La meraviglia della gravidanza dopo l’infertilità

Che sia un frutto naturale o la bella conseguenza della fecondazione assistita non cambia il succo: restare incinte dopo anni di ricerche e varie diagnosi di infertilità è indescrivibile. È unico, più di una gravidanza “normale”, perché solo una mamma che è passata attraverso il percorso accidentato dell’infertilità sa quanto faccia soffrire, riflettere e dubitare questa situazione.

E oggi ci rivolgiamo proprio a voi, mamme diventate mamme dopo l’infertilità: gioite, godete del momento, scacciate le paure che si sono impossessate di voi durante questi anni.

La meraviglia della gravidanza dopo l’infertilità: gioite, mamme “infertili”, perché i vostri figli sono unici e favolosi

Le preoccupazioni iniziali quando il tanto sperato bambino non arriva subito; i dubbi medici, da scacciare quanto prima; la paura a varcare la soglia dell’ospedale quando finalmente ci decidiamo a fare qualche controllo; lo sconforto nel sentire quella parola terrificante. “Infertilità”. “Sterilità”.

E poi il non riuscire ad essere felici per le amiche che sembrano restare incinte una dietro l’altra, senza apparente difficoltà (anche se poi l’esperienza e le testimonianze lo confermano: non è vera, tutta questa “facilità”; spesso, giustamente, le mamme non dicono tutto, e sappiamo che restare incinte anche in situazioni “normali” e sane non è così semplice - si parla di circa un 25% di possibilità per rapporto).

E poi, ancora, l’impressione di diventare quella “da compatire”, la “poverina” che non riesce ad avere figli, la famiglia incompleta perché non arriva un bambino. Anche se in cuor tuo sai che non sei incompleta perché non sei mamma. Una donna non è necessariamente madre, e fortunatamente i tempi stanno cambiando.

Per quanto serenamente una donna viva la situazione dell’infertilità, la sofferenza è normale e naturale. Anche quando finalmente superi la cosa, la elabori e, resilientemente, la trasformi in qualcosa di positivo. Magari decidendo di non darti per vinta, magari capendo che essere genitori non è il vostro destino, magari affidandoti a cure, magari capendo che la strada per diventare genitori, per voi, non passa dalla pancia ma dal cuore e intraprendendo così il magnifico percorso dell’adozione. Ognuna vive la maternità, la gravidanza o la non-genitorialità a modo suo, negativamente o più positivamente, e non c'è una giusta maniera.

E poi, un giorno, la lineetta rosa compare sullo stick. Anche lì, però, la paura e i dubbi degli anni precedenti passati a rimuginare si fanno sentire, e il timore che vada storto non fa vivere il momento con la gioia che spetterebbe di diritto. Perché, magari, già altre volte il test era positivo, ma lo spietato utero non aveva permesso di andare oltre una certa soglia…

Ma il giorno diventa un mese, e poi due e poi tre, e a quanto pare finalmente ce l’avete fatta. Siete incinte davvero, e il vostro bambino si sta attaccando con tutte le forze alla vostra pancia. Vostro figlio è davvero lì, e finalmente lo sentite, e finalmente lo dite a tutti.

E già dirlo è una gioia: i familiari e gli amici spesso vivono insieme ai genitori le sofferenze, e la felicità che provano la sentono perfettamente anche loro, consapevoli che lo sforzo fatto finora rende tutto amplificato, più gioioso, più denso di speranza, stupore e pura felicità.

Ecco: ora è il momento di godere davvero, ex mamma infertile e neo-mamma incinta. È il momento di stare bene con te stessa, di toccarti la pancia, di fantasticare, di comprare culla, biberon, seggiolino e passeggino. È il momento di godere degli sguardi altrui, delle coccole del papà, dell’immagine di tuo figlio che giorno dopo giorno si crea nella tua mente e che verrà poi spazzata via nel momento in cui lo conoscerai davvero, tuo figlio, e sarà migliaia di volte più bello di ogni fotografia ipotizzata che avevi in testa.

Restare incinta è stata una fatica. Ma questa fatica rende tutto ancora più bello, più soddisfacente, più vero e più sentito. Cerca solo di non lasciarti sopraffare dalle paure. Perché non è più il momento di provare timore: è il momento di essere felici e rilassate. E basta. Perché TE LO MERITI!

 Giulia Mandrino

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