L’arte giapponese di superare un aborto

L’aborto spontaneo è uno di quegli argomenti attorno ai quali aleggia un inspiegabile silenzio. Nessuno ne parla, ma soprattutto i genitori non vengono trattati come se fosse un vero lutto, e sono lasciati a loro se stessi spesso senza supporto psicologico di alcun tipo.

Vi avevamo già quindi parlato di Ciao Lapo,  la meravigliosa associazione che si occupa di sostegno, prevenzione e molto molto altro in merito al lutto perinatale; e anche della prevenzione della morte in utero; tuttavia oggi vi vogliamo parlare di una pratica giapponese delicatissima che ha colpito i nostri cuori, e che emozionalmente potrebbe aiutare moltissimi le mamme e i papà dei bambini volati in cielo troppo presto.

L’arte giapponese di superare un aborto: dalla tradizione orientale un piccolo gesto spirituale per alleviare il dolore della perdita di un bambino nell’utero

Se passeggiate nei cimiteri giapponesi, vi accorgerete che ogni tanto il percorso si costella di piccole statuette rappresentati una divinità paffutella coperta da un mantellino rosso o con al collo un bavaglino dello stesso colore. Queste piccole statue di pietra stanno ad indicare Jizo, una divinità venerata in tutto l’oriente buddista con nomi differenti (Jizo in Giappone, Địa Tạng in vietnamita, Dìzàng in cinese) e che oltre a proteggere i viaggiatori è considerata la protettrice dei defunti, in particolare dei neonati prematuri e di quelli morti in utero.

Insomma, nei cimiteri e lungo le strade queste piccole figurine vogliono proteggere le anime dei bambini mai nati, che secondo la credenza popolare devono essere protetti per non ricevere la punizione per aver causato un forte dolore ai genitori.

Ai loro piedi la gente è solita depositare scarpine, giocattoli e piccoli dolcetti, dono dei genitori per affrontare la vita dall’altra parte.

Insomma, le madri giapponesi si straziano come noi, ma almeno hanno la loro tradizione, il loro gesto di conforto, un gesto che non vorrà dire nulla ma che per chi ha passato un momento del genere può essere tutto. Può essere l’elemento tangibile di un lutto che purtroppo è tremendo, poiché non hai nemmeno un corpicino da seppellire, su cui pregare o su cui piangere le tue lacrime.

Perché allora, nel momento in cui si vive quel dolore, non provare a riversare le lacrime su una statuina di questo tipo? Ognuno potrebbe crearla con le proprie mani, oppure, per onorare del tutto la tradizione orientale, la si potrebbe comprare online.

Sbirciando qua e là sul web si trovano moltissime di queste piccole divinità in pietra, subito a partire da Amazon. Questa, ad esempio, oppure quest’altra.

O, ancora, su Etsy si trovano bellissimi ciondoli da poter portare sempre con sé (vicino al cuore), come questo in argento, questo prezioso in oro e smeraldi, oppure questo, in pietra.

 

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