Essere donna, non solo mamma

La maternità ti cambia, è vero. È vero ed è giusto. Avere un bambino modifica tutta la tua vita, te la riempie, te la completa, e tu cambi insieme a lui. Ma troppo spesso si rischia anche di soccombere sotto a questo aspetto, dimenticando che siamo anche donne, con una personalità, una vita, un carattere e una nostra unicità.

Cambiare è giusto, soprattutto diventando mamma. Ma lasciare totalmente da parte la nostra identità è sbagliato. Purtroppo troppe mamme temono il giudizio, o loro stesse credono che nel momento in cui la maternità fa capolino nella loro vita debbano per forza dimenticarsi di se stesse. Smettono di andare a camminare con le amiche, in palestra; di uscire; di andare a cena con il proprio marito o compagno; di comprarsi vestiti per sé solo perché piacciono, e non perché ce n’è bisogno; di divertirsi, anche.

Ma proviamo a riprenderci un attimo, conciliando in maniera sana le nostre due identità!

Essere donna, non solo mamma: come far sì che il nostro essere mamma non ci faccia dimenticare la nostra identità

Il primo passo per non dimenticare mai la propria identità e per essere se stesse è quindi continuare a prendersi cura di sé. Sembra scontato, ma troppe mamme si nascondono dietro alla scusa del “non ho tempo”. Basta poco, a volte anche dieci minuti. Ma questi dieci minuti vanno sempre presi, è bene non rinunciarvi! Per il nostro benessere ma anche per quello della nostra famiglia: stare bene con noi stesse significa riflettere serenità e positività anche su chi ci sta attorno.

Essere mamma, poi, non significa dover per forza rinunciare a diventare ciò che vogliamo. I bambini arrivano quando arrivano, e non sempre (anzi, quasi mai!) quando siamo all’apice della carriera o quando abbiamo raggiunto i nostri obiettivi, che siano essi economici, lavorativi o sociali. Questo però non deve essere un problema, e non deve essere nemmeno il freno definitivo alla nostra spinta, il masso che troviamo sulla nostra strada e che ci costringe a fermarci: teniamo sempre a mente il nostro obiettivo. Nessuno dice di continuare a perseguirlo come se i figli non ci fossero: è sufficiente tenerlo a mente e fare piccoli passi che nel lungo termine ci porteranno comunque a raggiungerlo, anche se con lentezza! Questo obiettivo poi sarà ancora più goduto: i figli devono completare la vita, ma senza occuparla in ogni spazio, e quando avremo completato il nostro percorso saremo ancora più soddisfatte di tutto ciò che abbiamo!

Un’altra buona abitudine è quella di continuare ad uscire. Ma non solo con gli amici con bambini. Anche da sole, o in coppia, ma senza bimbi! Le uscite in famiglia sono stupende, ma a volte c’è bisogno di staccare, divertendosi in maniera spensierata.

Non lasciamo poi da parte le nostre passioni o i nostri hobby pre-maternità. C’è chi amava andare in palestra, chi leggere, chi andare ai concerti, chi sciare, chi fare uno sport estremo, chi fare shopping... Potremmo elencare all’infinito. L’importante è che questo amore non si trasformi in un verbo all’imperfetto, appunto: “amava”. No. Una mamma “ama” fare qualcosa, ed è giustissimo che continui a farlo!

Continuare ad ascoltarsi è un altro consiglio: a volte le voci e i bisogni dei nostri figli giustamente sovrastano i nostri. Ma perché zittire noi stesse? Basta prendersi qualche minuto per ascoltare le proprie emozioni, oppure tenere un diario. Insomma, è necessario non dimenticarci di chi siamo a prescindere dai bambini. Anche loro ameranno una mamma che è una donna, prima che una madre, con una personalità e degli interessi! E riflettendo il nostro esempio seguiranno anche loro la loro indole e i loro sogni.

Infine, non smettiamo di leggere, di leggere i giornali, di stare sul pezzo, di seguire l’attualità. Insomma: continuiamo ad imparare. Il mondo cambia, noi cambiamo, ed è giusto mantenere anche la mente attiva, non solo contando i grammi di farina che vanno nella pappa della sera.

 

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Cecilia

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