“Magnifici fallimenti”, un workshop con Erik Kessels

“Errare è umano”.

“Sbagliando s’impara”.

A volte i proverbi della tradizione, nella loro semplicità, sono quanto di più vero e sincero possiamo trovare. E per quanto riguarda l’argomento “errori” di certo ci azzeccano moltissimo.

Sbagliare serve all’essere umano. Serve per crescere, serve per imparare, serve per formare il proprio carattere e per fondare su qualcosa di solido i propri comportamenti. E noi non smetteremo mai di dirlo: dobbiamo lasciare che anche i nostri figli sbaglino, cadano, si sbuccino le (metaforiche e no) ginocchia, senza che noi stiamo sempre lì pronti a rimediare o a consolarli.

Ecco perché questo workshop ha preso immediatamente la nostra attenzione: si intitola “Maginifici fallimenti” e avrà luogo a Treviso i prossimi 11 e 12 maggio. E ora ve ne parliamo.

“Magnifici fallimenti”, un workshop con Erik Kessels: perché sbagliare è importante per la nostra crescita e perché dovremmo abbracciare i nostri fallimenti

Erik Kessels è molte cose: è un artista, è un designer, è un comunicatore, è un curatore fotografico, è un creativo (ed è sua l’agenzia di comunicazione KesselsKramer, che ha sedi a Londra e Amsterdam). Ed è proprio dalla sua esperienza che ha imparato moltissimo. Ora questa esperienza la mette a disposizione a noi, attraverso un libro e un workshop.

Il libro si intitola “Failed it!”, un titolo abbastanza spiritoso che gioca sull’assonanza tra “Nailed it!” (letteralmente, “Mi è riuscito perfettamente!”) e “Failed it!” (“Ho fallito miseramente”). Ma questo fallimento non è inteso come qualcosa di negativo, anzi. È inteso proprio come se fosse qualcosa che ci è riuscito da Dio. Perché anche fallire e sbagliare, come riuscire in qualcosa, è fondamentale per la nostra vita. Basta leggerlo nel modo giusto e fare del bagaglio tesoro.

Erik Kessels porterà quindi la sua esperienza e i suoi argomenti l’11 e il 12 maggio a Fabrica, centro di ricerca sulla comunicazione nato a Treviso (a Villorba) dalla mente di Luciano Benetton e Oliviero Toscani, parte del Benetton Group. Il corso (che ha un costo di 200 euro, si terrà in lingua inglese e sarà aperto ad un numero limitato di partecipanti - per info e iscrizioni rimandiamo al sito) si intitola “Magnifici Fallimenti”: attraverso i racconti e le spiegazioni di Kessels e qualche esercizio creativo e pratico (bisogna portare un laotop, un dispositivo per scattare fotografie e un proprio eventuale portfolio), il designer e comunicatore spiegherà e farà vivere sulla pelle dei partecipanti l’importanza degli errori.

La paura dell’errore, infatti, ci porta a frenare. Ci porta a spaventarci e a fermarci. Ma se la possibilità di fallimento ci fa sentire male, il rischio è quello di infossarci in qualcosa di apatico. E, come dice Kessels, a quel punto l’unica soluzione è quella di decidere di rinchiuderci in uno stanzino d’ufficio. Perché essere creativi significa affrontare e prendere per le corna il toro del fallimento!

Questo workshop, tuttavia, non è solo per creativi. O meglio, è perfetto per chi lavora con la propria creatività, ma la creatività non è relegata solo ai lavori “artistici”. La creatività serve a tutti, in tutte le professioni, in tutto ciò che facciamo nella vita. Ecco perché secondo noi il workshop è davvero adatto a chiunque. Perché aiuta a capire che è ora di superare il nostro bisogno di non sbagliare, la nostra necessità di essere perfetti.

No, non dobbiamo essere perfetti. Non possiamo. E non lo vogliamo. Dobbiamo lasciarci ispirare dagli errori, lasciarci guidare da loro nella giusta direzione. Chi parteciperà al corso potrà capirlo davvero: Kessels li costringerà a fallire. E sarà davvero liberatorio e costruttivo.

Giulia Mandrino

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