Le 7 zone erogene maschili

Dopo avervi parlato dell’anatomia femminile e delle 7 zone erogene che solitamente ci provocano piacere quando stimolate, è ora di parlare delle zone erogene maschili, importanti per noi quanto le nostre dal momento che, come il partner stimola noi, anche noi stimoliamo lui, per vivere in maniera profonda e completa il nostro rapporto intimo e fisico.

Conoscere il corpo del nostro partner è importantissimo ed è qualcosa che avviene gradualmente. Ogni uomo ha le sue zone corporee preferite, che quando toccate gli provocano piacere, e per conoscerle dovremo conoscerlo a fondo, facendo vari tentativi, parlandone e lasciandoci andare piacevolmente a vicenda. Tuttavia, come per le donne, anche se il piacere è tutto personale, anche per gli uomini ci sono certi punti del corpo più sensibili di altri, detti le “zone erogene maschili”.

Le 7 zone erogene maschili: quali sono i punti del corpo maschile che, solitamente, quando vengono stimolati provocano piacere nel partner

Il pene

Sarà banale dirlo, ma il pene non è solo l’organo genitale maschile ma è anche la zona erogena per eccellenza. Ricchissimo di terminazioni nervose, spesso basta sfiorarlo e toccarlo delicatamente per eccitarlo. Ecco perché possiamo andare sul sicuro quando non vogliamo andare sul sottile, stimolandolo con bocca e mani (ma sempre con delicatezza, almeno all’inizio: per certi uomini la punta è molto suscettibile e la pressione esercitabile varia molto da persona a persona).

Il frenulo

Il frenulo è un tessuto fibroso che salda prepuzio e glande, verso la parte inferiore dell’asta del pene che va verso lo scroto. Si trova, in altre parole, sulla parte inferiore della punta. Molto sensibile ed erogeno, va stimolato a dovere e se toccato con la lingua manda solitamente in estasi gli uomini.

Il perineo

Ormai non è un mistero: la zona che si trova tra lo scroto e l’ano è il perineo (che abbiamo anche noi, tra la vagina e l’ano), ed è una parte molto, molto sensibile ed erogena per l’uomo, poiché ricchissima di terminazioni nervose. Agli uomini piace sentirlo stimolato, prima e durante il rapporto. Basta accarezzarlo e strofinarlo per aumentare il piacere.

I testicoli

Alcuni preferiscono tocchi delicati, altri strizzate più potenti, ma i testicoli, solitamente, sono un punto che ai maschi piace quando viene toccato. In ogni caso dobbiamo provare piano piano e modulare la nostra pressione in base alla reazione del nostro partner. E non è obbligatorio utilizzare solo le mani: anche durante il sesso orale, quando a proprio agio, è possibile stimolarli. 

Il Punto G maschile, ovvero il Punto P

Dove “P” sta per prostata. Forse è ancora un tabù, perché per raggiungerlo è necessario inserire un dito nell’ano per raggiungere la prostata, ma questo è uno dei punti più eccitanti per un uomo, quando toccato (ma non molti amano l’idea di questa pratica, quindi sempre meglio chiedere!). Si trova dietro l’osso del pube, proprio sopra il perineo, ed è l’organo che produce il liquido seminale nell’uomo, che si mescola allo sperma durante l’eiaculazione. Toccarla, per alcuni maschi, è molto piacevole ed eccitante, ma è appunto fastidiosa per altri, per la modalità con la quale è raggiungibile: dobbiamo entrare con un dito nell’ano e cercare a circa 2 centimetri e mezzo nel retto. Qui si trova la prostata, una massa grande un po’ meno di una noce che quando stimolata provoca sensazioni mai provate prima, anche senza stimolare il pene.

I capezzoli

Si pensa che solo alle donne piaccia la stimolazione dei capezzoli, ma sono molti anche gli uomini che la apprezzano. Soprattutto con la lingua, più delicata delle dita. Come per la donna, la zona dei capezzoli è ricca di nervi e quindi molto sensibile, ma è sempre meglio chiedere perché non sono pochi i maschi che preferiscono non essere toccati in questa zona.

L’incavo delle braccia

Mani e braccia accarezzate in maniera piacevole e provocatoria: a molti maschi piace. Soprattutto perché qui si trova l’incavo del gomito, una zona particolarmente sensibile che a volte se stimolata dà molto piacere e porta all’eccitazione.

Giulia Mandrino

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