Prendersi cura della propria persona, secondo il Metodo Montessori, è un’attività che i bambini dovrebbero imparare a fare sin dalla tenera età. L’indipendenza è uno degli obiettivi primari secondo questo approccio educativo e per raggiungerla è necessario cominciare dalle piccole cose. Ecco dunque come fare.

I bambini, sin da piccoli, dovrebbero cominciare a prendersi cura di sé attraverso piccoli ma fondamentali gesti quotidiani. È quello che enuncia il Metodo Montessori, un approccio educativo molto apprezzato in molte scuole e in varie parti del mondo.

Ma come rendere un bambino indipendente e in grado di occuparsi di sé da solo? La risposta è molto semplice: si inizia dalle piccole cose, mostrandogli come, con un po’ di buona volontà, sia possibile farlo in modo facile e naturale.

Partiamo quindi da tre gesti, semplici e naturali, che il bambino compie quotidianamente e vediamo in che modo si può aiutare il piccolo a essere indipendente proprio in questo contesto: i consigli per insegnare l'autonomia al bambino secondo il metodo Montessori

Soffiarsi il naso

Può sembrare banale ma soprattutto in caso di raffreddore sarà necessario che il bambino si soffi il naso più volte in una giornata e per evitare di dovergli porgere il fazzoletto di volta in volta, possiamo iniziare a renderlo indipendente mostrandogli dove trovare i suoi fazzoletti, come soffiarsi il naso e dove gettare quelli sporchi una volta espletata l’operazione.

Lavarsi i denti

Lavarsi i denti è un’operazione che i bambini imparano a fare relativamente in fretta, ma per aiutarli meglio nella gestione di questa routine, potete realizzare per loro uno spazio/kit per il lavaggio dei denti. Su una mensola o all’interno di una bustina il bambino troverà spazzolino, dentifricio e asciugamano e potrà iniziare a gestire l’operazione di pulizia in completa anatomia.

Ordinare l’armadio

L’armadio è un complemento d’arredo molto importante secondo il Metodo Montessori. Imparare a tenerlo in ordine e scegliere al suo interno i vestiti da indossare sono attività che stimolano i bambini ad essere indipendenti. L’armadio deve essere ad altezza bambino ed essere fornito di ripiani e cassetti in modo tale che il piccolo, insieme al genitore, possa accedere lui stesso agli indumenti e sceglierli giorno per giorno.

La redazione di mammapretaporter.it

Le spolette colorate nel metodo Montessori

Venerdì, 09 Ottobre 2015 11:09

Tra i materiali sensoriali che il Metodo Montessori prevede ci sono anche le spolette colorate, molto utili per sviluppare il senso della vista del bambino e farlo giocare con i colori e con le combinazioni cromatiche. Ecco allora di cosa si tratta.

Le spolette colorate, così chiamate perché richiamano le antiche spolette che una volta contenevano i fili di seta colorati, offrono ai bambini la possibilità di entrare in contatto con i colori, con le combinazioni cromatiche e di associare un nome a ognuna delle gradazioni che vedono.

Le spolette colorate in genere sono organizzate in tre scatole, per fare abbinamenti di tre, undici e nove colori, per un totale di sessantatré spolette. In commercio si trova anche una quarta scatola, conosciuta anche come rainbow tablets, e consiste in spolette colorate nella gradazione dell’arcobaleno che permette anche di sperimentare nuove geometrie nell’assemblaggio del materiale.

Anche in questo caso, potete procedere voi stessi alla costruzione delle spolette colorate per i vostri bambini.

Tutto quello che vi servirà sono: cornici di legno, larghe circa 1 cm e lunghe 0,5 cm, fogli di cartone, matita, righello e colori a tempera dei colori blu, giallo, rosso, verde, rosa, viola, marrone, arancio e bianco.

Ecco come costruire allora le spolette colorate del metodo Montessori: come creare in casa un gioco coinvolgente e benefico per il bambino

Per realizzare i modelli
Con l’aiuto del righello, ritagliate i cartoncini in tanti rettangoli, in base a quanti volete realizzarne, della misura di 6cm X 4cm.

Per realizzare le cornici esterne
Basta incidere lungo l’asticella di legno un supporto che servirà per incastrare i cartoncini che avete ritagliato, e poi tagliare delle porzioni della lunghezza di 5 cm circa.

Fissare i colori
Una volta che avrete incollato il cartoncino alle cornici di legno, prendete colori e pennello e iniziate a dipingere i supporti nei vari colori. Lasciate asciugare e, una volta che vi sarete procurati una scatola, dividete le spolette per colore.

 

La redazione di mammapretaporter.it

Foto credits: Gonzaga Arredi

Il rapporto che s’instaura tra genitori e figli sin dalla tenera età è fondamentale per iniziare a gettare le basi di quello che sarà un dialogo futuro. Come in tutte le cose, si parte sempre dalle basi. Per esempio, quante volte chiedete a vostro figlio “com’è andata oggi” al ritorno da scuola? E quante altre avete invece pensato di sostituire questa domanda con un'altra che, pur avendo lo stesso significato, si pone in modo più stimolante?

Parlare con i figli è fondamentale, a partire dai piccoli discorsi quotidiani e scambi di battute volte a instaurare un vero e proprio dialogo. Il classico botta e risposta, insomma, anche quando i bambini sono piccoli è molto importante per stabilire tra genitori e figli una linea di connessione, una base di dialogo che sarà poi duratura e continuativa nel tempo anche quando il bambino sarà grande.

Partiamo dalla domanda più semplice e frequente, quella che tutti i genitori fanno ai propri figli all’uscita della scuola o non appena i bambini tornano a casa: “oggi come è andata?”. Ecco, in questo caso il rischio è dietro l’angolo perché la risposta che potreste ricevere, secca e con poche possibilità di replica, è: “bene, grazie”.

Cosa fare allora per rendere il dialogo con i vostri figli più interessante, stimolante e curioso? La risposta è molto semplice: basta porre la domanda in modo diverso. Il senso, insomma, è lo stesso, ma il meccanismo che s’innesca nel bambino sortisce tutt’altro effetto e lo rende più propenso alla chiacchierata e al racconto.

Vi proponiamo quindi 15 domande da fare al vostro bambino al posto di “com’è andata oggi?: una lista alternativa e un po’ diversa che vi aiutera nel dialogo con i vostri figli e nella quotidianità di tutti i giorni.

Cos’hai mangiato a pranzo?
Chiedere cosa si è mangiato a pranzo è sempre un ottimo modo per iniziare una qualsiasi conversazione.

Qual è la cosa più bella che ti è successa oggi?
Una domanda semplice e precisa, che sicuramente aiuterà il vostro bambino ad associare la scuola a un ambiente bello e felice.

Cosa ti ha fatto sorridere oggi?
Chiedere di evocare un ricordo felice è un bel modo per aiutare vostro figlio a lavorare sulla propria introspezione.

Qual è la cosa più carina che oggi hai fatto per qualcun altro?
Chiedergli invece se ha fatto un gesto carino e gentile nei confronti di un compagno è il modo migliore per stimolare in lui il senso dell’altruismo.

Che cosa hai imparato di nuovo oggi?
La scuola è una continua scoperta, anche personale, e porre questa domanda aiuterà vostro figlio a inquadrarla come ambiente di arricchimento.

A cosa hai giocato durante l’intervallo?
Chiedere al vostro bambino quali sono le attività che predilige durante l’intervallo, significa anche saperne di più su cosa ama fare nel suo tempo libero.

Sai qual è il ruolo più importante dei tuoi insegnanti?
Questa è invece una domanda molto utile per invogliare vostro figlio a riflettere sui ruoli che ognuno ha quotidianamente, anche fuori dalla scuola.

Se tu fossi un insegnante, cosa ti piacerebbe insegnare?
Ponete questa domanda e non avrete più dubbi su quale sia la materia preferita del vostro bambino.

C’è qualcuno con cui ancora non hai fatto amicizia? E perché?
Ogni bambino ha il suo carattere e chiedere loro quali sono i compagni con cui ancora non hanno fatto amicizia, li aiuterà a riflettere sul proprio carattere e su quello degli altri.

Cos’hai fatto oggi che ti ha reso orgoglioso?
C’è sempre una risposta a questa domanda e il vostro bambino inizierà a riflettere su quali cose, o aspetti della giornata, vorrà dare maggior importanza.

C’è qualcosa che vorresti imparare prima della fine dell’anno?
Fissare un obiettivo e raggiungerlo è il modo migliore per stimolare i bambini verso la curiosità e le sfide personali.

Qualcuno ha fatto qualcosa di carino per te oggi?
Fate questa domanda ai vostri figli e li aiuterete a sviluppare in loro il senso, e l’importanza, della relazione con gli altri compagni.

Chi, nella tua classe, è completamente diverso da te?
Questa, invece, è una domanda molto utile per imparare a riflettere sulle diversità tra individui e caratteri.

Qual è la cosa più utile che hai fatto oggi?
La risposta aiuterà il vostro bambino distinguere quali sono le cose davvero utili, per il gruppo e per se stesso.

Raccontami qualcosa che hai imparato oggi su un amico
Fare questa domanda a vostro figlio è il modo migliore per imparare a parlare e a riflettere sull’amicizia.

La redazione di mammapretaporter.it

Linea Natì: natura e scienza insieme

Venerdì, 09 Ottobre 2015 09:30

Prendersi cura della propria persona è importante, anche durante la gravidanza e anche quando si dividono le proprie giornate tra i vari impegni e la cura dei figli. Ricercare il meglio, e prodotti di qualità, è fondamentale per il benessere della persona e per questo vi presentiamo oggi un brand alternativo e innovativo che punta sempre di più verso un etica cosmetica responsabile nei confronti dell’ambiente.

Prendersi cura del proprio aspetto esteriore è il modo migliore per sentirsi bene e sempre a posto e affidarsi ai prodotti giusti è fondamentale, per assicurare al proprio corpo e alla propria pelle dei prodotti di buona qualità.
Vi presentiamo oggi una linea di cosmesi considerata un’eccellenza italiana e che opera sul mercato in campo professionale dal 2003. Il brand in questione è tutto italiano, si chiama Natì e si tratta di un’azienda che si distingue per una grande attenzione verso la formulazione dei prodotti, l’avanguardia scientifica e la personalizzazione dell’offerta.

L’aspetto certamente più interessante di questa linea di prodotti cosmetici è l'accento posto sulla naturoestetica,  una nuova idea di bellezza che parte da uno stile di vita orientato al benessere profondamente antiage. Non basta infatti un ottimo prodotto per renderci belle, è necessario prima iniziare prendendoci cura bella nostra mente e del nostro corpo e utilizzare in sinergia prodotti personalizzari in armonia con la nostra natura unica. 

Natì inoltre si impegna infatti per la tutela dell’ambiente, rispetta i processi biologici e si basa sullo sviluppo di principi finalizzati alla realizzazione di tecniche di produzione biocompatibili.

Il cuore di ogni preparazione cosmetica firmata Natì è l’acqua, un’Acqua Biotecnologica ad alta compatibilità con le molecole dell’acqua dell’epidermide. I test eseguiti in vitro, presso laboratori specializzati in biologia cellulare, hanno dimostrato ottimi risultati. L’Acqua Biotecnologica è l’ingrediente presente in ogni prodotto delle linee cosmetiche del marchio Natì ed è considerata una componente di grande importanza, in grado di eliminare completamente l’azione chimica presente in qualsiasi altro prodotto e di rivoluzionare il concetto di etica all’interno del mondo della cosmetica odierna. Qui potete trovare molte informazioni sulle acque essenziali, basate proprio sulla tecnologia delle acque Biotecnoligiche Natì. 

Natì è un’esclusiva dei centri estetici professionali.

www.nati.it

Tata-oh la family spa e centro benessere

Venerdì, 09 Ottobre 2015 09:21

Un luogo magico e all’insegna della pace e del relax dedicato al benessere dei grandi, ma anche dei piccini. Qui la parola d’ordine è l’acqua, l’elemento naturale per eccellenza e declinato in molti modi con un unico risultato: la pace dei sensi unita all’armonia di un ambiente familiare e molto accogliente.

Un’idea alternativa e dedicata alle famiglie non poteva che nascere, e crescere, da una famiglia. Una coppia, Daria e Giovanni, e due figli. Il risultato è sorprendente ed è qualcosa di originale, innovativo e ideale proprio per tutti. Si chiama Tata-O ed è un centro benessere molto speciale.

Dista a soli dieci minuti dal centro della città di Bergamo ed è una realtà innovativa e curata nei minimi dettagli che non solo privilegia e omaggia l’acqua come elemento naturale in tutte le sue forme, ma mette al centro delle attività proposte la famiglia; mamme, papà e piccoli al seguito.

E' Tata-o la  family spa e centro benessere per le famiglie: un luogo speciale dove insegnare a prendersi cura di sè, amarsi e rilassarsi fin da piccoli. 

A quattro anni dall’apertura, Tata-o può certamente vantare un traguardo importante: 20000 persone gli ospiti che la struttura ha accolto solo nell’ultimo anno. La formula è davvero vincente e, unita a un servizio impeccabile e alla grande cura della relazione con grandi e piccini, ha dato grandi risultati.

Il centro nasce con uno spirito ricreativo per la famiglia, con figli al seguito, ma ospita anche importanti meeting aziendali e coopera con tour operator di fama internazionale nell’organizzazione di vacanze per tutta la famiglia o di week end romantici di coppia.

Molti i servizi che Tata-o propone, dai corsi in acqua per i bebè dai due mesi di vita, all’accompagnamento alla nascita, dal massaggio infantile ai laboratori. È anche possibile frequentare un corso di yoga in inglese e scegliere tra tante altre attività.

Fiore all’occhiello di questo bellissimo centro è l’area benessere. Potrete scegliere diversi trattamenti di estetica, un percorso spa, anche in versione privata per il benessere di coppia e rituali sensoriali per la cura del corpo. Durante la stagione estiva, invece, è possibile anche accedere alla piscina esterna, con una bellissima vista sulle colline, e usufruire del solarium.

Se viaggiate con i vostri bambini, al Tata-o anche il benessere diventa un’esperienza di famiglia da condividere. La Family Spa è stata creata proprio per questo: la sauna finlandese, con temperature più basse, diventa family spa e anche i vostri bambini potranno divertirsi, con a seguire bagni di vapore a pioggia arancione, sale rosa a forma di mattone e tante altre sorprese.

E se volete soggiornare al Tata-o per un week end, o per qualche giorno in più, potrete usufruire del resort che la struttura mette a disposizioni per i suoi ospiti. Quattro stelle in sette stanze, con una tariffa che comprende il pernottamento, la prima colazione e l’accesso libero all’area benessere e alla piscina.

Per saperne di più, scoprire l’offerta che il centro Tata-o propone ai suoi clienti, con i relativi prezzi dei trattamenti, delle attività e dei soggiorni, potete accedere direttamente alla pagina web del centro:

http://www.tata-o.it/.

La redazione di mammapretaporter.it

Come iniziare a usare 10 spezie in cucina

Mercoledì, 07 Ottobre 2015 19:50

Le spezie sono piccoli dettagli davvero indispensabili in cucina, non solo per dare sapore ai piatti, ma anche perché hanno molteplici proprietà benefiche e sono ricche di sostanze capaci di rafforzare il sistema immunitario e regolare il colesterolo zuccheri del sangue. Ma sopra ogni altra cosa, sono ticche di ferro e facilitano i processi digestivi. Quindi, perchè non le usiamo? La scisa è: "ma non so proprio come usarle, non so da dove partire". Ecco allora, partiamo da questo articolo spiegandovi le dieci spezie da tenere sempre in casa: proviamo a testarle una per volta in un semplice riso bianco, oppure osando di più su una torta. 

Curcuma

Arriva dall’India ed è nota come la spezie dalle ottime proprietà anti-infiammatorie e anti-ossidanti. È considerata una delle spezie anti-tumorali e recenti studi ne hanno evidenziato l’utilità per la prevenzione delle malattie degenerative, in particolare il cancro. Per attivare maggiormente le sue proprietà e il suo assorbimento è consigliabile aggiungere del pepe nero al piatto a fine cottura. Non è piccante quindi è adatta anche ai bambini. 

Come iniziare a usarla: riso basmati (o thai) saltato in padella con zenzero fresco grattuggiato, piselli e curcuma.

Peperoncino

Il peperoncino stimola il metabolismo, la digestione e aiuta a tenere sotto controllo la corretta circolazione sanguigna. È anche considerato un ottimo brucia grassi naturale.

Come iniziare a usarlo: preparate degli ottima spaghetti aglio, olio e peperoncino!

Zenzero

Lo zenzero è considerato un alleato prezioso per chi vuole depurarsi ed è fonte assoluta di vitamina C. È molto utile anche in casi di mal di gola e influenza e anche questa spezia ha una potente azione brucia grassi.

Come iniziare a usarlo: si può sostituire al soffritto, per cui si grattugia finemente lo zenzero fresco, e poi si aggiungono salmone/seitan/tofu e un cucchiaio di salsa di soya. Oppure possiamo preparare il riso basmati all'indiana: facciamo rosolare in una pentola capiente lo zenzero sempre fresco e grattuggiato con dell'olio d'oliva, poi aggiungiamo il riso, facciamo saltare insieme alcuni minuti e poi aggiungiamo acqua calda, chiodi di garofano e sale. Scoliamo normalmente il riso. 

Noce moscata

Poco conosciuta rispetto alle altre spezie, la noce moscata è molto utile in caso di pressione bassa e reumatismi. Contiene molti olii essenziali e in omeopatia è molto utilizzata per diverse preparazioni, per curare le malattie dei bronchi e i problemi di digestione.

Come iniziare a usarla: superando la classica besciamella, la noce moscata da grandi soddisfazioni nelle vellutate invernali. Ottimo l'abbinamento con la zucca, considerate la punta di un cucchiaino per ogni piatto. 

Cumino

Molto utilizzato nella medicina tradizionale indiana, il cumino è ricco di ferro ed è molto efficace nella riduzione del colesterolo. Si utilizza anche per migliorare le risposte immunitarie dell’organismo e per aiutare a contrastare l’osteoporosi.

Come iniziare a usarlo:  provalo nella nostra bevanda dissetante cumino cardomomo e menta oppure per cucinare del tacchino o del seitan alla messicana accompagnato da una guacamole. In questo caso il mix di spezie da creare è: 1 cucchiaino di cumino, 3 di paprika dolce, 1 di origano, 1 di cannella. 

Chiodi di garofano

Sono considerati un anti batterico naturale e un rimedio efficace per contrastare i disturbi infiammatori. I chiodi di garofano sono anche ottimi da bere come infuso, filtrato e lasciato raffreddare prima di essere consumato.

Come iniziare a usarli: per innamorarsene basta la semplice ricetta indicata sopra per lo zenzero. Provali però anche nei dolci con il nostro budino: aggiungi durante la cottura 2 chiodi di garofano e un cucchiaino di cannella.

Cannella

La cannella regola gli zuccheri nel sangue, riduce i dolori causati dall’artrite ed è un prezioso alleato contro gli stati influenzali. Ha inoltre un ottimo sapore ed è ideale per la preparazione di dolci e torte. E' la spezia che in assoluto preferisco: adoro il suo sapore nei dolci ma anche in piatti salati per dare un contrasto particolare.

Come iniziare a usarla: nelle torte, nei budini, nel crumble, nei biscotti, nel riso e latte

Curry

All’interno del curry si trova la curcuma, accompagnata da zenzero e pepe nero. È un mix indiano utilizzato per insaporire verdure, cereali, carne e pesce. E' un must have della mia cucina! Scegliete il curry di madras, quello più dolce e generalmente non piccante, così anche i vostri bimbi potranno mangiarlo. 

Come iniziare a usarlo: in un semplice riso basmati saltato in padella con piselli e un filo d'olio, per fare del tacchino, del tofu o seitan in padella. Ottime anche delle semplici mazancolle fatte saltare in padella con curry e olio d'oliva.

Cardamomo

È considerato la terza spezia più rara al mondo, dopo lo zafferano e la vaniglia. Si può utilizzare per aromatizzare il caffè, è molto utile in caso di tosse e raffreddore e stimola naturalmente il metabolismo.

Come iniziare a usarla: se riuscite acquistatelo in polvere per i vostri primi esperimenti culinari con le spezie è meglio (normalmente si trova in commercio sottoforma di bacche che però necessitano di essere aperte e pestate con un piccolo mortaio per spezie). Lo step uno dell'udo del cardamomo è principalmente nei dolci: provate ad aggiungerne una spolverata nei budini, nel lassi di mango, negli estratti, nei biscotti, ma anche nella torta di carota e mandorle.

Anice stellato

Considerato un vero e proprio antibiotico naturale, si usa per estrarre un olio essenziale largamente impiegato in erboristeria. Ha un potere antiossidante e antimicotico e contrasta virus e batteri. Si può usare per preparare liquori e dolci ma anche plendide tisane.

Come iniziare a usarlo: un primo uso è nella tisana digestiva. Poi potete aggiungerlo polverizzato a creme dolci, cipolle caramellate, e biscotti al pan di zenzero. 

La redazione di mammapretaporter.it

 

6 consigli per mangiare legumi senza gonfiare

Mercoledì, 07 Ottobre 2015 18:44

Come fare a mangiare i legumi senza gonfiarsi? A volte, infatti, può succedere che l’assunzione di questi alimenti possa provocare dolori e gas intestinale. Ma la soluzione c’è, e di certo non è quella di smettere di mangiarli, dato che tutti i legumi fanno molto bene all’organismo.

Molte persone dichiarano di soffrire di fastidiosi gonfiori addominali mangiando i legumi. Ma a cosa è dovuto tutto questo? Ognuno di noi tollera in modo diverso i legumi; ad alcuni basta consumarli in ammollo, e in cottura, e il problema è risolto. Per altri, invece, questo non è sufficiente e l’assunzione dei legumi si associa a disturbi intestinali.

I fastidi, per la maggior parte dei casi, sono dovuti alla fermentazione di alcuni zuccheri dei legumi, gli oligosaccaridi. Se queste sostanze non vengono digerite correttamente, ci pensa la flora batterica intestinale a farlo, con risultati non proprio piacevoli, come fastidio e indisposizione. Come fare allora? Ecco 4 modi per cucinare e mangiare i legumi senza gonfiarsi.

Ecco allora sei consigli per cucinare i legumi: i trucchi degli esperti per consumare ceci, fagioli, lenticchie senza disturbi. 

Consumare i legumi con regolarità

La prima buona pratica da seguire è consumare i legumi con regolarità. In questo modo la flora batterica intestinale potrà abituarsi, piano piano, agli zuccheri che i legumi contengono. Se non mangiate legumi da diverso tempo è normalissimo che avvertiate una sensazione di gonfiore, che tenderà a sparire con il tempo.

Sostituire l’acqua di ammollo

Prima di essere cucinati, i legumi secchi vanno fatti ammollare in acqua. Quando poi siete in procinto di cucinarli, sostituite l’acqua e non usate mai quella di ammollo, che è carica di sostanze poco nutrienti. Per essere ancora più sicuri, dopo dieci minuti di bollore sostituite nuovamente l’acqua.

Cucinare i legumi con spezie e verdure

A metà cottura dei legumi è bene aggiungere alcune verdure, come la carota o la cipolla, e alcuni erbe aromatiche come l’alloro e il rosmarino, solo per citarne alcuni. In questo modo ostacolerete la fermentazione che provoca i fastidi intestinali e renderete i legumi più digeribili.

Cuocere i legumi per il tempo necessario

La cottura dei legumi deve terminare quando questi sono morbidi: più i legumi sono duri e più tempo ci impiegherà l’organismo a digerirli. E dopo il pasto, concedetevi una tisana, magari allo zenzero, per aiutarvi nella digestione.

Usare l'alga Kombu

Quest'alga aiuta novoolemente i processi digestivi dei legumi: è importante aggiungere circa 1 cm di alga ogni 100 g di legumi nell'acqua dell'ammolo e poi durante la cottura. 

Prediligete legumi decorticati

I legumi più semplici da digerire sono quelli decorticati, come per esempio le lenticchie decorticate. Tra gli altri legumi i ceci sembrano in generale essere quelli che creano maggiori disagi.

 

La redazione di mammapretaporter.it

 

Mamma Pret a Porter non è una testata medica e le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di un pediatra (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, psicologi, farmacisti, fisioterapisti, ecc.) abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non devono essere considerate come consiglio medico o legale. 

Sara

sara.png

Cecilia

Untitled_design-3.jpg