Come risolvere i più comuni problemi della didattica a distanza

La distrazione facile. Il mal di testa. Le mani che cliccherebbero ovunque. Fare lezione su Zoom non è semplice. Se non è facile per noi lavorare sempre in video conferenza, immaginatevi per un bambino… E nonostante il lockdown sia finito, con le quarantene preventive saranno molti i bambini che anche quest’anno si troveranno di nuovo immersi nella didattica a distanza.

Possiamo tuttavia rendere la cosa più piacevole, meno faticosa e più efficiente. Come? Ecco i nostri consigli per risolvere i più comuni problemi che si presentano quando i nostri bambini fanno lezione su Zoom con la didattica a distanza (DAD).

Come risolvere i più comuni problemi della didattica a distanza: i consigli per mantenere la concentrazione ed evitare i più fastidi più frequenti durante le lezioni su Zoom

Le mani che non stanno ferme

I bambini, soprattutto alle scuole elementari, tendono a non tenere ferme le mani. E durante le lezioni su zoom cosa hanno davanti? Il computer. E spesso ticchettano sui tasti. A caso. Lasciamo loro una penna e un foglio per scarabocchiare, oppure una pallina antistress: terranno le loro manine impegnate e la loro mente più concentrata

Il mal di testa

Eh già, giustamente i nostri bambini non sono abituati come molti di noi a lavorare tutto il giorno al computer. Anche solo un’ora di schermo così ravvicinato, quindi, può provocare mal di testa. Innanzitutto, cerchiamo di mettere lo schermo del computer ad altezza occhi, o con un supporto o su una scrivania abbastanza alta (in questo modo si eviteranno i dolori alla cervicale). Per quanto riguarda gli occhi, meglio utilizzare una luminosità sempre pacata e fare una pausa di venti secondi ogni venti minuti, guardando lontano (fuori dalla finestra).

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La concentrazione

Eh sì, è difficile concentrarsi e soprattutto non distrarsi. Se il problema è l’ambiente (la cameretta che ha troppi stimoli), cambiamo stanza. Altrimenti proviamo a fargli ascoltare la lezione con delle cuffie, in modo che si isolino e che si concentrino sulla lezione e non sul resto.

Svegliarsi

Tanti bambini faticano a svegliarsi, quando fanno lezione su Zoom. Questo perché non hanno l’incombenza dell’uscire di casa. Devono però imparare che la lezione online è comunque un appuntamento importante. Aiutiamoli svegliandoli con della musica, con la promessa di una colazione golosa o con un’attività mattutina energizzante, come una camminata o lo yoga.

Non riuscire a stare fermi

Come le mani, anche le gambe non stanno ferme. E il corpo in generale. Giustamente! I bambini non sono fatti per stare seduti troppe ore senza alzarsi. Come per chi lavora e come per la scuola (abbiamo gli intervalli!) prevediamo quindi cinque minuti di movimento ogni ora. Obblighiamo però i bambini a farlo: a volte starebbero seduti, aumentando tuttavia il nervosismo fisico, che così si accumula.

La mancanza del contatto degli amici

Questo, purtroppo, è uno dei problemi più sentiti e comuni. Durante la quarantena e il lockdown, tuttavia, non possiamo farci molto. Una soluzione è sfruttare la tecnologia anche dopo l’orario di scuola, permettendo ai bambini di videochiamare un paio di amici per una chiacchiera da soli, come se fossero a scuola senza di noi.

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Cecilia

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