Il corpo dopo la gravidanza, come reagire ai cambiamenti

 

La gravidanza è sempre accompagnata da cambiamenti, non solo emotivi ma soprattutto fisici. Il corpo va quindi curato maggiormente. Ma quali sono le aree più inclini a cambiamenti e come agire dopo il parto?

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Durante la gravidanza, il corpo è soggetto a cambiamenti, una sorta di rivoluzione causata dagli ormoni che non sfugge all’occhio attento di ognuna di noi.

Aumento di peso e variazioni della forma sono tra gli aspetti della gravidanza che si preferirebbero evitare. Le fluttuazioni di peso non dovrebbero superare i 12 chili, tuttavia gran parte delle donne ne accumula di più. Questo genera inestetismi successivi al parto, perché la pelle, magari poco elastica, potrebbe risultare in eccesso.

Cosa avviene dopo il parto?

La pancia successivamente al parto non si riduce istantaneamente, questo perché dopo il parto sono necessari almeno 15 giorni affinché l’utero ritorni alle sue dimensioni di partenza, così i muscoli e la pelle della pancia sono costretti a tendersi per assecondare questo processo. Non essendo completamente elastici, i tessuti risultano quindi sotto tono e molli.
Il seno durante la gravidanza aumenta di volume e questo può essere piacevole per molte donne. Tuttavia dopo il parto il décolleté così apprezzato e abbondante risulta sproporzionato e ancora alla fine dell’allattamento il seno è svuotato e cadente.
Le gambe sono soggette a ritenzione idrica perché durante gli ultimi mesi di gravidanza l’utero tende a premere su alcuni vasi sanguigni rendendo più difficile una corretta circolazione e scambio tra i liquidi.
Quindi possiamo affermare che le aree più soggette a cambiamenti durante la gravidanza sono:

Seno
Pancia/addome
Gambe/glutei

Intervenire dopo la gravidanza sulle aree modificate è possibile?

Quando si parla di fare ricorso ad interventi di medicina e chirurgia estetica è sempre consigliato, per ogni trattamento, evitarli durante la gravidanza, ma anche durante l’allattamento per evitare che sostanze iniettate nel corpo o protesi possano influire sul normale decorso post parto.

Seno svuotato post allattamento come fare?

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Dopo l’allattamento, il seno tende a cambiare, la pelle appare più rilassata e il capezzolo scende verso il basso, donando al seno un aspetto cadente e vuoto.
In numerosi casi è sufficiente dell’esercizio fisico mirato nei pettorali con una dieta sana ed equilibrata, creme tonificanti applicate con appositi massaggi, e in poco più di un anno il seno tornerà ad essere tonico e fresco.
Purtroppo, non in tutti i casi questo avviene e molte donne non riescono più a riottenere il seno di un tempo, dovendo così ricorrere ad altre soluzioni.
Ma dove scoprire di più su come intervenire? Esistono, oggigiorno, portali dedicati alla medicina estetica dedicati a tutti coloro che intendono informarsi preventivamente sull’intervento o trattamento che desiderano.

Chirurgia estetica e seno dopo l’allattamento

Nell’ambito della chirurgia estetica troviamo le soluzioni più efficaci per risolvere il problema del seno cadente e vuoto, e sono:
Mastoplastica additiva: consiste nell’utilizzo di protesi per aumentare il volume del seno. Da effettuare non prima di 6 mesi dalla fine dell’allattamento.
Mastopessi: senza l’utilizzo di protesi, viene effettuato un rimodellamento della mammella, spostando verso l’alto l’areola mammaria e rimuovendo l’eventuale pelle in eccesso.
Se non si vuole ricorrere ad interventi invasivi, si può far ricorso alla medicina estetica, che offre soluzioni che non prevedono l’utilizzo del bisturi. Ad esempio, efficace per intervenire sul seno svuotato dall’allattamento è il trattamento di lipofilling, ovvero una tecnica basata sul trapianto di grasso del paziente da una parte all'altra del corpo. Attraverso questo trattamento si vanno a modificare i contorni e le forme delle mammelle, senza l'inserimento di sostanze estranee.

Quali sono invece le soluzioni per la pancia e le gambe?

Gambe gonfie e pancia molle possono essere problemi riscontrabili dopo la gravidanza. Per intervenire sulla pancia si può far ricorso a 2 soluzioni:

Concentrarsi su sport ed esercizi mirati. Se questi non funzionano, è possibile fare ricorso a:
Chirurgia e medicina estetica

Gli interventi di riferimento sono la mini-addominoplastica, che prevedere la rimozione di una striscia di pelle in eccesso e che può essere abbinata alla liposuzione se è presente anche grasso in eccesso.
L’addominoplastica, quando tutta l’area della pancia presenta problemi.

Per le gambe che appaiono gonfie e stanche, invece, sono consigliati una dieta sana, bere molta acqua che stimola il drenaggio dei liquidi, e fare esercizio fisico.

 Giulia Mandrino

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