Idee per giocare con il fango alla scuola materna

L’importanza di giocare con il fango è innegabile. Attività da fare all’aperto, e quindi già di per sé molto educativa, il giocare nelle pozzanghere, nell’acqua, nella terra e nello sporco fa un po’ impressione, ma il divertimento che suscita nei bambini e i risvolti educativi che porta con sé rendono il fango uno degli elementi forse imprescindibili per la crescita.

Spesso le scuole evitano di portare i bambini fuori, convinte che i genitori non capiscano e si oppongano all’idea di “fare ammalare” i loro figli (anche se ormai lo sappiamo: i bambini più sporchi sono più sani, ma soprattutto non esiste cattivo tempo, esiste solo cattivo abbigliamento! Non abbiate paura). Oppure perché in difficoltà, non avendo gli spazi adatti. In realtà gli spazi si trovano, basta un fazzoletto di terra. E le attività sono moltissime. Tra queste il giocare con il fango, che dovrebbe essere sempre previsto. Basta essere pronti e avere a scuola a portata di mano gli stivali da pioggia!

Ecco perché abbiamo deciso di suggerirvi qualche attività semplice ma efficace per rendere le giornate piovose (ma anche quelle di sole: basta formare il fango con terra e acqua!) più divertenti ed educative!

Idee per giocare con il fango alla scuola materna: come integrare durante il gioco all’aperto il fango, elemento educativo e divertentissimo per i bambini

1) La prima idea è offerta da un’occasione quotidiana che capita nei giorni di pioggia. Tutti i cortili e i prati, quasi sempre, hanno quell’angolino o quella scanalatura che si riempie di acqua quando piove, faticando a drenare. Appena la pioggia cala o cessa, è quindi il momento di portare fuori i bambini per intraprendere qualche gioco libero come ad esempio il preparare torte con la terra e l’acqua piovana! Ma anche lasciando liberi i bambini di sperimentare queste pozzanghere, troveranno certamente il gioco più interessante per loro.

2) Si potrebbero poi creare spazi adibiti esattamente per il fango. Se la scuola ha un bel giardino, basterà dissodare un po’ la terra in maniera disordinata, togliendo l’erbetta, e nei giorni di pioggia questo spiazzo si trasformerà in un perfetto spazio gioco con il fango.

3) Le vasche tattili di Bruno Munari ci danno uno spunto fantastico: anche il fango può essere un materiale sensoriale, quindi perché non appoggiare in giardino una vecchia vasca piena di terra che con l’acqua di trasformerà tranquillamente in fango? I bambini avranno così sempre a disposizione un piccolo spazio per le loro sperimentazioni fangose!

4) Certo che il fango è un gioco all’aperto. Nessuno però vieta di portare questo gioco anche all’interno, in maniera semplice e non così caotica e sporca come si potrebbe pensare. È sufficiente infatti portare in classe qualche vaschetta di fango preso da fuori e proporre ai bambini di fare arte con il fango. Pittura, utilizzando la terra come fossero colori. Oppure scultura, realizzando strutture aiutandosi anche con stuzzicadenti, legnetti o altri elementi presi dalla natura.

Detto questo, con il fango possiamo proporre ai bambini molte, moltissime attività. Innanzitutto, lasciamoli liberi di sperimentare, inventando loro giochi e situazioni. E poi, se vogliamo, stimoliamoli con sfide: chiediamo di preparare torte, muffin e piatti sopraffini con la terra (utilizzando anche vecchie padelle o vecchie muffin tin); di creare piste per le biglie; di realizzare plastici di città fangose e fantasiose; di creare un parco nel quale possano giocare i dinosauri, le automobiline, gli animali, le bambole... Non c’è limite alle attività, perché non c’è limite alla fantasia.

 

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