Inizia la scuola, i nostri bambini crescono

Sei anni. Sei anni fa sono nati loro, e pare ieri. Ma già vanno alle elementari e tra qualche giorno li sentiremo scivolare dalle nostre mani, tra le dita, senza riuscire a trattenerli più. Gioia e malinconia si mescoleranno come mai nella vita, perché la felicità nel vederli compiere un passo così importante si mischierà inesorabilmente con la consapevolezza che stanno crescendo e che la crescita porterà con sé autonomia e allontanamento.

Pensiamoli, coccoliamoli, riflettiamo e sorridiamo: è un momento che non tornerà più e che dobbiamo vivere fino in fondo!

Inizia la scuola, i nostri bambini crescono: un periodo terrificante e meraviglioso allo stesso tempo, da vivere fino in fondo con gioia e speranza

Mamma, questo settembre il tuo bimbo andrà a scuola per la prima volta. La routine cambierà, la quotidianità si stravolgerà, i pomeriggi porteranno con sé i compiti, i momenti all’aria aperta diminuiranno, gli attimi insieme idem. Ci saranno nuove sfide, nuove difficoltà. Ma ci saranno anche grandissime gioie, grandissimi traguardi, bellissimi momenti e favolose conquiste.

Sembra che la vita “insieme” sia finita qui. Che i bimbi scappino via da noi nel momento in cui varcano il cancello della scuola. Impareranno così tanto che dovremo dire addio agli anni dell’infanzia insieme, no? Ma pensiamo a tutto ciò che di meraviglioso questi anni porteranno con sé. Proprio come quando quel test risultò positivo, o ci chiamarono per quella notizia incredibile, e insieme al terrore di una nuova vita ci siamo messi a pensare, immediatamente, al bello della nuova famiglia.

Sembrava impossibile eppure siamo sopravvissute a mesi e mesi di nausee, o a anni e anni di attesa di una chiamata dal tribunale, o a mesi e mesi di letto forzato. Siamo sopravvissute ai giudizi riguardo all’allattamento/non allattamento. Siamo sopravvissute agli ormoni che ci hanno assalito diventando mamme.

E ciò che di meraviglioso abbiamo guadagnato è stato incalcolabile: le prime parole, i primi passi, i pannolini puzzolenti ma che ci hanno permesso, con le coccole, di stabilire un legame corporeo con il nostro bimbo ancora più profondo. Le coccole nel lettone, le prime vacanze insieme, i nuovi amici con figli, le serate in casa sotto le coperte e le cene in balcone tutti insieme, sbrodolando felici.

Lo stesso accadrà ora, dal momento in cui il nostro bimbo lascerà la nostra mano per raggiungere il suo banco, sul quale sistemerà ordinatamente (forse solo per quel giorno!) matite e quaderni. Faremo fatica a lasciarlo andare, a guardarlo da lontano costruire la nostra vita, ma diventeremo più forti noi, non solo lui. Perché cresceremo, impareremo il nostro ruolo di guida e non di autorità, ci faremo da parte quando necessario e faremo sentire di esserci sempre e comunque, come quando era piccino, se necessario.

La scuola porta con sé nuove amicizie, nuove abilità, una nuova quotidianità nella quale nostro figlio troverà il suo angolino in casa, quello in cui fare i compiti in tranquillità. Porta con sé nuove guide magnifiche (gli insegnanti validi che i nostri figli incontreranno sul loro cammino), nuove esperienze e nuove speranze.

La speranza che i nostri figli trovino la loro strada, che acquisiscano gli strumenti necessari per diventare qualcuno nel mondo, che imparino i valori più veri, che sappiano mettere a frutto le nozioni imparate in maniera giusta, equa e davvero importante, che imparino che è giusto sbagliare, che trovino amici veri con i quali ridere, litigare, crescere, che capiscano che il lavoro duro è necessario nella vita, che comprendano che l’empatia e il cuore sono fondamentali in tutti i campi della vita (anche a scuola), che sappiano discernere il giusto dallo sbagliato e che capiscano davvero chi sono, con la consapevolezza che ognuno è qualcuno e nessuno è sbagliato!

Giulia Mandrino

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Cecilia

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