Perchè i bambini più "sporchi" sono più sani

Siamo sicuri che l'ossessiva igiene abbia solo risvolti sani? Germofobi, forse abbiamo una cattiva notizia per voi. Che, in realtà, è una buonissima news per i nostri figli.

Oggi vi spieghiamo perchè i bambini più "sporchi" sono più sani: come l'igiene ossessiva e il non far sporcare i bambini siano nemici della salute

Non si esce più di casa senza una borsa preparata ad ogni sporca evenienza e si allestisce la propria casa in maniera sterile e asettica quanto un ospedale, ci avete fatto caso? Salviettine igienizzate, creme antibatteriche, disinfettanti. Ok, è giusto, a volte sono necessari. Ma forse bisognerebbe fare un passo indietro, in quei tempi passati in cui si giocava tranquillamente sul marciapiede sotto casa analizzando i movimenti dei millepiedi sulle proprie manine, quando ci si sbucciava le ginocchia e le si puliva con una passata di mano e si raccoglieva quel confetto caduto sul pavimento igienizzandolo magicamente con una soffiatina.

L'ha detto anche Mary Ruebush nel suo "Why dirt is good?", dal sottotitolo "Cinque modi per rendere i germi tuoi amici": quando un bambino si infila in bocca qualche oggetto esplora l'ambiente, e scaturisce in lui una reazione necessaria perché maturi in lui il sistema immunitario, benefica in quanto questo suo sistema immunitario inizia così a riconoscere cosa attaccare e cosa ignorare.
Alla nascita, il sistema immunitario è una lavagna bianca, un computer non programmato, uno smartphone ancora da riempire di applicazioni. Se il bambino non fa una genuina esperienza di questi batteri, il sistema non sarà più in grado di riconoscere i germi buoni e quelli cattivi, e le conseguenze saranno deleterie.

Ciò non significa che sia raccomandato vivere nella sporcizia. Significa solo che sarebbe meglio evitare di utilizzare tutti quei prodotti "igienizzanti per le mani" ora così in voga che in realtà danno solo un effimero senso di sicurezza, e che oltre ad essere spesso troppo pesanti talvolta non hanno nemmeno efficacia: i germi e i batteri sono dappertutto - sulle nostre mani, nei nostri capelli, nelle nostre case, sui nostri animali - ed è giusto sia così! Lavarsi semplicemente con acqua e sapone è sufficiente e sicuro per evitare le conseguenze negative.

Lo stesso vale per l'ossessione per la pulizia: lavarsi troppo, soprattutto nei bambini, comporta la scomparsa della maggior parte di questi batteri, a volte buoni. Non negate ai piccoli di camminare scalzi, giocare all'esterno toccando ciò che vogliono (chiaro, in sicurezza), sedersi a tavola senza lavarsi le mani (se non estremamente sporche!): tutti questi gesti normali (da considerare finalmente non pericolosi) aiuteranno il bambino e il suo sistema immunitario senza comprometterlo come potrebbe accadere facendo un eccessivo uso di prodotti igienizzanti.

Non solo: uno studio americano condotto dall'Università di San Diego (capitanato dal dottor Yu Ping Lai) ha svelato che l'ossessione per l'igiene non fa bene nemmeno in caso di ferite cutanee. Capiterà che il vostro bimbo si graffi o tagli, e in quel caso senza pulire eccessivamente con prodotti che uccidono ogni sorta di batteri (buoni e cattivi) il suo corpo reagirà meglio, portando ad una guarigione più sana e veloce. Questo perché la presenza di stafilococchi nella microflora della ferita è causa di una miglior reazione della pelle, che guarirà così più in fretta.

Aiutare i bambini a sviluppare un sistema immunitario forte lasciandogli fare esperienza dello "sporco" avrà su di loro solo benefici: le allergie si ridurranno, le reazioni del corpo alle malattie saranno più contenute (perché i batteri saranno appunto già conosciuti) e l'ansia sarà ridotta (perché collegata alla salute interna del corpo), così come le malattie autoimmuni. E, pensateci: instillare nel bambino l'idea che ciò che è sporco è pericoloso, e che esplorare il mondo esterno può essere fonte di paura, può avere conseguenze sulla sua psiche. Un bambino a cui vengono limitate queste esperienze sarà infatti un bambino a cui sono estranee la curiosità, l'esplorazione e la scoperta (o comunque frustrato in questo senso). La fobia per i germi dei genitori può trasformarsi in un rapporto conflittuale del bambino con il mondo esterno, e ciò è di gran lunga più pericoloso di un paio di piccoli germi! Non credete?

Ma non preoccupatevi se avete vissuto fino ad ora ossessionati dall'igiene: non è mai troppo tardi per ridimensionare questo aspetto della vita. Iniziate mangiando più cibi fermentati (come lo yogurt di soya per esempio o il kombucha del quale vi parleremo nei prossimi giorni) o assumendo fermenti lattici (ottimo LD1 della Named per i bambini).

Ma, soprattutto, iniziate ad uscire a sporcarvi le mani insieme ai vostri bambini: niente di più efficace per costruire un sano, robusto e preparato sistema immunitario!

Sara Polotti

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