#squatforchange, l’hashtag per sensibilizzare su un argomento che ci sta a cuore

In Italia l’hashtag che doveva cambiare le cose era #iocambio: un fantastico gruppo di papà aveva deciso, a partire da un avanguardistico (sì, purtroppo dobbiamo ancora chiamarlo così perché ce ne sono pochissimi) bar di Milano, di fare sentire la propria voce per spargere il concetto di parità di genere anche all’argomento dei fasciatoi.


Perché i fasciatoi sono quasi sempre e solo nei bagni delle donne? Non esistono forse papà che escono da soli con i bimbi e che si ritrovano a doverli cambiare?

A quanto pare la situazione è uguale in tutto il mondo, purtroppo, ed è quindi nato un nuovo hashtag per sensibilizzare tutti riguardo a questo argomento: #squatforchange.

#squatforchange, l’hashtag per sensibilizzare su un argomento che ci sta a cuore: continuano le campagne social a favore del fasciatoio nel bagno degli uomini

Dunque, la situazione è semplice: quando un papà (o uno zio, o un nonno, o un babysitter) si trova in giro con i bambini e ha bisogno di cambiarli, il 99% delle volte non trova un fasciatoio. O meglio, lo trova, ma nel bagno delle donne. C’è chi ci entra, ma naturalmente obbligare a farlo è stupido. C’è quindi chi va nel bagno degli uomini e si arrabatta come può. Ecco da dove arriva l’hashtag di riferimento, #squatforchange, ovvero #accovacciarsipercambiare: dalle posizioni che i papà devono inventarsi per cambiare i propri figli (vedi foto qui sotto!).

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https://www.instagram.com/p/BpZXVTiAZ3I/

Guardate questi papà: si accovacciano e trovano una posizione, per quanto scomoda, per cambiare i bimbi. È quasi umiliante e irrispettoso, ci viene da dire. Perché mai sono costretti a una cosa del genere quando la soluzione è più semplice di bere un bicchiere d’acqua?

Basterebbe che tutti i luoghi pubblici dotassero anche i bagni degli uomini di un fasciatoio. Non serve molto, no? Basta fare un giro all’Ikea, verrebbe da dire, dove si può trovare il fasciatoio più base che esista in maniera veloce ed economica. E piazzarlo poi nella toilette maschile.

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https://www.instagram.com/p/BpvnABxlFcG/

Su Instagram l’hashtag #squatforchange va fortissimo ed è nata anche una pagina dedicata, con un sito internet specifico. Non ci sono solo immagini di papà intenti nell’accovacciamento a fine cambio pannolino o in posizioni assurde e anti-igieniche (come questa sopra), ma anche le foto di locali che finalmente hanno provveduto a mettere un fasciatoio nel bagno degli uomini e considerazioni generali sull’argomento. Come questo, che ci piace molto.

“Mio marito è andato nel bagno della nostra chiesa per cambiare il bambino, e ha notato che non c’era un fasciatoio. È andato subito dallo staff della chiesa e il nostro Pastore ha risolto la questione molto velocemente. Ci hanno detto che non ci avevano mai pensato. Quindi è così: sta tutto nella coscienza del problema. Un giorno alla volta!”.

Insomma: il problema dell’assenza di fasciatoi nelle toilette degli uomini non è nulla di insormontabile. Semplicemente, non ci si pensa. Ecco perché è necessaria la sensibilizzazione, anche semplicemente attraverso queste campagne social alle quali possiamo tutti partecipare postando le nostre esperienze e le nostre fotografie. Ogni persona che vedrà la foto si interrogherà sul problema, ci penserà anche se sarà la prima volta che si chiede questa cosa, e la consapevolezza del problema si diffonderà. Per i futuri gestori di negozi e locali pubblici sarà quindi normale pensare di dotare il bagno degli uomini con un fasciatoio, no?

Per partecipare alla campagna basta semplicemente scattare una foto con il proprio bambino accovacciandosi, mimando la posizione del cambio pannolino in luoghi scomodi. E taggare naturalmente con l’hashtag, #squatforchange. Ma anche con quello italiano, per sensibilizzare il nostro Paese! In questo caso, aggiungiamo anche #iocambio.

Giulia Mandrino

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