Perché dovremmo parlare del porno ai nostri figli (adolescenti e non)

L'educazione sessuale è fondamentale, e questo finalmente lo si è capito: le ultime generazioni hanno infatti beneficiato di un'educazione sessuale molto più strutturata e seria, rispetto ai nostri nonni e genitori che, al contrario, non ne parlavano mai, arrivando all'adolescenza e all'età adulta assolutamente impreparati.

Malattie sessualmente trasmissibili, gravidanze indesiderate, intimità... Sono tantissimi gli aspetti che l'educazione sessuale tocca, ma ce n'è uno che spesso resta fuori. Parliamo del porno, argomento quasi tabù che tuttavia va affrontato, per tanti validi motivi. Su tutti, il rischio di idealizzazione di un sesso che non è reale né rispettoso; e poi perché, guardiamoci in faccia, i nostri figli hanno un accesso molto più vasto al mondo del porno, e incappare in esso senza una bussola è davvero pericoloso.

Tecnologia e porno: un'insidia per i ragazzi

Purtroppo non ci si scappa: i bambini e i ragazzi hanno accesso alla tecnologia e a internet fin da piccolissimi, e i rischi della rete in fatto di pornografia sono moltissimi. I ragazzi possono imbattersi in immagini destabilizzanti con una facilità impressionante, ma, soprattutto, possono cercare materiale porno con altrettanta semplicità. In questo articolo, quindi, non parleremo di come proteggere i bambini dal materiale pornografico in rete (con i vari parental control e strumenti importantissimi), ma di come preparare i ragazzi su questo argomento. Perché la curiosità prima o poi li assalirà (a prescindere dall'imbattersi casualmente nei video incriminati), e dal momento che la disponibilità pornografica in rete è pressoché infinita, sarà meglio dare loro degli strumenti per affrontare tutto al meglio.

Il dialogo

Come sempre, il dialogo è fondamentale. Parlare fin da subito ai bambini dei pericoli di incontrare video "strani" mentre si naviga è fondamentale e dobbiamo farlo fin da subito, quando sono piccoli, perché prima o poi i bambini - per quanto ci sforziamo di proteggerli - vedranno cose che non vorremmo.

È importantissimo, poi, parlare e ascoltare, e non giudicare, intessendo un dialogo bilaterale con i nostri ragazzi, che spesso "sentono" cose qua e là facendosi idee sbagliate. Lasciamo che ci dicano cosa sanno, cosa provano e cosa pensano, e diamo poi la nostra visione più adulta e ponderata, ma sempre in maniera non giudicante.

E se hanno già guardato porno? Di nuovo, non giudichiamo e non rimproveriamo (anche se è difficile!), ma proviamo a parlare del sesso in maniera aperta, chiediamo di raccontarci la loro esperienza, cerchiamo di capire cosa cerchino e cosa manchi loro. Diamo informazioni, parliamo, apriamoci.

La sincerità: il sesso porno non è reale

Da chiarire immediatamente è l'irrealtà del sesso porno: diciamo chiaramente ai nostri figli che quello che vedranno, se lo vedranno, non è sesso reale, ma è un film, e come ogni film è recitato. Soprattutto, questo significa che il sesso nella vita vera non è assolutamente così: è provato che le aspettative in ambito sessuale dei ragazzi (soprattutto i più giovani) siano calibrate proprio sui film porno (a livello di prestazioni e a livello fisico, di immagine). Una tragedia, se ci pensiamo, sia per i ragazzi maschi che per le ragazzine e le giovani donne.

Il consenso e il sessismo nel porno

Mettiamo poi bene in chiaro che la maggior parte del porno che si trova in rete è sessista, maschilista e deleterio: le donne sono sempre raffigurate in una certa maniera e stereotipizzate, vengono oggettivizzate, sfruttate e addirittura, a volte, violentate. Non si parla mai di consenso, che è importantissimo, e di come ci si tratti in una coppia.

E per quanto riguarda l'immagine della donna sfruttata, non dimentichiamo che l'industria del porno spesso si fonda proprio sullo sfruttamento di persone in situazioni di degrado e disagio: spiegare questo risvolto sociale ai ragazzi può far capire loro che è sempre meglio non "nutrire" quest'industria. Di fatto, esistono ormai aziende cinematografiche porno femministe e inclusive, che si basano proprio sul principio del non sfruttamento e della libera scelta: sarebbe bello se il mondo del porno fosse tutto così, ma siamo ancora molto lontani.

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Cecilia

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