Igiene intima della donna, 4 errori da non fare

Siamo adulte e di conseguenza la nostra routine di igiene intima è probabilmente ormai consolidata. Tuttavia ci sono degli errori abbastanza comuni che molte di noi ancora fanno e che purtroppo portano con sé spiacevoli conseguenze.

Non disperate: non è mai troppo tardi per cambiare e per cominciare a occuparci delle nostre zone intime come si deve, con tanta cura e con le giuste attenzioni.

Igiene intima della donna, 4 errori da non fare: quali sono le pratiche più comuni che compromettono la nostra igiene intima femminile

Lavarsi troppo

Lavarsi spesso non significa necessariamente essere più puliti, e soprattutto non significa essere più igienici. Soprattutto quando parliamo delle nostre zone intime: lavarsi troppo è controproducente poiché lavandoci troppo spesso alteriamo il pH della nostra vagina e soprattutto compromettiamo il suo ecosistema naturale. Questo accade soprattutto perché utilizziamo detergenti troppo aggressivi e non naturali. Meglio sempre scegliere qualcosa che rispetti il pH specifico della donna (e per le nostre bambine, invece, qualcosa di specifico per loro). Lavandoci troppo frequentemente e troppo aggressivamente, quindi, i rischi sono alti: dalla candidosi alla secchezza vaginale, fino alle infezioni croniche. E lo stesso vale per le lavande vaginali.

Detergersi e pulirsi nel verso sbagliato

Lo sappiamo, sembrerebbe più semplice e ergonomico, ma la cattiva notizia è che è assolutamente scorretto lavarsi e pulirsi dal basso verso l’alto. Dobbiamo sempre procedere dall’alto verso il basso, sia con la carta igienica che sul bidet, per evitare che i batteri e i germi della zona anale contaminino la vagina.

Non fare pipì dopo un rapporto

Fare pipì dopo un rapporto sessuale è assolutamente consigliato. Questo perché grazie all’urina riusciamo ad eliminare anche molti dei batteri che potrebbero essersi annidati nell’uretra, quelli che spesso causano le cistiti. Bene anche lavarsi, ma semplicemente con acqua calda (per evitare, appunto, di essere troppo aggressive ripetendo il lavaggio per più di una volta al giorno) e di nuovo dall’alto verso dietro.

Utilizzare intimo colorato e sintetico e non cambiare l’assorbente

Sembra scontato, ma l’intimo migliore che possiamo scegliere è quello in cotone organico, senza fronzoli o pizzi. Questo perché la maggior parte delle mutandine un po’ più frivole sono prodotte con filati sintetici che non lasciano traspirare le nostre zone intime e favorendo così la creazione di un ambiente batterico e micotico pericoloso, causa di infezioni e fastidi. E ricordiamoci di lavare sempre il nostro intimo ad alte temperature, in modo da disinfettare a fondo ed eliminare la maggior parte dei batteri.

Per lo stesso motivo (la creazione di un ambiente malsano) dobbiamo ricordarci di cambiare spesso l’assorbente (che sia interno o esterno) o la coppetta mestruale.

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Giulia

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Cecilia

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