Mamme illuminate: il libro che ci insegna a essere consapevoli e a gestire la rabbia

Non rileggo mai i libri che leggo, questo invece prendo in mano e lo ricomincio per la settima volta in questi giorni: è un po' la mia Bibbia diciamo e non so come spiegarlo, non mi basta mai. Vorrei che fosse in forma liquida così da poterlo bere e portarlo dentro di me: ma come tutte le cose belle non basta toccarle, bisogna con pazienza e tenacia praticarle e portarle dentro di sè. 

Raccontarvi Mamme Illuminate di Sarah Napthali libro è difficile, perchè ci sono talmente tante informazioni e riflessioni stupende in ogni paragrafo che davvero non saprei come riassumerle. Ormai il web e le librerie esplodono letteralmente di manuali che ci insegnano i veri bisogni del bambino, ma la mia domanda è: ma noi genitori, come possiamo fare per trovare la forza e la pazienza (diciamocelo) di reggere un piano così forte, puro, intenso ed elevato? La mia guida, il mio punto di riferimento è questo libro. 

In generale possiamo riassumere gli insegnamenti del Buddha nella quattro Nobili Verità: 

- Il dolore esiste

- L'attaccamento causa dolore

- Il dolore può cessare

- C'è modo di porre fine al dolore

E' vero quello che dice l'autrice Sarah Napthali, prima di diventare madri l'insegnamento della prima nobile verità ci sarebbe sembrato troppo pessimistico: ora dopo aver superato il parto, notti in bianco, grandi paure e abbiamo trottato tutto il giorno con febbre a 39, possiamo affermare con certezza che è vero, il dolore esiste. Non solo, quando diventiamo madri il telegiornale e gli eventi tragici che accadono nel mondo ci segnano e non vediamo solo un evento, ma un figlio e una madre straziati dal dolore. Insomma, siamo molto più vulnerabili. Ma noi mamme abbiamo un grande vantaggio: la nostra mente è già parzialmente una mente buddista, perchè è "mente d'amore". La maternità è una stupefacente esperienza d'amore, è il sentimento d'amore più puro che un essere umano possa provare perchè ti doni totalmente a tuo figlio senza pretendere nulla in cambio, vuoi solo la sua felicità. Ma è anche grazie a questo amore che possiamo aumentare la nostra capacità di compassione nei confronti del mondo, di sentire maggiormente le persone. Ma il buddismo non insegna la compassione solo nei confronti nel mondo ma anche verso noi stesse: "così, in un momento della nostra vita in cui necessitiamo di aiuto e affetto, ci copriamo invece di critiche. La maggior parte di noi non si sognerebbe mai di rivolgersi ad altri con la durezza con cui ci si rivolge a se stessa". Ed è vero, dobbiamo allenare l'accettazione di noi stesse e attivare stati d'animo più salutari. Anche per quanto concerne la prima nobile verità, il buddismo aiuta noi mamme a vivere più serenamente la consapevolezza dell'esistenza dolore nel mondo e a essere più forti e tenaci nel momento in cui siamo sottoposte a momenti dolorosi e difficili. 

Seconda nobile verità: l'attaccamento causa dolore. Nella società attuale la felicità è connessa al possesso, possesso di soldi, di tempo, di fare viaggi, di comprare oggetti, vestiti e di raggiungere obbiettivi di prestigio. Insomma, tutto tranne essere nel qui e nell'ora: eppure ciò di cui hanno esattamente bisogno i bambini è di avere i propri genitori qui, in questo momento, presenti al 100%. I nostri figli sono i nostri più grandi maestri perchè ci veicolano questo insegnamento. Loro non pensano e non piangono per qualcosa che può avvenire in futuro, loro si arrabbiano perchè vogliono fare quella cosa ora, tra cinque minuti non esiste. Ma l'attaccamento non si manifesta solo nei confronti degli oggetti ma anche verso noi stesse: dopo non aver dormito tutta la notte e l'ennesimo giorno passato chiusa in casa, magari da sola e malaticcia con due bambini che sembrano non averne mai abbastanza di vita, azioni e sentimenti, perdiamo la pazienza per un bicchiere d'acqua versato per sbaglio a terra da nostra figlia. Subito poi ci assale il senso di colpa perchè ci rendiamo conto che era solo acqua e che sopratutto capita anche a noi. Come dice l'autrice "anzichè combattere tutti gli attaccamenti il Buddha sosteneva che ne esiste uno da cui prendono origine tutti gli altri e che, se noi riusciamo a liberarci di questo, anche tutti gli altri svaniscono: la nostra fede in un solido, separato e costante sè, un ego. Il nostro ego ci trasforma in schiave per la vita, puntellando la fragile immagine che abbiamo di noi stesse, cercando il piacere e rifuggendo il dolore." Ma il dolore esiste, e il buddismo ci insegna come viverlo in serenità, con accettazione, perchè diciamocelo, in certi momenti della nostra vita di mamme non possiamo fare nulla, abbiamo solo la possibilità di cambiare la lente con cui guardiamo ciò che ci circonda. 

Insomma, questo libro è davvero per me una perla preziosissima perchè mi aiuta nella gestione della rabbia, delle preoccupazioni e mi insegna a coltivare la consapevolezza e la comunicazione amorevole basata sul non-giudizio e su una mente più lucida grazie all'accettazione dei miei limiti: "solo con la coscienza del momento presente potremo sperare di comprendere la vera natura delle cose, o "ciò che è". Senza tale comprensione, veniamo lasciate a percepire la vita attraverso le nubi delle nostre illusioni. Attraverso la consapevolezza saremo in grado di acquisire una chiara visione delle cose."

Giulia Mandrino

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