La mente di una mamma? Non si ferma mai

Fermiamoci un attimo. Svuotiamo la mente. Respiriamo.

Già, probabilmente non ce la facciamo del tutto. Perché? Perché siamo madri, e anche nei momenti di totale relax qualche pensiero prende il sopravvento. Sembrano pensieri innocui: ho fatto la lavatrice? C’è da fare il cambio armadio? Quand’è la partita del cucciolo? E il saggio, invece? Ho preso tutto ciò che le maestre ci avevano detto di portare a scuola? Quella linea di febbre sarà presagio di altro?

Eppure, per quanto innocui, questi pensieri non ci abbandonano praticamente mai. Perché la nostra mente è quella di una mamma, e volenti o nolenti è sempre occupata. Ma non buttiamoci giù. Abbracciamo la nostra natura!

La mente di una mamma? Non si ferma mai: perché dobbiamo abbracciare tutte le preoccupazioni e fare nostra la natura di madre

La mente di una mamma non è disegnabile: sarebbe un groviglio infinito di informazioni, informazioni sui bambini che si mescolano a quelle del lavoro, della casa, delle discussioni di coppia, della scuola… Il carico mentale che ci portiamo addosso ogni giorno è invisibile agli occhi della gente, eppure è sempre lì.

È normale ogni tanto lasciarsi andare a pensieri negativi, lasciarsi sopraffare dagli impegni, dallo stress e dalle preoccupazioni. Ma dobbiamo sempre tenere a mente una cosa: siamo mamme e questa è la nostra natura. Anche quando sembra che tutto sia enorme e insormontabile, ce la facciamo.

Nella nostra mente c’è sempre qualche pensiero latente, anche quando siamo così brave da prenderci del tempo per noi e per la coppia, senza sensi di colpa. Riusciamo a rilassarci un attimo, ma i cassetti della nostra testa nei quali riponiamo tutti i pensieri riguardanti i nostri figli non si chiudono mai, e mai lo faranno.

Siamo davvero pazzesche: per quanto disordinate, nella nostra mente abbiamo agende, liste, reminder, cartelle sanitarie dei bambini… C’è tutto, qui dentro, e tutto è davvero molto pesante. Capita che ce ne rendiamo conto, oppure che viviamo tutto questo in tranquillità. In ogni caso c’è una spiegazione logica, se riusciamo comunque a fare tutto in un modo o nell’altro: è nella nostra natura. Perché quando nasce una mamma, quando una donna stringe il suo bambino per la prima volta tra le sue braccia, il suo essere esplode. La nostra natura più ancestrale vuole che ci prendiamo cura dell’altro, e in effetti siamo bravissime a farlo. Siamo protettrici.

È normale dimenticare qualcosa, sbagliare, arrabbiarsi, sentirsi affaticate e per questo un po’ arrabbiate. Ma se ci pensate sono solo momenti. Perché poi torniamo sempre sui nostri passi, portando a scuola e a danza i bambini, facendo la spesa, cambiando le lenzuola, dividendo i compiti con il nostro/a partner, fissando gli appuntamenti dal pediatra…

Siamo in grado di fare tutto questo perché siamo madri, e la nostra mente è incredibile. Ma soprattutto, siamo in grado di farlo non perché dobbiamo, ma perché lo vogliamo. Toglieremo tempo a noi stesse, propenderemo a passare le serate non a teatro o davanti alla tv ma finendo i compiti o giocando alle Lego, organizzeremo le nostre giornate in base agli impegni di qualcun altro… Ma non lo facciamo pesare a nessuno, no? Nemmeno a noi stesse.

Perché il peso è reale, ma siamo solo noi a sentirlo, e questa sensazione è affiancata da un altro sentimento ancora più grande: il volere il meglio per chi ci sta accanto.

Ricordiamocelo sempre quando ci sentiamo giù: siamo madri, siamo fortissime, e per quanto queste preoccupazioni sembrino essere solo nostre, in realtà non siamo sole. Non disdegniamo l’aiuto degli altri, ma soprattutto abbracciamo la nostra natura e rallegriamoci di tutto quello che siamo in grado di fare!

Perché il vedere ciò che gli altri non vedono (che sia la linea di febbre preoccupante o i kiwi che mancano in frigo) è un dono, e noi, fortissime protettrici della nostra famiglia, sappiamo esattamente cosa farne! Trasformando tutto questo in amore.

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