Regalare esperienze è meglio di donare giocattoli e la scienza ce lo conferma

Ricordate quando vi avevamo suggerito una lista di regali diversi dai soliti giocattoli da fare trovare ai bambini sotto l’albero? Naturalmente era solo uno spunto e valeva anche per le occasioni durante l’anno (compleanni, giornate speciali…). Ci avete provato?

Ciò che suggerivamo era di puntare sulle esperienze più che sui giocattoli, sui corsi, sulle giornate in famiglie e sulla lettura più che sui soliti oggetti che i bambini trovano bene impacchettati la mattina di Natale (e ai compleanni). Perché? Perché di giocattoli ne hanno sempre e comunque troppi. State tranquilli: non rimarranno senza se noi genitori ci discostiamo da questa tradizione. E sappiamo anche che possedere troppi giocattoli non fa bene ai bambini.

Se il nostro suggerimento veniva dal buonsenso, tuttavia, ora c’è perfino uno studio scientifico che conferma la nostra teoria: meglio quindi regalare esperienze al posto dei soliti giocattoli, e ora vi spieghiamo in dettaglio perché.

Regalare esperienze è meglio di donare giocattoli e la scienza ce lo conferma: lo studio che rivela come regalare esperienze sia molto benefico

Lo studio al quale ci riferiamo è stato pubblicato sul Journal of Consumer Research nel 2016 dalle ricercatrici Cindy Chan e Cassie Mogilner. “Experiential Gifts Foster Stronger Social Relationships than Material Gifts”, “I regali esperienziali aiutano a sviluppare relazioni sociali più solide rispetto ai regali materiali”: un titolo lungo per dire, in altre parole, “W i regali esperienziali, sono meglio dei giocattoli!”.

La ricerca è stata condotta presso l’Università di Toronto. Le studiose volevano mettere in luce come i regali esperienziali siano più efficaci di quelli materiali e di quali siano le conseguenze sulle relazioni future dei bambini. La conclusione è che i primi sono effettivamente più benefici perché in primo luogo le esperienze tendono sempre a premere bottoni emotivi in chi le riceve e le prova.

Se ci pensiamo è verissimo: le sensazioni provate ad un concerto, le cose imparate da una rivista ricevuta per un anno intero, il rilassamento alla SPA in famiglia, il divertimento del campeggio e la bellezza provata in un museo (ad esempio) rimangono molto più a lungo rispetto ai sentimenti (più piatti e semplici) lasciati da un giocattolo che a ben vedere utilizzano o tutti i giorni o, alla peggio, per una volta (per poi mollarlo perché nemmeno apprezzato).

Le ricerche precedenti fatte su questo argomento non prendevano praticamente in considerazione questo aspetto emozionale, mettendo in luce solamente due fattori principali che rendono i regali esperienziali più benefici di quelli materiali, e cioè l’apprezzamento del regalo (come dicevamo, di giocattoli i bambini ne hanno moltissimi e anche se faticate a crederci in fondo apprezzano molto di più un concerto) e, soprattutto, gli aspetti educativi del regalo.

Le esperienze, naturalmente, sono di gran lunga più benefiche di un giocattolo, e questo è un aspetto che già possiamo comprendere da noi. Ciò che questa ricerca svela, dunque, è il beneficio che questi gesti portano sulle relazioni future dei bambini. Perché dando la possibilità di fare esperienza di emozioni diverse dal solito stiamo dando al bambino una risorsa molto importante: l’apprezzamento delle relazioni. Donare e fare regali è qualcosa di molto importante nella vita di una persona e quando apprezziamo a tal punto un regalo ameremo anche donare a nostra volta.

Un regalo crea un legame profondo tra due persone, e regalare un’esperienza lo fa ancora di più. Fa sentire qualcuno vicino nel momento in cui si scambia il regalo e nel momento in cui lo si vive (insieme o da soli, ricordando comunque sempre la persona che l’ha donato). Ecco il “plus”, il valore aggiunto delle esperienze rispetto ai giocattoli: non solo l’essere educativi, non solo l’essere più stimolanti e apprezzati, ma l’essere fonte d’amore e l’essere un filo che unisce le persone.

Giulia Mandrino

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