Quando finisce la maternità: il congedo parentale

Quando finiscono i 5 mesi di maternità obbligatoria cosa succede? Ce lo spiega l'avvocato Chelo Rescalli nel nostro libro "Mamme pret a porter" edito da Mental Fitness Publishing: "se la mamma o il papà hanno un lavoro dipendente, dopo l'astensione per maternità/paternità, possono, infatti, richiedere l'astensione facoltativa  dal lavoro, che si chiama congedo parentale.
Mamma e papà possono usufruire del congedoanche contemporaneamente.
Il diritto può essere esercitato fino agli 8 anni di età del bambino e per un periodo continuativo o frazionato per la durata massima di 6 mesi. Questo significa che si può prendere anche per un solo giorno. Nel caso in cui la mamma o il papà siano soli (unico genitore), essi hanno entrambi diritto a usufruire di un periodo di congedo continuativo o frazionato per la durata massima di 10 mesi. In ogni caso, se il padre chiede almeno 3 mesi consecutivi, la durata massima arriva a 11 mesi. È importante ricordarsi di preavvisare il datore di lavoro almeno 15 giorni prima della data in cui si vuole iniziare l'astensione dal lavoro. Nota importante è la retribuzione per tutto il periodo di astensione facoltativa per maternità. Infatti, la legge prevede che al genitore che usufruisce del congedo parentale sia riconosciuto un trattamento economico pari al 30% dello stipendio. Una retribuzione
misera considerando tutte le spese da affrontare!

Successivamente non è prevista alcuna retribuzione, a meno che il reddito del richiedente (madre o padre) sia inferiore a 2,5 volte il trattamento minimo di pensione. Il periodo di congedo viene calcolato in base all'anzianità di servizio. Le mamme lavoratrici autonome e le mamme con figli nati a decorrere dal 1° gennaio 2000 hanno diritto al congedo parentale comprensivo di trattamento economico limitatamente a 3 mesi ed entro il primo anno di età.

Le lavoratrici a progetto o categorie assimilate, iscritte alla gestione separata INPS, hanno diritto a una indennità per congedo parentale per un periodo di 3 mesi entro il primo anno dalla nascita del bambino.
Sono esclusi dal diritto al congedo parentale i lavoratori e le lavoratrici addette ai servizi domestici, i lavoratori e le lavoratrici a domicilio e coloro che sono iscritti alla gestione  separata dell'INPS, i cosiddetti parasubordinati (es. co.co.pro.).
Se i bimbi sono 2 o più, è possibile usufruire dei mesi di congedo previsti per ciascuno.

Avv Chelo Rescalli in Mamme pret a porter, Mental Fitness Publishing

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