La prima relazione che la donna instaura con proprio il bambino inizia in gravidanza. Avvenuto il concepimento, il test di gravidanza positivo, il primo movimento, la prima ecografia, le prime sensazioni: tutti momenti significativi che precedono e preparano il loro incontro.
Ma, una volta venuto al mondo, di che cosa ha bisogno il neonato? I film e le immagini stereotipate che ci propongono i media ci presentano una mamma che, appena vede il suo bambino, si innamora di lui. È vero, a volte questo accade, ma la realtà può presentarsi con sfaccettature diverse: ogni mamma ha bisogno del suo tempo per incontrare il suo piccolo.
Oggigiorno, sin dalle prime ore in sala parto, si cerca di creare una situazione che agevoli l'incontro tra il neonato e la propria madre. Il contatto degli occhi, la vicinanza, il calore del corpo, il tocco della mamma rassicurano il piccolo, che ha lasciato da poco lo spazio conosciuto, per una nuova esperienza. Lì, accanto a sua madre, se lasciato tranquillo, il neonato posto sulla sua pancia comincia a strisciare verso il seno e magari a succhiare.
Inizia l'avventura dell'allattamento! La bocca è per lui uno strumento importante, sia per le prime esperienze sensoriali, sia per conoscere il corpo materno. Le labbra, infatti, contengono un'altissima concentrazione di recettori tattili: attraverso la suzione il bambino si tranquillizza, si nutre, conosce il mondo e prova piacere.
Alla nascita, il piccolo è dotato di numerosi riflessi, utili per la sua sopravvivenza e per stimolare nella sua mamma un adeguato sentimento di attaccamento.
Nella cultura popolare ancora oggi il neonato viene ritenuto da molti come un esserino privo di competenze e di memoria, una sorta di tabula rasa che va semplicementre nutrita e pulita. In realtà la scienza moderna ha dimostrato che il neonato ha numerose competenze innate e bisogni primari non solo fisici ma anche emotivi.
Ancor peggio a volte si ritiene che il neonato non abbia competenze se non quella di tiraneggiare sui genitori e di prendere brutti vizi: appurato che i nostri figli non sono nè despoti nè tiranni, ci chiediamo da dove venga questo retaggio di concepire il neonato come un esserino che non deve passare troppo tempo con la mamma e che la separazione debba avvenire quanto prima; ce lo spiega l'ostetrica Angela Dinoia nel suo libro Il neonato e i suoi segreti, Mental Fitness Publishing: "In Europa, dal Medioevo fino all'inizio del secolo scorso, il periodo di vita più rischioso per un bambino andava da 0 a 2 anni. I neonati non desiderati venivano abbandonati sulla ruota degli, allontanati dalle famiglie e a volte perfino uccisi. Queste pratiche, per noi oggi inaccettabili, erano frutto non solamente di un atto di crudeltà, bensì di una cultura che non riconosceva all'individuo appena nato il diritto alla vita, il diritto di esistere. Il fenomeno del baliatico (dare a balia i propri figli) era in uso non solo tra le famiglie più agiate, ma anche tra la popolazione più povera. In questo modo, le nobildonne potevano dedicarsi alla vita sociale e le altre ritornare ai lavori pesanti. Non si credeva fosse importante per il bambino stare con la propria madre. Pertanto i nuovi nati venivano sottoposti a una precoce esperienza di separazione dai genitori e, spesso, il reinserimento nella famiglia di origine avveniva dopo molti anni. Oggi invece è risaputo che, nella vita di ogni individuo, l'aver instaurato, subito dopo la nascita, una relazione di attaccamento valida con la la propria madre è garanzia di una condizione di salute fisica e mentale. Ben sappiamo, inoltre, che il neonato non è un adulto in miniatura, bensì un individuo con specifiche peculiarità: per riuscire a conoscerlo meglio e a rispettarlo dobbiamo in parte abbandonare il nostro punto di vista di adulti ed entrare nel suo mondo. Un mondo speciale che, non dimentichiamolo, a suo tempo è appartenuto ad ognuno di noi."
Angela Di Noia, Il neonato e i suoi segreti, Mental Fitness Publishing
Ecco 7 idee di colazioni complete e sane sviluppate dalla nutrizionista Antonella Alfieri con le ricette del mio libro The Family Food, ricette naturali per famiglie incasinate, edito da Mental Fitness Publishing.
La colazione è importantissima, come sappiamo, e bilanciarla con alimenti sani, naturali e nutrienti è fondamentale. Non serve strafare: basta semplicemente abbinare cereali integrali (perfette sono lefette biscottate davvero integrali), proteine, grassi buoni (come quelli della frutta secca) e carboidrati, avendo cura di inserire frutta in modo da assicurarci le vitamine necessarie per affrontare la giornata.
1.
1 tazza di latte di mandorle homemade
1 caffè d'orzo piccolo
1 yogurt naturale bio con fiocchi di mais e farro soffiato e un cucchiaino di semi misti
1 muffin ai mirtilli
2.
Infuso esplosione di vitamina C
1 fetta di torta coccosa
1 frutto fresco a scelta
8 noccioline
3.
1 tazza di bevanda vegetale a scelta (riso, avena, kamut...)
3-4 fette biscottate con crema di ricotta al cacao o con marmellata o con malto
2 noci
4.
50 gr di farinata mattutina
Caffè al ginseng
1 Centrifugato di frutta e verdura
7 mandorle
5.
125 gr di Yogurt naturale bio con 2 cucchiai di muesli homemade
1 caffè verde
2 biscotti friabili natural
1 dattero o 1 albicocca secca
6.
1 tazza di latte di farro
2 fette di pane di segale spalmate con la crema al cioccolato o il burro di frutta fresca
1 cucchiaino di uvetta sultanina
7.
1 tazza di the chai
1 pancake
2 cucchiai di crema di ricotta e cacao spalmata su 3 gallette di cereali misti
1 frutto fresco o una spremuta d'arancia
L'olivello spinoso è un campione di sopravvivenza, una pianta dalle proprietà straordinarie, utilizzata da WELEDA da molto tempo: il succo delle bacche dell'olivello spinoso permette di preparare, da più di 50 anni, la bevanda fortificante "Sciroppo di Olivello". Fino a circa il 1980, i raccolti delle bacche di olivello spinoso nei siti montagnosi e inesplorati del Friuli, nella valle del Mesocco o sulle Alpi mediterranee francesi, erano molto abbondanti. Lo sviluppo dei centri abitati, l'estensione selvaggia delle costruzioni fino alle regioni montagnose hanno reso questi raccolti di frutti selvatici molto difficili. WELEDA s'è quindi messa alla ricerca di un partner in grado di coltivare l'olivello spinoso, trovandolo nella persona di Kurt Künzi. Non solo questi è un pioniere in materia di colture biodinamiche dell'olivello spinoso, ma conosce anche la pianta e i suoi segreti in maniera ammirabile. Stabilendosi con la sua famiglia nella sua proprietà di San Mario in Toscana, egli ha realizzato un sogno che coltivava da lungo tempo, ovvero la messa a coltura di una pianta selvatica. Osservando con attenzione i processi di crescita e analizzando costantemente i componenti di 120 varietà selvatiche, K. Künzi e il suo gruppo sono riusciti a selezionare, per moltiplicazione vegetativa, le varietà adatte al loro sito. K. Künzi e i suoi collaboratori hanno dovuto dare prova di grande pazienza e perseveranza. Oggi gli arbusti di olivello spinoso della migliore specie si dondolano al vento sugli 80 ettari, sotto il cielo sempre radioso della Maremma nei pressi di Pisa. WELEDA è felice di poter trasformare in elisir e in prodotti per la cura del corpo queste bacche di olivello spinoso d'eccellente qualità.
La bacca di olivello spinoso sprigiona calore nutrendo in profondità l'epidermide che appare rinvigorita e tonica poiché questa pianta è ricchissima di vitamine che in combinazione all'arancia permette di sprigionare una profumazione intensa richiamando alla mente le tipiche piantagioni degli agrumeti siciliani.
Ecco le sue proprietà:
- Ricco di vitamine, restituisce nuova vitalità.
- La ricca formula con l'estratto radice di malva dalle proprietà emollienti è stata arricchita con il prezioso olio dai semi di olivello spinoso per un'azione nutriente ancora più efficace sulle pelli particolarmente secche.

Olivello spinoso: crema fluida trattamento nutriente
Nutre intensamente le pelli particolarmente secche grazie all'alto contenuto di acidi grassi. La composizione con olio di olivello spinoso bio, ricco di vitamine, protegge la pelle dalla disidratazione e ne sostiene l'equilibrio.

Olio trattante all'olivello spinoso
Un olio rivitalizzante ricco di vitamine naturali e di acidi grassi insaturi che dona morbidezza ed elasticità anche a pelli secche e spente. Ottimo nella stagione estiva per far risaltare l'abbronzatura.
Giulia Mandrino
Ecco tutto ciò che dovete sapere sul mondo della maternità con il contributo dell'avvocato Chelo Rescalli sul mio libro Mamme pret a porter, edito da Mental Fitness Publishing: "Ogni donna, durante il lungo e delicato periodo della gravidanza, dovrebbe conoscere i propri diritti al fine di affrontare la maternità con serenità e poter accedere alle forme di tutela previste dal nostro ordinamento. Esistono leggi nazionali e regionali che tutelano la maternità e garantiscono il diritto del bambino a una adeguata assistenza: dopo la nascita di un bimbo e fino all'ottavo anno di età, a ciascun genitore è riconosciuta la possibilità di valutare, con serenità, le varie modalità di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, al fine di seguire il proprio figlio durante la crescita.
Le disposizioni di legge in materia di lavoro, previste dalla Legge 53/00, tutelano la donna lavoratrice con il c.d. diritto al congedo di maternità: ogni donna, infatti, secondo tale normativa ha la possibilità di assentarsi dal lavoro, per un periodo che dura 2 mesi prima della nascita del figlio e 3 mesi dopo oppure 1 mese prima della nascita e 4 dopo.
Se il bambino è nato prematuro, rispetto alla data prevista, la donna può scegliere di stare a casa anche per il periodo di giorni che non ha usufruito prima del parto. Per poter usufruire del congedo di maternità è necessario presentare al datore di lavoro il certificato di nascita o una dichiarazione sostitutiva entro 30 giorni dalla nascita del bambino. Così facendo, ogni donna riceve l'80% dello stipendio (molti contratti di lavoro prevedono l'integrazione al 100%). Tale periodo di assenza conta sia come anzianità di servizio che per il calcolo della 13ª e delle ferie. Inoltre la donna può richiedere,se lo ritiene necessario, ferie o permessi in aggiunta al congedo di maternità.
Per la donna in mobilità, il periodo di congedo non riduce il periodo di permanenza nelle liste e continua ad essere pagata l'indennità di mobilità per il periodo massimo previsto. La donna non viene cancellata dalla lista se, durante il congedo, rifiuta un'offerta di lavoro o di avviamento a corsi di formazione.
Se invece la donna venisse licenziata per cessazione dell'attività dell'azienda o alla scadenza non le venisse rinnovato il contratto a termine, riceverebbe ugualmente l'indennità di maternità.
Per quel che concerne la mamma disoccupata, la normativa vigente riconosce il diritto all'indennità di maternità se, all'inizio del periododi congedo, aveva diritto all'indennità di disoccupazione. Per le donne che non lavorano o che, pur lavorando, non hanno raggiunto i requisiti minimi per usufruire del congedo di maternità, sono previste altre forme di sostegno, a seconda delle Regioni e dei Comuni di residenza, i quali riconoscono differenti forme di tutela economica sia con riferimento all'assegnazione di assegni di maternità, sia con riferimento all'assegnazione di assegni alle famiglie con minori (sul punto, risulta utile rivolgersi agli Uffici delle Politiche Sociali del proprio Comune e richiedere informazioni relative ad iniziative in merito).
La mamma libera professionista, invece, suo malgrado, gode di una tutela ridotta: quest'ultima, infatti, può utilizzare il congedo di maternità e richiedere al suo ente previdenziale l'indennità di maternità, il cui importo varia a seconda della sua attività, e la mamma imprenditrice ha diritto al congedo di maternità previa domanda all'INPS. La mamma lavoratrice autonoma, invece, gode di una indennità per i 2 mesi prima e i 3 mesi dopo il parto, ma non ha l'obbligo di astenersi dal lavoro, come invece avviene per le lavoratrici dipendenti.
Anche per le collaboratrici domestiche è previsto il diritto al congedo di maternità ma, per ottenere l'indennità di maternità, la lavoratrice deve avere almeno 6 mesi di contributi settimanali nell'anno precedente oppure un anno di contributi nel biennio precedente.
Le mamme con un contratto a progetto co.co.co., associate in partecipazione o titolari di reddito autonomo occasionale, di cariche societarie, iscritte alla gestione separata INPS, possono chiedere il congedo di maternità e la relativa indennità per 180 gg complessivi, purché si astengano dal lavoro per un periodo complessivo non inferiore a 3 mesi."
Articolo tratto da Mamme pret a porter, Mental Fitness Publishing
Mangiare biologico può avere effetti concreti e tangibili sul nostro corpo? Questa domanda ha spinto un team di ricercatori a intraprendere uno studio commissionato dalla catena alimentare svedese Coop e realizzato in collaborazione con lo Swedish Environmental Research Institute IVL. L'obiettivo è stato comprendere l'impatto che ha il cibo biologico sul nostro organismo già in un lasso di tempo relativamente breve.
L'esperimento ha coinvolto una famiglia di cinque persone, due adulti e 3 bambini, che non consumava cibo biologicoa causa del costo maggiore di questo: per due settimane i membri della famiglia hanno consumato solo cibo biologico. Per valutare l'impatto di un'alimentazione 100% biologica sono stati effettuati esami delle urine all'inizio e al termine dell'esperimento: le prime analisi hanno rivelato la presenza di sostanze chimiche come insetticidi, funghicidi, sostanze utilizzate per potenziare la crescita delle piante. Ma dopo appena due settimane di dieta esclusivamente biologica,lo stesso esame delle urine svela che i livelli sono nettamente diminuiti.

"Vogliamo – spiegano i responsabili di Coop Svezia - che la gente capisca perchè vale la pena di mangiare biologico, fa bene alla salute e all'ambiente. Lo studio ha dimostrato che mangiare cibo bio può riduorre i livelli di pesticidi nel corpo.
Quando la famiglia selezionata ha cambiato alimentazione, i livelli di pesticidi e il loro numero si sono ridotti, come risulta dai campioni biologici. Speriamo che questo studio e questo filmato possano incoraggiare la discussione e il confronto sui benefici del cibo biologico". cit da Informa Salus
Giulia Mandrino
immagine tratta da wikimedia.org
Mamma Pret a Porter non è una testata medica e le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di un pediatra (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, psicologi, farmacisti, fisioterapisti, ecc.) abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non devono essere considerate come consiglio medico o legale.
In questo periodo la "mia" tenda rossa compie 2 anni..
Ricordo la prima tenda, ricordo le Donne che erano con me e l'attaccare fili a teli improvvisati, ricordo la mia seconda figlia che si faceva grandi dormite su cuscinoni e stoffe che l'avvolgevano e l'accarezzavano..
Ricordo le tematiche affrontate in ogni tenda, i sogni, le speranze..
Ricordo i luoghi che la tenda ha visitato.. ed iniziano ad essere molti, anche se il mio preferito rimane sempre il bosco..
E ne sento le emozioni: gli sguardi, i sorrisi, le lacrime, il saper ascoltare ed il crescere come sorelle, l'atmosfera magica che la tenda racchiude e crea...
E sento quelle magnifiche Donne che vi son passate con la loro ricchezza e le loro vite.
Ieri, mentre montavo una tenda dedicata a "Donna Mondo" mi son resa conto che una buona parte delle stoffe che la compongono appartenevano a mia madre, quando 35enne abbandonò, per crescere noi bambini, la camiceria in cui lavorava. Un dono per me..
Poi ho guardato i borsoni che contengono e trasportano i teli e un lampo... "i borsoni, con cui mio padre girava la brianza con la maglieria".
La tenda, le Donne e le mie radici, le mie radici.. io che figlia "strana e selvaggia" continuo a dire a mia madre, d'esserne priva e di non trovarne nei miei avi.
Ed ora per le Donne che non sono mai entrate, in una tenda rossa.. due parole per capire cos'è..
Nel libro La Tenda Rossa di Anita Diamant, la Tenda Rossa è il luogo fisico e spirituale in cui le donne si ritrovano insieme nel momento del loro ciclo mestruale. Qui passano qulche giorno, mangiando, riposando, chiaccherando, scambiandosi esperienze e dando tempo ai loro corpi di "rinnovarsi".
Oggi in Europa Le Tende Rosse sono momenti di ritrovo fatti con e per le donne per sostenersi e raccontarsi inerentemente a tutti i temi riguardanti il femminile: sessualità, maternità, relazioni, saperi ancestrali...
Si possono anche organizzare Tende Rosse tematiche per celebrare avvenimenti che stanno a cuore: celebrare una nascita, una morte, il menarca o temi più leggeri come: i compleanni, l'addio al nubilato..
La tenda rossa sono teli con una storia, sono donne che si vogliono bene e che trovano nuove strade di sostegno e di sentire...
Se siete curiose non vi rimane che... Partecipare! In Brianza è presente la mia tenda rossa che viene allestita con cadenza quindicinale ed affronta tematiche "al femminile".
Per info in Brianza cerca qui una data:
https://donnadivento.wordpress.com/
Per info in generale sulla rete di tende italiane: https://www.facebook.com/pages/Tende-Rosse-in-ogni-Quartiere-Rete-Globale/134340570060609
Cora Erba
Pedagogista, Doula e Moon Mother
3922932963
Sappiamo che le problematiche inerenti al concepimento stanno aumentando vertiginosamente e sempre più donne hanno difficoltà a rimanere incinta. Se talvolta si riscontrano effettive alterazioni che rendono difficile o talvolta impossibile il concepimento, in numerosi casi apparentemente risulta tutto nella norma; i dottori consigliano di adottare uno stile di vita più sano, ma nella pratica, cosa possiamo fare?
In primis il mio consiglio che di fare attenzione alla benzina che introduciamo nel nostro corpo perchè siamo ciò che mangiamo ed è quindi necessario adottare uno stile alimentare sano basato su alcuni fondamentali pilastri:
- 5 porzioni di frutta e verdura al giorno
- 2 litri d'acqua
- cereali integrali
- pochissime proteine animali
- frutta secca e semi oleosi
- no a bevande gasate e zuccherate
- no a zucchero bianco
- no a dolci con olio di palma
L'atteggiamento mentale poi è assolutamente fondamentale: è importante chiederci se ci sentiamo in armonia con il nostro corspo, se lo stiamo rispettando, se ci stiamo ascoltando, e se abbiamo fiducia nella vita.
Infine lo yoga può essere di quante aiuto in quanto ri-equilibrando il nostro corpo e la nostra mente agisce anche a favore del concepimento. In particolare sono 5 le possizioni che dovremmo assumere almeno una volta al giorno per qualche minuto:

La posizione del cobra: trovate qui la descrizione.
La posizione del loto: trovate qui la descrizione.
La posizione del ponte: trovate qui la descrizione.
La posizione delle gambe contro il muro: sdraiatevi a terra con le gambe che formano un angolo di 90 gradi rispetto al busto e appoggiate contro al muro. Le natiche devono essere ben vicine al muro e i piedi a martello, che formano quindi un angolo di 90 gradi rispetto alle gambe. Tenete la posizione per circa 5 minuti.
La posizione del calzolaio: trovate qui la descrizione.
Giulia Mandrino
Mamma Pret a Porter non è una testata medica e le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di un pediatra (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, psicologi, farmacisti, fisioterapisti, ecc.) abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non devono essere considerate come consiglio medico o legale.
Ieri sera mentre mi struccavo usando il mio solito trucchetto e questa mattina mentre facevo la doccia ho pensato che non potevo non raccontarvi due trucchi che uso quasi quotidianamente a budget zero. Adoro il mondo della cosmesi e del make up, sia a livello di semplice autoproduzione, sia di prodotti che ritengo di grande qualità come per esempio quelli di Fantastika e di Weleda, le due aziende must della mia famiglia.
Ecco svelato il primo segreto: come eliminare il trucco dagli occhi in particolare quello water proof senza usare struccanti tossici o peggio ancora salviette struccanti? Con l'olio, eh si, proprio con l'olio: sia esso di oliva, di mandorle o il mio struccante occhi preferito, l'olio di jojba. Basta davvero una goccia sul dito o su un dischetto di cotone e riuscirete a togliere il 99% del trucco sugli occhi. Successivamente lavo il viso con il mio gel detergente Fantastika.
E il secondo? Il secondo è il mio magico scrub, che creo miscelando 3 cucchiai di sale fino con 1 cucchiaio e mezzo di olio di mandorle dolci o di girasole: a differenza del primo l'olio di girasole è molto meno caro ma è altamente benefico per la pelle in quanto contiene la Vitamina E, fondamentale nella prevenzione dell'invecchiamento. Il sale effettua lo scrub eliminando le cellule in eccesso e favorendo la penetrazione dell'olio e quindi anche della vitamina E all'interno dei pori. Possiamo anche aggiungere alcuni oli essenziali drenanti nel nostro scrub se non siamo in gravidanza e allattamento: ottima la sinergia 2 gocce di ginepro, 1 goccia di pompelmo, 2 gocce di cipresso per drenare i liquidi in eccesso e favorire l'eliminazione del tessuto adiposo.
Giulia Mandrino
La fascia sling è sicuramente un supporto molto comodo, pratico e utile fin dalla nascita del nostro bambino: è però necessario seguire delle indicazioni specifiche per portare in sicurezza i nostri piccoli. Come ci spiega Licia Negri nel suo libro dedicato al babywearing Lasciati Abbracciare "nel 2014 la CPSC ipotizza che la stima annuale di vendita di questi prodotti oscilli tra circa 600.000 e 1 milione di unità. Il dato non è preciso, in quanto l'analisi del mercato in questo campo è più complessa: non ci sono numeri certi sulla distribuzione, è difficile categorizzare il prodotto sling e inoltre vi è un mercato importante di seconda mano e di produttori non tracciabile che non va dimenticato.
Le cause di incidenti, sempre negli Stati Uniti, correlati all'uso delle sling sono suddivisibili in:
∞ problemi derivanti da errato posizionamento del bambino, che posso- no causare principalmente potenziale soffocamento;
∞ instabilità del portatore: ad esempio, scivolamenti, inciampi e piega- menti che hanno portato il bambino a cadere fuori dalla sling o con il portatore;
∞ problemi con le chiusure: ad esempio, fibbie o chiusure a scatto che non hanno tenuto, si sono rotte o hanno fatto scivolare il sistema di regolazione o simili, che hanno comportato caduta o instabilità gene- rando lesioni;
∞ altri problemi con il prodotto: rottura di componenti, tessuto troppo ruvido e quindi abrasivo etc., componenti che hanno generato rischio di strangolamento etc."
Ecco i consigli per portare nella sling in maniera sicura i nostri bambini:

Giulia Mandrino
Articolo tratto dal libro Lasciati abbracciare, di Licia Negri, Mental Fitness Publishing