Canzoncine, musica classica, pop: tutta la musica fa bene ai bambini

Non è una novità, che la musica faccia molto bene ai bambini. Ma spesso diamo per scontato che sia solo quella classica ad essere benefica. Colpa di tutte le volte che le zie Ignazie (stavolta con un pizzico di verità, anche se limitatissima) ci hanno detto: “Ascolta Mozart in gravidanza e fallo ascoltare a tuo figlio già nei primi mesi: lo renderà più intelligente!”.

Sì, Mozart rende più intelligenti. Ma così anche Beethoven, Verdi, “Nella vecchia fattoria”, “Un elefante si dondolava”, “Bella” di Jovanotti e "Rocket Man" di David Bowie.

Tutte le canzoni, insomma, hanno qualcosa di grande da dare ai nostri figli: una marcia in più nella loro crescita

Canzoncine, musica classica, pop: tutta la musica fa bene ai bambini

Proprio così, tutta la musica fa bene ai bambini. Perché? Perché è dimostrato scientificamente che lo sviluppo cognitivo passa anche da essa, soprattutto nei primi 1000 giorni di vita (e cioè dagli 0 ai 3 anni).

Non solo la classica: anche il rock, il pop, le canzoncine, le ninna nanne, le filastrocche. E per capirlo meglio basta intendere la musica per quello che è (oltre ad una forma d’arte): la musica è comunicazione, e proporre la musica ai bambini è un’attività alla stregua del parlargli, del leggergli o narrargli storie e del proporgli giochi educativi. Ascoltando la musica, quindi, i bambini prendono gli elementi che gli forniamo e li trasformano in esempi di comunicazione. E anche le parole delle canzoncine e delle filastrocche aiutano in questo senso: pensiamo a quando impariamo parole nuove ascoltando canzoni in una lingua straniera, e pensiamo alle potenzialità di questa funzione in un individuo in sviluppo come un bambino, che assorbe informazioni e suoni come una spugna.

La comunicazione passa infatti dall’ascolto e dall’imitazione: ascoltare musica (così come ascoltare le voci dei più grandi) aiuta i bambini a codificare i suoni e ad utilizzarli poi correttamente nel quotidiano. Insegna, quindi, la lingua. Oltre a questo, la musica aiuta il bambino a sviluppare le sue capacità creative e di immaginazione, aumenta la memoria e stimola il processo di concentrazione.

Concentrarsi però su un genere è sbagliato, come sempre quando si tratta di imparare qualcosa. Ogni genere, infatti, porta con sé qualcosa di completamente diverso dagli altri: ecco perché ai nostri bambini dovremmo proporre tutta la musica, tutti i generi, ascoltandoli durante la giornata, cantando, ballando sulle note (anche ballare infatti aiuta moltissimo! Il movimento del ballo aiuta la coordinazione, la memoria muscolare e la sensorialità, così come l’autocoscienza del proprio corpo), cantando le ninna nanne prima di dormire…

A livello cognitivo più specifico, poi, la musica dà un validissimo aiuto, perché spinge i bambini a sviluppare un’intelligenza musicale che influirà positivamente sul loro sviluppo emotivo, e soprattutto darà loro inconsciamente le basi per il pensiero linguistico, spaziale, logico e matematico.

Detto questo, è quindi bene rendere la musica un elemento fisso della nostra quotidianità. Uno sforzo piacevole, no? Un impegno che seguiamo volentieri. Fortunatamente, vivere in un’epoca tecnologica ha anche i suoi vantaggi, e sfruttare i nuovi media per questo scopo è nobile e assolutamente innocuo (dato che non stiamo piazzando i nostri figli davanti al tablet, ma semplicemente lo utilizziamo come stereo).

Da qualche giorno, quindi, abbiamo scaricato Amazon Music Unlimited (ne stiamo approfittando perché i primi due mesi sono gratis!), per poter ascoltare canzoni pop, rock, blues, swing, musica classica, canzoncine e filastrocche tutte il giorno, senza pubblicità e senza la preoccupazione che partano video pericolosi o inappropriati.

Naturalmente non lo ascoltiamo e non lo facciamo ascoltare in cuffia. Sappiamo che è meglio diffonderla, e conosciamo i pericoli delle cuffiette.

A casa, quindi, è diventato bellissimo, perché tutto il giorno, di sottofondo o come attività principale (perché balliamo tantissimo e cantiamo insieme a squarciagola!), c’è sempre della musica: tutte le filastrocche e le canzoncine per bambini che i nostri figli preferiscono, e poi la musica del momento e la sera, per rilassarci, quella classica. Fantastico, no?

Giulia Mandrino 

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