Anche le mamme hanno bisogno del co-sleeping

Parliamo spesso del co-sleeping e dei suoi benefici: è chiaro e naturale che ogni mamma e ogni papà fanno la scelta migliore per i propri figli quando si parla di nanna (c’è chi dorme nel letto con i bimbi, chi li lascia da subito nella loro cameretta, chi sceglie le vie di mezzo), ma non bisogna mai dimenticare che un bambino è un cucciolo di essere umano. Esatto, un cucciolo, e come tale ha bisogni naturali, e il bisogno di dormire con mamma e papà non è un capriccio, ma una necessità.

E come i nostri bimbi sono cuccioli di umani, anche noi siamo animali, e certe sere è normale, naturale e sacrosanto sentire il bisogno di coccole. Di coccole e di nanna insieme. Insomma, il co-sleeping non è solo un bisogno dei bambini: anche noi mamme possiamo sentire la necessità fisica di sentirli vicini. E non dobbiamo negarci questo piacere!

Anche le mamme hanno bisogno del co-sleeping: perché dormire con i nostri bimbi equivale a prendersi del tempo per noi stesse

Non ripeteremo mai abbastanza che prendersi del tempo per sé è fondamentale per il benessere non solo di una donna ma di tutta la famiglia. Lo è perché stare male si ripercuote negativamente su tutti coloro che ci stanno attorno, non solo su noi stesse. Ecco perché, soprattutto alla fine delle giornate no, è giusto rallentare per un attimo e concedersi almeno mezz’ora per noi (con i supporto del proprio partner).

Ma a volte prendersi del tempo per noi coincide con prendersi del tempo di qualità per stare con i nostri figli. Sentire il bisogno fisico di stare con loro non significa rinunciare a noi stesse, perché una mamma sente questo bisogno come qualcosa di fisico. E concedersi questa coccola è assolutamente un diritto, è comunque “prendersi cura di noi stesse”.

Allora ci si rende conto che dormire insieme, accoccolarsi nel letto con i bimbi quando ci vogliono, non è assolutamente una concessione a loro. Non è una regola dettata dall’idea che il co-sleeping sia benefico per i nostri bambini. È una coccola per noi.

È una coccola per noi che sentiamo fortissimo il bisogno di sentirli vicini. Che sentiamo il bisogno di rallentare insieme a loro sentendo i nostri battiti che ballano tra di loro. Che sentiamo il bisogno di lasciare da parte le frustrazioni della giornata focalizzandoci su ciò che per noi è importante: la famiglia.

Chi si addormenta con i propri figli lo sa: dopo una giornata piena di riunioni, lavatrici, rumore, impegni, stress, piatti da lavare, caos in casa o caos in ufficio che dir si voglia, il momento in cui ci coccoliamo per addormentarci insieme è magico. È magico non nel senso di “poetico”, ma proprio magico. Perché, non si sa come, spesso e volentieri riesce a svuotarci la mente, a staccare il cervello, a rilassarci con naturalezza, quando nulla durante la giornata è riuscito a fare lo stesso, nemmeno la telefonata con la nostra migliore amica, nemmeno il libro letto in metropolitana, nemmeno il massaggio thailandese prenotato un mese fa.

Certo, la sera dopo cena potremmo ottenere lo stesso risultato rilassante facendo un bagno con oli essenziali e sali, leggendo un libro, sistemando la cucina con della musica tenue in sottofondo, coccolandoci con il nostro partner davanti alla tv con una tisana e dei pop corn. Ma staccare addormentandoci con i nostri figli a volte è ciò di cui abbiamo davvero bisogno.

Naturalmente, ci sono anche bambini che non amano la fisicità e che preferiscono il loro letto, che non si fanno coccolare facilmente e che ci fanno sorridere con la loro “indipendenza fisica” (sorridere ma anche un po’ sospirare, diciamolo: noi vorremmo spupazzarli tutto il giorno ma non possiamo farlo contro la loro volontà!). In questo caso, dormire insieme sarà molto difficile. Ma concediamoci almeno una coccola, un addormentarci insieme, un qualcosa di fisico per sentire per un attimo il legame, l’amore, l’affetto e la sicurezza che questa fisicità dà a loro e dà a noi.

Perché se ne abbiamo bisogno che male c’è?

Giulia Mandrino

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