L’Omega 3 diminuisce il rischio di parto prematuro

Come già sappiamo, gli Omega 3 sono grassi saturi fondamentali per il nostro organismo: fanno molto bene al sistema circolatorio e prevengono le malattie cardiovascolari, ma ora arriva un’altra buona notizia: una ricerca recentemente pubblicata in un articolo del New York Times illustra i benefici che gli acidi grassi Omega 3 avrebbero sulla gravidanza.

Secondo lo studio pubblicato sulla rivista scientifica Cochrane Reviews gli Omega 3 diminuirebbero infatti il rischio di nascita prematura. Ma vediamo nel dettaglio perché.

L’Omega 3 diminuisce il rischio di parto prematuro: gli acidi grassi fondamentali per il nostro organismo e i loro benefici per la gravidanza e la nascita

Il fabbisogno giornaliero di acidi grassi Omega 3 (presenti in quantità notevoli nel pesce azzurro e in alcuni cibi vegetali) dovrebbe essere di 3 grammi al giorno. Essendo privi di effetti collaterali e avendo molti benefici per l’organismo, una dieta ricca di Omega 3 è quindi consigliata. Anche in gravidanza.

Secondo l’articolo pubblicato, le donne in gravidanza che durante la gestazione hanno assunto un’integrazione di Omega 3 hanno manifestato l’11% di rischio in meno di parto prematuro (ovvero prima di trentasette settimane). L’analisi ha preso in considerazione settanta donne in stato di gravidanza comparando la loro assunzione di Omega 3 (da fonti di pesce) e l’incidenza di parto prematuro.

Secondo i ricercatori, capitanati da Philipp Middleton del South Australian Health and Medical Research Institute, esiste quindi una stretta relazione tra Omega 3 e parto prematuro: le donne che assumevano un’integrazione di acidi grassi Omega 3 hanno mostrato un 11% di rischio minore di partorire prima della 37esima settimana di gestazione e un 42% di minor rischio di dare alla luce il bambino prima della 34esima settimana.

Un altro dato che fa pensare ai benefici dell’Omega 3 per la gravidanza e per la nascita è il peso dei bambini al momento del parto: le madri che assumevano integrazioni di Omega 3, infatti, hanno diminuito del 10% il rischio che i propri bambini fossero sottopeso al momento della nascita e, addirittura, il rischio di morte prenatale del bambino si è ridotto del 25%.

Gli studiosi non hanno preso in considerazione altri aspetti sui quali gli Omega 3 potrebbero portare beneficio (come la depressione post parto, il parto indotto post-temine o il ricovero in terapia intensiva dei bambini dopo il parto), ma l’analisi della diminuzione dei rischi relativi al parto prematuro e alla nascita sottopeso dei bambini è già di per sé una buona notizia che potrebbe rappresentare una svolta in questo campo.

Come ha fatto sapere la dottoressa Middleton al New York Times, infatti, le cause dei parti prematuri sono ancora troppo spesso sconosciute e non c’è molto che i medici possano fare. Se un supplemento di Omega 3 nella dieta delle mamme si rivelasse, come già questa ricerca fa presupporre, benefico in questo senso, potrebbe davvero fare la differenza, diminuendo i parti prematuri nel mondo.

 

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Cecilia

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