Smettiamola con i toto gravidanza: fanno male alla società

L'ulitma in ordine di tempo è stata Federica Pellegrini: è bastata una mezza giornata al mare in costume per fare partire la speculazione. "Il pancino sospetto: è incinta?", dicevano i titoli di alcuni giornali. Ma pensiamoci: ogni settimana ce n'è una nuova. 

Siamo negli anni Venti del nuovo Millennio, eppure siamo ancora qua, a puntare l'obiettivo dei paparazzi sulle pance delle star. E (inevitabilmente e forse inconsciamente) a puntare gli occhi sulle donne attorno a noi.

Perché il toto-gravidanza fa male alla società

Insinuare che una celebrity sia incinta sembra innocuo. Sembra una curiosità tenera, dolce. Ma non lo è per niente. Si tratta di una curiosità in realtà morbosa e invadente, e soprattutto di una pratica che lede la libertà individuale. Un po' come gli hate speech e i commenti da parte degli hater, si pensa che i VIP non vengano scalfiti da certe considerazioni, ma sono esseri umani. E la pressione riguardo a una gravidanza può fare davvero molto male. Per tanti motivi.

Una persona, per esempio, potrebbe non volere figli.

Un'altra potrebbe volerli moltissimo e non riuscirci, vivendo momenti di sconforto davvero profondi.

Un'altra ancora potrebbe essere davvero in attesa, ma chi lo sa se sia un'attesa serena? Chi lo sa se la gravidanza non sia a rischio? Chi lo sa se quel bambino sia voluto o meno?

Insomma: evitare di speculare è una forma di rispetto. E non farlo sarebbe benefico anche per la società. Queste speculazioni sulle gravidanze VIP, infatti, non fanno che perpetuare stereotipi e concezioni vecchie, pericolose e poco rispettose. Come quella che una donna sia davvero donna solo se mamma. Che avere un figlio sia il fine ultimo di ogni coppia. Che allargare la famiglia sia necessario per la felicità.

La maternità è ancora vista come obbligo

Non sono quindi solo i "toto pancino" ad essere deleteri.

Hailey Bieber da quando ha sposato Justin non può stare in pace nemmeno per un attimo che i rotocalchi si chiedono perché non sia ancora incinta. Esatto: ancora. Come se fosse obbligatorio per una donna eterosessuale sposata dover figliare non solo appena le viene messo un anello al dito, ma in generale. Perché la scelta di non avere figli non è nemmeno contemplata. Pensiamo a Jennifer Aniston: ha fatto capire in tutti i modi che non sopporta le domande e le insinuazioni sulla sua maternità o la sua non maternità: la fanno sentire come se fosse "meno donna" solo perché non è diventata madre.

Non solo VIP: anche le persone normali soffrono il toto-pancione

Tutto questo si somma alla normale pressione della società, una società in cui la parità di genere non è ancora lontanamente raggiunta e nella quale si fatica a dare i giusti spazi e i legittimi diritti alle donne. La maternità, infatti, dovrebbe essere una scelta consapevole, e non un obbligo dettato dalle aspettative esterne.

Ah, e non dimentichiamo i risvolti estetici: perché, di grazia, una pancia un filino meno piatta dovrebbe per forza significare gravidanza? Un altro macigno che pesa sui pensieri delle donne di tutto il mondo occidentale, che ancora, a quanto pare, si arrocca sulla convinzione che "magro" sia sinonimo di "normale" e "bello".

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Sara

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Cecilia

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