Come creare una cameretta Montessori

Organizzazione, ordine, indipendenza, assecondare gli interessi del bambino, visibilità e attrattiva dei materiali: sui pilastri della pedagogia montessoriana può (e deve) fondarsi anche l'impostazione della cameretta del vostro piccolo, luogo prediletto per spendere il suo tempo e stanza fondamentale durante il suo processo di crescita.

Vediamo come creare una cameretta Montessori: consigli per sistemare la stanza del proprio bambino seguendo i principi pedagogici di Maria Montessori, dal lettino fino all'armadio.

Spesso i mobili etichettati dalle aziende come "montessoriani" costano molto, è vero. Solo il fatto di essere stati creati con quell'apposito intento sembra renderli automaticamente al di fuori della portata delle tasche di chiunque.
Non serve però spendere un capitale: basta tenere bene in mente i punti fondamentali della pedagogista italiana (del secolo scorso, ma ancora validissimi!) e organizzare gli spazi tenendone conto. Ecco quindi brevemente le cose che è bene considerare quando si intraprende l'avventura dell'organizzazione di una cameretta in stile Montessori:

- Il lettino

Quando si parla di cameretta Montessori il primo elemento che balza alla mente è il lettino. Già, è il mobile più utilizzato, sin dai primi mesi, e di fatto è il più importante.
Basilare è che sia basso. Questo perché, nell'idea di indipendenza montessoriana, un lettino rasente il pavimento e senza sbarre permette al bambino, sin dai primi passi, di salirlo e scenderlo ogni volta che vuole. Non significa che sia pericoloso, anzi! Non ci sono sbarre, ma basterà mettere un cuscinone a terra nei primi tempi (finché il bambino "non prenderà le misure") e il problema sarà risolto (anche perché, essendo appunto basso, i rischi di botte pesanti sono ridotti praticamente a zero).
Spesso i lettini montessoriani in commercio sono parecchio costosi. Bellissimi, certo (avete presente Woodly?), ma a volte in effetti un po' cari. La soluzione è optare o per un futon orientale (un materasso di cultura giapponese in strati di cotone grezzo, versatile, pratico e perfetto per il benessere corporeo) oppure per un'hackerata in stile Ikea: il lettino Sniglar, dal design pulito e nordico, si presta benissimo. Basta segare le gambe prima di montarlo, lasciandolo rasoterra. Nel lettino è inclusa anche una piccola sbarra di sicurezza, perfetta per i primi giorni perché diversa dalle solite gabbie: lascia comunque autonomia al bambino, che può scendere liberamente mantenendo la sicurezza di cui necessita nei primi tempi.
E, quando sarà abbastanza grande da rifarsi il letto ogni mattina, optate inizialmente per piumoni a sacco o lenzuola morbide non difficili da rifare, che piano piano sostituirete con lenzuola più strutturate, copriletti, eccetera.

Qui trovate il nostro articolo dedicato ai lettini montessori.

Foto Credits:  http://www.lateladicarlotta.com/blog/2015/5/la-camera-montessori-di-oliver-tutta-ikea

Foto Credits:  http://mythologicalquarter.net/2012/12/13/systems-of-support-for-families-and-artists/ 

- L'armadio

Anche qui, la disposizione per il guardaroba del tuo bambino deve seguire il principio dell'autonomia. Non solo: fondamentale è che l'armadio sia ordinato e organizzato per sezioni.
In parole povere, come per il lettino l'armadio deve essere alla portata delle manine del bambino, alla sua altezza. Il risultato dell'organizzazione deve avere come finalità la facilità di accesso, la facilità di scelta (quando il bambino ha tutto sott'occhio in maniera ordinata sarà più facile raggiungere l'autonomia), la facilità di riordino, la semplicità generale e l'attrattiva che ha sul piccolo.
Per farlo è possibile utilizzare un attaccapanni fissato all'altezza degli occhi del bambino (sul quale potrà appendere giacchine, felpe, eccetera), uno stand appendiabiti basso sul quale riporre gli abiti e le magliette sui loro omini e un mobile aperto a griglia, sul quale ordinatamente si appoggeranno le altre categorie di abiti, sempre accessibili alla vista e organizzate per compartimenti.

Foto Credits: http://www.montessoriworksblog.com/2013/04/09/our-montessori-home-the-closet/)

- Le mensole e la scrivania

Come per l'armadio, tutto ciò che sta nella cameretta (giochi, libri, colori e tutto il resto) dev'essere sempre accessibile. Le mensole su cui si ripone tutto devono quindi essere all'altezza dei piccoli (si può optare per panche a più piani o mobiletti dai ripiani aperti) e devono essere organizzate per sezioni in cui tutto trova il proprio posto, anche con l'aiuto di cestini o vassoietti. Altro posto importante deve averlo la libreria: possono essere mensoline o strutture porta riviste. L'importante è che i bimbi possano servirsi dei libri ogni volta che vogliono.
La scrivania, sulla quale il bambino disegna, gioca, scarabocchia e passa moltissimo tempo, è bene che sia bassa, solida e comoda. Così come la sedia.

- Le pareti

La cameretta montessoriana non dev'essere solo pratica, ma anche piacevole. Assicuratevi quindi di decorare con belle stampe di qualità appese all'altezza degli occhi dei bimbi e con altri elementi attrattivi ai loro occhi, colorati e di qualità naturale. Mettete poi un orologio analogico facilmente leggibile, sempre ad un'altezza adeguata. E, a terra, un bello specchio (anche qui, quelli con cornice in legno dell'Ikea fanno al caso nostro): una delle attività preferite dei bambini piccoli è specchiarsi. Si studiano, si guardano, scoprono il mondo attraverso questo magico strumento. Accontentiamoli assolutamente!


Foto Credits: http://www.dionidream.com/wp-content/uploads/Beau-Montessori-Room-8-Months.jpg)

- L'area gioco

Il gioco è la professione del bambino. Nella cameretta Montessori questo è tenuto in grande conto! Fin dai primi anni è bene tenere in terra un tappeto gioco, e magari appendere sul soffitto (con un lungo filo che arrivi fino alla giusta altezza) una giostrina, per stimolare la vista (vi avevamo parlato della giostra Munari, perfetta per lo scopo!.
I giochi, riposti sulle mensole, devono essere sempre accessibili e ordinati: se constano di più pezzi, come le costruzioni o i blocchi o i puzzle, è possibile riporli in scatole o sacchetti di tela, ma è bene non mescolare giocattoli diversi tra loro in disordinate scatole chiuse!
Appendete poi al muro una bacheca in sughero: potrà fissarvi i propri lavori e disegni!

- Altre raccomandazioni

Insomma, abbiamo capito che l'accessibilità e l'indipendenza stanno alla base della pedagogia e della cameretta montessoriana. Altre precauzioni da prendere sono:

- Evitare la tivù in camera
- Evitare giocattoli pericolosi (dal momento che sono sempre accessibili significa che non sempre il bambino avrà una supervisione costante)
- Assicurarsi della qualità dei materiali, meglio se legnosi e naturali, non in plastica e non trattati
- Evitare troppi giochi e tutti insieme: è meglio tenere nella cameretta un numero limitato di giocattoli, magari facendoli ruotare in base all'interesse del momento
- Se possibile (ma spesso è difficoltoso perché non sempre si progetta una casa nuova di zecca) fissare gli interruttori della luce all'altezza del bambino

Sara Polotti

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