Saltare il pisolino, perché i bambini impazziscono

Certo, ci sono bambini e bambini. Non esiste una regola uguale per tutti, ma una fisiologia di base sì. Ed è per questo che il pisolino è molto importante: perché per loro natura i bambini piccoli hanno bisogno, chi più chi meno, di ricaricarsi.

Ma facciamo un passo indietro, e vediamo perché il pisolino mattutino o pomeridiano (anche in base all’età del bimbo) è così importante e perché i nostri figli sembrano diventare dei piccoli mostri quando, per caso, saltano la loro solita nanna-ricarica.

Saltare il pisolino, perché i bambini impazziscono: perché la nanna durante il giorno è importante e quante ore di energia hanno i bambini dopo i pisolini

La premessa è semplice: come ogni altro essere umano e animale (anche se con ritmi diversi) un bambino, quando sveglio, utilizza le energie che ha accumulato e ristabilito durante la notte (o durante il sonno, anche giornaliero). Man mano che le ore passano, queste energie cominciano a dissiparsi e i benefici del sonno calano. Ed è qui che il bambino ha bisogno fisiologico di dormire nuovamente.

Questo lasso di tempo tra un sonno e un altro è praticamente una finestra di benessere e serenità. Se nei primi mesi di vita dei piccoli è molto breve, man mano che crescono si apre sempre più e i pisolini si diraderanno.

Il problema sorge quando ai bambini viene privato questo necessario sonno ristoratore. In quel caso, calando le energie, è normale che diventino irritabili, infelici e capricciosi (anche se di capriccio non si tratta, sia chiaro). Il pianto è solo uno dei sintomi di questo malessere. I bimbi perdono la pazienza, si arrabbiano, e a noi sembra che impazziscano.

I genitori, tuttavia, lo sanno. Perché quando i bambini cominciano ad accusare la stanchezza, lo vedono. Anche perché spesso si verifica un effetto vulcano: ci sono pochi segnali, che via via aumentano, ma che esplodono improvvisamente e fanno dire: “Ok, qualcuno ha bisogno di un pisolino!”.

Perché accade questo? È semplice. Perché proprio come per l’eruzione di un vulcano, la stanchezza e la mancanza di energia premono piano piano, si intensificano, fino ad esplodere.

Ma in quel momento di eruzione anche dormire è difficile. Pensiamo a noi stessi, adulti: quando siamo troppo stanchi, quando ci siamo spinti oltre, è difficilissimo addormentarsi serenamente e in moltissimi, addirittura, si ritrovano insonni nonostante la stanchezza. E non riuscire a dormire quando si è stanchi sembra a tutti gli effetti una tortura. Lo stesso accade ai nostri bambini, ed è per questo che dobbiamo stare attenti e ascoltare i loro segnali.

Ciò che dobbiamo tenere in conto, prima di tutto, è l’età. Come dicevamo, la finestra tra i pisolini aumenta sempre di più con il passare del tempo, e naturalmente varia da bambino a bambino, ma in generale ci sono alcune indicazioni.

Per i neonati, l’energia data dal sonno dura pochissimo: ecco perché ogni due o tre ore si riaddormentano e hanno bisogno di riposare. E anche i bambini piccolissimi (non solo i neonati) solitamente richiedono tre o quattro pisolini durante il giorno.

Piano piano queste ore aumenteranno e i pisolini diminuiranno, ma sarà solo verso i quattro o cinque anni che i bimbi saranno pronti per non dormire più durante il giorno. Ma non prendiamo questa indicazione come granitica: ogni essere umano ha i suoi ritmi, e capiterà che molti bambini, in ogni caso, sentiranno il bisogno di un riposino durante il giorno. Proprio come noi adulti: anche per i grandi, infatti, sono noti i benefici dei pisolini. Quando manca l’energia, insomma, è bene prendersi anche solo una mezz’oretta per ricaricarsi, senza sentirsi in colpa!

Facciamo dunque attenzione all’energia dei nostri bambini. Non priviamoli del sonno. Questo avrà un beneficio non solo fisico, ma soprattutto mentale, e la famiglia starà molto meglio, sarà più armoniosa, perché almeno elimineremo l’irritabilità data dalla richiesta di energia fisica.

E non confondiamo il sonno notturno con quello diurno: non è che dormire di più di notte elimina il bisogno di riposare di giorno, e non aumenta l’energia che i bambini avranno di giorno!

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Cecilia

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