Come educare i bambini alla capacità di vestirsi secondo il metodo Montessori

Tra i pilastri del metodo Montessori, che si fonda sull’insegnamento dell’indipendenza al bambino, c’è l’educazione al vestirsi da soli. Essendo una delle azioni quotidiane dell’essere umano, il vestirsi diviene nella pedagogia montessoriana un momento di insegnamento, poiché il bambino imparando a vestirsi da solo acquisisce uno dei tasselli che gli serviranno per costruire, appunto, la sua indipendenza.


“Aiutami a fare da solo”: la frase simbolo di Maria Montessori può quindi essere applicata alla sfera dell’abbigliamento, insegnando al bambino come vestirsi per lasciare che piano piano sia lui a compiere l’azione in autonomia. Ma come possiamo fare per educare i nostri figli al vestirsi? Quali sono i passaggi da compiere per aiutarli a vestirsi da soli?

Come educare i bambini alla capacità di vestirsi secondo il metodo Montessori: il raggiungimento dell’indipendenza passa anche dal vestirsi da soli

Innanzitutto, l’educazione al vestirsi comincia quando il bambino inizia a mostrare dell’interesse nei confronti di questa azione, ovvero quando, intorno ai 16-18 mesi (più o meno) mostra di voler toccare, spiegazzare, togliere e mettere i vestiti da solo, interferendo con mamma e papà che cercano di cambiarlo.

La prima cosa, poi, sarà capire quando ogni gesto sarà semplice da compiere, da parte sua. Ovvero: la coordinazione e la manualità non sono innate, crescono insieme al bambino, e il vestirsi contribuisce all’allenamento di queste skill. Che, tuttavia, non si affinano solo con questa azione, ma crescono grazie a mille attività montessoriane (come i travasi). Sarà quindi graduale l’insegnamento del vestirsi, iniziando dai gesti che i bambini riescono a compiere (prendere gli abiti dai cassetti, infilare i pantaloni, allacciare i lacci o infilare i bottoni… C’è una gradualità naturale da seguire). Il primo gesto? Sarà lo svestirsi, che viene loro molto naturale e che dobbiamo incoraggiare.

Anche l’ambiente è importantissimo: ai genitori spetta il compito di costruire attorno al bambino uno spazio che gli renda semplice questa azione del vestirsi. Se inizialmente infatti questo avviene sul fasciatoio, quando il bambino comincia a fare da sé possiamo stare in piedi, vicino al letto. Ma ciò che è importante è che tutto sia alla sua altezza e che lo stimoli a toccare e provare: ecco perché è bene comprare un armadio piccolo, a sua misura, oppure una rastrelliera bassa e per bambini, o ancora una libreria bassa da adibire a guardaroba con scatole al cui interno il bambino troverà, suddivisi, tutti gli indumenti di cui ha bisogno, magari in ordine: nel primo cesto gli indumenti intimi, poi le magliette, poi i pantaloni, poi i maglioni e così via.

Sul web troviamo moltissime soluzioni davvero carine, che ci permettono di allestire un ambiente montessoriano accogliente e pratico. Noi, ad esempio, cerchiamo spesso su Zalando Privé, che utilizziamo o dal computer di casa o tramite l’app quando siamo in giro (c’è sia per iOS che per Android). Si tratta di un sito internet interessantissimo che permette di accedere a sconti temporanei (vanno dai 3 ai 5 giorni) super esclusivi e davvero convenienti. E il bello è che troviamo davvero di tutto per i nostri bambini: dall’arredamento della cameretta - proprio ciò che ci serve in questo caso! - ai vestiti di tutte le marche più belle.

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È utilissimo quindi per il periodo in cui ci stiamo concentrando sull’educazione al vestirsi! Anche perché possiamo acquistare moltissimi vestiti per bambini comodi e utili, aumentandone la complessità (bottoni, stringhe…) man mano che i bimbi crescono, senza spendere un capitale.

Anche su Anacleto troviamo un sacco di soluzioni per la cameretta dei bambini, perché questo shop è specializzato proprio in mobili montessoriani e i loro armadi sono pensati appositamente per facilitare il bambino e per andargli incontro in questa fase della vita nella quale impara l’indipendenza attraverso la scelta dei suoi abiti.

Detto questo, i consigli utili per insegnare ai bambini a vestirsi in maniera montessoriana sono svariati. Partire dallo svestirsi, come dicevamo. In seguito, quindi, insegnare a “infilare”, ovvero mostrare una ciabatta, una scarpa, il collo delle magliette o il buco dei pantaloni e lasciare che i bimbi ci ficchino testa, gambe e braccia. Dopodiché, lasciamo che si vestano da soli, scegliendo indumenti semplici prima e più complessi dopo. Il tutto seguendo sempre la voglia e i tempi del bambino, spronandolo e aiutandolo ma sempre con rispetto.

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Importantissima è però anche la scelta del vestiario. Quando i bambini saranno forti sul vestirsi a livello pratico, ovvero di manualità, sarà il momento di lasciare loro anche la scelta di cosa mettersi. Ed è qui che entra in gioco l’armadio a misura di bambino. Non lasciamo nulla al caso, però, almeno i primi tempi: diamo loro la possibilità di scegliere tra pochi vestiti, ma buoni, in base alla stagionalità, dividendoli appunto per tipologia. Pian piano i bambini acquisiranno sempre più autonomia perché riconosceranno la sequenzialità degli indumenti da indossare. E questo non sarà utile solo per l’azione del vestirsi, ma per tutta la crescita. Perché l’indipendenza, come sappiamo, è fondamentale: per la loro autostima, per il loro crescere sicuri, per l’intraprendenza, la curiosità e i processi mentali in generale.

Giulia Mandrino

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