margini convessi, netti, di forma e dimensioni variabili.

A volte si schiarisono anche i peli, i capelli e le ciglia e a seconda di dove si manifesta si parla di:

  • Vitiligine focale (in una zona localizzata e precisa, limitata)
  • Segmentale (su un segmento del corpo come un braccio o, una gamba o metà dorso)
  • Generalizzata (se è diffusa sul viso e sul corpo)

Le zone più colpite sono le mani (nel 92,1% dei casi), il viso (87,4%), i genitali (86%) e infine gomiti, ginocchia e caviglie.

La vitiligine nei bambini

Tendenzialmente la vitiligine compare in età prepuberale (ovvero prima dello sviluppo) e di solito entro i 20 anni.

Come già visto, può manifestarsi in modo diverso a seconda del bambino o della bambina. Le macchie bianche possono comparire su qualsiasi parte del corpo, compreso il viso, le mani, le braccia, le gambe e il tronco. In alcuni casi, le macchie possono diffondersi nel tempo, mentre in altri possono rimanere stabili. Oltre alle macchie bianche, i bambini con vitiligine possono sperimentare cambiamenti nel colore dei capelli o delle ciglia.

La vitiligine si cura?

Questa domanda andrebbe sempre rivolta al medico o alla medica che ha in cura il bambino o la bambina, ma è essenziale affrontare l'argomento, dato che non vi è una vera e propria cura, essendo un disturbo autoimmune per lo più estetico.

La cosa importante è aiutare il bimbo o la bimba ad accettare questa sua peculiarità, valorizzandola e non nascondendola, e affrontando l'argomento anche professionalmente (ovvero psicologicamente) se questo provoca forte disagio, specialmente durante l'adolescenza. Oggigiorno non si punta più, infatti, sul camouflage, ovvero sulla copertura delle macchie tramite make up. Fortunatamente esistono modelle e modelli con vitiligine che da tempo mostrano la bellezza della pelle colpita da questo disturbo, che non deve per forza essere vissuto come un problema.

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Mamma Pret a Porter non è una testata medica e le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di un pediatra (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, psicologi, farmacisti, fisioterapisti, ecc.) abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non devono essere considerate come consiglio medico o legale.

La nascita di un bambino è un evento pregno di gioia, uno dei momenti più speciali e importanti della vita di ogni genitore. Ma come tutti sappiamo, la venuta al mondo di un bebè comporta la necessità di acquistare oggetti, vestiti e accessori che, per fortuna, possiamo farci regalare da chi ci vuole bene grazie a una lista di nascita. Ancor più semplice per tutti, tra le altre cose, è se questa viene fatta online.

Lista di nascita online: come funziona

Family Nation è uno shop online dove trovare brand per bambini e pre-maman provenienti da tutto il mondo, oltre a tutto l’equipaggiamento indispensabile per una famiglia dinamica e moderna. Andando su questo sito, quindi, è possibile fare una lista di nascita per il bebè perfetta e direttamente online.

I vantaggi di questa modalità sono più che notevoli, ma su una spicca senza ombra di dubbio la possibilità di condividerla con estrema facilità con tutti coloro che desiderano farci un dono.

Ma non solo: acquistando da questo negozio virtuale le persone non dovranno prendere una macchina, cercare parcheggio e comprare un regalato da recapitare di persona. Sarà la stessa azienda a farlo avere direttamente a casa propria, mettendo anche a disposizione la possibilità di fare delle donazioni.

Un metodo rapido ed efficiente e grazie a cui entrambe le parti, ovvero mittente e destinatario, risparmieranno del tempo prezioso.

Ma cosa occorre mettere in una lista di nascita online?

Cosa inserire e quando farlo

Il nostro primo consiglio è di non prendere assolutamente sottogamba la lista di nascita: ci devono andare oggetti di tutti i prezzi - quindi accessibili a tutti - e soprattutto quelle cose che si possono rivelare effettivamente utili alla crescita e al benessere dei bambini. 

Il momento migliore in cui farla è più o meno verso il settimo mese, una tempistica ideale per scegliere il regalo, comprarlo e ritrovarselo poi a casa propria.

Ora però passiamo al bello, vale a dire a cosa bisogna inserire al suo interno.

Sicuramente molto utili sono i prodotti per la cameretta del piccolo come, per esempio:

  • lettino con sbarre removibili;
  • armadio colorato o bianco;
  • dispositivo per i rumori bianchi;
  • baule porta giochi.

Altrettanto essenziali sono gli oggetti e accessori utili per uscire con il piccolo. Ne sono degli esempi:

  • seggiolini auto;
  • passeggino compatto e trasportabile;
  • portaoggetti per passeggino;
  • marsupio regolabile;
  • ombrellino parasole.

Una lista di nascita non può prescindere dagli accessori per la pappa, tra cui:

  • robot da cucina per preparare pietanze per i più piccoli;
  • seggiolone per mangiare;
  • borraccia colorata;
  • set completo di biberon;
  • bavaglini impermeabili.

Ci sono poi i prodotti per l’igiene:

  • vasino;
  • crema solare se la stagione lo permette o se pianificate di fare viaggi in paradisi tropicali;
  • lozione anti insetti;
  • asciugamano con cappuccio;
  • doccia shampoo per i più piccoli. 

Non si possono di certo dimenticare i giochi. In questo senso vi consigliamo:

  • piccolo sonaglio sensoriale;
  • raccontastorie; 
  • palestrina con tappeto;
  • cavallo a dondolo;
  • baby walker.

Vi ricordiamo, tuttavia, che questi sono solo alcuni esempi utili ma che nei fatti potete scegliere prodotti ben più adatti alle vostre esigenze.

La cucina siciliana è famosa in tutto il mondo per la sua varietà di sapori, influenze multiculturali e ingredienti freschi.

Se ami la cucina vegetariana, ecco le migliori ricette siciliane che puoi gustare senza carne. Ti guideremo attraverso alcune delle più gustose ricette vegetariane della cucina siciliana, le nostre preferite, che ti faranno innamorare dei sapori autentici e delle tradizioni culinarie dell'isola.

La pasta alla norma

Questa è davvero la nostra preferita: la pasta siciliana a base di melanzane e ricotta salata è un must per tutte le stagioni. Qui trovate la nostra ricetta rivisitata, più leggera di quella tradizionale ma altrettanto saporita.

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La caponata

La caponata è uno dei piatti più iconici della cucina siciliana. Questa melanzana stufata è arricchita da pomodori, olive, capperi, sedano, cipolle e pinoli. Puoi servirla come antipasto o come contorno. La sua combinazione di sapori dolci e salati la rende un piatto ricco e saporito.

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Le panelle

Le panelle sono crocchette di farina di ceci fritte (che amerai se ti piace la farinata). Sono una prelibatezza molto popolare in Sicilia. Queste sfiziose frittelle sono croccanti all'esterno e morbide all'interno. Puoi gustarle da sole o inserirle in un panino per un delizioso spuntino da strada. Si preparano dopo aver cucinato la farinata e friggendo dei piccoli rettangoli in olio caldo.

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Arancini al pomodoro

Gli arancini (o arancine a seconda della zona!) sono uno dei piatti più amati della cucina siciliana. Tradizionalmente sono ripieni di ragù di carne, ma puoi optare per una versione vegetariana con un delizioso ripieno al pomodoro. Sono sfere di riso condito con sugo di pomodoro, formaggio, piselli e basilico, rivestite di pangrattato e fritte. Sono una vera delizia da gustare in ogni boccone.

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La cassata

Per concludere il pasto con un dolce tradizionale, la cassata siciliana è una scelta perfetta. Questa torta è composta da strati di pan di Spagna imbevuto di liquore, ricotta dolce, canditi e glassa di zucchero. La sua decorazione colorata la rende un piacere sia per gli occhi che per il palato.

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Il cannolo siciliano

Non si può parlare della cucina siciliana senza menzionare il famoso cannolo. La versione tradizionale è farcita con una crema a base di ricotta dolce e cioccolato, ma puoi anche trovare varianti con creme al pistacchio o arancia. Il cannolo è un dolce irresistibile, con la sua crosta croccante e il ripieno morbido.

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Il colore degli occhi di un neonato è uno degli aspetti affascinanti e attesi dai genitori. Sono molti a chiedersi quando esattamente si definisca il colore degli occhi dei bebè, che inizialmente sono tutti tendenti al blu.

Ecco dunque come avviene il processo di sviluppo del colore degli occhi, per cercare di comprendere quando potrebbe diventare stabile quello del proprio neonato.

Quali sono i fattori in gioco?

Il colore degli occhi di un neonato è determinato dalla quantità e dalla distribuzione di un pigmento chiamato melanina nell'iride, ovvero la parte colorata dell'occhio. Durante la gravidanza, il feto produce melanina, ma la sua presenza nell'iride può richiedere del tempo per svilupparsi completamente. Di seguito, quindi, ecco i fattori chiave che entreranno in gioco.

Melanina

La melanina è responsabile dei diversi colori degli occhi, come il marrone, il verde o il blu. Nei neonati, la produzione di melanina può richiedere alcune settimane o mesi per raggiungere livelli sufficienti per influenzare il colore dell'iride.

Occhi blu

Molti neonati hanno occhi blu lattiginosi o tendenti al grigio, alla nascita. Questo avviene perché la melanina potrebbe non essere ancora presente in quantità significative nell'iride. L'iride di un neonato ha uno spessore ridotto, il che può rendere l'assorbimento della luce diverso rispetto agli adulti, dando l'effetto del colore blu.

Cambiamenti nel tempo

Nei primi mesi di vita, il colore degli occhi del neonato può continuare a cambiare gradualmente. Ciò avviene poiché la produzione di melanina aumenta e il colore dell'iride può diventare più evidente. Questo processo può richiedere fino a un anno o anche più, e il colore finale degli occhi potrebbe non essere completamente stabile fino a quando il bambino non raggiunge l'età prescolare.

Ereditarietà

Il colore degli occhi dei genitori può fornire un'indicazione approssimativa del possibile colore degli occhi del neonato. Tuttavia, non è sempre possibile prevedere con certezza il risultato finale, poiché possono verificarsi variazioni genetiche che influenzano il colore degli occhi.

Pranzi estivi per tutta la famiglia

Mercoledì, 12 Luglio 2023 09:25

Leggeri, veloci, facili, ricchi di acqua: queste le caratteristiche che dovrebbero avere i pranzi estivi della famiglia moderna, che spesso va di fretta ma che ama sedersi a tavola per godere di un momento conviviale unico e insostituibile!

Ma quali sono le ricette più semplici e rapide per mangiare healthy senza rinunciare al gusto?

Ecco le ricette estive per pranzi veloci in famiglia.

La classica caprese

Noiosa? No, semplice e buonissima. La caprese (pomodori, mozzarella e basilico conditi con olio, sale e pepe) è un piatto italianissimo che non delude mai (un po' come la panzanella). Abbinandoci anche del pane ai cereali è un pranzo completo, nutriente senza appesantire.

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Pasta fredda alla greca

Gustosissima e perfetta se vi piacciono feta e olive: l'avete mai provata? Qui la ricetta velocissima.

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Insalata greca

E sempre in tema, c'è anche l'insalata greca. Simile, ma sorprendente!

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Insalata di fagioli e verdure

Questa insalata di fagioli bianchi e verdure è semplice, fresca e nutriente. E permette di mangiare tanti legumi per la dose quotidiana di proteine vegetali.

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Il gazpacho estivo

Anche questo gazpacho spagnolo è freschissimo ed è ideale per chi ama il sapore e il profumo del pomodoro.

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Il tofu al limone

Agrumato, acidulo, buonissimo: il tofu spadellato al limone diventerà la vostra ricetta preferita.

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Le omelette

Si preparano in pochissimo tempo e piacciono solitamente a tutti: le omelette sono perfette per i pranzi estivi. Non sai come farcirle? Ecco qualche idea vegetariana.

La pasta al pomodoro

Chiudiamo con un altro classicone della cucina italiana, che non ha stagione e che, per quanto povero, è sempre davvero una goduria: la pasta al pomodoro, cremosissima e irresistibile anche in estate.

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Mangiare per lo più in maniera vegetariana, ma senza eliminare il pesce.

Non mangiare carne, ma tenere salmone, merluzzo, gamberi...

Scegliere una dieta più green, ma non del tutto veg (un po' come la flexitariana).

Ecco cos'è una dieta pescetariana e perché è considerabile più sostenibile di quella classica, mediterranea o onnivora.

Cosa significa essere pescetariani

La dieta pescetariana (o pescatariana, dall'inglese pescatarian) prevede l'eliminazione della carne dalla propria dieta, mantenendo tuttavia nel regime alimentare il pesce e i frutti di mare.

Non significa quindi mangiare solo o per lo più pesce, ma seguire un'alimentazione prevalentemente green, con l'inserimento di pesce al posto della saltuaria carne.

Perché esserlo?

La scelta è naturalmente personale, ma le ragioni che spingono una persona a diventare pescetariana sono diverse.

  • Il gusto: ad alcuni non piace la carne, ma il pesce sì.
  • La salute: eliminare la carne, soprattutto rossa, significa ridurre le fonti di colesterolo cattivo e un alimento ormai considerato cancerogeno. Le diete a base vegetale (in questo caso riducendo solo la carne) sono ritenute quelle più salutari, perché diminuiscono il rischio di obesità e di malattie croniche come il diabete. Nel caso della dieta pescetariana, si assumono anche acidi grassi Omega3, essenziali per l'organismo.
  • La sostenibilità: È ormai risaputo che gli allevamenti intensivi per la produzione di carne e latte sono tra le fonti più inquinanti del mondo occidentale. Sono sempre di più le persone che scelgono di non mangiare carne per non contribuire a tutto questo.
  • L'etica: Oltre a non contribuire all'inquinamento legato agli allevamenti intensivi, chi sceglie di non consumare carne spesso lo fa per non contribuire al sistema crudele di allevamento del bestiame, costretto a condizioni disumane di dolore (oltre che insalubri).

Cosa mangia un pescetariano

Ma quindi che mangia un pescetariano?

Di tutto, a partire dagli alimenti green variegati che dovrebbero stare alla base di una dieta equilibrata. Quindi:

  • verdure
  • frutta
  • legumi
  • latticini
  • uova
  • pesce azzurro
  • pesce bianco
  • frutti di mare
  • gamberi
  • crostacei

Già lo avevamo chiarito: coperte e foulard per coprire il passeggino durante l'estate, nelle ore più calde, sono pericolosissimi.

A questo proposito, è bene parlare di un argomento estivo (ma anche invernale) piuttosto importante: la termoregolazione del neonato.

La termoregolazione è infatti un aspetto cruciale per il benessere dei neonati. I neonati sono estremamente sensibili alle variazioni di temperatura e possono perdere calore più velocemente rispetto agli adulti oppure trattenerlo maggiormente quando fuori fa particolarmente caldo. La loro incapacità di regolare la temperatura corporea li rende quindi vulnerabili al surriscaldamento o all'ipotermia, entrambi pericolosi per la loro salute.

Il bebè ha caldo? Come capirlo

Per capire se il bebè ha troppo caldo ci sono alcuni segnali da osservare. La cosa migliore da fare resta comunque sentire la temperatura delle manine e dei piedini (che devono essere tiepidi o freschi)

Ma anche conoscere il proprio bambino è essenziale: c'è infatti chi soffre il caldo e chi meno, e già nei primi mesi di vita lo si può intuire.

Termoregolazione e neonati

Come spiegano anche dall'Ospedale Bambino Gesù, "i bambini, in particolar modo i più piccini, sono ancor più vulnerabili in quanto la loro termoregolazione è meno efficace, anche considerando che la superficie corporea, che permette la traspirazione, è decisamente più ridotta".

Anche il sudore gioca un ruolo decisivo in questo.

Sudando meno, infatti, i bambini e le bambine si raffreddano più lentamente. Lo chiariscono anche dalla Società Italiana di Pediatria. "I bambini sono in grado di difendersi meglio dal freddo che dal caldo, e questo per una questione evolutiva", dice Renato Turra, vicepresidente. "Il neonato ha un sistema di termoregolazione diverso da quello dell’adulto perché non suda e quindi ha difficoltà a raffreddarsi. Soprattutto nei primi giorni di vita, quando il bambino sano deve adattarsi all’ambiente esterno, occorre avere un controllo corretto della temperatura. (...) Va tenuto al fresco perché il rischio è quello di coprirlo troppo".

L'aria condizionata? Sì, in maniera intelligente

Sempre il pediatra Turra rassicura in merito all'aria condizionata. "Non è un tabù ma bisogna climatizzare in maniera corretta, il che vuol dire avere un impianto sanificato con una pulizia accurata, il filtro va cambiato molto spesso perché può essere dannoso quello che si respira"

Per quanto riguarda i viaggi in automobile, "l’eccesso di temperatura negli abitacoli diventa pericoloso. Accendere l’auto e climatizzarla per almeno cinque minuti prima di far entrare i bambini, in particolare i neonati, è il comportamento corretto", tenendo la temperatura "sui 24-25 gradi verificandolo con un termometro per ambiente e utilizzando dove possibile l’effetto deumidificante anch’esso purificato con cura".

No al body

I pediatri e le pediatre di Uppa lo dicono chiaramente: sia in estate che in inverno, i neonati non dovrebbero portare il body. Per varie ragioni:

  • Impedisce il passaggio d'aria verso il corpo sottostante
  • Ostacola l'ossigenazione della pelle
  • Impedisce il passaggio d'aria verso i genitali (offerto dallo spazio pancia-pannolino, dato che con la respirazione la pancia che va su e giù spinge fuori l'aria malsana e surriscaldata dentro al pannolino, favorendo un più sano ricircolo di aria pulita)
  • Non lascia spazio all'autogestione delle variazioni termiche
  • Limita la libertà delle funzioni igieniche nei bimbi più grandi, che devono sempre chiedere aiuto durante il periodo dello spannolinamento

 

Mamma Pret a Porter non è una testata medica e le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di un pediatra (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, psicologi, farmacisti, fisioterapisti, ecc.) abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non devono essere considerate come consiglio medico o legale.

Sara

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Cecilia

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