Come combattere l’ansia durante la gravidanza

Che sia per la paura del parto, che sia apparentemente (solo apparentemente!) immotivata, che sia per il timore del cambiamento incredibile della propria vita o per quello di non essere in grado di crescere un figlio: l’ansia può colpire le donne anche durante la gravidanza. E non importa se ne si soffre già in precedenza: può capitare a tutte, e non bisogna vergognarsene per niente al mondo.

L’ansia si manifesta in ogni persona in maniera differente. A volte può manifestarsi anche come depressione post-parto, ma per altre l’ansia compare già durante la gestazione, divenendo una paura disarmante.

Le mamme ansiose, insomma, non sono sole: moltissime soffrono di ansia. E ognuna può trovare il proprio modo per sconfiggerla, gestirla e superarla. Il primo passo è conoscersi, identificare questa ansia, rivolgendosi anche ad un terapeuta. E poi ci sono piccoli gesti che possono aiutarci, gesti che hanno aiutato in precedenza molte donne in attesa, e che possono essere seguiti in base al proprio sentire.

Come combattere l’ansia durante la gravidanza: alcuni consigli per gestire l’ansia pre-natale

Tenere un diario

Tenere un diario positivo può aiutare moltissimo. Senza nascondere i propri timori, ma, anzi, svelando anche le nostre emozioni, possiamo tenere un diario a noi stesse o al nostro futuro bambino, raccontando la gravidanza, le speranze, le cose brutte che accadono e, soprattutto, quelle belle, i sogni, le persone che ci circondano. Scrivere è terapeutico, così come rileggere le parole scritte.

Stilare delle regole

L’ansia, spesso, è seguita da cattive abitudini che ci fanno sprofondare sempre più nella nostra ansia, come un circolo vizioso. Capiamo dunque quali siano queste abitudini e cerchiamo di evitarle gradualmente, fissando delle regole. Ad esempio: la tv? Solo per 30 minuti al giorno. I pisolini? Solo uno ogni due giorni. Le camminate? Ogni giorno, fissando obiettivi! Il confort food? Cerchiamolo healthy.

Leggere

Non solo i libri che ci fanno stare bene e che ci “distraggono” (viva i romanzi densi di trama!), ma anche saggi e diari che ci spiegano meglio cosa stiamo passando in gravidanza. Come “Cose che non mi aspettavo (quando stavo aspettando)”, oppure “Il volo sereno della cicogna”, o ancora “Mamma in tre ore”.

Attività fisica e yoga

Se una gravidanza è fisiologica e il medico non vieta l’attività fisica, approfittiamone, cercando uno sport che ci piaccia davvero, che ci rilassi e che ci prenda. Anche la semplice camminata va benissimo, magari ascoltando podcast interessanti o musica classica. Così come lo yoga pre-parto, indicatissimo per rilassarsi e sconfiggere l’ansia.

Cercare un ginecologo che ci dia fiducia

Spesso crediamo di non poter cambiare ginecologo o ostetrica, ma non è così. C’è chi non ha bisogno di molto e chi, al contrario, ha bisogno di rassicurazioni costanti, spiegazioni scientifiche di ciò che accade e disponibilità più ampia. Se il medico che ci segue attualmente non soddisfa le nostre esigenze, chiediamo consiglio a chi è già passato dalla gravidanza e troviamo quello che fa al caso nostro. Senza sensi di colpa!

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Cecilia

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