Cucciolo di uomo e cucciolo di cane: più simili di quanto pensiamo

"Cane e bambino: due evoluzioni in parallelo" Questo il titolo del capitolo del libro "Un Mondo di Pet Therapy della dottoressa Spartia Piccinno. "Sono molteplici gli aspetti che accomunano lo sviluppo del cucciolo d'uomo al cucciolo di cane." spiega nel libro. "Entrambi hanno necessità della figura materna come elemento di protezione, accudimento e socializzazione con il mondo esterno. Nei primi tre mesi di vita il mondo del bambino ruota attorno alla mamma, poiché la sua scarsa autonomia di movimento e la sua incompleta acquisizione delle capacità sensoriali lo rendono del tutto dipendente da tale figura. La loro relazione si basa sull'adattamento reciproco di bisogni affettivi e nutritivi attraverso uno scambio continuo di elementi comunicativi, basati su messaggi corporei ricettivi, modalità gestuali, mimica del viso e vocalizzi. Tale situazione è ugualmente riscontrabile nei primi sessanta giorni di vita del cucciolo di cane: anch'esso vive del tutto immerso nel mondo della mamma, la quale si prende cura del piccolo offrendo il calore del suo corpo e le leccate come elemento affettivo e di protezione. Il nutrimento è garantito dalla capacità del cucciolo di percepire la mammella a stretto contatto con la bocca, che attiva immediatamente l'istinto di suzione. Anche la comunicazione è costituita prevalentemente da atteggiamenti corporei e da mugolii che vengono accolti e interpretati nel medesimo modo in entrambe le specie. La mamma cane si pone in ascolto dei suoi cuccioli e ne interpreta i bisogni: ciò accade ad esempio quando un piccolo resta attardato nella poppata ed emette un suono vocale tipico; allora la madre si attiva e con il muso crea lo spazio fra gli altri cuccioli in modo da permettergli di raggiungere la mammella a lui più vicina. Anche nel bambino i vocalizzi vengono espressi in modo sempre differente: la madre di volta in volta li accoglie e interpreta distinguendone a poco a poco i vari significati. I primi spostamenti nello spazio si attivano, sia nel cucciolo che nel bambino, attraverso lo strisciamento e il rotolamento. Possiamo facilmente osservare che il bimbo rotola spostandosi da una parte all'altra della culla e striscia flettendo ed estendendo in senso alternato i quattro arti per muoversi; la stessa cosa avviene per i primi spostamenti del cucciolo di cane, che si attiva nello strisciamento anche per superare e scavalcare i fratellini.

Anche gli aspetti della capacità visiva sono rallentati in entrambe le specie: i cuccioli nascono completamente ciechi e i bambini vedono solamente ombre dai contorni non definiti. Molto importanti risultano essere il tatto, l'udito e l'olfatto; l'unica differenza è che nel cane i sensi si sviluppano molto velocemente per la necessità di sopravvivenza, mentre nel bambino lo sviluppo è armonico e in proporzione più lento. In seguito, intorno ai sei mesi dalla nascita, quando il bambino acquisisce la posizione seduta, diviene curioso del mondo che lo circonda e ogni elemento intorno a lui rappresenta uno stimolo intellettivo: eccolo che osserva il comportamento della madre per cogliere e anticipare le attività che essa svolge verso di lui. Ad esempio è in grado di distinguere quando la madre si prepara per cambiarlo e portarlo fuori oppure quando sta per dargli da mangiare. I nostri comportamenti sono spesso determinati da inconsapevoli routine, che il bambino coglie come elementi significativi del suo mondo; la figura materna, mantenendo costanti tali abitudini, aiuta il bambino a leggere e interpretare il mondo che lo circonda. I comportamenti della madre definiscono lo spazio e il tempo intorno al piccolo e successivamente gli permetteranno di imitarla, acquisendo significative competenze nell'uso degli oggetti. Anche la mamma cane mantiene costantemente con i suoi cuccioli determinati comportamenti: in seguito alla consueta poppata, si alza per effettuare la pulizia della cuccia e leccare i suoi piccolini per favorire l'espellere delle deiezioni; successivamente esce dalla cuccia per andare a bere e sgranchirsi un po' mentre i cuccioli dormono beati. Anche il bambino, quando viene cambiato e lavato, spesso espleta le minzioni e questi rituali garantiscono un perfetto equilibrio della crescita, permettendo alle mamme di essere rassicurate sugli aspetti di salute e benessere dei "cuccioli", sia umani che animali. Potremmo dire che, in generale, questi comportamenti garantiscono ai piccoli una continua assistenza e scandiscono in modo preciso gli avvenimenti della loro giornata. In seguito, anche i cagnolini crescendo diventano sempre più curiosi e abili nel prevedere e interpretare le mosse delle figure che si occupano di loro. Come il bambino osserva la mamma, così i cani osservano i padroni e presto sapranno distinguere il momento della pappa da quello dell'uscita per fare un giro. Sia il bimbo che il cucciolo apprendono attraverso l'osservazione e l'imitazione dei nostri comportamenti: ad esempio sanno individuare e distinguere le parole che utilizziamo quando sono rivolte a loro e si predispongono, in modo attivo e partecipe, per farci capire che hanno intuito qualcosa che li riguarda. Quando diciamo qualcosa rivolgendoci al cane, siamo abituati a esprimerci con un tono di voce più dolce e affettuoso: il cane è molto abile nel distinguere i toni e le posture utilizzate dall'uomo, recependo con facilità quale parte del discorso è rivolto a lui. Tale abilità gli è molto utile poiché da adulto potrà avvantaggiarsi di questa esperienza per raggiungere altri suoi scopi."

Spartia Piccinno, Un Mondo di Pet Therapy, Mental Fitness Publishing

immagine tratta da www.albany.com

 

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