Il decalogo per dire NO al bullismo

Fare x Bene (farexbene.it) è una onlus che da sempre promuove e realizza progetti per contrastare ogni forma di violenza. Tra queste forme di violenza, purtroppo, spicca il bullismo, ancora troppo presente nelle nostre scuole. Ecco perché OVS si è messa al fianco di Fare x Bene Onlus, creando un progetto dedicato alla prevenzione sul tema.

Il progetto si chiama “BullisNO! - Chi bulla perde” e, da settembre, si rivolge ai docenti e ai genitori delle scuole per dare loro gli strumenti necessari per affrontare questo delicatissimo e pesantissimo tema con i figli.

Tra le iniziative (dal contest alle video-lezioni) spicca il decalogo. Una lista semplice, eppure significativa, da tenere sempre, sempre, sempre a mente!

Ecco il decalogo per dire NO al bullismo: da OVS e Fare x Bene Onlus le regole per prevenire e contrastare il bullismo, tema violento presente in troppe scuole

La prima regola è il RISPETTO - VERSO SE STESSI E VERSO GLI ALTRI. Insegnare ai bambini il rispetto e l’educazione nei confronti tanto degli adulti quanto dei coetanei significa prevenire la violenza.

La seconda è il DIALOGO - PER NON LASCIARE I FIGLI SOLI CON PROBLEMI E PAURE. Sembra una regola scontata, ma a volte è difficile parlare, soprattutto quando sono i genitori per primi ad avere paura delle risposte. Non assecondiamo la fatica dei nostri figli a parlare, ma stimoliamoli creando un clima accogliente e di scambio reciproco, nel quale ognuno porta il suo timore.

L’ATTENZIONE (AI SILENZI - A VOLTE LE “NON PAROLE” VALGONO PIU DELLE PAROLE”) è il terzo punto de decalogo. I bambini vittime di bullismo e cyberbullismo si chiudono nel loro dolore ed evitano il dialogo. Prendetelo come un segno.

La quarta regola riguarda l’AUTOSTIMA, DA COLTIVARE AFFINCHÉ SIA IN GRADO DI NON SUBIRE VIOLENZE ALTRUI: supportate i vostri figli, fateli sentire capaci, nonostante gli errori (che possono capitare). Se avranno un buon livello di autostima saranno più difficilmente vittime dei bulli!

Si continua con il CONTROLLO DELLE EMOZIONI - INSEGNA AD ESPRIMERLE IN MODO COSTRUTTIVO E NON DISTRUTTIVO, che si inserisce nella regola del dialogo e che vuole essere un modo per insegnare ai ragazzi a non ripiegare sulla violenza quando provano emozioni negative.

Non è una ripetizione: la sesta regola è REGOLE. Sottotitolo: CHIARE E CONDIVISE SULL’UTILIZZO DELLE TECNOLOGIE E DEI SOCIAL NETWORK. Tempi, modalità, riconoscimento dei pericoli, confronto. Tutto ciò che, insomma, è di buon senso.

La RESPONSABILITA’ riguarda poi LE PROPRIE AZIONI E LE PROPRIE SCELTE. Insegnare la responsabilità vuol dire insegnare la fiducia nelle proprie azioni, ma anche le conseguenze. Esserne consapevoli rende i ragazzi più cauti prima di agire. Soprattutto quando si tratta dei social network.

CONOSCERE I PROPRI DIRITTI E I PROPRI DOVERI: anche questa regola fa parte del decalogo, ed è direttamente conseguente a quella precedente, che riguarda la responsabilità.

In questo mondo non si può fare finta che internet non esista, e in effetti la penultima regola risponde al nome di INTERNET: NON DEMONIZZARLO, MA USARLO INSIEME E CONSAPEVOLMENTE. I nostri figli sono nativi digitali, e conoscere il web p una loro necessità per vivere. Affianchiamoli quindi nella loro conoscenza e nell’approccio a internet, in modo che ne conoscano sì le potenzialità, ma anche i pericoli negativi che spesso faticano a riconoscere o sminuiscono.

Ultima, semplicissima regola: NO. IMPARA A DIRLO E INSEGNA A TUO FIGLIO A DIRLO. Sappiate dire di no, in modo che i bambini crescano con la consapevolezza che ci sono cose giuste e cose sbagliate, a prescindere dai propri bisogni e desideri.

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